lunedì 9 agosto 2010

L'edicolante riqualifica un pezzetto di città. E poi una notte arriva il cartellonaro



Sono proprietario insieme a mio padre dell'edicola in Via Cesare Fracassini angolo Via Flaminia che è stata rifatta a Novembre del 2008. Dopo tante storie il II° Municipio ci da l'autorizzazione a rifare il manufatto; sulla piazzola esisteva un cartellone che aveva creato molte traversie (clienti che ci hanno sbattuto la testa perchè l'arco fino a terra era alto solo 180 cm. L'VIII° ripartizione Affissioni e pubblicità, dietro due mie richieste non si decideva a toglierlo, nonostante ci fosse una loro delibera di spostarlo fronte al civico 8. Il II° Municipio ci aveva dato l'autorizzazione a rifare l'edicola previo l'abbattimento di un albero (marcio) e il posizionamento di altri due in luogo poco distante (tutto a nostre spese), di rifare la piazzola n lo scivolo per i disabili (ancora a nostre spese) e aveva mandato la disposizione di togliere definitivamente il cartellone che, su mie continue sollecitazioni, è stato rimosso il giorno prima dell'inizio dei lavori per la piazzola.
Tutto sembrava sistemato quando una notte i titolari della concessione del cartellone, hanno rimpiazzato un cartellone (di notte, senza essere visti) più alto, che però chiude la vista del'edicola alla gente che proviene dai parioli.
Ho scritto all'ufficio affissioni,ai vigili urbani, e chiaramente mi hanno dato torto, spiegando che c'era stata un concessione mai scaduta, nonostante il II° Municipio ci abbia dato l'autorizzazione a rifare l'edicola sulla piazzola senza il cartellone (c'è una planimetria autorizzata dal Municipio). Questa è la nostra storia...

Alberto Nuti
alberto48@libero.it

*nella foto il prima e il dopo dei lavori di riqualificazione dell'edicola. Riqualificazione completamente vanificata dalla prepotenza cartellonara ben descritta dal piccolo imprenditore. Va da se che l'impianto è completamente fuorilegge a causa della vicinanza con l'intersezione e le strisce pedonali.

16 commenti:

  1. Caro edicolante, prenda una scala, una bomboletta spray e poi... sa cosa fare, no?

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  2. Ugh, l'invasione degli UNNI continua!

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  3. *SOLO A ROMA*

    SIAMO DELLE BESTIE

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  4. Caro edicolante, già che c'è perché non toglie anche i manifesti che incartano i parapedonali?

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  5. Come da me precisato nella relazione illustrativa della delibera di iniziativa popolare, il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 426 del 2.7.2004 con cui ha portato al 31 dicembre 2009 il termine del primo quinquennio, eventualmente rinnovabile, per tutte le concessioni/autorizzazioni degli impianti di proprietà privata, ivi compresi quelli ricadenti all’interno sia di zone vincolate che di parchi e riserve naturali, consentendo anche - a tutti quei proprietari che nel termine loro assegnato avessero rimosso spontaneamente l’impianto - la possibilità di presentare domanda di nuova localizzazione del medesimo impianto preferibilmente nello stesso Municipio.
    Nel 2° incontro riservato che ha voluto con il sottoscritto e con Fabio Depino, il Dott. Paciello ci aveva detto di non avere concesso il rinnovo di nessuna autorizzazione alla scadenza del 31.12.2009: anche questo non secondario particolare é stato da me riportato nella relazione illustrativa.
    Nella 2° riunione del Tavolo Tecnico dello scorso 29 luglio il dott. Paciello ha inizialmente rinfacciato al sottoscritto di avere messo per iscritto fatti e circostanze da lui riferite in incontri di carattere privato: gli ho replicato di avere sempre riportato notizie di carattere pubblico, accusandolo a mia volta di non avere finora mai risposto a nessuna delle lettere di denuncia di VAS se non altro per rettificare eventuali informazioni da me fornite in modo distorto.
    Nel prosieguo della discussione il Dott. Paciello ha messo in evidenza che al 31 dicembre 2009 é scaduto solo il 1° quinquennio delle autorizzazioni/concessioni, che secondo lui si sono quindi automaticamente rinnovate e scadranno il 31.12.2014: non c'é stata in pratica nessuna volontà di negare il rinnovo, che pure era possibile e che aveva invece assicurato .
    Il problema sollevato dal sig. Nuti rientra in questa casistica: il cartellone é stato reinstallato presumibilmente dopo che la ditta si é avvalsa della proroga automatica per altri 5 anni della sua autorizzaione ed ha assunto l'impegno di installare l'impianto più in alto.
    Non é stata nemmeno presa in considerazione la possibilità di reinstallarlo all'altezza del civico n. 8.
    Mi riservo di verificare meglio la regolarità dell'impianto rispetto alle distanze minime prescritte dal Codice della Strada, comprese le deroghe permesse al Comune, e di segnalare comunque il caso a nome di VAS.

