martedì 27 luglio 2010

Un perché grande così...



Si lo so, questo è solo uno dei 10.000 cartelloni messi dentro a uno dei giardini pubblici della città ma a me fa incazzare parecchio.
Perché dove potremmo vedere un pò di verde ci devono piazzare davanti queste brutture? Come è possibile che esista una amministrazione che permetta questa roba? Che abbiamo fatto di male per meritare i peggiori politici del globo? L'unica città al mondo...
Alessandro

22 commenti:

  1. Perchè non sono romani non sono nati a Roma, sono barbari gente plebea che Roma ha accolto e che loro pugnalano alle spalle.
    Sono gretti, ignoranti, brutti dentro.

    CHE CI SI DEVE ASPETTARE DA CHI SI TINGE I CAPELLI!!

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  2. Quanto godo io giro in suv guadagno una vagonata di soldi sporchi e quei coglioni degli extracomunitari continuano a spaccarsi la schiena per pochi euro.

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  3. Tanto per cambiare ancora uno delle migliaia e migliaia di catafalchi della nuovi spazi, con amministratrice russa...
    Chissà cosa c'è dietro... I contatti, gli affaristi, i russi...

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  4. tre troll ( o forse è uno solo...).
    il blog deve diventare ad iscrizione, non è possibile che si continui cosi...

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  5. Le parole spese da Alemanno sono simili a quelle usate da Berlusconi, con il termine “sacrifici” che risuona come un tetro presagio insieme ad una generica e mediatica attenzione verso le famiglie e le fasce sociali deboli. La falsità di queste argomentazioni è evidenziata non solo dalla lettura del bilancio (fatti), ma soprattutto dal susseguirsi di iniziative che investono come controparte il Comune di Roma in questi giorni: le maestre d’asilo, gli operatori sociali, i lavoratori dei canili comunali, i movimenti per il diritto all’abitare, le reti sociali per i beni comuni e per la difesa dell’ambiente, le associazioni e gli spazi sociali che producono cultura indipendente, e tanto altro, spesso oscurato dalla cappa mediatica che sindaco dopo sindaco continua sempre più ad avvolgere la nostra città. Rivendicazioni e lotte unite da un unico filo conduttore: la denuncia che gli “sprechi” vanno cercati nelle consulenze pagate a peso d’oro, ne tanti soldi dispersi in mani amiche, nelle ruberie di una classe politica ormai in buona parte completamente asservita agli interessi privati; l’urlo collettivo di chi si rifiuta di pagare ancora una volta il prezzo salato della loro crisi.

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  6. Roma paga la crisi due volte. Gia' il governo Berlusconi con la manovra taglia gli stipendi e i trasferimenti a regioni e Comuni.
    Inoltre questo bilancio di Alemanno dichiara guerra ai cittadini che vengono colpiti da tasse e tagli.
    Aumentano tutte le tariffe. rifiuti, asili nido, mense scolastiche, servizi culturali e vengono tagliete le spese per il sociale.
    basti pensare che i Municipi potevano contare su un budget per le spese culturali di 70.000 euro ed ora sono senza un soldo.
    la prova più evidente che il bilancio è una truffa è data dalla vicenda delle caserme in dismissione.
    Il governo e l'Amministrazione comunale assieme al bilancio hanno intenzione di approvare un piano di alienazione di 15 caserme in dismissione.
    Questo immenso patrimonio confluirà in un fondo di investimenrti che avrà come un ico scopo quello di vendere le caserme e realizzare profitti per i privati.
    E i proventi di questa operazione andranno a coprire il buco del bilancio.
    Pertanto appena insediato, Alemanno ha annunciato un immenso debito, che in realtà è datoper lo più dai mutui contratti per costruire le le metropolitane, per poi sbandierare il successo di aver ottenuto un contributo da parte del governo di 500 milioni l'anno fino al risanamento.
    Adesso invece scopriamo che il governo, sempre sotto scacco della lega, non intende aitare Roma e che l'amministrazione si prepara asvendere un immenso patrimonio pubblico realizzando la più grande operazione speculativa della storia della città.
    Alemanno smentisce quanto ha detto sul piano casa, approvato il 1° marzo, dove si stabiliva espressamente che una parte delle caserme poteva essere recuperato e destinato ad edilizia popolare e servizi per i cittadini.
    Noi abbiamo un'altra idea.
    Almeno il 50% delle caserme deve essere di pertinenza pubblica e deve essere rcuperato per realizzare alloggi popolari e a canone sociale e servizi pubblici per la città. inoltre, questo deve avvenire all'interno di un percorso di programmazione pubblica con la partecipazione dei muinicipi e dei cittadini.

