venerdì 30 luglio 2010

L'incontro del Comitato Promotore con Bordoni? Per ora siamo riusciti a sapere solo questo (e non promette nulla di buono)

"A tutti coloro che chiedono di sapere come è andato il 2° incontro di ieri con Bordoni ribadisco quanto già scritto: spetta al Comitato Promotore dare la dovuta informazione sullo svolgimento della riunione di ieri pomeriggio, che verrà data con un comunicato stampa, se non anche (ma successivamente) con la diffusione del verbale della riunione, dopo che sarà stato approvato da tutti i partecipanti.
In questa sede mi sento in diritto di poter informare chi legge solo sui miei interventi di ieri.
Ho consegnato al Dott. Paciello l'elenco delle 56 segnalazioni e delle 10 lettere trasmesse da VAS, a cui non é stata data per lo più risposta alcuna né da parte sua né da parte dell'Assessore Bordoni, malgrado 3 solleciti del Gabinetto del Sindaco a farlo.
Ho consegnato altresì al Dott. Paciello la richiesta di immediata rimozione:
- di 2 ulteriori impianti installati del tutto abusivamente dalla ditta "Nuovi Spazi" sempre dentro il Parco di Veio ed al suo confine a "compensazione" di 2 cartelloni che le erano stati rimossi;
- dell'impianto della ditta APA installato nella zona vincolata di piazza Apollodoro con contestuale numero di codice identificativo assegnato dal Comune, ma ciò nonostante ugualmente sanzionato dal Comandante dei Vigili del II° Gruppo di Polizia Municipale a seguito della denuncia di VAS;
- di un megaimpianto installato a piazzale Ponte Milvio sopra l'ex scuderia attribuita all'arch. Valadier a fianco della palazzina ottocentesca della "Vigna dei Cardinali", sfruttando i ponteggi di presunti lavori di ordinaria manutenzione.
Ho chiesto alla fine il pieno rispetto del Regolamento vigente, indipendentemente dalla approvazione o meno della delibera di iniziativa popolare e dai tempi occorenti per la redazione del Piano Regolatore delle Affissioni, rispettando in particolare l'obbligo delle rimozioni e soprattutto di oscuramento di tutti i cartelloni pubblicitari abusivi accertati, per impedire loro di continuare a trarre guadagni da una pubblicità irregolare."
Rodolfo Bosi


La riunione del Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa popolare con Bordoni si è tenuta il giorno 29 luglio, siamo al 31 luglio e l'unica comunicazione che riusciamo a dare -peraltro pescandola dai commenti- è questa qui sopra. L'unico spaccato sulla importante riunione è questo. Non una sintesi, non un comunicato stampa, niente. L'unico pane per i denti affamatissimi (lo testimoniano dozzine di commenti proprio qui su Cartellopoli) del popolo inviperito contro le mafie cartellonare è questo. Nessun rispetto -a nostro avviso- per i diecimila firmatari della delibera che attendono notizie e non le hanno dopo che è passato un tempo irragionevole. Nessun rispetto per tutti gli altri partecipanti, a vario titolo, a questa lotta che oggi vede un comitato di salute pubblica pigliare le decisioni, decidere chi e come deve partecipare, decidere chi e come va epurato e "può andare della sua strada" (è successo a noi di Cartellopoli, colpevoli solo di aver detto: "perché non proponiamo all'amministrazione romana di fare esattamente come si è fatto in altre amministrazioni ove il problema-cartelloni è solo un brutto ricordo?"), decidere quando e come comunicare, a quali giornali dare le anteprime e quant'altro. Ce ne faremo una ragione, l'obbiettivo è sconfiggere il crimine cartellonaro e non badiamo alle questioni di forma. Badiamo, però, eccome, a quelle di sostanza. E qui l'asino non casca, ma rotola proprio, capitombola, inciampa, scatafascia e sdirupa poverino.
All'Architetto Bosi, sensibile alle moltissime richieste di informazione da parte dei lettori di Cartellopoli, va sia l'apprezzamento per la sensibilità di aver comunicato qualcosa e sia la lode per il suo lavoro indefesso su una porzione di città. Ma un conto sono le battaglie di Bosi (e ce ne fossero centomila di Bosi, per carità), un'altro sono le riunioni con un assessore.
Ma che per davvero siamo andati in assessorato a portare le carte di 56 (cinquantasei!!!) richieste di rimozione (che poi sono ricollocamenti)??? Davvero la riunione si è svolta con questo tipo di organizzazione? Davvero ognuno ha preso la parola per perorare la propria causa (nello specifico Bosi per i cartelloni abusivi nel XX Municipio)? Davvero con un settore intero da riformare, con 150mila cartelloni da rivoluzionare ci si è permessi di parlare di cinquatasei impianti che rispetto al settore che dobbiamo andare a riqualificare significano nulla di nulla di nulla? E' un po' come andare all'Agenzia del Territorio per una fondamentale riunione per trovare la soluzione contro l'abusivismo edilizio e, ad un certo punto, mettersi a parlare di una decina di casupole sorte in zona Magliana: macchissenefotte, se la partita è risolvere l'abusivismo tout court. E' un po' come andare in assessorato alla Mobilità per studiare gli strattagemmi contro la sosta selvaggia e lamentarsi che, sebbene si sia più volte chiamata la municipale, quelle date dieci automobili (riportando naturalmente anche i numeri di targa) non sono mai state multate e quando, quelle rare volte, il pizzardone è arrivato con il fischietto in bocca quelle si sono semplicemente spostate dalla doppia fila in Viale della Regina alla doppia fila in Viale Liegi: macchissenefotte, se la partita è risolvere l'intero problema della sosta in divieto in tutta Roma.

