martedì 10 agosto 2010

Politici sveglia. Lottare contro i cartelloni genera consenso. Massacrare Roma fa perdere voti (l'assessore al Commercio ancora non lo ha capito...)

...l'assessore no, ma molti altri politici si. Ormai a Roma l'aria sta cambiando (grazie ai blog, anche) e il tema del degrado urbano sta, pian pianino, diventando IL tema della città. Di gente che è disposta a vivere nell'incrocio tra un campo rom e la periferia di Calcutta ce n'è sempre meno e i tanti urban-blog nati in questi anni hanno aperto gli occhi (fino a ieri assuefatti al degrado) a migliaia di persone. Che a loro volta hanno parlato con amici, parenti, colleghi. E la macchia d'olio s'è allargata. Tanto. Sempre di più. Chi guadagna sul degrado urbano è rapidamenta assurto -da furbo che era- a criminaletto da quattrosoldi senza scrupoli. Da combattere per poter diventare una città normale, paragonabile alle altre capitali europee.
E se un consigliere comunale, ad esempio Massimo Inches, che abbiamo ospitato più volte negli ultimi tempi, si scaglia contro il degrado mafioso dei cartelloni, riceve consenso, aumenta la sua presa sul territorio, guadagna voti.

Guardate che tipo di mail riceve un consigliere come Inches da parte dei cittadini del suo territorio. Leggete che competenza, che preparazione, che lucidità sui problemi della città. Che voglia di risolverli. Fino a ieri tutti potevano spolparsi questa città tranquillizzati da una cittadinanza assueatta al degrado, oggi questa assuefazione sta venendo meno. Bancarelle, antenne sui tetti, cartelloni pubblicitari, monnezza, lavori pubblici fatti di merda, arredo urbano da quarto mondo, affissioni abusive della politica. Tutte cose che ieri nessuno vedeva e che oggi iniziano ad essere stigmatizzate. La nostra più grande soddisfazione? La campagna elettorale del 2013 si farà su questi temi e solo su questi.

Ecco la lettera, intanto:

Spettabile Consigliere Inches,

le scrivo per ingraziarla per le dure parole spese contro l'inarrestabile invasione di cartelloni che ha devastato la nostra città e, nel caso più specifico, il nostro II municipio.
La situazione è diventata oramai drammatica e ingestibile.
A quanto pare le ditte concessionarie non hanno più nessun riguardo e rispetto dei marciapiedi, degli alberi, delle strade, degli spazi verdi e del decoro.
E' come se gli si fosse stata lasciata carta bianca, la libertà di agire nella completa impunità.
Solo nella zona dove mi trovo (Piazza Ungheria, Viale Parioli, Piazza Archimede, Via Bertoloni) non esiste più strada, piazzola, o aiuola libera da una qualche installazione.
Questi impianti vengono installati devastando il marciapiede o utilizzando altre tecniche invasive e, in ogni caso, in completo disprezzo al codice della strada e ai vicoli paesaggistici.
Per esempio Villa Borghese e oramai circondata da cartelloni pubblicitari, tra cui uno installato nella ultima settimana quasi difronte all'ingresso della Galleria Borghese.
Eppure sapevo che il 31/12/09 era la data ultima per impiantare ogni qualsivoglia di cartellone nella nostra città.
Quale è il meccanismo che fa continuare questa inarrestabile invasione?
A piazza Ungheria, per alimentare un cartellone luminoso, un cavo elettrico esce da una centralina per poi arrampicarsi su un primo cartellone, poi passare sopra un palo della luce con tanto di centraline di derivazione, infine infilarsi tra i rami di un albero e raggiungere finalmente il cartellone.
Come si può tollerare ciò? Possibile che l'illuminazione di un impianto pubblicitario sia più importante della sicurezza di un cittadino?
Se mai volesse dedicarmi qualche minuto affinché la possa guidare negli orrori della zona dove vivo e risiedo, non esiti a contattarmi.
Ringraziandola nuovamente, Le rivolgo cordiali saluti e le auguro un buon Agosto.

Gabriele R.

4 commenti:

  1. ragazzi mi sono appena letto l'articolo di corriere.it sul camion ba all'ara pacis e le risposte di BORDONI, che è un inflessibile tutore della legge, infatti quando c'è da scomodare qualche bibitaro o qualche cartellonaro, riesce sempre a risalire a leggi, leggine, regolamenti, codicilli, commi, che salvaguardano il diritto "acquisito" dall'abusivo di turno (con questo confermando ulteriormente da che parte sta)caro BORDONI applica la stessa puntigliosità nel far rispettare le regole a favore della collettività, dopo il 31.12.2009, nessun cartellone può essre legalizzato. e vattene affanculo

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  2. E' ora che la gente, gli abitanti di Roma, si sveglino da questo sonno che ha condotto laidi, sordidi, ignobili cartellonari a devastare il suolo pubblico con la complicità di amministrazioni totalmente assenti.

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  3. ALECAZZO ZINGARULO SVEJATE E MANNA VIA I CARTELLONARI!

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  4. iamo sempre di più a combattere...ed è il 10 agosto.
    Alemanno e Bordoni, Buon Ferragosto e...SVEJATEVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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