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  7. Lo straordinario risultato della raccolta di firme sul referendum per l’acqua pubblica, i No espressi dagli operai nel referendum a Pomigliano, le lotte degli operai Fiat contro il taglio del premio di produzione e i licenziamenti, sono le ultime espressioni, in ordine di tempo, di una soggettività non pacificata che attraversa il paese. E’ nostra convinzione che non si tratti di fenomeni isolati quanto di espressioni di una situazione generale: una crescente insofferenza per lo stato di cose presenti che non sempre riesce a trovare i canali attraverso cui esprimersi.
    A partire da questa soggettività emergente e sulla possibilità che si esprima in forma generalizzata si basa la nostra scommessa politica di costruire una sinistra di alternativa, anticapitalista ed antipatriarcale in questo paese. Il luogo ove questa soggettività emerge e questa scommessa si gioca è la crisi economica, che mostra sempre più chiaramente il suo carattere di profonda crisi del sistema capitalistico.

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  8. ma non credete che la famosa Liudimila della NuoviSpaziDeturpati sia una prestanome??? magari la badante del padrone vero....Il marito di lei poraccio passa la notte in cime alla scala a piantare cartelloni...e il padrone se la tromba !!!!!!!!!

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  9. «Socialismo o barbarie», scrisse Rosa Luxemburg, indicando militarismo ed espansione imperialista come campi interni ai processi di valorizzazione del capitale. Credo che l’evocazione luxemburghiana possa essere da noi tradotta, molto più modestamente, come «necessità dell’alternativa o putrescenza» della nostra stessa formazione sociale di fronte ad un tornante storico importante e torbido, segnato dal rapido decomporsi e declinare dell’impero berlusconiano; i cui colpi di coda saranno ceramente velenosissimi e pericolosissimi soprattutto per il lavoro e per la Costituzione, al di là degli esiti temporali della compagine governativa. Più che mai ora vanno respinte le sirene suadenti, le trappole delle «unità nazionali e delle larghe intese», dietro le quali emergono le logiche mercantili della Marcegaglia ed il fascismo aziendale di Marchionne (ha ragione Cremaschi). E’ tempo, più che mai, di una densa criticità anticapitalista; non massimalista o parolaia, ma molto netta, radicale, senza vuote affabulazioni populiste. Declina, infatti, forse con tempi troppo lenti e tentazioni di stampo fascistico, un sistema di potere che ha mutilato la stessa tenuta democratica del Paese, mettendone allo scoperto, come in una impietosa narrazione antropologica, un conservatorismo storicamente non rielaborato.

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  10. Da tre giorni i giornali sono pieni di articoli e commenti sulle contestazioni avvenute il 25 aprile, con la solita tendenza a ridurre tutto a “provocazione” o a problema di ordine pubblico – con conseguente delega di ogni soluzione alle “forze dell’ordine” – come se queste non avessero, tra l’altro, responsabilità per il loro comportamento violento anche in quella occasione.

    Quello che invece manca quasi completamente nelle cronache sono i motivi delle contestazioni e una riflessione su quanto avverrà a Milano nei prossimi giorni.

    Da oggi a Milano comincia infatti una settimana di iniziative dell’estrema destra, provocatoriamente dirette a celebrare il ricordo del ventennio fascista e a rimettere insieme le varie anime del neo-fascismo (e neo-nazismo) milanese.

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  11. @cartellonaro
    da uno che ha il suv non ci si può aspettare che abbia un cervello. feccia maleodorante.

    ma perché si permette che gente così possa commentare?

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  12. Alemanno premiato al campo Rom di Tor di Valle con il premio "Dente d'oro".
    Tanto non cambia niente siamo il paese con 4 organizzazioni criminali radicate nella politica.

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  13. ROMA IRREVERSIBILMENTE DEVASTAT .

    ALEMANNO, BORDONI, PACIELLO E I CARTELLONARI DEVONO PAGARE QUESTO ENORME IRRIMEDIABILE DANNO!!!!!! DI TASCA PROPRIA!!!!!!!!!!!!!!!!

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  14. Peggiori politici?