Potremo andare avanti ore con le metafore, ma ci tacciamo perché veramente rimaniamo basiti ancora una volta. Dopo aver mille e ancora mille volte avvertito gli errori di strategia che si stavano compiendo e dopo aver ricevuto solo inviti a tacere da parte del Comitato Promotore che si arroga, in nome di cosa?, il diritto di sbagliare, il diritto di portare -come ripetiamo- sul piatto d'argento a Bordoni la cabeza tagliata di tutti noi. Ma perché? Chi ha deciso gli interventi da Bordoni? Chi, peggio, ha deciso che dovesse esserci più di un intervento? Chi ha acconsentito di dare ad assessore e suo staff una immagine raffazzonata? Qualcuno pensa che i gruppi di pressione -come deve essere il nostro, che siamo il gruppo di pressione più potente perché attuiamo una pressione civica- che vengono ricevuti da un assessore possano permettersi il lusso di scendere nel particolare? Di mettere a fuoco le singole tessere di un mosaico quando il mosaico ancora non si compreso come comporlo? Chi si sta pigliando la responsabilità di indebolire questo formidabile movimento di protesta dal basso che da quasi un anno è esploso in città rappresentandolo presso le istituzioni in maniera non seria, non autorevole, non rigorosa? Ma qualcuno si rende conto che portando -tra le altre- una richiesta di rimozione di cinquantasei (!!!) cartelloni si rischia, tra le altre cose, che quella rimozione venga accordata. E sapete cosa significa? Significa doversi sorbire Bordoni & company che vanno sui giornali a dire "abbiamo fatto quello che ci han chiesto i comitati, ora non ci rompete più la wallere e gli altri 100mila cartelloni ve li tenete". Chi ha messo tutto il movimento in questo potenziale cul de sac che non si palesa solo per la scarsa abilità politica di Bordoni stesso che, se fosse stato un altro, avrebbe fatto un sol boccone di Comitato Promotore, Cartellopoli, Delibera e compagnia cantante?

Per carità -lo diciamo perché tra molti nostri compagni di lotta, abbiamo notato, c'è la moda di pigliarsela sul personale, come se le energie potessero essere sprecate per offendersi (e allora l'epurata Cartellopoli, colpevole solo di aver proposto ciò che altrove ha funzionato, cosa avrebbe dovuto fare? Pigliarsela a morte?) invece che per combattere i mostruosi cartelloni che hanno recintato la città come metastasi di un cancro per cui una e una sola è la medicina- per carità, dicevamo, non è un attacco a Bosi che fa la sua battaglia, gioca la sua partita e la gioca bene. Ma è un problema di opportunità, di momenti e di strategie. Le denunzie di Bosi vanno benissimo (Cartellopoli per prima le ha ospitate), ma non sono certo uno degli argomenti da portare in assessorato dove la posta in palio è benaltra da quella di 56 (fossero anche 5600 sarebbe uguale) cartelloni nel Ventesimo arrondissement romano.

