lunedì 2 agosto 2010

Nuovo Codice della Strada. Suolo pubblico o suolo privato pari sono

Informiamo su uno sviluppo forse poco noto delle nuove norme sul Codice della strada appena approvato dal Parlamento. Con la nuova legge, sono infatti in arrivo una serie di regole in materia di decoro delle strade, modificando ed integrando quanto precedentemente disposto nella precedente versione del Codice della strada. L’articolo 5 della legge 120/2010 (in Gazzetta da giovedì scorso) interviene, infatti, su una serie di profili incidenti sulla “decenza” della strade: rifiuti, cartelloni ed itinerari, così regolando diversamente quanto contenuto nel Titolo II di quel Codice intitolato «Della costruzione e tutela delle strade». Ecco gli aspetti salienti del cambiamento normativo.

Getto di rifiuti. Le prime modifiche contenute nella disposizione citata intervengono, specificatamente, in materia di atti relativi a rifiuti. In questo senso il comma 2 dell’articolo 5 integra, innanzitutto, il comma 1 dell’articolo 15 del decreto legislativo n. 285/1992, prevedendo, tra le condotte vietate, non più il generico «gettare rifiuti», ma una condotta più specifica consistente nell’«insozzare la strada e le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento».
Quale i contenuti di novità? Da un lato, si è aggiunto “l'«insozzare» come condotta illecita, mentre dall’altro si è espressa una micro-condotta riguardante il getto di rifiuti da veicoli.
b) Leciti ulteriori cartelloni promozionali. Un secondo gruppo di modifiche/integrazioni, sempre inerenti le strade, da segnalare riguarda, specificatamente, i cartelli di valorizzazione e promozione del territorio. In specifico, rispetto ai «cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e culturale e cartelli indicanti servizi di pubblico interesse», l’articolo 5 della legge di riforma, qui in analisi, mutando l’articolo 23 del Codice della Strada, prevede la possibilità di loro utilizzo ai margini delle strade. La norma rinvia, però, ad un decreto che fissi i «limiti» e le «condizioni» di tale pubblicità e «i servizi di pubblico interesse» ai quali essa si applica e richiede, comunque, che i cartelli siano autorizzati «dall'ente proprietario della strada».
Sempre in tema di cartelli e similari l’articolo 5 modifica il comma 13-bis dell’articolo 23 del Codice. Con la novella «tutti gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12» (del Codice della Strada) d’ora in poi, «sono autorizzati ad accedere sul fondo privato ove è collocato» il cartello, l’insegna di esercizio o altro mezzi pubblicitari, privi di autorizzazione o, comunque, in contrasto con quanto disposto dal comma 1: più in particolare, decorso il termine di 10 giorni dalla diffida a rimuovere da parte dell’ente proprietario della strada, la Polizia stradale può accedere sul fondo privato che ha il mezzo pubblicitario.
Un’altra disposizione in tema, introduce, nello stesso articolo 23 del Codice della Strada, il comma 13-quater. In tal senso il nuovo testo consente all’ente proprietario della strada di disporre liberamente dei mezzi pubblicitari rimossi, qualora l'autore della violazione, il proprietario o il possessore del terreno non ne abbiano richiesto la restituzione entro il termine di 60 giorni.
La disposizione precisa anche che il predetto termine dei 60 giorni decorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata ai sensi del comma 13-bis (vale a dire, la rimozione, senza indugio, di mezzo pubblicitario posto su suolo demaniale ovvero rientrante nel patrimonio degli enti proprietari delle strade, o nel caso in cui l’ubicazione del mezzo lungo le strade e le fasce di pertinenza costituisca pericolo per la circolazione), e, nell'ipotesi prevista dal comma 13-quater, dalla data di effettuazione della rimozione (vale a dire, una volta che sia decorso il termine di sessanta giorni dalla diffida).
Vittorio Nuti
(qui la normativa completa)

14 commenti:

  1. Io vorrei solo sapere perché hanno ridotto Roma una fogna. Ma non si vergognano un pochino?
    Ma il sindaco pensa che i romani siano dei dementi? Pensa veramente che rivoteranno un sindaco che ha tappezzato la città di cartelli adv e che progetta la Formula1 all'Eur, invece di mettere le strade in sicurezza, di farle pulire, di mantenere un decoro urbano, di valorizzare il patrimonio artistico?

    Sono indignata. Roma Capitale? Capitale da terzo mondo. Vergogna. Vergogna. Vergogna.

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  2. Notizia da Rep Roma (02 agosto 2010)
    Maxi-cartelloni, rivolta dei cittadini
    Esposto alla Corte dei conti.

    Alemanno e Bordoni:

    Sulle strade di Roma si continua a morire. Cosa si deve fare augurarvi che tocchi a voi o a chi vi è caro così magari si prendono finalmente dei provvedimenti???
    Una campagna politica impostata sulla sicurezza. Dove è la sicurezza a Roma? Dove?

