lunedì 30 agosto 2010

Quello che resta delle gloriose consolari: la Casilina

16 commenti:

  1. SEGNALAZIONE:

    Cartellone istallato stanotte all'incrocio tra Via delle Ande (V.le Umanesimo) e Via Cristoforo Colombo.


    Mc Daemon

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  2. e il nuovo cartellone della SCI a corso trieste? (insieme agli altri 1000 che ha installato ad agosto). BOSI che fai te ne stai in vacanza a farti i cavoli tuoi? 1000 devono (seeeeeee) essere rimossi, ad agosto ne sono stati installati circa 3000, saldo = + 2000. grazie BORDONI.

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  3. Resistenza Attiva30 agosto 2010 11:00

    Amico delle 10:48
    che fai, insulti Bosi? Uno dei POCHISSIMI che fa veramente qualcosa (e di giusto), per la causa? VERGOGNATI! e chiedi scusa.

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  4. Bosi lavora benissimo con le sue segnalazioni denuncia che sono tutte carte utili alla magistratura. Purchè questa si muova!!!!! Il problema è che le Associazioni sono state prese per i fondelli dal duo Bordoni&Paciello coi racconti favolistici delle rimozioni anzi ricollazioni senza manco essere informate sul numero dei cartelli presenti, sul numero dei cartelli ammissibili e sul numero dei cartelli rimossi e quindi del saldo finale..Per giunta su alcuni servizi giornalistici si è celebrata la santa alleanza Bordoni Ambientalisti, capite? Bordoni dalla parte di chi combatte i cartelloni abusivi!!!!!!!!! e te credo con le regole che ha fatto NESSUN cartellone è e sarà MAI abusivo!!!!!!!!! Capito Associazioni!!??
    Carlo

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  5. BOSI lavora ma con un vizio iniziale, si mette sul piano della legge, pur essendo consapevole che la legge è fatta per salvaguardare i diritti acquisiti, tradotto, chi pianta un cartellone acuisisce il relativo diritto, io condivido ciò che dice CARLO. Chi ha la possibilità di parlare con BORDONI, gli faccia domande precise, quanti cartelloni ci sono?, quanti sono stati piantati nel 2010?, quelli piantati nel 2010 sono tutti da rimuovere? (sì)quanti secondo lui sono quelli che possono rimanere?, quali sono sono nella sua mente malata quelli abusivi? (nessuno, perché sono tutti legalizzati la riposta qua lo do io).

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  6. Dopo le prime piogge ecco che ricicciano i maestri di vita.
    Wanderobo..ma come ti permetti di criticare Rodolfo Bosi? Se ci fossero 100 resistenti del suo calibro avremmo stravinto questa guerra da tempo..A Carlo dico che non abbiamo l'anello al naso..stai tranquillo..e sappiamo molto bene chi abbiamo di fronte, ma se si presenta una Delibera di iniziativa popolare, forti delle 10.000 firme raccolte, con le istituzioni, comunque devi andare a confrontarti pur sapendo che ottenere risultati concreti non sarà nè semplice nè breve nella misura in cui esistono complicità evidenti e una "cultura della valorizzazione commerciale" ( invasione cartelloni, invasione bancarelle, camion-bar, tolleranza dell'abusivismo commerciale etc.) tipica della destra romana al potere che confligge radicalmente con una nostra visione della gestione della cosa pubblica.
    Lo dico per l'ultima volta..avremmo bisogno di un vostro impegno diretto e non di sterili lezioncine che non muovono un filo d'erba

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  7. SEGNALAZIONE:
    Nuovo impianto SCI sulla Cristoforo Colombo lato opposto di Via di Grotta Perfetta direzione Fuori Roma.
    Sorge dalla parte opposta rispetto ad altro nuovo mostro istallatao sempre dalla SCI agli inizi di Agosto.
    Quello nuovo è più piccolo e color canna di fucile.
    Mc Daemon

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  8. Ma cosa diavolo fa l'opposizione contro questa dannata invasione di cartelloni? Perchè non si sente, non organizza manifestazioni? Questa banda di malfattori appoggiata in Comune ha campo libero. bisogna fare lo SLALOM tra i cartelloni a Roma, ormai!