Cartellopoli è davvero molto molto pessimista. Ad un soffio dalla vittoria stiamo vedendo sfumare e perdere di incisività tutta una battaglia che, arrivata al momento di cambiare passo, non ha trovato interpreti capaci di farlo (se dopo due giorni non si riesce neppure a fare un comunicato stampa...). Le buone idee sono state cassate e la protervia nel "dare la parola a tutti" (niente di più sbagliato della democrazia quando quest'ultima si trasforma in anarchia) ha creato anomalie come quella di cui abbiamo parlato, rendendo molto meno pericolose per le istituzioni (a nostro avviso colluse col crimine cartellonaro) le nostre battaglie. Ed esponendoci tutti quanti al ritorno di fiamma della Camorra dei Cartelloni che, lo ripetiamo da giorni e lo dimostrano anche alcuni commenti qui su Cartellopoli, si sta sfregando le mani nel vedere quale topolino stia partorendo la montagna.
Naturalmente felicissimi di sbagliarci, a partire dalla lettura dei comunicati (o del verbale) della riunione, quando arriverà dove ci auguriamo vivamente di dare atto al Comitato Promotore di azioni strategicamente azzeccate. Lo speriamo sinceramente.

17 commenti:

  1. Come volevasi dimostrare, per continuare a demonizzare tutto e tutti, il sig. Tonelli arriva a distorcere anche i contenuti del mio intervento, che riduce a 56 richieste di esclusive singole rimozioni, che invece riguardano tutta Roma e soprattutto una parte delle estese zone vincolate di Roma con divieto di affissione, dimenticando che l'elenco di 50 di quelle richieste le ha pubblicate lui stesso e che buona parte dei perimetri delle aree vincolate sono stai parimenti pubblicati come "Bosi-segnala".
    In termini personali ribadisco quanto ho già avuto modo di commentare.
    Voglio evitare che d'ora in poi contro la mia volontà Tonelli torni comunque a demonizzare tutto e tutti, confondendo fischio per fiasco e rischiando di far perdere la credibilità al Comitato Promotore proprio nel momento più delicato che ci aspetta e che é quello del confronto e soprattutto del dialogo di convincimento della bontà della nostra iniziativa, che d'ora in poi dovrà avvenire con tutte le forze politiche (nessuna esclusa) per raggiungere democraticamente il 51% dei voti necessari a far approvare la delibera dal Consiglio Comunale.

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  2. Bosi ma davvero hai chiesto la rimozione di cinquantasei cartelloni? Non sò un po pochi?

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  3. ALEMANNO FIJO DE PUTA

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  4. 56? Praticamente la metà di quanti ne staranno piantando ora...

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  5. Da tutti i gruppi territoriali di Cartellopoli arrivano inquietanti segnalazioni di un' irrefrenabile attività di devastazione di Roma da parte dei cartellonari. La situazione-anzichè frenare- è peggiorata in maniera drammatica negli ultimi giorni. Cartelloni messi ovunque senza sosta, senza senso. LA CITTA' E' AL COLLASSO.

    ALEMANNO E BORDONI DOVRANNO RISPONDERNE AI CITTADINI DI ROMA DI UN DANNO ENORME CHE NON CONOSCE NULLA DI SIMILE DAL 753 A.C.

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  6. Ottimo il lavoro di Bosi, però condivido anche il senso delle parole di Tonelli. Tonelli ha ragione nel dire che l'unica vera richiesta da portare in Assessorato era l'azzeramento del comparto affissioni, la rimozione di TUTTI gli impianti che non rispettano norme e leggi a partire dal codice della strada.RIMOZIONI non RICOLLOCAMENTI che significa solo lasciare le mani libere alla mafia cartellonare. Se si è andati veramente a discutere di estetica del cartello, di numeri di targhette e cose simili Bordoni si sarà fatto quattro grasse risate al termine della riunione. E non avremo piu' spazio di intervento perche' quello le targhette le cambia pure e intanto ti autorizza altri 100.000 cartelli. Voglio sperare che invece si sia andata dal bordoni con coraggio e la necessaria durezza evidenziando lo SCANDALO in atto e denunciando la presa per i fondelli della ricollocazione bordoniana. Avete chiesto quanti sono i cartelli autorizzati??? Avete chiesto quale è il numero massimo fissato dall'assessorato? Quanto ne verranno RIMOSSI e bruciati? Quali le regole che dovranno rispettare le ditte pena la RIMOZIONE immediata? Chi si occupa del controllo e della rimozione? (magari due addetti due....)...Attendo con fiducia spero veramente non abbia ragione Tonelli.
    Comunque ottimo anche il lavoro di denuncia di Bosi ma qui di cartelli da togliere ce ne sono almeno 56.000 e non 56. E si deve dare lo STOP alle installazioni perchè ogni giorno ne spuntano centinaia.
    Carlo