    Distinguiamo per favore: quando c'era il criticatissimo centrosinistra, i cartelloni diminuivano, nessuno si permetteva l'abuso continuo che viviamo oggi.

    Invece, da quando il PDL ha messo le mani su questa città, è stato come consegnarla ai barbari. Non hanno pietà di nulla. Qualsiasi problema si è aggravato. Niente è migliorato.

    Crush.

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  15. DITE DI AFFIDARE AD UNA MULTINAZIONALE COME CLEAR CHANNEL LA GESTIONE A ROMA?
    MA VI SIETE FATTI UN GIRO A NAPOLI?
    PIù DEL 60% DEGLI IMPIANTI SONO IN CONTRASTO CON L'ART. 23 DEL CODICE DELLA STRADA
    COME HA VINTO I LOTTI UNA SOCIETA' CHE FATTURA 57 DICO 57 MILIONI DI € ALL'ANNO ? VE LO SIETE DOMANDATI?
    E POI TUTTE QUESTE BELLE MENATE SUL FATTO CHE LE PICCOLE AZIENDE POSSONO RIUNIRSI IN ATI E PARTECIPARE CON LA POSSIBBILITà DI VINCERE!!!!!!
    MA VINCERE COSA?
    LO SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONANO CERTE COSE,GIUSTO.
    IL GRANDE PROBLEMA E SOLO QUELLO DI DARE UN SENSO CIVICO E AMMINISTRAIVO A QUESTO SETTORE, E FARLO RISPETTARE NEL PIENO DELLE REGOLE E NELLA CERTEZZA DELLA PENA ( HAI UN IMPIANTO ABUSIVO NON PAGHI LE TASSE? FUORI DAI COGLIONI).
    PER QUANTO RIGUARDA LA BELLEZZA DEGLI IMPIANTI INSTALLATI A NAPOLI (IN PIENO CONTRASTO CON ART. 23)NON HANNO NIENTE DI SPECIALE ANZI DIREI CHE SONO, SI MEGLIO DI QUESTI A ROMA, MA RETROGADI TIPO ANNI 60.
    QUELLO CHE HO NOTATO IN QUESTO BLOG è UNA E PALESE SCIENZA DELL'OFFENDERE, NELLA CIVILTA SE CI BATTIAMO PER IL RISPETTO DOBBIAMO POI PER PRIMI RISPETTARE ALTRIMENTI CI CLASSIFICHIAMO IN EGUAL MODO.
    HO NOTATO ANCHE CHE GENTE COME ALE77, CHE POTREBBE ESSERE ELETTO MINISTRO DEL CONSIGLIO DELL'OFFESA,NE Fà UN VERO E PROPRIO MESTIERE.
    PENSO CHE DI GENTE COSì ,CHE GIOCA TUTTO IL GIORNO A MOSCA CIECA NOI NON NE ABBIAMO BISOGNO.
    ULTIMA OSSERVAZIONE: CHI DI DOVERE PERCHè HA CERCATO IL DIALOGO SOLO CON AZIENDE CHE GIà LA FANNO DA PARDONA E NON A DATO VOCE ANCHE ALLE RESTANTI 315 PERCHè NON CI SI è SEDUTI AD UN TAVOLO IN UN INCONTRO CONGIUNTO CON LE DIVERSE SOCIETà, MI Dà L'IDEA DEL SOLITO CLIENTARISMO E AFFARISMO(TU MI BATTEZZI ED IO TI SONO COMPARE)ANCHE SE RETORICO, AMMAZZA AMMAZZA SIETE TUTTI UNA RAZZA.

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  16. Allora innanzitutto la questione estetica. I cartelloni del centro di Napoli? Li ha disegnati l'Atelier Mendini, fai un po' tu... I tuoi, chi li ha disegnati? Quale architetto? Quale designer? Se quelli di Mendini sembrano degli anni Cinquanta, i tuoi di che anni sembrano?

    Riguardo alla visibilità che diamo alle ditte, come abbiamo detto decine di volte TUTTI e ripeto TUTTI hanno le porte spalancate su Cartellopoli. Perché non ci scrivi e ci dici chi sei così ti intervistiamo, ti diamo visibilità...