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  9. Dalla Toscana, dove mi trovo in vacanza, rispondo a wanderobo delle ore 10,48 e 11,47 ed a Carlo delle ore 11,40 per fare le seguenti doverose precisazioni, che ritengo utili anche a tutti i lettori del Blog per evitare che per il futuro mi si chiami ancora impropriamente in causa, dandomi per di più un ruolo da “salvatore della patria” che non ho e non mi spetta nella maniera più assoluta.
    1 – L’associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società (VAS)”, che mi onoro di rappresentare, è l’unica che dal 2000 combatte il fenomeno dei cartelloni pubblicitari abusivi e che è riuscita con le denunce puntuali del sottoscritto a far rimuovere alla fine del 2008 più di 100 impianti installati dentro il parco di Veio: altrettanti ne sono stati già rimossi in questo solo anno in tutta Roma grazie alle denunce trasmesse dallo scorso mese di febbraio.
    Altrettanto non si può dire per le altre associazioni ambientaliste, Legambiente Lazio compresa, con cui non intendo essere accomunato nelle domande provocatorie che ha fatto l’anonimo delle ore 11,40: non ritengo di essere stato finora preso per i fondelli sia da Bordoni che da Paciello, né intendo esserlo nei prossimi incontri del Tavolo Tecnico, in prospettiva dei quali intendo mettere prima per iscritto (anche a guadagno di tempo) l’elenco delle questioni su cui esigo le dovute risposte, come condizione ineludibile per proseguire un confronto trasparente e costruttivo, nell'interesse dell'intera città di Roma.
    Voglio quindi tranquillizzare wanderobo delle ore 11,47 che saranno ben di più le domande precise che rivolgerò non solo a Bordoni, ma anche e soprattutto a Paciello, perché – indipendemtemente dalla “politica” dell'Assessore - è a lui che spetta l’obbligo “amministrativo” di far rimuovere tutti i cartelloni accertati come abusivi, provvedendo al loro preventivo oscuramento.
    2 - Da diversi mesi ormai sui commenti di Cartellopoli ho invitato tutti coloro che vogliono mantenere l’anonimato a trasmettere all’indirizzo di posta elettronica vas.roma@alice.it le loro segnalazioni in modo compiuto (comunque tale da permettermi di verificare gli eventuali vizi di legittimità e consentirmi così di fare una denuncia motivata). Invio pertanto wanderobo delle ore 10,48 a fare meno commenti fuor di luogo sulla mia persona ed a trasmettermi tutti gli estremi dell’impianto della SCI di Corso Trieste che mi permettano di denunciare il suddetto impianto, visto che non se la sente di farlo di persona e preferisce la politica dell’arrmiamoci e partite.
    (continua nel commento seguente per esigenze di spazio)

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  10. (seguito del commento delle ore 14,41)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) addirittura i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno chiedersi se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce), ritengo doveroso chiarire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta unicamente il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei "diritti acquisiti"), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, ALLA POLIZIA MUNICIPALE COMPETE SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI AVVENUTA VIOLAZIONE (V.A.V.) - DA TRASMETTERE AL SERVIZIO AFFISSIONI - E LA EVENTUALE DENUNCIA DELLA DITTA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA (E NELLO SPECIFICO DEL SERVIZIO AFFISSIONI) NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CUILTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è come extrema ratio anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per ottenere tutte le dovute rimozioni.

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  11. L'importante è continuare a martellarli sempre e comunque, tutti sono utili.

    IMBRATTA,STRAPPA,DENUNCIA!!!

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  12. ammè ca me frega delle cunzolari, io so bordone e faccio lo commerciande de salumi e affini e ame' lo cartellono me serve pe nfinocchià li cliendi.

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  13. (seguito del commento delle ore 14,41)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno chiedersi se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce), ritengo doveroso chiaraire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI AVVENUTA VIOLAZIONE (V.A.V.) E LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL'IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CUILTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è come extrema ratio anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per le rimozioni.

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  14. (seguito del commento delle ore 14,41)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno chiedersi se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce), ritengo doveroso chiaraire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI AVVENUTA VIOLAZIONE (V.A.V.) E LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL’IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora - fra le associazioni - solo ed esclusivamente VAS.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è come extrema ratio anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per le rimozioni.

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  15. 3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno chiedersi se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce), ritengo doveroso chiaraire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.

    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.

    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.

    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI ACCERTATA VIOLAZIONE (V.A.V.) E LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL’IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.

    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .

    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.

    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è come extrema ratio anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per le rimozioni.

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  16. (seguito del commento delle ore 14,41 del 30.9.2010)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno chiedersi se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce), ritengo doveroso chiaraire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI ACCERTATA VIOLAZIONE (V.A.V.) E LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL’IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è come extrema ratio anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per le rimozioni.

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