mercoledì 7 luglio 2010

Se il movimento anti-cartelloni non è in grado neppure di pigliare il Frecciarossa per Napoli...




C'è una certa corrente di pensiero che considera Roma periferia Nord di Napoli. Ed è una corrente da prendere sempre più sul serio. Per quanto riguarda i cartelloni e le affissioni, per dirne una, Napoli ha risolto un problema annoso e grave -paragonabile a quello di Roma- mentre la Capitale non ce l'ha fatta ne si prevede che ce la faccia.
Ma come ha fatto Napoli? Come è possibile che sbarcando dalla Frecciarossa, dopo un'oretta e poco più di viaggio, si percepisca una pulizia nel panorama, una dose di inquinamento visivo mille volte inferiore a Roma? Come è possibile, per esempio, che i marciapiedi delle strade di Napoli non siano ingombri di orribili cartelli 1x1 che a Roma sono presenti a sciami, gestiti dalle ditte più patetiche, mentre c'è qualche elegante e sinuoso 1x1,40, uno o due a isolato, tutti dello stesso colore, con la stessa forma, ben installati, correttamente manutenuti?
Già, come è possibile?
Semplice. Lineare. Fattibile pure da noi? Anche domani! A Napoli l'amministrazione ha messo il servizio delle affissioni a bando, suddividendo la città in 5 lotti. Ha vinto Clear Channel, una multinazionale americana, alla quale è stato dato l'onere -prima di darle il permesso di montare i suoi impianti- di eliminare tutto l'abusivismo e la porcheria cartellonara presente sul territorio.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. E a Napoli non c'è un citrullo che si sognerebbe di urlare "aiuto ora la pubblicità esterna è in mano ad un mopolista". Anche perché le affissioni, come tutti i servizi a rete, sono un 'monopolio naturale' e come tutti i monopoli naturali funzionano quando ad operarvi è un solo soggetto o comunque pochi soggetti, non certo 310, come a Roma.

Un bando di gara, un mopolista (possibilmente multinazionale) o tutt'al più un gruppo di oligopolisti a gestire il servizio. L'obbligo della bonifica prima di installare i propri impianti.

In questo modo risolvere la situazione romana potrebbe essere più che fattibile. Perché è una roba da sconcertanti ingenui pensare che i 100mila impianti che il Comune ha permesso di nascere siano tolti dal Comune, dall'Esercito o dal Governo. Nessuno, se non un privato con interessi economici a farlo (ed a rintuzzare ogni colpo dell'abusivismo a tornare), ha le possibilità di bonificare il nostro territorio dalla dose da cavallo di inquinamento visivo cui è sottoposto.

Lo capirebbe anche un bambino, ma purtroppo -nonostante numerose spiegazioni che ci mancava la lavagna- non lo hanno capito i rappresentati del Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare che -dopo aver con un cambio di data a sorpresa estromesso dalla riunione Cartellopoli, facendo fare i salti di gioia all'Assessore Bordoni- giovedì 8 luglio saranno ricevuti presso l'Assessorato al Commercio.

Parleranno di tutto e del contrario di tutto astenendosi scrupolosamente dal centrare il problema vero. Stando bene alla larga dal proporre all'assessore l'unico, proprio l'unico, percorso (ovviamente dopo avere approvato Delibera di Iniziativa Popolare e Piani Regolatori) che permetterebbe una rapida risoluzione ad un problema che ci portiamo avanti da trenta anni e che rischiamo di portarci avanti per altri trenta.
Facendo il gioco dei cartellonari (e del Comune che in tutta evidenzia li copre o comunque non ha alcun interesse a combatterne gli abusi), viene sancita anche la spaccatura del fronte che si oppone ai cartelloni selvaggi in città. Divisione che separa nettamente chi vuole risolvere il problema portando Roma ad imitare le sue parigrado in Italia ed in Europa e chi si contenta di sedersi ai tavoli facendo richieste irragionevoli e purtroppo irrealizzabili (la rimozione da parte del Comune di tutti gli impianti che violano aree vincolate e prescrizioni del Codice della Strada: magari, ma ci vorrebbe un Piano Marshal), magari sfruttando la visibilità che ne deriva per mettere in cascina consenso e relazioni in vista delle elezioni del 2013...

La tenace volontà di presentarsi all'Assessore Bordoni proponendogli di tutto fuorché di copiare le città ove il problema è stato risolto, non può avere altra spiegazione.

46 commenti:

  1. Ho sempre pensato che Roma sia di gran lunga peggio di Napoli, quest'ultima cosa lo conferma alla grande.

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  2. E' finita la storia del bel paese, questa cantilena l'abbiamo sentita per 30 anni. Ci dobbiamo rendere conto che l'Europa è 20 anni avanti a noi per quanto riguarda le infrastrutture e la qualità della vita.
    Bordoni,Alemanno...sono delle mummie ignoranti.

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  3. Ben detto, il mondo è 20 anni avanti a noi. Cominciamo a pretendere di vivere nel presente. Mandiamo affanculo tutti e riprendiamoci sta cazzo di città.

