domenica 22 agosto 2010

Ancora rassegna stampa: i cartelloni non valgono più nulla e chi ci compra la pubblicità è un demente

IL CASO
L'invasione dei ponteggi fantasma
"Chiarezza sul caso Anemone"


L'interrogazione di De Luca: "Perché nessuno controlla?". E con la manovra ridotto il costo per l'occupazione di suolo pubblico delle impalcature
di LAURA SERLONI

Un'interrogazione al sindaco Alemanno per chiedere chiarezza sul caso dei ponteggi fantasma. E in particolare sul perché l'impalcatura in vicolo del Divino Amore, affidata dal ministero delle Infrastrutture all'impresa Anemone, stia ancora in piedi dopo quasi dieci anni. A presentarla è il consigliere comunale del Pd, Athos De Luca. "La competenza esclusiva su controlli e autorizzazioni è del Campidoglio che ha la prima responsabilità di questo fenomeno di abusivismo che deturpa, crea degrado e problemi di sicurezza nella città - attacca il consigliere - Non sfugge a nessuno che eventuali ritardi, dimenticanze o proroghe ingiustificate degli uffici favoriscono i profitti di qualcuno".

Ecco che allora passeggiando per la capitale si vedono ponteggi dove non c'è mai un operaio, abbandonati per anni e chi paga è spesso il cittadino perché il committente dei lavori è lo stato o gli enti locali. Punta il dito contro le irregolarità, De Luca. "Servono controlli serrati e bisogna verificare le responsabilità degli uffici per i mancati accertamenti, le proroghe concesse e la congruità dei tempi per l'occupazione di suolo pubblico rispetto alla entità dei lavori da eseguire", precisa il consigliere del Pd. E poi lancia una proposta: "Si pubblichino online sul sito del Comune tutte le autorizzazioni, le proroghe, le scadenze e il nome dei titolari delle concessioni. Un modo semplice per dare trasparenza a un settore delle opere pubbliche da cui ne guadagnerebbe il decoro della città e la sicurezza".

Nella manovra economica capitolina se, da un lato, sono stati aumentati tutti i servizi per avere maggiori introiti, dall'altro su richiesta della maggioranza è stato ridotto il costo dell'occupazione di suolo pubblico dei ponteggi per favorire il rifacimento delle facciate dei palazzi. E poi l'accusa contro il business delle impalcature pubblicitarie. "Gli slogan sui cartelloni autorizzati sono in crisi dopo che l'assessore Bordoni per favorire la categoria e fare cassa ha riempito Roma di maxi impianti - continua Athos De Luca - vi è stata una inflazione e una riduzione della domanda, così gli spot sui grandi teloni installati sui ponteggi dei palazzi storici hanno acquistato valore e commesse in quanto garantiscono esclusività e visibilità". Si sarebbe così scatenata da parte delle agenzie pubblicitarie la caccia alle facciate da restaurare. "Si traggono lauti profitti - aggiunge il consigliere - poiché l'impresa di pubblicità chiede per queste location fino a 90 mila euro al mese. E ogni giorno che passa in più la ditta incassa".

2 commenti:

  1. Bisogna denunciare alla Corte dei Conti l'operato dell'assessore Davide Bordoni per evidente danno erariale.

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  2. Come già detto in precedenza, mi pare chiaro che si stanno ammazzando tra loro. Quando anche l'ultima sòra pina col suo bel cartello personale capirà che non ha incrementato di 1 euro i suoi affari, il castello di carte, cadrà.
    Io (purtroppo) sto aspettando questo crollo solo da 17 anni, ma sono fiducioso che il punto di non ritorno si sia clamorosamente avvicinato.
    E a quel punto, non bordoni, ma il Mercato, farà il suo dovere, mandando a casa quasi tutti, e salvando solo i migliori (quindi i più grandi, che piaccia o no ai nostri lurker anonimi zozzonari)
    Una situazione simile si verificò nei primi '80 con la deregulation reganiana del trasporto aereo; all'inizio, spuntavano nuove compagnie come funghi, ma per sopravvivere tagliavano sulla manutenzione, e gli aerei cominciarono a cadere come mosche.
    Alla fine furono ripristinate le regole, e si tornò alle 5-6 grandi compagnie preesistenti, e, poche, più piccole di medio livello.
    Auspico caldamente si segua lo stesso percorso per i cartelloni romani .....

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