martedì 3 agosto 2010

Si apprestano a recintare il Museo Borghese



Caro Cartellopoli,

e così negli ultimi sette giorni (uno nemmeno in vacanza può andare...), su via Pinciana, praticamente di fronte all'ingresso che porta alla Galleria Borghese (ripeto: la GALLERIA BORGHESE, non il Museo della Piadina, con tutto il rispetto per la piadina), è spuntato sul marciapiede una nuovo enorme cartellone.

A dire il vero i segni premonitori c'erano tutti, tanto è che un paio di settimane fa avevo fotografato due buchi nel marciapiede malamente tappati da due pezzi di legno, uno dei quali si anche era tolto creando evidente pericolo per tutti i pedoni.
Avevo pensato di denunciare la cosa, ma poi gli impegni quotidiani e una certa disillusione nei confronti della polizia municipale mi avevano fatto desistere.

Ed ecco qui questo moloch, nero con una enorme lastra trasparente credo a voler presagire anche una futura illuminazione interna.

E ora a chi chiedo aiuto? Chi può dirmi se il cartellone è abusivo o autorizzato? Se può essere rimosso o deve restare in quel posto nei secoli dei secoli amen? Quando questo stupro di Roma avrà *veramente *fine?
Io che non vado per strada a scrivere "abusivo" sui cartelloni, che non pianifico atti di "resistenza attiva", che penso la cosa pubblica e privata non si tocchi mai (non me ne abbiano i molti lettori del tuo Blog...), che quando qualcosa non va ho la convinzione che siano *Istituzioni* a dover intervenire, io cosa debbo fare?
Chiedo al servizio segnalazione affissioni del Comune, che mai ha risposto né agito alle mie segnalazioni?
Forse all'Assessore Bordoni che in una ben nota intervista prometteva rimozioni in 48 ore, sebbene in questi mesi non abbia visto una dico una sola rimozione di fronte alle decine di cartelloni che sono stati installati lungo i percorsi che faccio abitualmente?
O magari posso chiedere al Sindaco Alemanno che in questo settore ha promesso "tolleranza zero"?
Ma un tale catafalco installato in zona vincolata (Villa Borghese), davanti a uno dei musei più famosi del mondo, su una strada ad altissimo transito e dopo la fatidica data del 31/12/09 (giorno ultimo in cui, a detta dei nostri amministratori, si sarebbe dovuto installare *l'ultimo* cartellone in questa città) non ha già impercettibilmente superato le soglie della "tolleranza zero"?

Di fronte a questo vuoto istituzionale provo solo dolore, frustrazione e sconforto.

Ah, le due tavole di legno che tappavano i buchi sono ancora lì ora buttate da una parte, dato che chi ha installato il cartellone nemmeno si è preso la premura di gettarle via.

Malaroma

p.s. scopro uora uora che la S.C.I ha anche installato tre nuovi para-pedonali in piazzale Brasile proprio a ridosso delle mura Aureliane, con numero identificativo scritto con pennarello e colata di cemento dove una volta c'erano i sampietrini.

8 commenti:

  1. Dici bene: dolore, frustrazione e sconforto.

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  2. Bisogna continuare ad imbrattare e scrivere sui cartelli finchè qualche magistrato interverrà.
    Non c'è nessun avvocato che ci può dire come fare una denuncia alla corte dei conti o alla procura della repubblica?

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  3. Resistenza Attiva3 agosto 2010 18:49

    Ti capisco...eccome se ti capisco.. Gli impegni quotidiani...il lavoro, la famiglia... e poi la convinzione profonda che le istituzioni sono lì proprio per la nostra difesa. Tutto vero. Tutte cose in cui credo anche io. Certo che se si subisce una rapina a mano armata, un'aggressione fisica, un furto o se ti sparano, le forze dell'ordine sono efficaci e ti tutelano, ma da abusi subdoli, fatti giorno dopo giorno e notte dopo notte, che piano piano ti circondano e ti imprigionano, da un mobbing psicologico che ti obbliga a vedere pubblicità ovunque e ti priva allo stesso modo di vedere un bel monumento, uno scorcio paesaggistico, un tramonto da una panchina ai giardinetti sotto casa, da tutto questo le istituzioni non ti proteggono! E allora per dar sfogo alla rabbia che monta per le prevaricazioni, all'impotenza che ti frustra e ti fa sentire succube di un sistema così, al rischio che tutto questo sfoci in un malessere psicosomatico con reali danni all'organismo, ho scelto una strada diversa dalla tua: quella della RESISTENZA ATTIVA.

    Forse se tu avessi segnalato prima quei due buchi, ti saresti sentito più partecipe e soddisfatto piuttosto che stare ora a stupirti dell'impunità e sfacciataggine della S C I.

    Certo Via Lepanto e Gianicolense insegnano che per ora loro sono più forti (o più protetti?), ma almeno qualcuno potrà un giorno raccontare ai nipotini che una volta ha provato a difendere la loro città dai mostri di metallo.
    Almeno c'ha provato!

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  4. Bisogna inondare la procura di denunce e segnalazioni spiegando il meccanismo perverso di Bordoni, cioe' i cartelli sono sempre e comunque autorizzati, vanno ricollocati ma mai rimossi...Cosi ogni giorno si moltiplicano all'infinito... E visto il servizio che ha fatto il TG5 le associazioni che sono state prese per i fondelli dal bordoni dovrebbero fare un bel comunicato stampa per rettificare quanto detto dal TG5.
    carlo

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  5. ditta S.C.I. vergogna, non avete il minimo senso civico ma neanche della buona comunicazione pubblicitaria. Al vostro marchio ed alle vostre pubblicità ora è associato il senso dello schifo. Ma vi conviene?

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  6. ALEMANNO ZINGARO DE ROMA
    BORDONI MANCO QUELLO..

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  7. Uno schifo unico, una città gestita nel malaffare. Ma quando intervengono le forze dell'ordine? Non è possibile che si violino il codice della strada e dei beni culturali nell'impunità assoluta. Ma da che razza di gente è amministrata la noatra città? VERGOGNA !!!

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  8. Da chi è gestita la nostra Città ormai purtroppo è più che chiar0!

    La cosa davvero assurda è che anche le istituzioni sovraordinate (Ministeri vari, Sovraintendenze Nazionali, Magistratura,ecc...e chi più ne ha più ne metta) sembrano completamente indifferenti o disinterssati al fenomeno...come sempre in Italia finchè non sarà troppo tardi (ma ormai è da un pezzo che si è oltrepassato questo momento) nulla si muove...siamo un Paese di Buffoni!!!

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