venerdì 2 luglio 2010

Non si fermano più: questo succedeva stamattina nel Secondo Municipio



Oggi, stamattina, a Piazza di Santa Costanza. Una delle zone più eleganti ed esclusive della città. A chiudere la visuale ed a togliere l'aria a tutta la ampia zona dei campi sportivi (il centro tennis in zona sta cercando di fare di tutto per interrompere l'installazione, ma se tanto i camorristi hanno il Comune dalla loro parte, cosa si può fare?
Sia chiaro a tutti un semplice concetto: questi impianti che cambiano pubblicità sono ben vulnerabili a nostro avviso. Sono meccanismi più delicati e peculiari di un normale cartellone-plancia. Possono perire al colpo di un robusto sanpietrino bene assestato. E allora coraggio. Vi abbiamo messo anche una foto del "prima", nel caso non vi foste ancora convinti che la città, due anni fa, era un'altra città...
Ah, dimenticavamo: alcuni testimoni stamattina avrebbero costatato che il codice identificativo di questo nuovo mostro sarebbe stato divelto da un altro impianto e apposto a questo. Perché sui codici identificativi, ci avrete fatto caso, non ci sono le dimensioni dell'impianto...

11 commenti:

  1. er mafiosetto insiste,
    la città sempre più triste
    nun lo vò capì che presta
    qua sta a cresce na tempesta..
    vento forte e lesti passi
    tra n'pò volano li sassi.
    Sei de Roma l'assassino
    e te becchi er sampietrino!

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  2. A Sessò, io te ringrazio
    ma er parlà nun me fa sazio!
    Ndo stà er popolo romano
    mentre l'avvortojo magna?
    Chiude l'occhi, gira la testa..
    e la mafia sta a ffà festa
    Ma siccome er troppo stroppia
    e quarcuno s'è svejato
    si la rabbia presto scoppia
    sarà certo accompagnato

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  3. SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO
    SAN PIE TRI NO

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  4. Li dietro c'è la Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura, forse la più bella chiesa medievale di Roma. L'unica insieme a Santa Sabina ad aver conservato l'originaria struttura di basilica paleocristiana. A fianco c'è il Mausoleo di Santa Costanza, con i suoi mirabili mosaici. Sotto le e Catacombe omonime, tra le più grandi e belle di tutta Roma. Quel cartellone va sradicato di forza, buttato per terra e poi bruciato, e voglio vedere il vigile che avrà il coraggio di venire a fermarci.

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  5. Quinto Fabio Massimo2 luglio 2010 17:24

    estote parati fratres!
    Cartellonia delenda est!

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  6. Ed io che pensavo che almeno dopo tutto lo sputtamento almeno si fermassero ed invece eccoli là. Continuano impuniti come se nulla fosse, come se non esistessimo.
    Di certo non speravo in qualche rimozione ma era lecito augurarsi che avessero la decenza di finirla di distruggere la nostra dignità di cittadini.
    Vedere ancora queste scene mi fa star male e vorrei tanto non aver nulla da perdere e spaccare tutto. Ma credo che avrei moltissimo da perdere e nulla da guadagnare.
    Io mi beccherei una denuncia e loro niente visti gli amichetti che si ritrovano e che li copriranno (ormai bisogna farsene una ragione) per altri tre anni.
    Mi complimeto con chi è ancora battigliero perchè per quanto mi riguarda lo sconforto ha preso il sopravvento.

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  7. Che voi sappiate hanno finito l'installazione?
    Sarebbe da chiamare i vigili e vedere quello che rispondono..

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  8. Ma a questi operai che montano nessuno gli tira due pizzoni in faccia? Io li legherei a un palo con una lettera in bocca indirizzata ai loro datori di lavoro: "pestato per colpa vostra"

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  9. appello ai bloggers: non c'è nessuno che abita in zona Piazza S. Costanza che può chiamare i vigili?
    Potremmo presenziare lì davanti e raccogliere firme, qualcuno di zona?

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  10. Se si fermassero sarebbe come darci ragione. Il Comune non li fermerà, è questo il modo di ragionare di questi banditi.

    Li fermeremo noi prima o poi, anche se i danni che avranno arrecato alla città saranno molti di più di quelli che potrebbe evitare il Comune aprendo gli occhi ORA.

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