venerdì 9 luglio 2010

Il recinto di Piazza Scotti


Piazza Scotti a Monteverde. Un luogo potenzialmente davvero ameno. Bei negozi (qui si affaccia Cristalli di Zucchero, la migliore pasticceria -dolce e salata- della città), gente benestante, verde. Niente da fare, la piovra è arrivata anche qui con i suoi tentacoli dalle forme più svariate.
Da nessuna parte del mondo una piazzetta tipo questa -pensate Parigi- sarebbe aggredita dai cartelloni. Eppure eccoli, guardateveli in questo video: hanno tutte le forme, tutti i colori, cingono d'assedio l'area pedonale come a farne un recinto. E la gente dentro, come niente fosse, accetta questa vergogna di stare in gabbia come stanno le bestie. Una gabbia le cui sbarre sono gli strumenti che la criminalità usa per arricchirsi.

5 commenti:

  1. Monteverde è ridotto ad un Monte dei Cartelloni: sono OVUNQUE.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

    RispondiElimina
  2. A 50 anni dai morti del luglio ‘60 e dalla rivolta proletaria delle magliette a strisce è ancora vivo il ricordo degli scontri di porta San Paolo, del sacrificio dei martiri di Reggio Emilia e di tutti gli antifascisti che insorsero contro Scelba, Tambroni e i loro sbirri.

    RispondiElimina
  3. A 50 anni dai moti del luglio ‘60 e dalla rivolta proletaria delle magliette a strisce è ancora vivo il ricordo degli scontri di porta San Paolo, del sacrificio dei martiri di Reggio Emilia e di tutti gli antifascisti che insorsero contro Scelba, Tambroni e i loro sbirri.

    RispondiElimina
  4. Ci passo tutti i giorni, appena risestemata l'hanno resa un posto ameno ombroso, veramente uno schifo. Sono dei parassiti, guardate anche P.le Morelli sempre Monteverde appena aprono un bar che attira gente, eccoli i parassiti che impiantano cartelloni ovunque. MONTEVERDE SI RIBELLA ... BRUCIA CARTELLONE BRUCIA!!!

    RispondiElimina