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  3. Legione Monteverde2 agosto 2010 10:15

    Complimenti a tutti !!!

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/08/02/news/maxi_cartelloni-6008386/

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  4. Continuare a colpire i cartellonari su tutti fronti. Guerra totale.

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  5. INVECE DI USARE IL BLOG PER FARE POLEMICA TRA TONELLI E SUOI CRITICI, CONTINUIAMO TUTTI AD ESSERE UNITI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO DI SCONFIGGERE IL DEGRADO E LA MAFIA DEI CARTELLONI.DA SEMPLICE PARTECIPANTE CHE NON CONOSCE TONELLI NE GLI ALTRI POSSO DIRE CHE IL BLOG E' FONDAMENTALE COSI COME TONELLI E TUTTI GLI ALTRI ASSOCIAZIONI COMPRESE.AGIRE NON POLEMIZZARE. BORDONI VUOLE SPACCARE IL FRONTE RICORDIAMOCELO. E' LUI CHE SE NE DEVE ANDARE MAGARI IN GALERA.
    CARLO

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  6. Carlo, come si fa a non essere d'accordo con te?
    Ma dovresti metterti veramente nei panni di chi ha speso intere giornate a raccogliere firme, a fare blitz con le bombolette, a mandare mail e fotografie a centinaia a cartellopoli, giornali e ai compagni di lotta,organizzare e partecipare alle riunioni del comitato, e poi essere continuamente criticato, sbeffeggiato e adesso anche insultato da gente che NON SI E' MAI VISTA IN NESSUNA DELLE OCCASIONI di confronto e di "lotta".
    Se permetti, io ne ho i coglioni pieni di questi benaltristi del cazzo..il comitato avrà anche commesso degli errori ma è composto da persone oneste e generose che TUTTI DOVREBBERO RISPETTARE per l'impegno mostruoso messo in atto nella raccolta firme, invece è diventato di moda il tiro al bersaglio, la ricerca del capello fuori posto, i distinguo...Non è Bordoni che spacca il fronte..è questa gente piena di rabbia ma senza proposte e generosità che spacca il fronte...e le palle!

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  7. Niente da fare: non si può dissentire. Non importa spiegare per filo e per segno dove sono gli errori, non importa illustrare quale sarebbe, invece, la strada corretta.
    Una strategia fallimentare e suicida viene scambiata per qualche capello fuoriposto. Mi domando quale ritorno ci si aspetta nel difendere l'indifendibile. Non si potrebbe adoperare la medesima energia nel convincere questo plotone (7 persone porcoggiuda, la prossima volta andiamo pure con un babuino, un nano, una bellaerina e il pupazzo rockfeller???) di 'nostri' rappresentanti a correggere la rotta?

    Il comunicato (e il conseguente articolo di Repubblica) confermano quello che stiamo dicendo da giorni (e non per gufare, ma perché ci preme la riuscita di questa battaglia che è attualmente alla portata): stanno offrendo la testa di questo movimento all'assessore. Su un piatto d'argento per giunta.

    Me ne fotto allegramente che la gente sia "onesta" e "generosa" (non certo nello spruzzare sui manifesti), mi interessa che sia "EFFICACE", "LUCIDA" e "CAPACE". Che è benaltro (appunto!). Il concetto di rispetto, poi, è qualcosa di fascistoide che non si "pretende", semmai si ottiene con i fatti e con la capacità.

    Io sommessamente segnalo, a chi difende, ripeto, l'indifendibile, che errare è umano. Perseverare non è diabilico, è proprio da collusi...

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  8. Ma che dici pasqui, io la proposta la vedo nel link qui sopra nel blog e non mi pare per niente male. ma il comitato ha una visione di come vuole roma tra 5 anni? Una visione come è stata data nel progetto del bando che porta avanti cartellopoli? dove sta il progetto dell comitato Promotore?

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  9. Anche i Partigiani litigavano su in collina. Difficile dire chi avessse torto o ragione anche a distanza di 65 anni, ma l'obiettivo era chiaro e con coraggio si ridette Dignità ad un Italia immiserita da una dittatura da operetta e occupata da criminali sanguinari (ricorda qualcosa?).

    E si vinse, tutti.

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  10. bordoni a casa sulle pareti del salotto salumificio invece dei quadri ci appende i cartelloni che le ditte gli regalano. Tutte le mattine la domestica controlla le etichette e se sono in regola li ridà indietro perche lui ama solo quelli abusivi.
    Bordoni servitor di più padroni.
    DIMETTITI PRIMA CHE TI ARRESTANO PER LA MAFIA DELLE AFFISIONI

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  11. VOGLIO PORTARE ALL'ATTENZIONE DI TUTTI E DEGLI ORGANI INQUIRENTI QUANTO DICHIRATO DAL CONSIGLIERE INCHES DE "LA DESTRA". QUANDO SI è INTERESSATO DEL PROBLEMA DEI CARTELLI E CARTELLONI GLI HANNO DETTO "STAI ATTENTO A NON IMPICCIARTI DI COSE PIU GRANDI DI TE"....
    NESSUNO APRE UNA INCHIESTA SERIA????

