sabato 24 luglio 2010

Plebiscito d'Iniziativa Popolare

COMUNICATO STAMPA

Nella giornata odierna il Comitato Promotore della Delibera d'iniziativa popolare sul tema dei cartelloni pubblicitari ha depositato presso il Comune di Roma oltre 8500 firme valide, a fronte delle 5000 necessarie per ottenere la discussione della proposta in Consiglio Comunale. Tenendo conto anche delle firme che per motivi vari non sono state ritenute valide, si può considerare che più di 10.000 cittadini sono stati contattati sul problema dei cartelloni pubblicitari e in maniera tangibile hanno dimostrato di non tollerare più di abitare in una città ostaggio di interessi particolari che la offendono e deturpano, mettendone oltretutto a repentaglio la sicurezza.

Associazioni e comitati come la Rete Romana di Mutuo Soccorso, Italia Nostra sez. di Roma, Ass. Verdi Ambiente e Società (VAS), Cartellopoli, Cittadinanzattiva, Comitato per la Bellezza, Legambiente Lazio, ma anche semplici cittadini oltre alla protesta hanno inteso presentare attraverso lo strumento della delibera d’iniziativa popolare proposte costruttive contro questo grave fenomeno.
Vogliamo ringraziare anche le decine di cittadini che si sono resi disponibili a raccogliere le firme insieme a noi e a contribuire a far crescere la coscienza di quanto di sbagliato e di incivile c'è dietro il problema degli impianti pubblicitari che ci hanno prepotentemente invaso la vita di ogni giorno.
Considerati i pochi mezzi a nostra disposizione, sia di comunicazione che logistici, ci riteniamo estremamente soddisfatti del successo dell'iniziativa, ma d'altro canto non possiamo non constatare che tale successo deriva anche dalla profonda insoddisfazione, per non dire indignazione, che la stragrande maggioranza dei cittadini avverte di fronte allo scempio causato dai cartelloni pubblicitari negli ultimi mesi. Il problema esiste ed è grave, ormai nessuno può negarlo.

Terminata la fatica della raccolta delle firme, a questo punto il nostro impegno si sposta su due fronti: da una parte seguire l'iter della proposta di delibera affinché quanto prima venga discussa dall'aula consiliare del Comune di Roma; dall'altra continuare a sollecitare le istituzioni affinché vengano intraprese delle iniziative immediate che diano il segno di una chiara inversione di rotta. Su quest'ultimo punto è nostra intenzione approfittare dell'incontro previsto per giovedì 29 luglio con l'Assessore Bordoni per richiedere interventi che da subito facciano vedere che l'amministrazione comunale riconosce il problema ed è disponibile a lavorare per risolverlo. Capiamo bene che una rivisitazione della normativa ed il piano regolatore degli impianti pubblicitari richiedono tempi non brevi, ma è necessario che l'amministrazione dimostri con interventi urgenti l'intenzione di rientrare in un'accettabile legalità, a cominciare dalla rimozione degli impianti che, installati in contrasto ai tanti vincoli che tutelano la nostra città e alle norme del codice della strada, costituiscono un grave pericolo per pedoni e veicoli.

Il Comitato Promotore
Fabio Depino, Violante Pallavicino, Maria Mosca, Roberto Tomassi, Salvatore Settimi, Stanislao Grazioli, Marcello Paolozza, Aldo Pirone, Elio Graziani, Roberto Crea,
Luca Iozzino, Roberto Caffari, Rita Chierico, Giorgio Tonolini



***
Hanno firmato 10mila persone (8500 le firme convalidate, al netto delle imprecisioni, delle firme poco leggibili e quant'altro). Un fiume di gente. Intercettata da persone singole, non da associazioni. Firme reperite da organizzazioni non-organizzazioni, da semplici cittadini esasperati. Non c'è stata di mezzo la politica, con i suoi apparati, ecco perché sono tutte firme autentiche, che valgono 10 volte più del loro numero. Era talmente tanta l'inesperienza che a 20 giorni dalla fine delle operazioni pensavamo... di non farcela per davvero. In realtà -anche grazie al successone, come dire, "mediatico" di questo blog e di mille altri blog che avevano rilanciato la notizia- erano tantissimi i cittadini che si erano presi il loro bel moduletto e lo avevano fatto compilare. Le firme, dunque, sono state enormemente superiori alle 5mila necessarie. Una vittoria clamorosa che solo dei politici e degli amministratori in cattiva fede potranno non considerare. Soprattutto perché tra le firme -chi le ha raccolte lo sa bene- c'è una quantità sconsiderata e enorme di elettori di centro destra letteralmente schifati da un sindaco ed una giunta che ha "sistemato Roma come Calcutta" (per dirla con Dagospia). Sono voti persi che per Alemanno e il suo ignobile gruppo di potere valgono triplo. E che -auguriamocelo- il sindaco e la cricca campidoglia vorranno correre a recuperare mettendosi a governare con qualità. Utopia?