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  7. Ma quali 56 o 56mila! Ne sono spuntati 100mila e più, e anche se li togliessimo tutti saremmo comunque invasi

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  8. E' brutto dare ragione e torto allo stesso tempo a una persona ma questo penso di mr. cartellopoli. Ha ragione a dire che il fine ultimo è riorganizzare il settore e non togliere quei cartelloni al Parco di Veio. Ha torto a prendersela con il comitato della delibera da lui approvata sin dall'inizio. Finisce la raccolta firme e scopriamo che al gestore la delibera fa schifo. Si inventa una battaglia solitaria che dall'inizio è stata collettiva, parla a nome del movimento che si è riunito attorno alla delibera, per dire che la delibera fa schifo. Boh. Tutti sappiamo che per farsi leggere bisogna dire le cose come stanno, aggredire l'avversario. Le cose come stanno? Cartellopoli ha promosso la delibera durante la raccolta firme e se n'è dissociato a firme raccolte. L'avversario chi è? Il Comune di Roma, l'assessore al commercio. Sì, e..il comitato della delibera!!! Gli avversari, leggendo gli ultimi articoli, sono l'assessore che ha permesso lo scempio e il comitato che lo scempio combatte. Perché? A quanto pare il comitato avrebbe ucciso il movimento anticartelloni. Così, di punto in bianco. La sua colpa? Non aver portato a Bordoni la proposta cartellopoli, che però non ha preso le firme a differenza della delibera di iniziativa popolare. Pure se la proposta cartellopoli - in realtà un insieme di buone pratiche mutuate dalle città che hanno risolto il problema dell'abusivismo pubblicitario - è una buonissima proposta, bisogna prima finire con la delibera, convincere Bordoni a non bloccarla, farla arrivare in consiglio comunale, approvarla. Una volta approvata, chiederemo a gran voce il bando di gara per la'assegnazione della pubblicità a poche ditte serie che se occuperanno in tutta Roma. Ma ora c'è la delibera, scritta, promossa, firmata da 10.000 persone che vogliono che lo scempio finisca. Io penso che il gestore sia d'accordo, ma per amor di polemica, è più forte di lui, deve attaccare la delibera per mettere in risalto la sua proposta. Ma ti pare normale, sessorium?
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    Chiarito con sessorium, è il caso di chiedere un par di cosette anche al comitato. L'avete capito, o comitato, che la gente che ha firmato vi segue su cartellopoli e che voi non ci avete ancora detto nulla sulla riunione che a nome nostro avete fatto all'assessorato? Sono passati due giorni e sui giornali non è uscito niente! Il movimento ha i tempi di internet, non quelli dei postini del 1800. Inernet ha coagulato la battaglia a cartellone selvaggio, non i comunicati che si fanno attendere per una settimana. Cartellopoli non si ignora, si combatte assieme. E se il gestore fa le bizze, non è il caso di prenderla sul personale, se no fate come lui.

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  9. Incredibile che ancora non si sappia nulla.

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  10. Caro Bosi, fare delle normali critiche -imparalo- non significa demonizzare. Che demonizzare e demonizzare... Si stanno solo criticando delle scelte, esiste il diritto al dissenso oppure volete fare come il Nano di Arcore e cacciar via chi fa proposte da democrazia avanzata?

    Non si demonizza alcunché, semplicemente si dice che presentare all'assessore certi temi(che invece vanno benissimo su un blog, ecco perché le abbiamo pubblicate e volentieri ne pubblicheremo delle altre) è cosa completamente fuori tema, che fa perdere -questo si- credibilità la movimento. Ti segnalo, per la centonovantasettesima volta, che l'obbiettivo finale non è raccogliere il 51% dei consiglieri sulla Delibera, quello è il mezzo, non il fine. Il fine è quello di risolvere e riformare il settore delle affissioni rendendolo paragonabile a quello delle altre città occidentali. Ripeto Bosi: paragonable a quello delle altre capitali occidentali. Questo - e nessun altro - deve essere il nostro obbiettivo? Ne convieni, spero...

    A Les rispondo invitandolo ad astenersi nell'interpretare il mio pensiero laddove non c'è nulla da interpretare. Les mi pare di essere piuttosto chiaro e trasparente. E soprattutto di dire, in maniera limpida, quello che penso. Ebbene mi sai dire dove ho mai detto che la proposta popolare di modifica alla delibera 37 "fa schifo"??? E' una cosa che non solo non ho mai detto ne scritto, ma che non ho neanche pensato. Perché me l'attribuisci?

