giovedì 19 agosto 2010

Ha qualche senso commerciale tutto ciò?


Quattro mostri affiancati che pubblicizzano lo stesso articolo. La cosa si spiega solo pensando ad un'offerta 4x1. Lo scempio cartellonaro ha portato anche, tra le altre cose, ad un crollo dei valori del cartellone. Checché ne dica Bordoni e compagnia cantante (secondo cui i cartelloni "non sono aumentati"), le ditte lamentano un precipizio nei valori medi della giornata\cartellone venduta.
C'è chi parla addiruttura di 80€\giorno... Cifre che per una ditta seria non bastano neppure per pagare regolarmente gli attacchini che vanno ad affiggere il manifesto sull'impianto.
Hanno brutalizzato la città e manco ci guadagnano un cazzo.

8 commenti:

  1. Era ora !
    Da anni aspettavo il crollo degli incassi medi per cartellone, ora sembra finalmente ci stiamo arrivando (finirà che ci toccherà ringraziare bordoni, ahahah)
    Se va come le leggi del mercato dicono, si ammazzeranno fra loro finché non ne rimarrà uno solo (parafrasando highlander), ovvero poche multinazionali, che garantiranno visibilità, e qualità.
    Adesso come adesso i cartelloni non li vede più nessuno, l'occhio non può soffermarsi su 5-10 anche 20 (!!) punti diversi nello stesso momento, quindi l'efficacia dell'outdoor attuale, cari cartellonzozzonari romani, è zero.
    E quindi finirà esattamente come non volevate voi, in mano alle multinazionali, ahahahah
    (a salisburgo tutto l'outdoor è in mano alla gewista di vienna, e infatti siamo su un altro pianeta, cari zozzonari)

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  2. Il costo del 4x3 si narra sia arrivato a 80€ al giorno. Inaudito. Ma loro, con dipendenti a nero, senza pagare le tasse ne le tariffe comunali e con questi impianti di merda, ci guadagnano lo stesso niente paura.

    Quanto a Salisburgo davvero è tutto ben tenuto? Strano perché anche lì c'è Gewista di Vienna che ha il monopolio totale e l'esclusiva degli impianti. Un monopoliaccio cattivo che tiene tutto in ordine e decoro? Ma guarda un po', come è possibile...?

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  3. E se diciamo che la gewista è controllata dalla decaux, adesso vedrai quante ce ne dicono, ahahaha
    A Grodig, dove dormivo, paesetto di circa 2000 anime, c'erano (almeno quelli che ho visto) BEN 2 TOTEM, tutti coperti con advertising culturale (mostre concerti ecc.) e manifesti standard affissi nell'interno delle pensiline dei bus, ovviamente tutti con il loro codice a barre dell'autorizzazione.
    Paline, 4 x 3, parapedonali, il nulla assoluto, niente, nada, nisba
    Le strade sono fatte per viaggiare, non per esporre prodotti, nel salisburghese.
    C'erano invece le "torri" visibili dall'autostrada, ma solo in corrispondenza dei centri commerciali, e comunque a debita distanza dalla stessa (advertising di piccole dimensioni non esisterebbe, visto che le autostrade sono incapsulate nelle barriere antirumore), eh sì, un vero scandalo, ahahahah

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  4. E le frecce abusive che indicano i negozi attaccate ai pali della segnaletica? Solo a Roma..

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  5. Le frecce c'erano anche al mio villaggetto salisburghese, va detto, ma di foggia standard e dimensioni minime, se ci vedi male facile che non le leggi; certo, non troverai mai un palo che ostruisce una via di fuga, un marciapiede, ecc.
    E pensare che il MONOPOLISTA di salisburgo, dall'anno scorso usa ufficialmente lo stemma millenario di Salisburgo, come premio per il servizio reso alla città.
    Ma perché, maledizione, da noi non può accadere ??!!

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  6. Le frecce di metallo che i negozianti attaccano ai pali dei segnali stradali senza pagare nulla, quelli ci sono in Austria?!? Non credo Marco, saranno segnali autorizzati dal comune di Salisburgo, sicuro.
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    Risposta divisa in due per la domanda "perché abbiamo cartellone selvaggio", la connivenza dei politici e l'indifferenza dei romani.

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  7. ma dove le pigliate queste cifre??? se vendessi i poster a 80 euro/giorno invece della automobile avrei l'elicottero....
    80 euro si ma per due settimene...

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  8. in galera dovete andare. In testa l'assessore e il suo "fidatissimo" dirigente e voi dietro.
    su un bel furgone della polizia penitenziaria senza aria condizionta, ma prima vi devono far girare tutta Roma e guardare i cartelloni e cartelli uno per uno.

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