Intanto godiamoci questo succeso che ci permette una serie di chance:

1. Parlare dall'alto in basso con l'amministrazione (ma occorre sapere cosa dirgli, si leggano le nostre perplessità pubblicate ieri).

2. aver sperimentato un modello di mobilitazione anti-degrado (un blog, la raccolta firme, i banchetti) che potrà essere replicato per altre forme di malgoverno in futuro (la camorra dei camion-bar, le affissioni abusive e il racket degli attacchini, le antenne, la sosta selvaggia, la mafia dei lavori pubblici, la vergogna del commercio ambulante). Abbiamo acquisito un know-how che ci dà la possibilità di essere utilizzato per altre battaglie.

3. Aver guadagnato credibilità presso la stampa locale. Non si contano i giornalisti, le testate e le agenzie contattate. Tutte persone che hanno saggiato la nostra competenza e la nostra serietà e che continueranno a darci ascolto e visbilità come meritiamo.

Ora occorre spingere perché la Delibera di Iniziativa Popolare venga prontamente calendarizzata, discussa e approvata. E poi, immediatamente, occorre sollecitare l'amministrazione affinché risolva alla radice il problema mettendo il servizio affissioni a regolare bando (previo Piano Regolatore degli Impianti e opportuna zonizzazione della città), seguendo i felici esempi delle altre città dove la vergogna che Roma sta vivendo ogni giorno è solo un ricordo.
Contestualmente -e questo è davvero importante- non devo fermarsi anzi devono moltiplicarsi le attività di blitz e sabotaggio degli impianti pubblicitari da parte dei tanti liberi cittadini che, anche talvolta in nome di Cartellopoli che coordina ma non organizza, si sono dati da fare nello scrivere sui cartelloni, nel sabotare i cantierini abusivi che ne preparano l'impianto, nell'imbrattare gli abusivi alla stessa stregua di come loro imbrattano la città.
Infine, attività che avrà il sopravvento durante l'estate, occorrerà chiamare tutte (tutte!) le ditte che ancora utilizzano questo ignobile mezzo per pubblicizzarsi spiegando loro, semplicemente, di smetterla. Convincendoli che il danno di immagine che, a Roma, stanno scontando è assai superiore del premio di visibilità che i cartelloni danno. Convincendoli che stanno pagando degli spazi pubblicitari che, invece di promuoverli, deturpano la loro identità di brand. Con il badaglio delle 10mila firme delle Delibra questo convincimento sarà più facile. Chiameremo tutti gli uffici marketing delle grandi aziende, organizzeremo riunioni con tutti, spiegheremo a tutti cosa sta accadendo e distribuiremo a tutti un dossier in pdf che stiamo preparando.
L'antifona sarà: non investite in adv outdoor a Roma fintanto che il settore non verrà sistemato, pena vedervi esposti su cartelloni abusivi, assassini, odiati dai cittadini che, per riflesso, finiranno per odiare anche il vostro marchio.
Che ne dite, come strategia? Pronti tutti a dare una mano? Va da se che abbiamo bisogno di decine e decine di persone per portare avanti, in contemporanea, tutti questi progetti. Scriveteci, scriveteci, scriveteci e mettetevi a disposizione.

23 commenti:

  1. BORDONI SE DEVE ANDARE, CONDANNATO A SMONTARE TUTI I CARTELLONI CHE HA LASCIATO INSTALLARE.
    BORDONI DIMETTITI HAI FATTO PERDERE AD ALEMANNO QUEI 10.000 VOTI CHE GLI GARANTISCONO IL GOVERNO DELLA CITTA'.