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  4. Uno, gli anonimi spero si siano impegnati nella raccolta firme e non solo a lasciare commenti qui sopra.
    Due, signor Max, tenutario del blog, diamoci una calmata.
    La spaccatura del movimento non la decidi tu, né tantomeno Bosi.
    Ci sono tantissime persone che si stanno facendo in quattro per raccogliere firme e diffondere la battaglia di civiltà che proprio tu e Bosi avete iniziato.
    Ora, se voi non sapete manco mettervi d'accordo sugli appuntamenti, problemi vostri.
    Il comitato della delibera sarà da Bordoni, questo è ciò che conta, vero Bosi?
    Proprio a te voglio fare una domanda: è così difficile unire alla modifica del regolamento sulle affissioni contenuta nella delibera, la richiesta di un bando di gara tra una manciata di ditte di advertising serie che aiutino il Comune nella gravosa rimozione degli impianti abusivi?
    A me pare che le cose vadano insieme, spiegaci perché non sei d'accordo, Rodolfo.
    L'affidamento dei cartelloni a poche imprese di qualità è il futuro della pubblicità, la delibera è lo strumento per iniziare la bonifica degli impianti abusivi di ogni misura e forma che infestano la città.
    Su questo siamo tutti d'accordo?
    Se no, vorrei sapere qual'è l'alternativa, secondo voi.
    Soprattutto, cosa direte a Bordoni?
    Rimozione impianti senza ricollocazione, spero.
    E il bando di gara, è così difficile da proporre, Bosi?
    Dateci spiegazioni, noi movimento non sappiamo più cosa pensare.

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  5. ragazzi avete ragione da vendere .il problema che questi post li leggiamo solo noi e i bastardi fottuti rotti in culo che rovinano la citta'...la gente nn e' imformata ...ho provato a parlare ad amici il messaggio nn passa cazzo!! la frase e': cosi' che va' , nn hai un cazzo da fare !! quando dico che roma fa schifo ...avverto un senzo di fastidio.. io comunque nn mollo !!!!

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  6. Aspettate, spiegatemi meglio!

    Che accidenti sta succedendo?!

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  7. Confermo, sono stato a Napoli la scorsa settimana.

    Questi cartelloni sono molto ben fatti, signorili, hanno il nome della via in alto ben visibile su un ovale giallo illuminato anche la notte.

    Da sogno per la nostra città :-(

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  8. Purtroppo i rappresentanti del comitato promotore si sono detti fermamente contrari alla creazione di un monopolio (o oligopiolio) del settore.
    Peccato che la creazione di un mopolio (o oligopolio di poche ditte, grandi e serie) sia l'unico sistema -ampiamente sperimentato in tutto il mondo- per risolvere l'annoso problema.

    E' un peccato che questo movimento di protesta arranchi quando si tratta di passare dalla fase di protesta (gestita alla grande, da tutti noi) a quella di proposta. Se ci si presenta dai politici con proposte utopistiche ("rimuoveteci tutti i cartelloni in aree vincolate, ovvero il 75% dei cartelloni in città") non si fa altro che fare il gioco dei cartellonari e di chi in comune gli tiene banco. E si finisce belli belli rosolati sulla griglia della politica che, invece, in queste questioni non c'entra nulla.

    C'è una maniera, puramente tecnica, con cui una grande metropoli deve gestire le proprie affissioni. Non c'è da fare dibattiti o tavoli, solo da copiare Napoli, pensate un po'... Queste sono le proposte che possono davvero spiazzare l'Assessore e metterlo nelle condizioni di incidere realmente sul contesto compiendo il necessario salto di qualità che non possono garantire ne la nostra Delibera, ne il Piano Regolatore da soli...

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  9. I tavoli e i dibattiti fanno parte della politica, dovresti saperlo, non sentirtene al di sopra.
    Ora vorrei capire qual'è il futuro della delibera, se non il bando di gara a poche ditte qualificate nel settore della pubblicità outdoor.
    Comunque non capisco il tuo atteggiamento rinunciatario sulle rimozioni dei cartelloni da parte del Comune, è uno dei punti qualificanti della delibera, costringere il Comune a ntraprendere una campagna rimozioni così grande che si dovrà chiedere aiuto a Provincia e Regione.

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  10. Les, sessorium vorrebbe che le rimozioni non venissero fatte dal Comune, ma da una ditta (o due tre ditte) a cui si affida un monopolio/oligopolio del settore, col vincolo (nel bando) di impiantare istallazioni di qualità previa rimozione di tutti i catafalchi abusivi presenti sul territorio.

    Secondo me bisogna discuterne, sono due posizioni diverse, e non possiamo permetterci di presentarci divisi. Prima discutiamo tra di noi.

