lunedì 16 agosto 2010

Scriteveci anche "CARTELLONI ASSASSINI"



Continuano a comparire, addosso a molti cartelloni nelle zone più visibili della città, i messaggi della collera e della disperazione dei cittadini più attenti e ci vili di Roma contro il banchetto della mafia cartellonara aiutata da politici, direttori, burocrati e faccendieri. Questo messaggio apparso su un immondo catafalco fuori dalla fermata Lepanto della Metro A ci permette di osservare ancora una volta il mercimonio che viene quotidianamente compiuto sui marciapiedi della città. Guardate come è installato questo impianto, la solita schifezza, il solito montarozzo di cemento a presa rapida, la posizione illegale, criminale, omicida, pronta a impallare e interrompere il flusso di persone che dovesse scappare dalla metropolitana vittima di un incidente, un incendio, un attentato. La massa umana troverebbe un ostacolo e, a causa di questo, molte persone potrebbero perdere la vita.
Basterebbe poco, basterebbe forse chiamare i Vigili del Fuoco per risolvere la situazione. Ma forse, un diavoletto appostato sulla nostra spalla ci suggerisce di non fare niente. Di aspettare lungo il fiume il cadavedere del nostro nemico. Magari un giorno succederà, un incendio, una bomba, migliaia di persone che premono fuori dalla metropolitana, due pali del cartellone a bloccare la folla che si aggroviglia e non fa fuoriuscire tutti, corpi la sotto intrappolati, le vittime e l'ergastolo per chi ha consentito di montare quella trappola.

Come disse quello statista caro al sindaco? "Abbiamo bisogno di qualche migliaio di morti per sederci al tavolo dei vincitori". Speriamo di no, temiamo di si.

8 commenti:

  1. ho visto personalmente gente scendere dal bus a via bertoloni ai parioli e finire addosso ai due pali di un cartellone piazzato sul ciglio del marciapiedi in prossimita della fermata.
    Fate causa al Comune!!! I colpevoli dello schifo hanno nome e cognome.

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  2. Nomi : Davide Gianni Francesco
    Cognomi: Bordoni Alemanno Paciello

    STOP.

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  3. Prima o dopo pagheranno tutti i danni inferti a Roma! Insieme ai vari NUOVI SPAZI, SCI, APA, ECC. ECC. e via cantando

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  4. Per non parlare di tutti quegli improvvisati "imprenditori" (tra un reato e l'altro) che hanno massacrato Roma con cartelletti di plastica in ogni dove " Spazio Libero 338-......".
    Evviva, Anche il mio gatto domattina si può svegliare imprenditore...

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  5. Resistenza Attiva16 agosto 2010 20:54

    Ma un cartellone così non si può tollerare: si sdraia in terra e basta!
    Si adagia sull'aiuola attigua!!! Nel senso di uscita della metro! Chi ti può dire che stai facendo un danno? Servono altri due volontari, magari alla presenza di un parlamentare che ha bisogno di pubblicità.. Capito il messaggio?? ORGANIZZIAMOCI, anzi, come dice qualcuno, coordiniamoci!

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  6. Un qualsiasi amministratore di una qualsiasi cittadina sperduta europea, fate a caso voi, francese, tedesca, inglese, spagnola, svedese, olandese che avesse autorizzato una cosa del genere SCHIZZEREBBE seduta stante sotto indagine nella propria nazione.

    Uno massacro cittadino nel pieno disprezzo di qualsiasi decoro e sicurezza stradale, per arricchire questi LAIDI, SORDIDI AVVOLTOI.

    VERGOGNA!

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  7. Un cartello pubbliciario in mezzo al marciapiede, a pochi metri dall'uscita della metro. Solo in Italia.

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  8. Sono davanti a TUTTE le uscite metro, anche le più CENTRALI (immondi paraculi) solo i più osceni, dopo schifate proteste sono stati eliminati (es p.le Flaminio, forse per far fare bella figura all'ALEDANNO all'inaugurazione dell'inutile nuovo capolinea del 2)

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