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  2. settembre/ottobre: approvazione delibera, avvio rimozione cartelloni
    -
    gennaio/febbraio 2011: piano regolatore degli impianti
    -
    marzo 2011: bando di gara per la gestione della pubblicità esterna

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  3. Dove si firma, Les?
    E quando lunedì leggerai la nostra proposta di Bando ti legherai ai cancelli dell'assesorato finché non verrà approvato...

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  4. proporrò questo calendario alla riunione con il comitato

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  5. Bordoni cartellonaro....

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  6. 8500 firme...non so se sono cosi tante visto tutti gli articoli dei giornali sul tema e vista anche la partecipazione diretta e incisiva del PD. Francamente pensavo che il banchetto alla festa dell'unità (o dei democratici) ne postesse raccogliere almeno 20 mila.....a giorno!

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  7. Poche persone hanno avuto il grande impegno di portare avanti concretamnte e umilmente l'operazione: pochi banchetti ma sempre accolti con grande spontaneità dai presenti indignati dallo scempio di Roma, ma cmq pochi banchetti . Se PD, giornali e Legambiente avessero mosso le loro corazzate si arrivava al milione di firme tranqillamente. Ma ne bastavano 5000 e con pochissimi mezzi si è arrivati al doppio: CHIARISSIMO IL MESSAGGIO.

    Miserabile chi fa le bucce a chi si è coraggiosamente prodigato, e critica affacciato in finestra, anche perchè tra poco quella finestra una mattina non riuscirà ad aprirla perchè chiusa dall'ennesimo catafalco abusivo ma legittimato o ricollocato.

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  8. Per l'acqua pubblica la campagna è stata nazionale e solo a Roma erano presenti centinaia di banchetti contemporaneamente ogni giorno in centro e periferia, davanti scuole , supermercati, piazze ecc. con dietro l'organizzazione di grandi gruppi di volontariato ben rodate e conosciute.

    A parità di impegno (1:100, senza esagerare) è come se si fossero raccolte 10.000 X 100 = 1.000.000 di firme.

    In ogni caso, felicissimo e speranzoso per entrambe i successi delle due raccolte firme che cercano di contrastare l'ARRAFFATRICE INVADENZA MALAVITOSA sui beni pubblici fondamentali.

    Nessuno storico fino a qualche anno fà, avrebbe immaginato questo schifoso assalto di malavitosi organizzati per lucrare su beni pubblici ritenuti sacri e inviolabili (acqua, spazio, luce, verde, monumenti, paesaggio urbano e rurale, sicurezza stradale e dei disabili...).

    Indignarsi, firmare, protestare è certo poco di fronte alla gravità epocale del fenomeno delinquenziale organizzato, ma è sempre maglio della COMPLICE IGNAVIA

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  9. Non esatto, noi del pd ci siamo impegnati moltissimo, anche nella festa a caracalla . certo non siamo stati determinanti , ma ha fatto bene repubblica a definirci partner ed io aggiungo imprescindibili ! ;-)

    A tonè tira fuori le palle e candidati.....cosi vediamo i 4 voti che c'hai ! ma di palle non ne hai e allora continua a cantartela da solo !"

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  10. All'anonimo del 25 luglio 2010 09.32

    "8500 firme...non so se sono cosi tante visto tutti gli articoli dei giornali sul tema e vista anche la partecipazione diretta e incisiva del PD. Francamente pensavo che il banchetto alla festa dell'unità (o dei democratici) ne postesse raccogliere almeno 20 mila.....a giorno!"

    Rispondo:

    1) Il Pd NON ha partecipato alla raccolta firme. Sono state raccolte circa 200 firme da singoli esponenti del PD o ragazzi delle sezioni del Pd.
    2) 20mila firme a notte. Dunque, facciamoci due calcoli. Prima di firmare, come certamente saprai, bisogna compilare un breve questionario. Viene richiesto Nome, cognome, data d inascita, luogo di nascita, indirizzo e numero civico di residenza. Infine la firma. Ammettiamo che ci voglia un minuto per compilare il questionario. E ammettiamo, per ipotesi, che nessuno si sbagli a scrivere e che tutti scrivano in maniera chiara e comprensibile (quindi che tutte le firme siano valide). Ammettiamo pure che non passi neanche un secondo tra un firmatario e l'altro. Dunque, 20mila firme, ognuna necessita di un minuto. Un minuto sono 60 secondi. Quindi, per far firmare 20mila persone occorrono all'incirca 20.000firme x 60secondi / 3.600 = 334 ore. Ovvero 28 giorni. Cioè quasi un mese. E questo nelle migliori ipotesi citate sopra. E senza contare neanche il tempo speso per montare/smontare il tavolino, allestire i fogli e le gigantografie delle foto, ecc. Ora, normalmente i nostri banchetti erano composti da 3-4 volontari. 2 volontari che fermano la gente e 1 (o, raramente, 2) volontari che raccolgono le firme. In media, il banchetto veniva allestito dalle 21 di sera fino all'1 di notte, ossia non più di 3 ore e mezza, considerando una mezz'ora in tutto persa per montare/smontare il tavolino, attaccare i cartoncini bristol con le foto dei cartelloni abusivi, pausa cena, ecc. Fatti due calcoli.