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  11. Les non fare anche tu l'ingenuotto. Se ti presenti dal Comune con quel tipo di richiesta metti l'amministrazione nelle condizione di risponderti come segue: "ok, avete ragione, occorre togliere i cartelloni abusivi, abbiamo fatto un preventivo e occorrono 25 milioni per farlo, appena ce li abbiamo interveniamo".
    Sai cosa significa questa risposta? Che nel 2055 abbiamo ancora i cartelloni bel belli dove sono ora. E non solo perché il Comune -e lo è!!!- è in cattiva fede, ma anche perché i quattrini non ce li ha davvero, già li hanno tolti (hai letto il Messaggero di lunedì?) alle pattuglie della Municipale che si occupavano di affissioni, li hanno lasciati senza benzina. Così ci si fa mettere in trappola dall'amministrazione che puo' risponderci: "cosa debbo fare, chiudo 10 asili nido per estirpare i vostri cartelloni?". E automaticamente la nostra battaglia viene fatta affogare nel "benaltro" di cui bisogna occuparsi.

    I cartelloni abusivi o abusivamente autorizzati scompariranno solo quando l'interesse economico che li ha fatti nascere sarà scalzato da un altro interesse economico uguale e superiore. Così va il mondo occidentale. E così si è proceduto in tutti i casi simili al nostro che siamo chiamati, ripeto, semplicemente, a copiare!

    Non sono due posizioni di cui discutere Les. C'è una posizione che è destituita di logica ed una posizione che è utilizzata dovunque, sia all'estero sia in Italia e che non concede purtroppo alternative. Menchemmeno in periodo di vacche magre per le amministrazioni locali.

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  12. Se l'iniziativa si presenta spaccata all'incontro con il comune è un fallimento. Come a me dispiacerà a chi si è dato da fare in queste settimane per raccogliere le firme e provare a smuovere le coscienze delle persone, oramai calcificate.
    Non credo sia un'opzione che si possa considerare, meglio un incontro prima per formulare una proposta che sia unica, fattibile e chiara e soprattutto condivisa.

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  13. Per il bando di gara ci vogliono dei mesi, ora è il Comune a dover agire, SUBITO.

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  14. hai ragione, sessorium, ma il comune deve fermare le installazioni quotidiane e i soldi per togliere una parte degli impianti li trova di sicuro.

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  15. E chi lo nega? Leggi cosa ho scritto: prima si fa la Delibera popolare, poi si fanno i Piani Particolareggiati o Piani Regolatori e in coda si fa il bando. Stiamo dicendo la stessa cosa. Peccato che chi andrà domani da Bordoni abbia deliberamente deciso di NON parlare del bando. E che si sia addirittura sdegnito all'idea di un mopololio\oligopolio (evidentemente si sdegniscono anche a Parigi, la città meglio arredata d'Europa, naturalmente grazie ad un oligopolio).

    So bene che il bando è un passaggio con orizzonte 2012, ma è quella la prospettiva che va data all'amministrazione. Facendogli capire che le pressioni popolari da parte dei comitati e delle associazioni vanno in quella direzione e che quella è la direzione da perseguire per sanare il problema, poi è ovvio che ci vorranno tanti mesi ma questo è chiaro.

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  16. In questo momento chiunque vada dall'amministrazione a chiedere aumenti di spesa perde in partenza, ma questo lo sappiamo tutti. Noi siamo potentissimi se andiamo lì a proporre, anzi, un considerevole aumento delle entrate per l'amministrazione, cosa che si verificherebbe con una gestione virtuosa e privatistica del settore, con valanghe di oneri concessori per il Comune, altro che 20 milioni finti!!!

    L'eliminazione degli impianti abusivi (migliaia) a Napoli l'ha pagata Clear Channel dopo aver vinto il bando. Debbo aggiungere altro?

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  17. allora chiedo agli amici contrari al bando, cosa ci vedono di male, vorrei proprio capire

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  18. "i soldi per togliere una parte degli impianti li trova di sicuro". sarebbe forse vero, se non si trattasse del Comune di Roma, il quale non ha la minima voglia (e anche scarsa possibilità) di trovare i soldi per un'attività del genere..

    il mio modesto parere (da frequentatore assiduo del blog) è che la proposta di sessorium è molto più fattibile, ed anche più economica!
    perchè dovrebbe essere il comune (e quindi noi cittadini) a sganciare i soldi, quando si può attribuire questo onere a società private (che per di più pagherebbero per far pulizia intorno ai propri, legittimi, cartelloni)?

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  19. Ma non è la "proposta di Sessorium", è quello che hanno fatto altrove e che ha funzionato. Comunque per dettagliarla un po' meglio l'ho scritta in maniera un po' più ampia e la pubblicheremo nei prossimi giorni, così possiamo dibatterne...

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  20. ma ci devono spiegare perché la polizia non ferma gli operai che piantano ogni giorno i cartelloni per strada, PERCHE'?

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  21. Ma io vorrei sapere piuttosto perchè i romani non prendono a PEDATE IN FACCIA gli operai che montano i cartelloni.

