lunedì 30 agosto 2010

I secoli che ci separano dall'Inghilterra

Cari amici di Cartellopoli,


torno a scrivervi per segnalarvi un articolo pubblicato lo scorso 26 Agosto sul Guardian e che dimostra, se mai fosse ancora necessario, quanti secoli ci separino dagli altri Paesi europei. Un Paese a caso? L’Inghilterra.

Ebbene, chi di voi è stato in Inghilterra sa quanto gli inglesi tengano alla tutela del loro territorio e alla salvaguardia sia dei paesaggi che degli assetti urbani. Ci sono zone, come ad esempio il Lake District, dove servono permessi anche per piantare un chiodo; e ci sono città, come Londra o Manchester, dove i manifesti, seppur presenti, sono pochi e ordinati.

Ebbene, il governo ha appena commissionato una ricerca che si chiuderà la prossima primavera e che mira a stabilire l’impatto della segnaletica verticale (intesa come l’insieme di indicazioni stradali, manifesti pubblicitari e paletti) sia sulla sicurezza stradale che sull’estetica e la “personalità” della città.

Alcuni membri del parlamento denunciano infatti un’invasione di segnaletica che di fatto confonde gli automobilisti, ostruisce i passaggi pedonali e rende la vita difficile ai disabili, oltre a deturpare la città, snaturandone l’aspetto.

Il dipartimento dei trasporti rincara la dose segnalando come la vista della splendida cattedrale di Salisbury sia rovinata da 53 paletti che delimitano il parcheggio antistante e come l’aver ridotto la segnaletica verticale su Kensington High Street a Londra abbia ridotto gli incidenti del 47%.

Il governo inglese si è mosso e se lo riterrà necessario prenderà le dovute precauzioni a tutela della sicurezza e della bellezza dei luoghi.

E da noi? Mi sembra che l’unica ricerca commissionata dal comune sia quella di spazi ancora liberi per piazzare pubblicità. Strade, parchi, palazzi, ponti, colonne, fiancate di autobus e taxi, pali di illuminazione, semafori, tergicristalli delle auto, cassette della posta ed edicole segnalano il tutto esaurito.

Per chi volesse leggere l’articolo, è qui:

http://www.guardian.co.uk/uk/2010/aug/26/signs-bollards-streets-character-eric-pickles

Luigi Ceroli

11 commenti:

  1. Ricordati che noi abbiamo avuto ed abbiamo sindaci come Alemanno,Veltroni,Rutelli...vecchi dentro,tristi robbaccia insomma.

    Questi l'unica cosa che hanno letto è una schedina e quando l'hanno copiata l'hanno ricopiata male. (Troppo Forte - C.Verdone)

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  2. Perdonatemi l'off-topic, ma vorrei segnalare un nuovo scempio che la SCI sta attuando, questa volta in una delle vie più belle (e verrebbe da pensare: più vincolate e intoccabili!) di Roma: ieri sera ho notato l'installazione di numerosi cartelloni a Viale delle Terme di Caracalla, su ambo i lati, nel tratto che va da Piazzale Numa Pompilio alla Cristoforo Colombo.

    Possibile che PURE LI'?!?

    Mi spiace ma ero di passaggio con amici e non avevo il necessario epr scattare delle foto decenti.

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  3. INUTILE SPERARCI, I CAPRONI CHE ABBIAMO QUI A ROMA NON CAPIREBBERO MAI. SONO TESTE VUOTE, ZOTICI, SELVATICI, AVANZI DI MEDIOCRITA'.

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  4. Articolo sublime che testimonia il divario grandissimo che ci separa dalle altre nazioni e capitali europee. Più persone che si rendano conto del degrado e pericolosità che porta la segnaletica verticale eccessiva e il bombardamento visivo della cartellonistica pubblicitaria lecita e abusiva, più persone sono guadagnate alla causa della tutela del benessere e di condizioni e standard di vita accettabili e premianti.