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  11. amici non arrendiamoci, reagiamo....raccontiamo a tutti chi è tonelli. Non sopporta gay, immigrati, zingari, le massaie che fanno la spesa( rappresentano il popolo...) . Diciamole queste cose, perchè la stampa che lo intervista non le dice (chissà perchè...).

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  12. scusa ma 334 ore sono 14 giorni non 28.

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  13. ho scritto non sopporta, ma in realtà il termine è un altro. le considera inferiori per la loro posizione sociale, per il loro stesso essere cosi ! Fate voi...

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  14. 334/12 = 28. Tu hai diviso per 24 ore anzichè 12.
    La notte non dormi mai?

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  15. anonimo delle 14:01 ma veramente hai cercato di dare un senso a quei numeri sparpagliati ?
    comunque si 334 ore sono 14 giorni e non certo 28. Ritengo che riprendiamoci non si occupi di attività con numeri (o almeno spero...).

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  16. Sono laureando in ingegneria. Sono 14 giorni ammesso che tu raccolga firme 24 ore su 24, ossia senza dormire. Più ragionevolmente, il giorno è composto da 12 ore, quindi 334/12 fa 28.

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  17. Andiamo bene. comunque semplifichi troppo, primo perchè se leggo in alto a destra c'è scritto i luoghi dove andar a firmare e i vari referenti nei municipi. Si può supporre che ci fossero persone fisse ! In secondo luogo costava tanto portare un foglio in facoltà o sul luogo di lavoro o nulla scuola della figlia o nella sezione di partito ? No non costava nulla è sicuramente è stato fatto...quelli sono quasi i voti che prende athos de luca .

    In ogni caso ritengo che ora debbano intervenire le persone capaci (e vedo che lo stanno facendo), voi continuate a minacciare azioni più o meno provocatorie ( violente? ) e sperate di non prendervi qualche querela dai "cartellonari" (o da immigrati, ambulanti, gay ecc.)...

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  18. Ma quali postazioni fisse! Nelle librerie? Mica c'era qualcuno che si mettava a raccogliere le firme, avevano solo i moduli, se volevi andavi lì e chiedevi di poter firmare.

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  19. Vedo troppi "anonimi".. Ora che il primo passo è fatto c'è chi comincia a stringere le chiappe.. e ci si nasconde.
    Chiedo ai miei amici di serate con cena a base di pizza, consumata in piedi vicino al tavolino per la raccolta firme, di non dare pastura a chi ora vuole fare le bucce al nostro impegno.

    Francesco Fiori

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  20. Allora Scrotino è di nuovo fra noi!

    E insiste e depista, abbaiando qual vile cagnetto isterico legato al palo giallo di Liudi (cò 'sto sole, poi).

    Falla finita Scrotì, che qui delle idee de Tonelli nun ce ne sbatte un'cà , ma volemo solo liberà Roma (e pure te, daje, che poi te portamo subito al centro recupero psichiatrico della ASL) dallo schifo della platinata che t'ha legato al palo giallo

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  21. scrotino non vi ha mai abbandonato ( e non sono l'unico) .Combattere la mafia di cartellopoli questo è il mio credo ! Tutti devono conoscere il pensiero estremo del vostro capo....ho fiducia in R Bosi che vuole combattere la mafia (e mi ricordo bene le parole di tonelli, ma quale mafia...) e comunque anche di F. Fiori ....perchè il primo che stringe le chiappe e proprio zio zucchina (vedere come mette le mani in avanti sull'incontro del 29 qualche post fa).

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  22. Scrotino rasati le palle

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  23. Scrotino ,basta rompere i coglioni.

    rilassati in qualche altro blog...

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