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  12. Bravo pasquino sei er meyo, alla fine te damo un premio.

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  13. sessorium vedo che è impossibile dialogare con te.
    Chi dissente dalla tua proposta non nei contenuti ma nei modi di porla è colluso coi cartellonari adesso (da scompiscio!!!).
    Quando saprai chi sono forse, e sottolineo forse, ti renderai conto dell'enorme cazzata che hai detto.
    Il problema non è la tua proposta, che come ho già detto più volte potrebbe essere condivisibile, ma è il tuo modo di muoverti: l'hai tirata fuori due giorni prima dell'incontro con Bordoni pretendendo che i rappresentanti del comitato in poche ore la facessero loro rendendo quindi superata ed inutile la delibera di iniziativa popolare.
    Il seguito è scritto sui post di quei giorni: suicidio..complicità coi cartellonari..teste mozzate offerte sul piatto (chissà perchè ti sorgono sempre queste immagini truculente..).
    Mi fermo qui,basta, perchè francamente penso che tanto non servirà a niente.
    Comunque il mondo è grande Sessò, come disse Bordoni..c'è posto per tutti!
    E ti assicuro che se un giorno passasse il tuo progetto sarei perfino contento.
    Ma sentirsi dare del colluso coi cartellonari è veramente tragicomico. Abbiamo una visione dell'agire collettivo profondamente diversa.
    Buon viaggio

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  14. Gli altri dicono "cazzate", sono "da scompiscio" o magari "tragicomici", però tu sei sempre quello 'rispettoso'. Mecojoni, dicono a Parigi.

    Ovvio che il discorso dei "collusi" è una iperbole. Ma come dobbiamo chiamare una persona o un gruppo di persone che, avvertito di stare sbagliando, avvertito di stare -in perfetta buona fede- comportandosi in maniera tale da arrecare non già danno, ma vantaggio alla mafia, continua a comportarsi così? E come chiamarlo dopo che, avvertito 1000 volte, perservera per 1000 e una? Certo, so bene che non si tratta di un colluso, ma, ripeto, come lo devo chiamare? Vogliamo fare testardo? Vogliamo fare testone? Mi pare un po' troppo poco vista la posta in gioco.

    Già, la posta in gioco. La posta in gioco è tale e tanta che io trovo semplicemente allucinante che qualcuno ponga, rispetto ad una sostanza, delle questioni di "forma". "Oh si si, amico, la tua proposta potrebbe davvero risolvere la questione o comunque mettere in difficoltà una amministrazione incapace, ma non la voglio manco considerare visto che l'hai posta in maniera non opportuna, tze tze".

    Ma dico stiamo scherzando? Abbiamo la nostra città divorata dalla camorra peggiore che si sia mai vista e badiamo a questioni di etichetta. Io sono sconcertato da come certi valorosi combattenti anticartellonari abbiano completamente perduto il lume della ragione.

    Come se l'obbiettivo primario fosse non riformare il settore, ma portarsi rispetto tra noi. Ammesso e non concesso che io abbia mancato di rispetto a qualcuno proponendo una proposta di qualità (qualcuno ne ha scritte altre alternative) proprio nei tempi, altroché. Esattamente dopo aver ottenuto, io, un incontro con Bordoni. Esattamente nel momento in cui percepivo che si poteva iniziare ad essere presi per il bavero (cosa che puntaulmente sta capitando, con un incontro importante che viene depotenziato da noi -presentandoci in nove, come una compagnia di giro- e depotenziato da loro, con i mezzi seri e schiacciasassi delle tv del biscione). Esattamente nel momento in cui si doveva fare per rilanciare la Delibera in una chiave di prosettiva a medio-lungo periodo. Non fine a se stessa (e dunque completamente inutile) come viene posta adesso, con la lista delle rimozioni e la tiritera dei "monitoraggi".

    Me ne frego dell'agire collettivo. I collettivi, per cortesia, li lasciamo ai centri sociali ed alla meglio gioventù. Non mi interessa altro che eliminare questo cancro dalla mia città. Solo alla mia città debbo rispetto, ne a te, ne al Comitato (sebbene non ne abbia mancato a nessuno). E proprio perché so benissimo chi sei, ti invito a recuperare la trebisonda perché è un enorme danno per questa guerra avere dei valorosi generali che non hanno più chiaro quale sia l'obbiettivo e quali siano le strade più veloci e soprattutto efficaci per raggiungerlo.

    Finiremo, altrimenti, per condannare anche i gruppi sul territorio che imbrattano cartelloni. "Uhmmm, efficaci sono efficaci, ma non sono formalmente rispettosi della legge. Che la smettano di far passi più lunghi della gamba, tze tze..."

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