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  22. Sessorium, vorrei chiederti una cosa che non c'entra nulal con questa storia del bando. Riguardando le foto postate sul blog, ho notato alcuni impianti della IGPDecaux che sono orribili oltrechè stra-abusivi. Tipo questo impianto qui
    http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/TCRKXZzR9VI/AAAAAAAAOaw/1zrs1cresX0/s1600/Blitz23giu+005.jpg
    che si trova in curva, su spartitraffico.
    Non è che le multinazionali del settore, a Roma, si sono adeguate alla caciottaggine dell'operatore medio del settore?

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  23. Cioè, spiego meglio: non è che le multinazionali del settore, trovandosi anche loro ad operare a Incivilia, la città più incivile del mondo, si comportano di conseguenza? E questi standard di qualità richiesti nel bando: non è che li giudicherebbe qualche ex-porchettaro raccomandato amico di qualcuno e totalmente incompetente in materia? Accadde qualcosa di simile anni fa a Via Veneto, con la nuova illuminazione griffata (ORRENDA). Milioni spesi per non risolvere i problema, e alla fine si è ripiegato sull'indegno filo appeso che regge i lampioncini, segno della manifesta incapacità a gestire quetsa cità da parte degli amministratori che ci ritroviamo. Chi è che decide sulla qualità degli impianti? L'ex gestore dello stabilimento? L'ex gestore del circolo puttan-tour Salaria Village? Il macellaio de Er Pecora? Il barbiere di Storace?

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  24. Ovvio il rischio c'è i romani sono cani.

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  25. Io non ho nulla in contrario alla proposta del bando e dell'affidamento al/ai vincitori della rimozione di tutto lo schifo che impesta Roma.
    Ho molto da ridire sul modo e i tempi con cui hai fatto questa proposta (e a dire il vero mi sembra un pò surreale discuterne qui..ma forse è meglio, così parliamo uno per volta..).
    Io lo voglio sentire con le mie orecchie chi è contrario e perchè alla tua proposta.
    E poi mi sembra che bastasse discuterne un pò prima per integrarla con i contenuti della delibera.
    Ad esempio, parli di lotti..bene, la delibera prevede un numero massimo di impianti che si potrebbero dividere per i lotti assegnabili.
    Dov'è il problema?
    Credo poi che non si possa concedere troppo sulle "deroghe" perchè Roma è una città-museo che non significa ovviamente ingessarla così com'è (per carità!) ma migliorare la sua vocazione turistica valorizzando e non svilendo la sua bellezza e il suo patrimonio (..dell'Umanità)
    In sostanza, caro Tonelli, è evidente, per quanto mi riguarda, che ad aver creato questi problemi è stato il voler servire il piatto pronto (squisito, per carità..)all'ultimo momento.
    Cerchiamo di guardare oltre rispettando anche le opinioni diverse e lo sforzo ENORME profuso da tante persone, te compreso, in questa guerra al degrado e al malaffare.
    Per la cronaca la raccolta firme continua..

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  26. A Les delle ore 10,44 che si dichiara parte del "movimento" e mi chiama direttamente in causa, dando peraltro per scontato che non sono d'accordo, quando non sta scritto ufficialmente nel post odierno e non si capisce quindi da che cosa lo deduce, debbo far presente alcune doverose precisazioni.
    1 - Non é affatto vero che ho iniziato questa battaglia con Tonelli, dal momento che fin dal 2000 sto mandando avanti una battaglia di legalità, prima ancora che di civiltà: la genesi della delibera di iniziativa popolare é iniziata il 10 dicembre scorso con una conferenza stampa tenuta nella sede di Italia Nostra assieme ad alcuni di quelli che poi hanno costituito il Comitato Promotore (tra cui in testa Fabio Depino), quando Cartellopoli Blog non era ancora nato e Tonelli a quell'epoca si era fatto avanti solo come responsabile del Blog "Degrado Esquilino".
    2 - Per motivi di residenza, pur essendo l'estensore materiale del testo della delibera di iniziativa popolare, non ho potuto far parte del "Comitato Promotore", che però appoggio pienamente come VAS, figurando nei volantini che vengono distribuiti per la raccolta delle firme come "sostenitore", al pari di Cartellopoli ed a differenza di Legambiente che si é aggiunta dopo.
    3 - Gli obiettivi del "movimento" che appoggia questa battaglia sono e rimangono per ora quelli spiegati nella relazione illustrativa pubblicata e pienamente condivisa (almeno fino a ieri) anche su Cartellopoli: fino a prova contraria non sono di certo io che sto tenendo un comportamento incoerente che per giunta suona come presa in giro, se non addirittura offesa, verso tutti quelli del movimento che si stanno facendo in 4 per raccogliere le firme.
    4 - Non mi sono mai sognato di "decidere" la spaccatura del movimento per cambiare all'ultimo momento le carte in tavola, quando ciò non é peraltro assolutamente possibile, perché in termini di "metodo" (prima ancora che di "merito")il testo della delibera di iniziativa popolare non si può più cambiare, per cui non é possibile cambiare il Regolamento come vorrebbe Tonelli se non che in termini "politici", lasciando decidere il "monopolio" o "l'oligopolio" (da lui proposti solo ora come toccasana miracoloso) soltanto ad una improbabaile maggioranza bipartisan in seno al Consiglio Comunale.
    5 - Che io sappia il "Comitato Promotore" non ha chiesto ufficialmente nessun incontro con l'Assessore, che l'aveva invece concesso per oggi proprio a Tonelli (per esporgli per sua stessa ammissione la "proposta" di riforma che oggi ufficializza su Cartellopoli): quando é venuto a sapere che all'incontro Tonelli aveva invitato anche il "Comitato Promotore", l'Assessore ha disdetto l'incontro, fissando una riunione per le ore 18 di domani che gli era stata richiesta da Legambiente e che ora ha esteso ufficialmente (con un messaggio di posta elettronica di ieri) anche ai membri del "Comitato Promotore", oltre che a VAS ed allo stesso Tonelli.
    6 - Cartellopoli (cioé Tonelli) non può quindi dire di essere stato estromesso da un "Tavolo Tecnico" che per sua stessa ammissione non condivide ad a cui non potrebbe anche volendo partecipare perché personalmente impegnato fuori Roma.
    Tonelli non può continuare ad accusare il sottoscritto (che non potrà peraltro partecipare all'incontro di domani) e soprattutto il "Comitato Promotore" di stare a fare il gioco dei cartellonati e del Comune, specie dopo che é perfettamento a conoscenza del documento che al 90% verrà consegnato ufficialmente domani e che ribadisce le ragioni delle scelte di civiltà e di legalità quali presupposti ineludibili per qualunque futuro confronto con il Comune di Roma.
    Per questioni di spazio mi riservo di entrare nel "merito" di ciò che propone solo ora Tonelli in un prossimo commento.

