martedì 27 luglio 2010

Ma secondo voi Istanbul è più degradata di Roma?

Se può succedere ad Istanbul, città dove francamente i beni culturali risultano cento volte meglio sistemati che da noi, non capiamo perché non potrebbe succedere a Roma. Tra monnezza, camion-bar. abusivismo, guide turistiche farlocche, centurioni e soprattutto cartelloni, perché non proviamo a trovare la forza di fare arrivare un dossier all'Unesco?
Leggetevi questo dispaccio di agenzia AdnKronos e diteci un po' cosa ne pensate...

(Aki) - Istanbul, la città sul Bosforo in cui si intrecciano arte e storia di epoca romana, bizantina e ottomana, potrebbe perdere il titolo di Patrimonio mondiale dell'umanità conferitole dall'Unesco. E' l'allarme lanciato da un gruppo di esperti, secondo i quali, nel corso del vertice Unesco che si terrà dal 25 luglio al 3 agosto in Brasile, potrebbe essere adottato un rapporto che chiede la cancellazione di Istanbul dalla lista dei beni culturali più importanti al mondo. La motivazione sarebbe l'incuria con cui l'immenso patrimonio della città è gestito, come l'istituzione con sede a Parigi denuncia da tempo.

30 commenti:

  1. Hagia Sophia
    http://farm4.static.flickr.com/3185/2715715659_280ab8aaa3_b.jpg
    http://farm3.static.flickr.com/2288/2097788267_da2f652087_b.jpg

    Blu Mosque
    http://farm3.static.flickr.com/2336/2438541552_b4bb321ea5_b.jpg

    Yerebatan Sarayi
    http://www.flickr.com/photos/ozan_d/1876371771/sizes/l/in/photostream/

    Topkapi Palace
    http://www.flickr.com/photos/minebeyaz/1353004301/sizes/z/in/photostream/

    Ecco, guardatevi queste foto, e poi fate un confronto con il Colosseo ridotto a uno spartitraffico, la Domus Aurea che cade a pezzi, il Circo Massimo ricoperto da filo spinato, Santa Maria Maggiore transennata e con il camioncino abusivo davanti, San Giovanni, con quel prato spelacchiato invaso da buste di plastica e il suk di camion, camioncini, ambulanti, mutandari, fruttaroli, calzinari.

    Se arriva una voce all'UNESCO siamo finiti. Proprio per questo è nostra intenzione farla arrivare al più presto.

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  2. ma dopo i trucchi di napoli io a voi non credo più......

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  3. L'idea come sai cell'ho già avuta, foto a bancarelle, graffiti, cartelloni, antenne, prati sporchi, da mandare all'Unesco. Appena ho a disposizione una fotocamera decente, comincio il reportage, vorrei finire per settembre e mandare tutto a ottobre.

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  4. Les, scusa se te lo dico, ma per mandare un dossier all'UNESCO servirebbe quantomeno un fotografo professionale, un video reportage professionale e qualcuno disposto a battere la città a tappeto individuando i luoghi di massima concentrazione di degrado.

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  5. E' questa ragazzi una cosa fondamentale, sputtanare il Comune in Europa sarebbe molto utile alla nostra causa. Bisognerebbe cominciare ad inviare il materiale anche alla stampa Londinese,Parigina e Tedesca. Sul reale stato di degrago in cui versa Roma.

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  6. Qullo lo si può fare anche subito. Ma per l'UNESCO, avremmo una sola possibilità. Serve una lettera scritta bene e materiale inequivocabile. Che riguardi soprattutto i monumenti (è quello che l'UNESCO guarda). E quindi mi vengono in mente foto del Colosseo circondato da camioncini abusivi e ridotto a una misera rotatoria, idem San Giovanni con il suo prato spelacchiato e perennemente ricoperto di monnezza, il Teatro Marcello transennato, Ponte Sisto e Ponte Milvio ricoperti dalle tag, ecc. Per fare queste foto come minimo servono obbiettivi potenti, in grado di rendere il dettaglio in primo piano (degrado) e il monumento sullo sfondo con la massima efficacia.
    Non possiamo presentarci con dossier dilettanteschi, anche perché con l'UNESCO avremmo una sola possibilità. Non è che possiamo metterci ad intasare la loro casella email.

