venerdì 13 agosto 2010

La paura fa 40!


Li ho contati tutti i cartelloni del Comune (quelli con la sigla SPQR e le P di parcheggio). Da ponte Garibaldi e Ponte Cavour. In tutto sono QUARANTA! In appena 2,5 km!!! La media è di 1 cartellone ogni 60 metri. Negli ultimi mesi sono stati sostituiti con cartelloni nuovi di zecca, in sostituzione dei vecchi impianti, brutti, rotti e arregginiti. Non risulta che gli impianti siano aumentati. Tuttavia quello che mi stupisce è l'abnorme numero di questi impianti. Prima di questo blogn on mi ero reso conto di quanti ce ne fossero. Stiamo parlando dell'ansa barocca, l'area cittadina a più alta densità monumentale. Circondata da quaranta cartelloni pubblicitari. Il paradiso degli attacchini.

Riprendiamoci Roma

4 commenti:

  1. Resistenza Attiva13 agosto 2010 16:18

    Con tutto il rispetto per l'ansa barocca del Tevere, ma personalmente ho contato, segnalato e fotografato su questo blog i 31 impianti di Largo Perassi (circa 100 metri ) e i 40 impianti della salita di Casalotti (circa 200 metri). Questa mia periferia ha in media un cartellone ogni 4 metri.. Ecco perchè sò così incazzato!!!

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  2. e' inutile, tutto quello che stiamo facendo e' perfettamemte inutile.
    il datore di lavoro del simpatico sindaco alemanno e della sua giunta di cialtroni ha BISOGNO di tutti questi spazi (piu' invasivi sono e meglio e') per la sua prossima, imminente campagna elettorale.
    e prometterci il nuovo MIRACOLO ITALIANO.
    viva cartellone libero, affanculo la legalita' e il ripsetto per la citta'...
    jimmyjoe

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  3. Naaa, siamo fuori strada, il discorso non regge. Per una serie di motivi.
    IL PRIMO: se Berlusconi avesse considerato la pubblicità outdoor effettivamente valida dal punto di vista commerciale sarebbe entrato in quel mercato pesantamente, non all'acqua di rose come provò a fare anni fa. Se non lo ha fatto significa che considerava la TV ben più d'impatto.

    IL SECONDO: Berlusconi è l'inventore della tv commerciale in Italia ovvero di quella cosina che drena tutta la pubblicità del paese sottraendola in primis alla stampa ed alle affissioni. Per lui e per le sue società i cartellonari sono concorrenza, altroché.

    No, no, non è quello. C'è benaltro.

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  4. A Roma i cartelloni, soprattutto le plance SPQR, fanno comodo a tutti per l'attacchinaggio abusivo, destra e sinistra, partiti e sindacati...

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