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  27. Tramite Internet ho cercato di avere informazioni che mi permetessero di verificare la bontà del "modello" Napoli che ora Tonelli pretende di applicare a Roma.
    Come supponevo, anche il Comune di Napoli si é dotato di un "Piano Generale degli Impianti (PGI)" che è più o meno sulla falsariga del Regolamento delle Affissioni del Comune di Roma, perché prevede anch'esso impianti del Comune ed impianti privati, ma su una superficie massima di 80.000 mq. (contro i 324.000 di Roma)suddivisa in 35.500 mq. di impianti del Comune ed in 43.500 mq. di impiantri privati, unitamente ad ulteriori 3.000 mq..
    Di diverso rispetto a Roma ci sono i formati consentiti, che prevedono anche i 6 x 3 ed i megaposter (che non credo che Tonelli voglia ripristinare a Roma), oltre che le autorizzazioni che vengono concesse con contratti di annni 9 + 9 anziché di annni 5 + 5.
    Identico é anche l'affidamento all'amministrazione della repressione dei cartelloni pubblicitari abusivi, che non può quindi essere totalmente "delegata" ad una impresa privata, per giunta per difendere il suo stesso interese a restare solo lei sul mercato.
    Anche il Regolamento delle Affissioni del Comune di Roma prevede un bando, ma per 4 lotti territoriali anziché per 5, che é però riservato solo agli impianti SPQR di proprietà del Comune.
    Nulla vieta di proporre alle parti politiche (fuori del "percorso" della delibera di iniziativa popolare) un bando sempre per 4 lotti territoriali anche per gli impianti di proprietà privata, ma solo a valle del procedimento, cioé dopo che a monte é stato il Piano Regolatore delel Affissioni a stabilire quanti debbano essre in tutti i cartelloni da installare a Roma nei vari formati e soprattutto dove esattamente debbano essere collocati.
    La "proposta" di Tonelli mi sembra una fuga in avanti e pretende di mettere il carro davanti ai buoi.
    Senza demonizzarla a priori, ma anche senza darle nessuna priorità, diamo tempo al tempo per un confronto più serio ed approfondito che non può e non deve comunque svolgersi attraverso i commenti su Cartellopoli, da lasciare invece aperti a quelle che saranno le conclusioni sul tema, se ci saranno in modo collegiale e condiviso quanto meno dalla maggioranza, come vuole un comportamento democratico da parte di tutti.

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  28. Vi prego evitate spacature.

    Questa è una battaglia per la civiltà e la vinceremo tutti insieme per il Bene Comune.

    RESTIAMO UNITI CONTRO LO SCEMPIO.

    Mc Daemon

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  29. Francesco Fiori7 luglio 2010 14:53

    Io vooglio essere il solito lettore "dell'ultimo minuto", quello che apre il blog e non capisce... e mi chiedo: ma dove sta il problema se le ditte anzichè una, tre, dieci, sono cento? l'importante è che si attengano TUTTE alle regole che IO, COMUNE DI ROMA, dètto, controllo, impongo!! (potere deliberativo, ispettivo, sanzionatorio che mi compete).
    E quì entra in gioco la Delibera per la quale stiamo perdendo (letteralmente) il sonno!
    Nessuno si senta escluso dal discorso; facciamo questa battaglia tutti insieme. Nessuno pensi di avere la ricetta miracolosa per risolvere il problema, nessuno pensi di poter fare a meno dell'altro, nessuno anteponga i suoi interessi personali (per motivi politici o di immagine), all'obiettivo finale. Ricordo sempre che abbiamo avuto la fiducia di almeno 5000 cittadini (mettendoci la faccia in prima persona), e questa fiducia non va tradita. Credo che se qualcuno ora grida allo scandalo, alla divisione, o al "ma io non sono stato invitato" o "ho un altro impegno...."), non solo perderà questo treno, ma per i motivi su esposti perderà anche i prossimi che verranno....