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  6. Ah perfetto, quindi tutti i cartelloni, regolari (nessuno), abusivi (nessuno), abusivi non regolari autorizzati (tutti), sono legalizzati fino al 2014, alla faccia della lotta al degrado e a favore del decoro della città sbadierata da BORDONI, grazie Bosi, che con i suoi interventi puntuali sta lentamente ma inesorabilmente stanando questa amministrazione, perché non manda un bell'articolo a repubblica e/o corriere (magari non troppo tecnico) così spiega bene i trucchetti a cui ricorrono BORDONI & company per favorire la cartellonistica???

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  7. Per inciso, cari edicolanti avete ragione a lamentarvi dei cartelloni che vi piazzano davanti ma non "vendicatevi" attaccando la pubblicità sui parapedonali che non sono di vostra proprietà ma della cittadinanza tutta!
    -
    Per esteso, che ha detto Paciello?! LE AUTORIZZAZIONI PER PIANTARE I CARTELLONI SONO RINNOVATE PER ALTRI 5 ANNI!!!!!!!!!!!!

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  8. OLTRE A BORDONI ARRESTARE E METTERE IN GALERA ANCHE PACIELLO L'ALTRO COMPARE CHE STA FACENDO REGALI (???) ALLA MAFIA DELLE AFFISSIONI.
    SCRIVERE ALLA CORTE DEI CONTI, ALLA PROCURA, AI GIORNALI E TV ANCHE STRANIERI, ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI INSOMMA CONTINUARE E RENDERE ECLATANTE CLAMOROSO QUEL CHE STA AVVENENDO PERCHE' ORA E' CHIARO IL DISEGNO MAFIOSO.

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  9. Quanto riportato da Bosi, in merito al tacito rinnovo delle autorizzazioni scadute il 2009, è di una gravità enorme per la nostra battaglia. Pur ringraziando lui stesso ed il comitato promotore per l'impegno fin quì dimostrato, mi chiedo perchè una notizia del genere non sia stata data nei comunicati "ufficiali" che il gruppo che ha incontrato Bordoni & C. ha diramato (dopo ben 4 giorni dall'incontro), su questo sito e agli attivisti.
    C'era da aspettarsi colpi bassi e puntualmente questi sono arrivati da parte di Paciello (si è "dimenticato" di non rinnovare le autorizzazioni o di rinnovarle ufficialmente) e da parte di Bordoni (telecamere sui cartelloni). Spero che Roma si sbarazzi presto di questa gente che non vuole bene a Roma.
    F.F.

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  10. L'argomento merita decisamente un approfondimento e un post apposito. Bosi è il benvenuto per approfondire, magari previo telefonata a Paciello (un tizio che crede che i dati amministrativi vadano coperti da privacy...).

    Bisogna capire se è possibile che tutte le autorizzazioni di quel tipo possano essere rinnovate senza un passaggio in consiglio comunale, ad esempio, lo ritengo assai strano!