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  7. Io abito in una casa coperta da manifesti abusivi, quando apro la finestra ho davanti tre cartelloni abusivi, quando esco dalla porta mi trovo davanti un camioncino abusivo e non riesco ad entrare nel mio cortile perchè c'è pieno di auto in sosta vietata, ma a me piace così

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  8. Maddai, non lo sapevo!
    Riprendiamoci, è ovvio che le foto saranno fatte con macchinetta professionale, due foto le so fare, in caso si accettano rinforzi, gente che sa fotografare con la reflex. Le zone, i luoghi, gli scorci da fotografare li ho già in mente.

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  9. Anonimo delle 09.41 non sei romano vero? di la verità sei un casertano.

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  10. tonè di errori ne commetti tantissimi ma il grande limite è che ti sei circondato di gente che ti adora come un dio .Se da un lato questo è sicuramente rassicurante dall'altro ti porta a fare errori clamorosi . Guarda che discussione qua sopra . Devi imparare tanto e hai la presunzione di voler insegnare a persone come R. Bosi .

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  11. Anonimo delle 9.53, qui non si parla politichese ne si pretende di fare i sofisti. Siamo solo circa 10.000 romani che vogliono prendere a calci nel sedere i camorristi che stanno distruggendo Roma.

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  12. ho visitato Istanbul. sono rimasto colpito dalla pulizia, l'ordine, gli arredi urbani.
    ma scherziamo?

    Roma al confronto è terzo mondo.

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  13. Notizie utili sul "modello" Napoli.
    Con deliberazione n. 296 del 24.9.1999 il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato le “Norme di attuazione del Piano Generale degli Impianti (Regolamento per la pubblicità)” che all’art. 1 del Titolo IV consente una pubblicità nella cosiddetta “zona rossa” distinta come nel resto della città in impianti di proprietà comunale ed impianti di proprietà privata, con la differenza che a questi ultimi è riservata nella “zona rossa” una superficie complessiva di soli 10.000 mq., “riconoscibili a privati su mezzi di arredo urbano” (con valenza di pubblica utilità, trattandosi del centro storico della città).
    Il successivo art. 12 del Titolo IV prevede dei “piani di arredo” di iniziativa pubblica: il 2° comma dispone che “la realizzazione del progetto di arredo dovrà essere affidata, mediante gara pubblica” e che “il corrispettivo previsto per la realizzazione degli impianti sarà costituito dalle autorizzazioni pubblicitarie”.
    Il successivo 4° comma dispone che “l’affidamento della installazione e della manutenzione degli impianti dovrà avvenire mediante gara ad evidenza pubblica”.
    Ho telefonato stamattina all’Ufficio Pubblicità del Comune di Napoli (081/7621925) ed ho parlato personalmente con la sig.ra Ferro per avere informazioni precise che mi consentissero di avere un confronto diretto sulla bontà dei vari aspetti della proposta che il sig. Tonelli sostiene di aver preso come “modello” proprio da Napoli.
    La sig.ra Ferro mi ha confermato che nella “zona rossa” è consentita ai privati solo una pubblicità collegata all’arredo urbano, con valenza di pubblica utilità, limitata esclusivamente a 10.000 mq.: a tal riguardo mi ha precisato che in una delle 2 facciate di ogni impianto è in genere affissa la pianta della città.
    MI HA CONFERMATO ALTRESÌ CHE IL BANDO PER L’AFFIDAMENTO DELLA INSTALLAZIONE E DELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI PRIVATI DA COLLOCARE NEI 10.000 MQ. DELLA “ZONA ROSSA” È STATO VINTO DALLA CLEAR CHANNEL, MA HA NEGATO CHE A QUESTA DITTA SIA STATO ASSEGNATO ANCHE IL COMPITO DI REPRIMERE I CARTELLONI PUBBLICITARI ABUSIVI: A TAL RIGUARDO HA TENUTO A PRECISARE CHE LA REPRESSIONE DELL’ABUSIVISMO SPETTA SOLO E SOLTANTO AL COMUNE.
    ALLA MIA PRECISA DOMANDA SUL PERCHÉ IL COMUNE DI NAPOLI NON ABBIA ESTESO QUESTO “MODELLO” ANCHE AL RESTO DELLA CITTÀ, LA SIG.RA FERRO HA RISPOSTO CHE LA “POLITICA” NON HA DECISO FINORA DI FARLO.
    Per completezza di informazione, ho parlato con la sig.ra Ferro anche delle stesse questioni delicate che ha Roma riguardo alla rimozione dei cartelloni abusivi, fra cui in particolare da un lato le sanzioni (applicate agli inserzionisti anche a Napoli) e dall’altro lato il sistematico oscuramento degli impianti illeciti (non applicato nemmeno a Napoli per volontà della “politica”).
    Riguardo alla questione delle targhette identificative la sig.ra Ferro si è vantata (giustamente) della innovazione introdotta con l’applicazione dei microchip per ogni impianto pubblicitario, che a Roma fin dal 2002 aveva annunciato a vuoto l’allora Assessore Daniela Valentini.