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  30. Fermo restando che io, noto buongustaio, se mi viene somministrato un piatto squisito me lo divoro pure se non sono stato avvertito.
    E se non lo faccio è solo questione di tigna, non di merito. E con le questioni di tigna (detto in italiano "di principio") secondo me si va poco lontani, visto che la controparte è attrezzata e arcigna.

    Per rispondere a Bosi, su un unico punto che è emblematico di tutti gli altri, il problema non sono i 4x3 o i 6x3. Il problema è: è meglio un 4x3 osceno, di una ditta affiliata alla camorra, posizionato spaccando un marciapiede e senza la minima cura per i dettagli, il design, l'impatto cromatico. O è meglio un 6x3 curato, esteticamente accettabile e gestito da una società seria, che crea posti di lavoro veri, che paga imposte vere e che magari, quel marciapiede, prima di installarci l'impianto gli si puo' chiedere a sue spese di restauralo?

    La mia prospettiva è la seconda e, ripeto, purtroppo è l'unica prospettiva oggi praticabile. Poi il giorno in cui il Comune di Roma diventerà ricco sfondato e non necessiterà di soldi farà come ha fatto il Comune di Barcellona: pubblicità zero. Fintanto tuttavia che l'esterna dovrà esserci, ebbene che sia gestita in maniera civile, cosa che non è una questione di misure.

    Quando vado a Napoli non mi chiedo se ci sono i 4x3, i 6x3 o il 3x2 come al supermarket. Mi chiedo solo: è meglio o è peggio di Roma. E vi garantisco che la risposta è univoca: è molto meglio!

    Quanto ai vincoli (ricordo che questo blog NASCE per dare evidenza dei vincoli), cerco di rispondere a Fitzcarraldo facendogli notare che il cartellino Clear Channel che in questo articolo elogiamo per la sua eleganza, compostezza, colorazione e forma, è posizionato proprio in curva, in un incrocio, in posizione che in tutta evidenzia appalesa una deroga quanto meno al codice della strada. E tuttavia ci dà relativamente meno fastidio. Perché non è brutto, perché non è gestito da criminali, perché non è stato posizionato li con l'inganno o la prepotenza...

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  31. Grazie della risposta esauriente che non avevo dubbi arrivasse, vista la tua indiscutibile competenza. Sono al corrente che sei forse il primo ad avere iniziato questa battaglia e te ne do atto con i miei più vivi complimenti.
    Ho chiesto spiegazioni perché mi intendo poco o niente di aspetti tecnici e non capivo una tua opposizione al bando per gestire la cartellonistica.
    Ora mi dici che il "modello Napoli" è simile a Roma e tendo a crederti, allora torniamo alla delibera, vero punto di partenza.
    Chiediamo un blocco vero dei cartelloni, attuato da un presidio straordinario di polizia, poi si passa alle rimozioni e nel contempo si mettono a gara i lotti pubblicitari.
    Torno a dirlo, delibera e bando di gara sono complementari.
    Ma chi lo dirà a Bordoni?
    Bosi e sessorium non ci sono, chi andrà domani a parlare con l'assessore al commercio?

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  32. Francesco fiori7 luglio 2010 15:30

    Sessorium.. ma a chi da meno fastidio??? Smettila di usare il plurale maiestadis. Forse a te che ami i francesismi (e ieri ce lo hai dimostrato). A me un cartellone illegale fa schifo anche se è firmato Bulgari... Comunque grazie per la risposta e...tieniti la tua tigna che al principio della parola data ai firmatari ci pensa qualcun altro.. A proposito, dove raccogli le firme tu?

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  33. Oggi bucheranno altri marciapiedi e verranno montati altri cartelloni.
    Ricordiamoci che la PRIMA COSA da chiedere a Bordoni è il BLOCCO IMMEDIATO DELLE INSTALLAZIONI.

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  34. Come tutti potete vedere in maniera plastica grazie al nostro Francesco, la spaccatura è non palese, di più. Addirittura -con fare provocatorio- si viene a chiedere all'unica persona che senza aver chiesto l'aiuto mai di nessuno ha portato avanti il blog quotidiano che ha affiancato la protesta dove raccoglie le firme.
    Della serie: tu cosa parli a fare che non ti sei impegnato, che non hai profuso tempo. Siamo a questo, avete capito?

