venerdì 20 agosto 2010

Cartellopoli Torino



Mi associo al "grido di dolore" per l'irrefrenabile follia cartellonistica per segnalare che Torino non è da meno nè le strade provinciali dei dintorni.
Allego solo due immagini prese sulla tangenziale Nord e nella zona di Cafasse (30 Km da Torino), inutile dire di più: sono percorsi per me quotidiani e sto notando un incremento delirante di questa follia (meno male che c'è la crisi economica...).
Grande,grande tristezza (oltre il feroce istinto di ribellione impotente): non che resti molto da rovinare tra supermercati, parcheggi e fabbriche deliranti, ma esiste qualche iniziativa a livello nazionale contro questa ennesima prova di umana idiozia?
Proprio tutti felici del rimbambimento di massa?
Scusate lo sfogo, cordiali saluti
Paolo Solero

***

Grazie Paolo per consentirci di metter sul piatto una questione di cruciale importanza: la necessità di una nuova e più severa normativa nazionale contro questo scempio che è molto presente anche a Torino (non solo sulle sue strade extra-urbane, anche in città). La situazione romana è incredibilmente peggiore rispetto a tutte le città, ma il problema riguarda anche capoluoghi insospettabili come quello piemontese. Serve una normativa nazionale, almeno per i centri abitati: blog come il nostro -ci auguriamo però ne nascano anche altri- serve ad aumentare la sensbilizzazione sul tema, il resto verrà da se, esattamente quando i politici capiranno che togliendo di mezzo i cartelloni si acquisiscono consensi. Cosa spettiamo a far fronte e farci sentire?
- Cartellopoli

4 commenti:

  1. Bè, quando io ho scritto che TUTTA l'Italia non è immune da questo cancro (la proliferazione di cartellonsiitca pubblicitaria) sono stato sbeffeggiato... fai un pò te...

    RispondiElimina
  2. Diciamo che però Torino area urbana è gestita più che bene, ci sono stato molte volte negli anni passati, spero la situazione non sia cambiata.
    Di sicuro nella cintura torinese albergano due tra le peggiori infestatrici di strade extraurbane che fanno danni dappertutto, parlo della IPAS e della AVIP, ho visto cartelli (vuoti, e vorrei vedere !) della AVIP perfino nelle più sperdute provinciali della maremma !
    I cartelli della prima foto comunque sono tutti rigorosamente abusivi, trattandosi di autostrada o raccordo autostradale, fate una segnalazione alla polizia stradale, con il nuovo codice appena entrato in vigore, per la rimozione possono entrare senza permesso anche nei terreni privati.

    RispondiElimina
  3. ho girato recentemente la tanto decantata Toscana... e ho visto persino lì splendidi percorsi di campagna deturpati dalla cartellonistica (probabilmente abusiva).
    E ripeto: non zone industriali nella squallida periferia di Firenze e Pisa, ma campagna.

    RispondiElimina