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  14. Ed ecco che Bosi imbratta il terzo post. Ma almeno proseguire la discussione dove è principiata no? Ora vuoi imbrattare pure il post su Istanbul? Farai una telefonata fino ad Istanbul.

    Gli hanno spiegato che in una enorme zona centrale di Napoli (equivalente al nostro Anello Ferroviario) NON ESISTE PUBBLICITA' se non arredo urbano. Ma non gli vabbene lo stesso... Ancora schernisce.

    La repressione dell'abusvismo OGGI non è più nelle mani dei privati ma lo è stato nella fase di start-up (Clear Channel ha pulito tutta la città affiancata dai vigili urbani) e lo è stata per i primi tre anni. Oggi, come da bando, è tornato tutto nelle mani del comune.

    Ma va da se che dopo una bonifica integrale e dopo 3 anni di "controllo interessato" da parte di un privato, l'abusivismo nella zona rossa sia di fatto estinto o quasi e a quel punto tranquilllamente gestibile per via ordinaria dal Comune.

    Al prossimo post da imbrattare per screditare il prossimo. Sempre valida l'offerta di un biglietto andata-ritorno per Napoli caro Bosi. Paga Cartellopoli.

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  15. Non potete vedervi e mettervi d'accordo, anzichè continuare a romperci i coglioni ? Tanto nessuno dei due contendenti verrà nominato santo o presidente della repubblica !

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  16. Tonelli arrogante !

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  17. State a fa i bambini.
    Sig. Bosi mi delude.
    Che tristezza.

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  18. I sudditi di tonelli sono pronti a difenderlo ! L'architetto Bosi sta mettendo in evidenza gli aspetti nascosti di tonelli a cominciare da un bando di gara non presente nella delibera d'iniziativa popolare. Inutile spiegare ai prosciuttari ...!

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  19. Legione Monteverde27 luglio 2010 11:51

    Nessun suddito stai tranquillo, abbiamo capito tutti che contesti e basta caro Bosi. A Napoli hanno ottenuto risultati che a Roma ci sognamo per il momento, non sarà la soluzione definitiva ma se migliora la nostra perchè chiudere le porte così.

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  20. Anche via Roberto Malatesta è stata riempita di cartelloni di misure vari (da quelli molto grandi a quelli più piccoli). In molti si legge ancora "Spazio disponibile".

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  21. TUTTA ROMA E' STATA AFFOSSATA E RIEMPITA DI CARTELLI OSCENI.

    ALEMANNO E BORDONI DEVONO PAGARE PER QUESTO DANNO IMMENSO CHE HANNO CAUSATO A TUTTA ROMA E A TUTTI NOI!

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  22. La foto più emblematica dell'orrore che ha seppellito Roma la si può fare al PANTHEON:

    Camioncino di bibitaro-paninaro di nota famiglia (ora anche con responsabilità amministrative comunali) ad oscurare completamente l'unico INGRESSO PRINCIPALE del prestigioso monumento (ogni giorno);

    tavolini selvaggi a centinaia, sedie, stufone e/o ventilatori, paccottiglia varia di decine di ristoranti a strozzare la pur vasta piazza, con decine di camerieri coatti che ardiscono prendere per il braccio il "pollo" turista;

    le targhe in travertino del '700 con l'indicazione toponomastica soffocate da false targhe plasticose con oscena pubblicità enorme e un piccolo spazio per il nome della strada o piazza.

    Un bravo funzionario UNESCO penserebbe a un madornale fotomontaggio o piangerebbe sulle sorti di questa povera Città...

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  23. Se mi legge volevo ringraziare Bosi perchè grazie alle sue circostanziate denunce l'intera area del Parco di Veio è stata bonificata dalla colata di merda cartellonara, seppur a spese del contribuente.

    ringrazio anche Tonelli per lo spazio che ha saputo creare e la capacità di convogliare la giusta rabbia dei superstiti cittadini per bene.