    Ora volendo abbassarsi al gioco squalliduccio del buon Francesco bisognerebbe chiedere a lui di computare le ore che ha investito nella raccolta firme e confrontarle con le ore ceh sono state necessarie non solo per inserire i 400 post già pubblicati su Cartellopoli, ma per governare interviste ai giornali, alle radio, alle tv, alle ore al telefono con i cartellonari, con le ditte, con gli esperti per settore per fare un lavoro che -esprimendo competenza- facesse quanta più paura possibile alle ditte criminali ed a chi gli dà spago.

    Dopodiché bisognerebbe confrontare le ore (le mie è lo conteggiate, aspettandomi qualche insinuazione becera e ignobile come quella di Fiori) e vedere, semplicemente, chi ne ha profuse di più.

    E noi con questo spirito vogliamo sconfiggere una delle più avvelenate lobby della città, avete capito? Con lo spirito che Bulgari è uguale ad un falsario...

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  35. Come vedi la capacità di discutere e di fornire elementi utili alla ricerca della migliore soluzione attualmente possibile non mancano a nessuno e in maniera costruttiva si può trovare la sintesi.
    La delibera prevede una superficie massima complessiva di esposizione e sarebbe quindi auspicabile definire con certezza la superficie per municipio o per "lotto" che dir si voglia, sperando poi che qualcuno, tanto per cambiare, non faccia il furbetto.
    E' vero che mettere i 6x3 vorrebbe dire diminuire il numero complessivo degli impianti ma personalmente li trovo mostruosi per quanto possano essere riprogettati..
    Per quanto riguarda le deroghe ci siamo battuti e ci battiamo con tutta la nostra energia contro quelle al Codice della Strada (qualche sera fa alla Festa Democratica ha firmato la delibera una signora un cui parente era morto anni fa schiantandosi con la moto contro un cartellone..) :se un cartellone è esteticamente più gradevole accanto ad un semaforo, ad un segnale di stop, posto su un'intersezione o accanto a una pista ciclabile SEMPRE PERICOLOSO RIMANE.
    Personalmente vorrei fossero TOTALMENTE banditi i cartelli pubblicitari nei pressi di ogni "Bene Culturale" tipo gli orrori al Foro Italico o Circo Massimo/Bocca della Verità, Tombe della Via Latina per capirci.
    Continuiamo il confronto ma non abbassiamo la guardia sulle firme, tenendo sempre presente che la platea di anonimi che posta su questo blog non è in grado di esprimere altre persone valide e che il risultato sarà portato a casa grazie a una dozzina di "eroi".

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  36. Per rispondere una volta per tutte a Sessorium (alias Tonelli)il problema vero di fondo che non ha capito e continua a non voler capire é chi deve comandare in questa città (come in tutte le altre) se cioé sempre e comunque l'amministrazione pubblica oppure il privato (anche se bello, anziché osceno).
    La riposta al tuo problema, caro Tonelli, sta in chi deve decidere dove e come autorizzare la installazione degli impianti pubblicitari, così come si fa da sempre anche per le costruzioni con il Piano Regolatore Generale del Comune a cui soltanto spetta (e non certo al privato) di decidere il destino della città.
    Domanda provocatoria: se la mafia cartellonara, a cui tu attribuisci sempre e comunque inpianti osceni, si mettesse ad installare gli stessi cartelloni di Napoli che tu esalti come bellissimi senza sapere che rispettano le "regole" del buon gusto date dal Comune nel PGI), accetteresti allora di dare tutto in gestione a questa Mafia ?
    Al privato si può e si deve delegare la "gestione", ma non certo la pianificazione degli impianti a piacere di una sola ditta o di una élite di ditte.
    Un ultimo caldo invito: rimandiamo queste discussioni del tutto fuor di luogo in questo momento delicato a dopo il 27 luglio, quando avremo raggiunto il 1° dei traguardi prefissati: quello cioé della consegna ufficiale delle 5.000 firme.

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  37. Bosi purtroppo non conosci il settore della pubblicità outdoor. Hai competenze di un certo tipo e ti viene dato atto (addirittura con una rubrica quotidiana!!!), ma su altre cose, che nono conosci, perché ritieni necessario esprimerti per forza?
    Ma di quale mafia parli, Bosi.
    La pubblicità IN TUTTO IL MONDO è gestita da sei o sette aziende che sono quelle che trovi nel sondaggio di Cartellopoli qui in alto a destra. Ma quale mafia e mafia? Il problema non si pone proprio.

    Ti ripeto per l'ennesima volta che parlando di un comparto industriale prima di averlo approfondito di porta solo a fare figure barbine e, cosa peggiore, di farle fare a tutto il movimento. Occorre preparazione e conoscenza visto che oltre che di legalità stiamo parlando di un fondamentale settore economico che esiste in tutto il pianeta. Io non dico di essere un esperto del campo, ma un briciolo di attenzione ce l'ho messa -da anni- nel capire come gira quel particolare business, chi sono gli operatori qualificati, come si comportano, come si interfacciano con le istituzioni.