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  11. Dai commenti fatti alla informazione che ho dato alle 10,30 emerge una certa confusione che é bene fugare da subito. Il termine del primo quinquennio al 31.12.2009, eventualmente rinnovabile, per tutte le concessioni/autorizzazioni degli impianti di proprietà privata é stato concesso dalla Giunta Veltroni.
    Al riguardo c'é da verificare l'esatto dispositivo della delibera n. 426/2004 (non rinvenibile più sul sito Internet del Comune) per capire da un lato se il rinnovo é da intendere come automatico oppure no e dall'altro lato se il "regalo" fatto dal Consiglio Comunale di allora abbia comunque riguardato solo e soltanto gli impianti risultanti installati fino a luglio del 2004, cioé fino al momento della approvazione della delibera 426/2004: mi serve per accertare se il Dott. Paciello e l'attuale Amministrazione siano responsabili o meno della proroga concessa fino al 2014 di tutte le autorizzazioni/concessioni, che comunque non possono riguardare nella maniera più assoluta i nuovi impianti che hanno invaso Roma dopo l'approvazione della delibera n. 37/2009.
    A F.F. delle ore 16,13 faccio presente che un particolare "tecnico" di questo tipo non viene in genere riportato nei comunicati "ufficiali", anche perché é stato dato en passant da Paciello come risposta alla mia convinzione che le autorizzazioni regolarmente rilasciate per tutti gli impianti istallati dentro il Parco di Veio prima della sua istituzione (1997)erano ormai scadute dal 2007 per decorrenza dei 10 anni.
    A tal rigaurdo Paciello ha tenuto a chiarire che i cartelloni installati dentro i parchi con regolare "autorizzaizone" che scade al 2014 possono e debbono essere rimossi solo su espressa richiesta degli Enti preposti alla tutela dle vincolo.
    Allo stesso riguardo il dott. Paciello ha tenuto a precisarmi anche che comunque le autorizzazioni (veri e propri contratti quinquennali di uso commerciale, rinnovabili per 1 soola volta per altri 5 anni) non comporterebbero alcun pagamento.
    Anche su questo particolare mi riservo di fare le opportune verifiche, perché - se così fosse -al Comune rimarrebbe solo l'incasso del C.I.P. (Canone Iniziative per la Pubblicità), che motiverebbe l'interesse a far rinnovare fino al 2014 le autorizzazioni già rilasciate, per fare cassa a tutti i costi.
    In conclusione, non va fatta comunque confusione tra le autorizzazioni rilasciate all'epoca della Giunta Veltroni e le eventuali nuove "autorizzazioni" che sono state rilasciate invece dalla attuale amministrazione e che a detta di Paciello non ci sono o sarebbero solo quelle "temporanee" della durata di 1 anno concesse per le "ricollocazioni".
    La marea di cartelloni installati da 2009 ad oggi con tanto di numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni (ma senza effettiva "autorizzazione" rilasciata dal Comune) sarebbero la conseguenza delle "autocertificazioni" e soprattutto delle "autodenunce" concesse quanto meno per tutto il 2009.
    Ma su questo aspetto fondamentale lo scorso 29 luglio non mi é stato permesso di approfondire le problematiche e di avere le dovute risposte dal momento che Lorenzo Parlati di Legambiente mi ha costretto ad interrompere il mio intervento perché a suo dire stavo prendendomi troppo tempo, togliendolo di riflesso a lui.
    Mi riprometto di avere i dovuti chiarimenti al riguardo direttamente nel 3° incontro che si terrà a settembre, certo come sono che a quel momento non avrò avuto ancora nessuna risposta scritta alle molte lettere inviate al Comune a nome di VAS anche su tale argomento: lo farò con o senza il "permesso" di Legambiente Lazio a cui non interessa più di tanto "essere" sul tema, ma piuttosto di "comparire" sempre e comunque come protagonista assoluta.

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  12. UDITE UDITE:
    Fiumicino, scoperto maxi evasore
    Fra i prestanome anche un clochard
    Controlli su quattro società che lavorano nella PROMOZIONE PUBBLICITARIA e di raccolta rifiuti solidi urbani.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/08/09/news/fiumicino-6171586/

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  13. Ma se il responsabile amministrativo, dott. Paciello, e il responsabile politico assessore Bordoni, danno adito ad installazioni illegali; perché non denunciarli alla magistratura? Questa potrebbe anche interessarsi alle motivazioni di tali atteggiamenti.
    Alessandro Ricci

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  14. PACIELLO&BORDONI, PREMIATA DITTA AFFISSIONI
    vuoi diventare affissionista? affidati a noi due, pianta il cartello e domani sei un imprenditore del settore affissioni!!!
    modiche spese...

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  15. CANCELLA I DATI DELLA DITTA CHE SI FA PUBBLICITA' VEDRAI CHE PRIMA O POI SPARISCE IL CARTELLO

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  16. concordo con Alessandro Ricci.
    Mc Daemon

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