giovedì 22 luglio 2010

Speranza Europea

Inutile nascondersi dietro ad un dito. L'arma letale contro i cartelloni può essere la stessa arma letale usata contro il racket terribile e criminale dei camion-pulman a due piani che stuprano il centro di Roma con emissioni stile Ilva-di-Taranto e non facendo entrare nulla in tasca al Comune.
Cosa succede in questo settore? Dai, è semplice: nessuno, dopo il Giubileo, ha avuto voglia di normare il mercato, le ditte che offrivano viaggi dentro Roma su pulman panoramici si sono moltiplicate, hanno creato in ogni punto pregiato del centro la loro selva di paline di sosta, massacrano la città, bloccano il traffico, generano inquinamento e usura delle strade e non danno un solo euro al Comune. Al limite tra la legalità tirata dalla giacchetta ed un palese abusivismo. A Parigi? Le ditte che da noi sono almeno 20, sono 2, tutte autorizzate dal Comune il quale si becca 20mila euro l'anno per ogni pulman autorizzato a circolare. Capito l'antifona? Bene, l'ha capita pure Staderini, ex consigliere del I Municipio e oggi segretario dei Radicali il quale ha presentato a Bruxelles una istanza che è stata adottata. Ora il Governo Italiano ha 10 settimane di tempo per rispondere sul perché di questa anomalia.

L'Europa, infatti, parla chiaro: i servizi pubblici a rete devono essere assegnati previo regolare bando di gara, non possono essere lasciati allo stato brado, prede dell'anarchia o, peggio, della prepotenza di imprenditori prepotenti e violenti. Ecco, la situazione vi ricorda qualcosa? Non pensate anche voi che un esposto a Bruxelles -ben documentato- contro l'anomalia romana della cartellonistica sarebbe anch'esso reputato assolutamente "non infondato". Perché politici impegnati nell'argomento come Athos de Luca o Massimiliano Valeriani non cercano una sponda nel Parlamento europeo che si occupi della questione in maniera seria come ha fatto il politico Radicale? Una infrazione europea sui cartelloni (con tanto di multa milionaria, la stessa che rischia il Comune se non sistemerà la questione dei pulman a due piani) potrebbe davvero lasciare indifferente l'attuale amministrazione?

16 commenti:

  1. ALEMANNO FICCATELO IN CULO

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  2. Assolutamente d'accordo con l'articolo: è necessario coinvolgere l'Unione Europea. Già nel nord Europa (e non solo) ci sono severissime normative in merito alla pubblicità outdoor (VIETATA nelle strade extra-urbane e fortemente regolamentata in quelle cittadine): il grimaldello per agire è (semmai ci fosse il bisogno di ribadirlo in un Paese civile) la INCOLUMITA' e SALVAGUARDIA di chi viaggia sulle strade stesse.

    Tra le miriadi di cartelloni pubblicitari è diventato oramai difficilissimo distinguere una indicazione stradale, un segnale di pericolo, un obbligo di svolta, se, non, addirittura, un segnale semaforico (come segnalato dal sottoscritto in piazzetta del Bel Respiro)...

    Sarebbe il caso, proprio, di coinvolgere chi può attivarsi, in ogni forma, presso le competenti istituzioni comunitarie, per portare all'attenzione l'enorme SCEMPIO che sta avvenendo a Roma. Nell'inerzia della Magistratura, che ancora non interviene, a fronte delle ignobili "deleghe" al Codice Civile erogate con quella famigerata direttiva comunale 37/2009, occorre intervenire nelle istituzioni superiori.

    Sensibilizzare, attivare esposti, indirizzare e sollecitare richiami e indagini a livello europeo, non solo nazionale, possono essere una speranza per questa nostra ROMA, la nostra amata ROMA, DETURPATA, DEVASTATA da questo SCEMPIO ASSOLUTO.

    E lo dico da cittadino romano, senza alcun riferimento ad alcun partito: si attivi chiunque, sia di destra, sinistra, centro, veramente abbia a cuore questa NOSTRA Roma. Io, nel mio piccolo, mi do da fare, ma, per agire in sede comunitaria, è necessaria una forte presenza.

    Le leggi vanno rispettate, sì, tra esse ANCHE il Codice della Strada (i cui dettami sono per tutelare TUTTI, anche questi scaltri cartellonari e chi li protegge). Dobbiamo aspettare altri morti in incidenti?

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  3. Sostituire la parola "deleghe" con "deroghe".

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  4. E' quello che pensavo io l'ho detto in qualche post, in questi casi l'Europa è più efficace delle nostre autorità corrotte. Ecco perchè vedete in giro i marciapiedi con gli scivoli per i diversamente abili, perchè è una direttiva Europea e l'Italia rischiava pesanti sanzioni.

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  5. Legione Monteverde22 luglio 2010 16:27

    Spingere sul tasto della sicurezza stradale l'Europa è molto sensibile.

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  6. Alemanno sta facendo dei danni a Roma impressionanti, penso che è il sindaco più inetto degli ultimi 30 anni.
    Pensavo che con topo giggio Veltroni fosse un inetto ma Alemanno cavolo è proprio inutile.

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  7. Immodestamente, l'idea di un esposto analogo a quello di Staderini è stata mia, ma conta poco l'autore; dico che l'Europa è una delle ultime speranze che ci rimane, e, come dimostra la decisione di ammettere Sky sul digitale terrestre (ancorché con restrizione solo alla tv free) nonostante le VERGOGNOSE pressioni di Romani, a Bruxelles non guardano in faccia nessuno, tanto meno i governi, e quindi figuriamoci la nuovi spazi, ahahahah (cominciate a tremare, che stavolta v'inculiamo sul serio e senza lubrificante)

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  8. Qui, il link della direzione mercato interno e servizi, bisogna scrivere in inglese, chi si fa avanti ??

    http://ec.europa.eu/dgs/internal_market/contact_en.htm#under_DGMARKT

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  9. Ba è facile comunque basta scrivere una lettera e andare su google translate, ci vogliono 5 minuti.

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  10. Legione Monteverde22 luglio 2010 17:35

    Io ho inviato il sito a tutti i contatti in rubrica, e su facebook l'ho messo tra le cose a cui penso.

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  11. per scrivere alla Comunità europera sarebbe meglio utilizzare una persona che l'inglese lo conosca bene, coi traduttori web si rischia un risultato comico...

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  12. ovviamente la Comunità euroPERA è quella che infila il clistere a chi sappiano noi...

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  13. riprendiamoci roma....stiamo a luglio, non ad agosto.

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  14. ma i cartelloni sono un servizio pubblico ? Dubito..
    A mio avviso andrebbe segnalata la situazione parigina...comè possibile che ci sia una situazione di oligopolio cosi evidente ( e quindi di privilegi) nel 2010 (ammesso che sia vero questo dato...) ?

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  15. Anche su Repubblica:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/22/foto/cartellopoli_blitz_in_via_lepanto-5760937/1/

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  16. I cartelloni non sono un servizio pubblico nell'accezione tecnica del termine, ma la situazione è comunque di competenza della direzione generale del mercato interno, a volte la troppa deregulation in un "mercato" può essere deleteria, come ben sappiamo sulla nostra pelle sul tema cartellonaro (pericolo alla circolazione, violazione codice beni culturali, difficoltà di movimento ai disabili, ecc.)
    E per favore, evitiamoci stupidaggini come quella del google translate, ve l'immaginate la faccia del funzionario nel leggere, e in quanti secondi cestinerebbe una lettera siffatta ??!!

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