martedì 20 luglio 2010

Soprintendenza, questa sconosciuta


''I nuovi modelli dei maxi-cartelloni (3 metri per 4) sono installati dal Comune di Roma malgrado la sovrintendente dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Comune di Roma, l'architetto Maria Costanza Pierdominici, abbia espresso ufficialmente il proprio parere contrario, in ragione del forte impatto delle nuove strutture sull'ambiente circostante. I nuovi impianti 3X4 sono molto piu' invasivi e brutti dei vecchi modelli.'' Lo afferma il vice presidente della Commissione ambiente Athos De Luca.

''Sono mastodontici - prosegue De Luca- sostenuti da grossi pali esterni alla superficie pittorica, con sopra enormi bracci sporgenti per l'illuminazione. Un vero degrado dell'ambiente urbano. Un esempio di questo scempio e' visibile a Piazza Mazzini, dov'e' stata installata una coppia (uno vicino all'altro) di questi mostri pubblicitari, ideati dal Comune di Roma che dice di battersi per il decoro urbano.''

"Facciamo appello al ministro dei Beni Culturali - conclude De Luca - perche' chieda al Comune di Roma, nel rispetto del parere della Soprintendenza, la rimozione di queste strutture che deturpano la citta'".



E fin qui una agenzia AdnKronos lanciata ieri. Che ci è utile non solo per aumentare il carniere della rassegna stampa cartellonara che ormai riempie dieci faldoni grossi così, ma anche per mettere sul piatto due questioni.

La prima. Se quelli di cui parla Athos de Luca sono quei micidiali cartelloni cangianti, con la pubblicità che, temporizzata, cambia di volta in volta, bhe, voglio sapere cosa aspettano le varie "brigate", "comandi" e "legioni" sul territorio a intervenire. Qui davvero probabilmente basta un sanpietrino bene assestato e addirittura senza lanciarlo, semplicemente posizionandolo all'interno del marchingegno, facendone saltare il meccanismo e, in sintesi, spaccando tutto. Per le lucine sporgenti, antenne di un insetto alieno, forse le centinaia di resistenti romani dovranno rimettere mano alla vecchia mazza fionda. Proprio quella di qualche anno fa, magari i modelli più tecnici, quelli con appoggio sull'avambraccio. Un bel sassolino bene assestato e zak, corto circuito cartellonaro. Insomma, le serate d'agosto dovranno trasformarsi in qualcosa di davvero avvincente. L'unico modo per risolvere la situazione è rendere antieconomico lo schifo attuale: occorre l'impegno di tutti però. La parola d'ordine è "Danneggiare chi sta danneggiando Roma".

La seconda. E qui si toccano punti caldi. La soprintendenza, signori. Ve ne sarete accorti, siamo qui da mesi a lottare. Abbiamo avuto il supporto di associazioni, partiti politici, rappresentanti istituzionali di maggioranza e di opposizione, giornali, televisioni, radio e altri siti. L'unica realtà che non ha mai aperto bocca? L'unica realtà che ha guardato la città trasfigurarsi, cambiare faccia, divenire irriconoscibile senza fiatare? L'unica accolita di personaggi cui non ha fatto ne caldo e ne fretto vedersi recintare di cartelloni abusivi ogni spazio verde, ogni area basilicale, ogni via consolare, ogni complesso monumentale? Ma certo, proprio loro, proprio quelli che fanno carte false e scendono quasi in piazza contro tram e parcheggi interrati (infrastrutture di qualsiasi città civile), proprio quelli che provocano anni e anni di ritardi (con conseguente moltiplicazione dei costi) nella costruzione della metropolitana, proprio quelli che in molte strade vietano la messa in opera di paletti anti sosta selvaggia favorendo, per conseguenza, il parcheggio sui marciapiedi (si veda l'emblematico caso di Via Fontanella Borghese, in primis). La soprintendenza. Forse i più grandi alleati dei prepotenti criminali della città. Non li sentirete mai (dico, mai!) spendere una sola frase contro la sosta selvaggia, contro le antenne che incredibilmente creano il loro boschetto sopra ogni condominio come fossimo negli anni Sessanta, contro i camion-bar che costituiscono una selva di scempio in tutte le aree archeologiche o monumentali, contro il commercio ambulante che deturpa ogni chiesa, ogni basilica, ogni strada storica.
Niente, per loro è più facile pigliarsela contro il tram a Via Nazionale (strada che, solo le capre della soprintendenza non lo sanno, è stata costruita appositamente per ospitare il tram che infatti l'ha percorsa fino agli anni trenta).
Contro i cartelloni? La soprintendenza ha taciuto. Che il comunicato di Athos de Luca riesca finalmente stanarli? Sarebbero degli alleati notevolissimi se solo fossero più dalla parte della città e meno dalla parte delle tante mafiette che la gestiscono.

5 commenti:

  1. Voglio rassicurarti
    i sampietrini voleranno presto..e numerosi!!

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  2. be la sovrintendenza comunale è retta da un uomo della giunta ovvio che se ne stia zitto...Spiace il silenzio di umberto croppi, assessore alla cultura, compagno di partito di alemanno ma uomo di vera cultura e senza peli sulla lingua. Avrebbe fatto una cosa utile alla storia e alla cultura della città ad esprimere un giudizio...Magari non ha fatto caso allo scempio, vanno sempre di corsa tra una riunione e l'altra....Non è mai troppo tardi...
    carlo

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  3. La zuprindendentia de capitale du terzu mundu non avrà nulla da obiettar se pianto cartellune in faccia a Zingaro che occupa Campidogliu. Io togliere statua uomo a cavallo e piantare cartellune in mezzo a piazza così fare tanti soldi, poi dare percentuale a Zingaro se lui fa tenere me cartellune. Dare percentuale anche a carabiniere se non rompe cazzo me e a vigile se dice che mio cartellone no è abusivo. Pagare molto bene io e se tu te fa cazzi tua io no riga macchina nè incendio casa. Campare cent'anni no problema.

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  4. Dranguillo anonimo burino ce da magna pure pe' te, la pagnotta è asciugurata a te e mogliera.... cosi co lo zingaro magni tanto e tu' moglie va a ostia nella spiaggia libera !
    No cento, ducento ani campi !

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  5. Burimanno pesciarolo magna zuppa 'e fave colle mani

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