    Di fronte a questo -umile- lavoro di informazione e aggiornamento che ho fatto su me stesso per cercare di parlare solo DOPO essermi informato, come posso prendere un Bosi che mi arriva e mi racconta che il "monopolio è brutto" come se fossimo due sedicenni al centro sociale?

    Se vogliamo non dico vincere, ma almeno prendere parte a questa battaglia, dobbiamo rifuggire dal rischio di farci bollare come sempliciotti e ingenui.

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  38. Francesco Fiori7 luglio 2010 16:07

    Caro sessorium.. tu sei al primo posto in quanto a tempo sul blog.. nessuno te lo nega. D'altronde il blog l'hai inventato tu. Qui non stò a fare classifiche (non spetta a me nè mi interessa), ma semplicemente a ricordare che non sei solo, nè il solo, a lavorare per la causa. Quindi rispetta chi non la pensa esattamente come te .

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  39. Ma quale spaccatura, sessorium, era ora che ci confrontassimo tutti assieme.
    Adesso chi va dall'assessore al commercio?
    E chi parlerà con Bordoni, ha presente che deve chiedere IL BLOCCO IMMEDIATO DELLE INSTALLAZIONI DI CARTELLI PUBBLICITARI?
    Ecco, se non fosse chiaro lo ripeto:
    BLOCCARE SUBITO L'INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE.

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  40. Se posso dare un consiglio questa non è il posto adatto per fare questi discorsi. Vanno fatti nelle sedi opportune e non in un blog di denuncia.
    Qui vogliamo tutti la stessa cosa e con questi battibecchi si fa solo la felicità della mafia cartellonara.

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  41. Francesco, apparte che non bisognerebbe avere paura a dire "hai ragione" al prossimo quando esprime idee che sono corrette. Detto questo io non voglio avere alcuna ragione perché quelle che esprimo -te lo spiegherò però per l'ultima volta- NON SONO MIE IDEE.

    Io sto proponendo soltanto di applicare le idee di altri, non le mie. Le idee delle più illuminate ed efficaci amministrazioni pubbliche italiane ed europee. Cosa c'entro io? Non sono così presuntuoso (e ingenuotto) come purtroppo altri, dal volermi erigere ad esperto planetario di advertising outdoor, io dico solamente: facciamo come ha fatto chi ha risolto. Ma è così difficile?

    Poi si può anche affermare che Napoli non ha risolto perché ha i cartellini in curva ed ha i 6x3, ma prima di affermarlo bisogna fare un viaggio a Napoli a dare un'occhiata. Come ho fatto io caro Francesco. E il ritorno a Roma è stato micidiale ti assicuro...

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  42. Ale non bisogna avere paura del dibattito. Stiamo dibattendo su questioni operative e strategiche, ma siamo tutti uniti nella lotta ai cartelloni. Anzi, chissà che non sia positiva una battaglia che viene compiuta su diverse scale: chi vuole fare entrare le multinazionali, chi punta sui vincoli, chi imbratta i cartelloni. L'importante è che ci sia dibattito sulla questione...

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  43. Replicare quel che accade in città civili qui a Incivilia è pura utopia. Significherebbe costringere centinaia di migliaia di parassiti ripuliti a togliere le mani dal piatto. Bisogna prima mettere in un angolo i responsabili, inchiodarli e detronizzarli con le loro stesse armi, costringendoli alla resa. Trattare con questa gente è tempo sprecato.

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  44. AVVISTATO NUOVO CARTELLONE BATTEZZATO A SAN LOLLO (SAN LORENZO). E' GIALLO E RECA UNA MEGA SCRITTA "ABUSIVO"

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  45. Sessorium e Bosi,
    avete dimostrato un impegno straordinario e la gente civile e perbene vi deve ringraziare entrambi. Sinceramente e con tutto il cuore.

    E' Il MOMENTO DI TORNARE UNITI E RESTARCII CONTRO QUESTO SCEMPIO : IL NEMICO E' DIETRO L'USCIO DI CASA (ovviamente ad installare cartelloni)

    Mc Daemon!

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  46. La pubblicità IN TUTTO IL MONDO è gestita da sei o sette aziende che sono quelle che trovi nel sondaggio di Cartellopoli qui in alto a destra. Ma quale mafia e mafia? Il problema non si pone proprio."

    Quoto L'architetto Bosi. Ma possibile che non vedete che proprio perchè sono 6-7 aziende in tutto il mondo si tratta di mafia !! Da anni si parla di liberalizzazioni...ma dove sono ? LIBERALIZZAZIONE SIGNIFICA UNA COSA SOLA : pari opportunità tra tutti !
    Tu sei troppo limitato a vedere quelle 2 cosette che ti piacciono e non pensi minimamente che dietro a quello ci può essere di tutto ! Un borghese non può cambiare il mondo.....la borghesia è reazionaria per definizione ! in realtà vuoi far fuori le ditte di pubblicità per vedere quelle internazionali che sono pure peggio ! Ma del resto ami anche i centri commerciali (nella tua Parigi sono vietati.....).
    Sveglia !

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