    Purtroppo, a Roma, vige il percorso inverso: un tornare indietro, contro ogni logica se non quella del profitto di pochissimi scaltri, laidi, sordidi cartellonari a scapito di una cittadinanza intera. E, in più, nella stra-grande maggioranza dei casi, un agire contro la legge e avallato da un'Amministrazione che, a questo punto, appare legittimo chiedersi se sia connivente con questi delinquenti.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  5. Anche Caracalla.
    Ormai il momento in cui su Marco Aurelio apparirà un fantastico "spazio disponibile", è vicino.
    Non avrò pace finché l'ultimo turista non avrà disertato da questa città ormai allo sbando completo.
    Ma parallelamente questa è un'area vincolata al 1000 %, quindi quei cartelli sono uno scandalo a priori.

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  6. Cmq quelli a Caracalla sono del Comune (sono le nuove plance comunali, come quelle istallate sul Lungotevere)

    SEGNALAZIONE:

    La SCI ha istallato nuovo grosso mostro stanotte all'inizio di Via Capitan Bavastro, appena girato proveniendo dalla Cristoforo Colombo.

    Sempre la SCI ha istallato piccolo mostro color di fucile identico a quello da me segnalato stamattina, sulla Colombo direzione centro dopo V. di Grotta Perfetta.
    LA COLOMBO E' ORMAI LA SFILATA DEL CARTELLONE ABUSIVO : FA SCHIFO E PENA!

    Mc Daemon

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  7. LE PLANCE COMUNALI PRESTO DIVENTERANNO SPAZIO GRATUITO PER LE AFFISSIONI COMMERCIALI, COME GIA ACCADE IN ALTRE ZONE. L'ENNESIMO REGALO DI BORDONI ALLA MAFIA CARTELLONARA, CHE MOTIVO C'E' DI METTERNE 6-7 TUTTI SULLA STESSA VIA SE VERAMENTE DEVONO CONTENERE COMUNICAZIONI DEL COMUNE???????????????????? E COMUNQUE FANNO SCHIFO UGUALMENTE, LA SOVRINTENDENZA NULLA DICE? MUTI...COME SI CONVIENE IN AMBIENTE MAFIOSO.

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  8. Ci sono passato di fretta ed era l'imbrunire quindi potrei sbagliarmi, ma a me quelli a Caracalla sembravano porprio quelli "color canna di fucile" della SCI che stanno spuntando ovunque come i funghi (ne ho appena visto uno nuovo a via Salaria, al semaforo di villa Ada!).

    Comunque proverò a ripassarci nei prossimi giorni, stavolta armato di macchina fotografica.
    Anche se fossero del comune, su quella strada NON dovrebbero essercene, punto!

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  9. ci sono passato due giorni fa erano plance color brunito del servizio affissioni, ma che motivo c'e' di metterne cosi tante in un breve tratto di strada??? viene da pensare male..molto male.. E' il primo passo verso l'installazione di cartelli anche attorno al colosseo e caracalla.
    BORDONI E PACIELLO IN GALERA, FORZA MAGISTRATURA E CARABINIERI, LA GENTE LO CHIEDE.SIAMO STUFI DEL MALAFFARE.

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  10. Nell'era di internet il comune riempie Caracalla di tabelloni, non so se ridere o piangere.
    E poi, scusate, ma tutti i romani passano a caracalla ? E poi quanti ci presteranno attenzione ? Nessuno.
    Un'altra truffa, scommettiamo che li daranno in gestione a qualche cartellonzozzonaro ?

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  11. L'articolo del Guardian ci fa capire che gli inglesi tengono all'aspetto delle città come se fosse un elemento della propria identità. E mentre da loro si preoccupano dei pali della segnaletica in eccesso, comunque chiari e ben tenuti, qui lasciamo quelli vecchi e storti più i cartelli pubblicitari sui marciapiedi e gli spartitraffico.

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