giovedì 1 luglio 2010

E intanto su Repubblica di oggi...

E alle post blitz-anticartelloni. "Una class action contro il comune"
Avevano promesso un blitz ogni settimana. E così ieri mattina il nuovo messaggio "Questo cartellone non dovrebbe essere qui" è stato lasciato sull´impianto pubblicitario installato a piazza Bologna di fronte all´edificio postale realizzato dall´architetto Mario Rivolsi e sotto tutela della soprintendenza per i Beni Architettonici. Continua la campagna di sensibilizzazione "No Cartellone Days" del comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i maxi-impianti. Ma c´è di più. «Entro agosto le cento associazioni faranno partire una class action, un´azione giudiziaria collettiva contro l´amministrazione, per far rimuovere le strutture abusive già segnalate. Il Comune avrà 90 giorni di tempo per provvedere altrimenti faremo ricorso al Tar», assicura Lorenzo Santovincenzo del coordinamento residenti Città storica.
Non si ferma, dunque, la battaglia del comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i maxi cartelloni, creata da una rete di cento associazioni, per chiedere la modifica della delibera 37. E continua la raccolta firme: ne mancano duemila e poi la delibera arriverà in consiglio comunale. Intanto ieri cittadini e rappresentanti del comitato hanno "oscurato" l´impianto davanti all´edificio postale di piazza Bologna, dove spuntano altri tre manifesti. «Qui non dovrebbe esserci neanche un cartellone perché è di fronte a un monumento vincolato e a ridosso del perimetro di un parco pubblico. Quindi è doppiamente abusivo», spiega Rodolfo Bosi dell´associazione ambientalista Vas (Verdi ambiente e società).
«Il Campidoglio non fa le rimozioni e allora ci pensiamo noi - aggiunge Santovincenzo - Lo strumento della class action permette di sanzionare queste inadempienze da parte dell´amministrazione. Il procedimento inizia con una diffida al Comune per intimarli a provvedere entro 90 giorni. Se non avviene nulla allora potremmo fare ricorso al Tar e chiedere la nomina di un commissario ad acta che sostituirà il lavoro del Comune. Quindi entro agosto verrà presentata l´azione giudiziaria per abbattere tutti i cartelloni abusivi». Nel frattempo prosegue la raccolta firme per raggiungere quota 5 mila e le iniziative di sensibilizzazione sparse in vari quartieri della città, dal centro alla periferia.
(valeria forgnone)

9 commenti:

  1. A questo punto non capisco cosa aspetti il Comune ad uscire fuori con le mani in mano. Gli hanno messo una mano sotto al pacco, attorno alle palle, e stanno per stringere. Perché non evitare questa dolorosissima esperienza?

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  2. Perchè sono o conniventi o totalmente incapaci.

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  3. Continuare con l'imbrattamento dei cartelloni.

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  4. HAOOOOOOOOO!! ma che dice questa??? TREMILA FIRME???? Se è così stanotte mi suicido!! credevo fossimo oltre le 4000. Personalmente ne ho viste mettere un migliaio sui banchetti organizzati a villa Pamphili e Caracalla. Ma quanti siamo a raccogliere le firme?? Ripeto e vorrei una risposta ufficiale anche in privato, tanto chi legge mi ha visto ieri sera alla festa del PD che fermavo la gente per farla firmare: quante firme sono state convalidate finora?

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  5. Le ultime notizie che mi arrivano riguardo alla raccolta delle firme sono le seguenti:
    - 3.400 sono le firme già portate alla verifica dell'Ufficio Elettorale:
    - 1.000 sono le firme già raccolte, ma ancora da portare alla verifica dell'Ufficio Elettorale.
    Mancano all'appello molte associazioni della Rete, nonchè Italia Nostra e Legambiente ed i Verdi.
    Mancano comunque alla scadenza 25 giorni, che dovrebbero essere più che sufficienti a superare abbondantemente il tetto delle 5.000 firme, in modo da coprire l'eventuale numero delle firme non convalidate, che é comunque dell'ordine del 4-5%.

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  6. Se mancano all'appello dopo oltre 2 mesi dall'inizio della raccolta vuol dire che non sono interessate veramente a questa battaglia.
    Voglio sperare che non si presentino a mettere il cappello sull'iniziativa il giorno in cui avremo raggiunto il traguardo e convocheremo una conferenza stampa.
    Non mi stupisco di Legambiente, da tempo organica ai giochetti della politica, nè di Italia Nostra, evidentemente formata ormai da un circolo di anziani e stimabili intellettuali che mai si sporcherebbero le mani con un banchetto raccolta firme. Quello che veramente mi colpisce e mi fa molto incazzare è la totale assenza di tanti comitati e associazioni di quartiere della cosiddetta Rete del mutuo soccorso, che hanno aderito formalmente ma non hanno raccolto neanche le firme dei loro familiari..

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  7. si vede che fanno affari coi cartellonari o fanno affari a non mettersi loro contro...

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  8. Prendo nota della latitanza di Legambiente eppure la loro sede nazionale sta sulla salaria dentro villa ada e a dieci metri da loro maximpianti deturpano piazza di priscilla o altri sono a pochi metri dalla recinzione della villa eppure non hanno mai detto nulla..Figuriamoci se dicono qualcosa sul viale che attraversa villa panphili che sta diventando ii vialone dei cartelloni!!! Si riempiono la bocca con la salvaguardia del verde e dell'ambiente...di quale ambiente ???forse di casetta loro.o della loro bella poltroncina dorata o quasi verde..

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  9. ma i VERDI dove stanno????? sono diventati sorci??? sorci verdi appunto.

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