    Quello che sto cercando di dire dalla fine del mese di giugno è soltanto che, una volta portata a casa la raccolta di firme sulla Delibera (che ovviamente deve essere calendarizzata e votata, ma questo è ovvio che lo vogliamo tutti altrimenti non avremmo neppure raccolto le firme, non c'è bisogno neppure di dirlo), occorre dare alla protesta una prospettiva ampia e profonda che vada nella direzione non di discutere di cartellini o di qualche dozzina di impianti nel Parco di Veio, bensì di RIFORMARE IL SETTORE RENDENDOLO SOVRAPPONIBILE A QUELLO DELLE ALTRE CAPITALI EUROPEE. AFFINCHE' NEL PIU' BREVE PERIODO POSSIBILE LA CONDIZIONE ROMANA DIVENTI PARAGONABILE A QUELLA DI PARIGI, LONDRA, MADRID, BERLINO. E ANCHE DI NAPOLI, ESEMPIO PIU' AVANZATO IN ITALIA TRA LE GRANDI METROPOLI DEL PAESE.

    E' chiaro il concetto? Abbiamo solo detto: okkay la delibera, ma mettiamo subito in chiaro, con l'amministrazione, dove dobbiamo andare a parare. Ci hanno sommerso di fischi dicendo che quello che chiedevamo era assurdo. Abbiamo dunque o non abbiamo il diritto di dissentire?

    Les credo che tu possa davvero comprendere bene la metafora che facciamo sempre con la sosta selvaggia (i due problemi sono sorprendentemente sovrapponibili): data la folle situazione romana con, ogni giorno, 500mila auto in sosta selvaggia, c'è chi pensa di risolvere il problema rimuovendo tutte le auto e facendo le multe secondo quanto prescrive il Codice della Strada (cosa purtroppo impossibile non soltanto perché ci vorrebbero 50mila vigili urbani e 200mila carri attrezzi, ma anche perché richiederebbe dei costi inauditi, senza considerare che a Roma metà popolazione trova il modo di non pagare la multa e l'altra metà riesce addirittura a farsela togliere dal cuggggino che sta nei vigggili) e c'è -invece- chi indica di fare come si fa a Parigi ed a Madrid, ovvero strade larghe non più di 3,5 metri e marciapiedi protetti da paletti per evitare la sosta abusiva. Niente vigili, niente multe, niente ricorsi ed una città pulita e civile.

    Tu da che parte stai, vorrei sapere...?

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  11. Io sono per la delibera e poi, approvata questa, per il bando di gara.

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  12. Le rimozioni le comincia il comune e le finisce chi vince il bando.

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  13. Legione Monteverde31 luglio 2010 13:19

    56 rimozioni è un risultato di una pochezza incredibile. Sicuramente il Sig.Bosi è un aiuto alla causa contro la mafia cartellonare ma nulla di più. Le 10.000 firma e tutto il movimento meritano ben altri risultati.

    NESSUNA TREGUA BORDONI DEVI' CAMBIA CITTA'. A TUTTI I CARTELLONARI, VE STRAPPAMO E DANNEGGIAMO TUTTI I CARTELLONI.

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  14. A tutti i gufi e grilli parlanti che appollaiati sul ramo sentenziano, accusano e però, salvo rare eccezioni, NON SI SONO MAI VISTI ALL'OPERA, mi permetto di ricordare che il testo della relazione sull'incontro con Bordoni doveva essere approvato per correttezza anche dallo stesso e dagli altri partecipanti per parte del Comune. Non vi è giunta notizia che in Campidoglio hanno fatto le 5 del mattino per approvare il Bilancio?
    Comunque tranquilli, stasera al massimo arriva la relazione.
    Magari la prossima volta regalate un paio d'ore della vostra ineguagliabile sapienza alla Resistenza anticartellonara

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  15. BASTA CI VUOLE UN BANDO PER DARE I CAERTELLONI A CHI DECIDIAMO NOI!!!!!!

    ridicoli. Architetto Bosi, per me dovrebbe chiarire che il problema non è tonelli ma le sue idee assurde come quella di un bando (bando...ha già indicato il vincente...) . lui dice che combatte la mafia, il suo progetto è tutt'altro!!!!

    lavate lavate lavate i capelli ooohhhh tonelli lavate i capelli !

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  16. MEGLIO IL BANDO DI TONELLI CHE LA BANDA DI DELINQUENTI BORDONIANI

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