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  17. Perchè sponzorizzate una azienda che a Napoli ha il 60% degli impianti in contrasto con l'art. 23 ?
    e Poi chi ti ha detto che io ho degli impianti pubblicitari?
    Siete talmente ciechi che una talpa e davvero più lungimirante, i commenti che vengono scritti da moltissimi sembrano uscire da una produzione commerciale come dire stampati e molti anche abusivi
    perchè ripeto non hanno un senso sono retorici sempre lo stesso dire anche banali,ma e dico MAI una PROPOSTA CONCRETA NEL RISPETTO DI CHI NON è COME CREDETE, mi sembra di leggere trà le righe uno stanilismo una dittatura votata solo per i grandi che si potrebbero risolvere il problema ma di certo questo risolvere sarà figlio di un passo indietro per la democrazia.Essere o non essere ma vi siete domandati sul serio da che parte andate?

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  18. Scusami, mi sono dimenticato di rispondere alla tua domanda inerente alla possibilità di essere intervistato da Voi.
    Forse un giorno quando vedrò interessi diversi, interessi veri a cambiare sul serio le regole ma per tutti, e non per pochi ELETTI, mi farò intervistare.
    Ripeto un domani perchè oggi non mi fido di chi vi conduce in una battaglia pilotata (CHISSA DA CHI E PERCHE' :,)atta solo ad ottemprare specifiche indicazioni solo ed esclusivamente per un LUCRO MONOPOLIZZATO e strettamente personale IN BARBA ALLA DEMOCRAZIA.

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  19. Retoricaccia farlocca come gli orologi in Centro, ritorna prima a scuola, potresti approfittare dei Corsi gratuiti a Regina Coeli.

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  20. Anonimo cartellonaro guardati il video postato poco fa e taci per i prossimi 20 anni.
    La democrazia non significa anarchia.
    Perchè nell'anarchia all'italiana, da sempre, chi prevale sono i prepotenti e i mafiosi.
    Io non ho alcun interesse alla tua intervista, non sono uno stalinista, nè ripeto litanie..
    Avete massacrato Roma in ogni angolo e ci sono migliaia di foto a testimoniarlo.
    Avete abusato della pazienza e dell'indifferenza bovina dei romani abituati ormai a vivere sommersi dalla mondezza.
    Noi proponiano una città adeguata al suo ruolo e alla sua storia.
    Lascia perdere questo blog e vai a farti un viaggetto a Parigi, Barcellona, Berlino..io vorrei che la mia magnifica città avesse un arredo urbano simile. Avete messo cartelloni davanti ai monumenti millenari, sulle piste ciclabili, sui percorsi per ciechi, avete sommerso la città di immondizia e ancora avete il coraggio di parlare di democrazia!!
    Avete superato ogni limite,ma noi non ci arrendiamo..e la Magistratura sta lavorando, altro che stalinisti (ah certo ..la magistratura rossa che impedisce di lavorare al sommo presidente del consiglio..non ci avevo pensato..)
    Vado a leggermi la Pravda và..

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  21. Ma guarda un po'. Un altro cartellonaro che si lagna perché non gli diamo visibilità, perché parliamo bene sempre dei soliti (MA CHI??? QUI ABBIAMO CRITICATO TUTTI, DA DECAUX A CLEAR CHANNEL IN GIU'), ma poi quando gli si offre tutto lo spazio che vuole, si tira indietro. E' l'ennesima volta che succede.

    Caro Cartellonaro tranquillizzati quando pensi che la nostra battaglia è strumentalizzata da qualcuno. Io posso dirti questo, benché credo che poco cambierà nelle tue convinzioni sfigate e nella tua testa bacata: spero che mi venga un cancro al pancreas se questa battaglia che si palesa ogni giorno e ogni minuto sul blog cartellopoli e così tanta "opinione" sta facendo in città è animata da qualcosa di diverso che dal senso civico e dall'amore della legalità e della dignità di Roma.

    Ma come si fa a dire che siamo strumentalizzati dalle ditte quando le attacchiamo tutte, nessuna esclusa? Bisogna essere davvero dei poveretti eh...

    E' brutto sentirsi le ore contate eh?

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  22. caro cartellonaro dici bene dare voce a 315 aziende, molte delle quali sono vetrerie, farmacie, nonni, nonne, prestanome. Uno scandalo altro che e la magistratura perche' credi stia indagando perche' è contro la pubblicita??? noi non siamo contro la pubblicita fatta bene, elegante, piacevole come nelle città civili e ordinate. Qui c'e' poco da parlare. C'e' da demolire, farò un falò e discutere seriamente ma dopo che i responsabili di questo schifo se ne sono andati e hanno pagato per quello che hanno combinato contro la città.
    carlo

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