sabato 31 luglio 2010

Se i consiglieri del II Municipio ci fanno sognare. Ecco anche Massimo Inches (con intimidazione compresa nel prezzo)





Prima il PD, poi l'UDC, ora LA DESTRA. Si amplia e di molto il fronte anti-cartellonaro tra i politici romani. Sarà che Cartellopoli Blog tira per la giacchetta (confessiamo di averlo fatto in questo caso), sarà che i 10mila voti della Delibera di Iniziativa Popolare fanno assai comodo, sarà che ormai solo il PDL riesce a difendere l'indifendibile (per quanto?). Nel II Municipio, dopo il post su Alessandro Ricci, ieri, oggi è la volta di Massimo Inches, consigliere ex Pdl oggi a La Destra ex valoroso Vigile Urbano, che ha inviato questo comunicato stampa e che ci fa presagire un rinnovato impegno contro questa che è attualmente la peggiore forma di degrado in città, perdipiù -come si evince anche dalle parole di Inches- ammantata da quel pizzico di atmosfera da crimine organizzato che non guasta. Anzi, che guasta molto. Bhe, leggetevi il comunicato stampa allora. E speriamo, caro Inches, che sia solo il primo su questi toni.

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Alcuni cittadini residenti nella zona di corso Trieste mi hanno chiamato per farmi constatare la presenza di cartelloni pubblicitari abusivi, di mt. 4,00 x 3,00 piantati sulla zona adibita ad area attrezzata a verde, in aperta violazione alle normative comunali, come previsto dalla Delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 30/03/2009.
In tanti anni passati nella polizia municipale, non ricordo di avere mai visto tanti cartelloni piantati in modo così sfacciato in prossimità degli impianti semaforici, sui prati, quasi ad indicare una certa impunità da parte dei gestori, che guadagnano fior di quattrini affittando i loro impianti, certi di farla sempre franca.
Ricordo invece di avere partecipato alla rimozione di tanti cartelloni, scortando gli addetti ai servizio, che provvedevano a rimuoverli, rendendo così giustizia a chi si era rivolto al mio Comando, per pretendere il rispetto della legalità.
Durante il mio sopralluogo ho visto con rammarico che era stato piantato in piazza Istria, sul manto erboso e quasi in corrispondenza dell’incrocio semaforico, un tabellone del Comune di Roma XII Dipartimento; al ritorno nella mia abitazione ho controllato bene la Delibera, ed agli articoli 4 e 18 mi sono riletto più volte le disposizioni: distanza minima “per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari” metri 25 prima degli impianti semaforici e delle intersezioni, metri 15 dagli attraversamenti pedonali; nei siti “in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”. Ho sperato fino all’ultimo di avere saltato qualche periodo nelle numerose pagine che formano il documento, ma ahimè, non ho trovato alcuna deroga in favore delle pubbliche amministrazioni, come nel caso del XII Dipartimento. Ho voluto anche sentire il consiglio di un mio collega, molto preparato in materia di polizia amministrativa, che mi ha senza mezzi termini: “lo voi capì che sui prati non ce po’ sta nessuno?” Ho tentato un’inutile difesa d’ufficio del Comune di Roma, facendo notare che non si trattava di cartellone pubblicitario, ma il mio interlocutore, di cui non farò mai il nome, ha rincarato: “Allora non voi capì, la Delibera cita i mezzi pubblicitari ed anche gli impianti, non fa’ il politico con me! Cerca invece di non andarti ad infilà nelle cose più grosse di te, stati attento”.
Il consiglio del mio collega è andato a vuoto, perché ho deciso con molta serenità di voler contrastare questo malcostume, che oltre a danneggiare l’immagine ed il decoro della nostra splendida Città, lascia mano libera ad un piccolo gruppo di imprenditori strafottenti, che si sentono al di sopra delle leggi, che con cinismo si arricchiscono, affittando i loro impianti a peso d’oro, piantandoli ovunque, probabilmente facendosi pagare anche di più per le posizione strategiche in cui riescono a collocarli. Abbiamo il dovere morale di fermare questo sparuto gruppo di gente senza scrupoli, di abbattere in tempi brevi i loro impianti abusivi, dimostrando che la legalità promessa ai cittadini romani in campagna elettorale è anche questo e CARTELLOPOLI è una parola sconosciuta a noi uomini e donne di Destra.
Massimo Inches
Consigliere de La Destra II Municipio

2 commenti:

  1. Diamo ad Inches quel che è di Inches...Speriamo caro consigliere che la sua sia la prima mossa di una lunga e dura battaglia perchè quel che sta avvenendo a Roma è scandaloso, ci sono 300 si 300 ditte di affissioni e lo sa molte di queste chi sono??? privati cittadini, nonne, nonni, farmacie, vetrerie...ditte con proprietari extracomunitari...Strano eh...Andiamo ad indagare perche' già la magistratura si sta muovendo, lo faccia per il bene del movimento che si rifà ai valori della destra sociale che, con questa amministrazione da sociale sta diventando Asociale. Ci sono centinaia di zone di rome, strade, giardini, viali alberati, incroci dalla periferia al centro che sono sfigurate dai cartelli e cartelloni ammassati uno dopo l'altro senza regole e senza decoro.Migliaia di barriere architettoniche disseminate sui percorsi pedonali, incroci dove gli automobilisti non riescono a percepire neanche la segnaletica ed i semafori. E sa che fa Bordoni dice che lo schifo non va rimosso ma ricollocato !!!!!!!!!!!!! e grazie a cio' le ditte continuano notte e giorno a sfasciare marciapiedi, aiole per piantare centinaia di impianti, spesso inutili, senza pubblicità solo per accaparrarsi lo spazio, tanto Bordoni sana tutto. E' legale secondo lei questo? chi c'e' dietro tanta arroganza??? Ormai si esce di casa e si sbatte l'occhio contro i cartelli, moltissimi piantati negli spazi lasciati liberi da alberi segati!!Siamo l'unica capitale civile dove negli spartitraffico a verde invece che piante e alberi ci mettiamo i cartelli. Vada a vedere via salaria tra viale liegi e via panama, appena "riqualificata"....ogni cipresso piantato ha un cartello addosso!!!!
    E via veneto? uno scandalo, una pacchianata di cartelli orologio messi a decine!!!! Aree verdi circondate, cartelli orribili uno diverso dall'altro, manifesti che penzolano, pure a corso vittorio emanuele hanno piazzato cartelli di 2 metri, nella zona del foro italico uno schifo ma tutta Roma è invasa per non parlare delle aree periferiche dove si contano anche 20 cartelloni a un centimetro di distanza uno dall'altro vedasi via salaria davanti l'antica torre salaria, via colombo verso ostia e potrei fare centinaia di esempi e l'operazione continua senza soste.
    Fate qualcosa perche' questa amministrazione si sta sputtanando sui giornali e tra poco pure l'Unesco ne sarà investita per i monumenti e le viste di valore storico deturpate dai cartelli e cartellini che disturbano la vista.
    Grazie
    Carlo

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  2. "Allora non voi capì, la Delibera cita i mezzi pubblicitari ed anche gli impianti, non fa’ il politico con me! Cerca invece di non andarti ad infilà nelle cose più grosse di te, stati attento"

    ARIDATECE ER PUZZONE! UNNI ALEMANNICI FUORI DAI COGLIONI!

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