mercoledì 4 agosto 2010

Le conseguenze di Cartellopoli


Si chiama Teoria delle Finestre Rotte ed è puntuale come la cambiale. Non ti sbagli: se crei degrado, chiami altro degrado, che genererà ulteriore degrado che, infine, produrà violenza. Non si scappa. Ale-danno è andato fino a New York -benché il postulato in questione sia ormai inserito anche nei sussidiari di media- per scoprirla ed ha promesso di applicarla. Come no...
Sul comparto-affissioni la Broken Windows Theory è lampante. Aver mollato completamente ogni tipo di controllo sui cartelloni ha avuto tra le varie conseguenze (oltre alla completa perdita di dignità di una città umiliata e irriconoscibile e la morte di alcune persone, che aumenteranno di molto, a causa di incidenti stradali) anche quella di aver automaticamente consentito la decuplicazione delle locandine abusive (feste, locali, concerti) su ogni palo pubblico e privato. Una invasione che non ha precedenti e che non ha eguali in nessuna altra città al mondo (fatta eslcusione di Napoli dove il fenomeno, seppur non ai livelli romani, è presente). Il racket dei localari, dei discotecari e degli attacchini al loro servizio si è inconsciamente detto "se il comune autorizza questo disastro abusivo in ogni luogo, figuratevi cosa potrà mai fare di male la mia locandina". E ora guardatevi intorno, guardate come è ridotta la città. Non c'è angolazione verso la quale l'occhio può guardare e non rimanere obnubilato di schifo. Guardate in basso e trovate sporcizia, marciapiedi divelti, merde e monnezze; guardate a mezz'altezza e trovate quste locandine come saracinesce della dignità, guardate un po' più in alto ed ecco i cartelloni, i 4x3 che recintano il cielo e il panorame e i feroci 1x1 che sono uno sciame di volgarità che non esiste da nessun'altra parte se non da noi. E questo succede nei quartieri popolari come ai Parioli, nelle periferie disperate come alla Balduina ed al Fleming.
Ma la cosa veramente unica è che una situazione del genere, in cui qualsiasi civilizzazione scenderebbe in piazza indignata, non c'è nessuno di fatto che si rende conto di cosa sta succedendo. Comprano casa al Pinciano spendendo 3 milioni di euro e poi non fanno una piega quando si rendono conto che stanno in un contesto da campo-rom. O forse proprio non se ne rendono conto...
Eccolo il ruolo di blog come questi: aprire gli occhi alle persone. Lo abbiamo fatto con centinaia di voi, confessate! A voi il compito di passare parola. Affiché le centinaia diventino migliaia. Affinché la gente disposta a vivere immersa nello schifo più assoluto diminuisca sempre di più.

5 commenti:

  1. Parole Sante, condivido ogni parola di questo post.

    Ormai alla gente civile non rimane che la guerra con ogni mezzo alla mafia dei cartelloni che ha distrutto e ogni giorno continua a distruggere Roma.

    ALEMANNO A CASA,

    BORDONI DIMISSIONI!!!!!

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  2. Ho parlato eri al mio capo, 45 anni, laureato, dirigente, attento alle cose del mondo.
    "ah sì" ? Adesso ci darò una guardata.
    Non si era, A IERI, ancora accorto dell'invasione.
    Ma dove cazzo hanno la testa, i romani ??
    Vero è che quando hai 200 cartelloni in fila, è ovvio che non li noti più.
    Cari inserzionisti, avete capito ?
    STATE BUTTANDO I VOSTRI SOLDI.
    Contenti voi, contenti tutti.

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  3. Infatti i conti tornano : uno sa perchè ogni volta che torna dall'estero, confrontando qualunque altra città (civile o anche meno civile) con Roma c'è da vergognarsi. Ora , dopo l'assassinio di Roma da parte di Bordoni-Alemanno, è meglio direttamente nascondersi o mentire sulla propria provenienza.
    ALEMANNO A CASA, BORDONI DIMISSIONI!!!!!!!!!!!!
    OGNI GIORNO IN PIU' CHE QUESTI RESTANO AL CAMPIDOGLIO E' UN' ALTRA FERITA MORTALE A ROMA.

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  4. ALEMANNO BORDONI SONO DEI CAMORRISTI.

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  5. E' vero, anche i manifesti sui pali sono vietati eppure non c'è un palo senza poster attaccati. E le multe gliele fanno?

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