    Duole moltissimo il vs conflitto, ma non ho modo nè idee per conciliarlo.
    Vi pregherei solo se possibile di mettere da parte la vs pur ovvia forte personalità e di continuare nel vs importantissimo impegno, di cui ancora vi ringrazio a nome della bellezza di Roma.

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  24. mi associo alla richiesta non facciamo il gioco delle mafie...e di bordone
    carlo

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  25. All'anonimo delle ore 16,18 faccio presente che le mie denunce inoltrate dal 16 febbraio scorso anche alla Procura della Repubblica hanno per ora portato alla rimozione di ca. 40 cartelloni dentro Veio, ma solo perché rimossi a cura e spese delle rispettive ditte (a seguito delle diffide loro trasmesse sia dall'Ente Parco che dal Comune) per acquisire il diritto ad essere ricollocati (ed andare quindi a far danno da un'altra parte).
    Quindi il Parco di Veio é stato bonificato solo in minima parte dagli ancora numerosi cartelloni che vi risultano installati e continua ad essere deturpato da ulteriori cartelloni che vi vengono installati.
    Proprio stammatina mi é stata trasmessa via fax una nota con cui il Direttore dell'Ente Parco di Veio comunica al Direttore Paciello che lo scorso 15 luglio in via Cassia Nuova angolo via Pareto é stato installato un nuovo impianto di mt. 2 x 2 del Gruppo ODP Pubblicità (codice n. 0079/12030/P) nella stessa posizione in cui é stato recentemente rimosso un impianto della "Screen City Advertising" (codice n. 0084/BE141/P) ed in precedenza "Pubbli A".
    Con la stessa nota si segnalano anche 4 parapedonali collocati in via Pareto angolo Cassia Nuova.
    In considerazione delle reiterate installazioni, la nota si chiude con un invito al Servizio Affissioni "a non autorizzare installazioni o spostamenti nelle ormai note strade di competenza del Parco di Veio".
    Voglio rassicurare l'anonimo sul mio impegno a continuare questa battaglia che sto combattendo dal 2000 non certo a parole, comunque da can che abbaia ma non morde, con fiumi di articoli e commenti del tipo "quante ne ho prese, ma quante gliene ho dette".
    Intendo continuare questa mia opera di democrazia partecipata pretendendo che tutti i cartelloni pubblicitari non rimossi dalle ditte vengano rimossi forzosamente d'ufficio da parte sia del Comune che dell'Ente Parco di Veio, provvedendo al loro immediato oscuramento per tutto il tempo burocratico necessario ad abbatterli, con riserva di denunciare alla Procura della Repubblica tutte le eventuali omissioni di atti dovuti d'ufficio riscontrabili anche da parte di chi sta sopra gerarchicamente e dovrebbe intervenire nell'esercizio dei poteri sostitutivi(come la Regione Lazio o il Ministero per i Beni e le Attività Culturali o il Ministero dei Trasporti).

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  26. Sicuramente no! Istambul è molto più civile di Roma e vi do una notizia..... Bucarest ha messo la freccia e ci sta sorpassando!

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  27. Assolutamente inqualificabili le omissioni di atti di ufficio. Viviamo in un Paese di ciechi o,peggio, di collusi!

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  28. Vi invierò presto le foto sulla cartellonistica a Berlino.
    Un altro pianeta. Pochi impianti, poche aziende e una in particolare (chiamata Wall..e come se no..) che cura anche servizi per la cittadinanza come bagni pubblici puliti ed efficientissimi.
    Qualche grande cartellone solo sulle ampie autostrade urbane ma vedrete lo stile..altro che i mucchi di cemento e i marciapiedi massacrati di Roma.
    Invito ancora una volta Bosi e Tonelli a spiegarsi privatamente. Il movimento anti-degrado ha bisogno delle vostre intelligenze e capacità.
    Non date in pasto ai nemici di Roma, ai troll dementi e agli stupidi benaltristi le vostre diatribe..parliamone, confrontiamoci, litighiamo pure ma non perdiamo di vista lo scopo della nostra battaglia.
    Questa amministrazione è lo specchio del putridume politico italico ma ancora esistono delle leggi ed una Magistratura che sanziona chi le viola.Il tempo degli avvoltoi sta per scadere..e loro lo sanno

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  29. Politico italiano sei una vergogna per l'Europa.

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