domenica 26 settembre 2010

Bosi-segnala: ah ma allora ancora insistete con il Flaminio...?









Si segnala che in data 14 settembre 2010 questa associazione ha effettuato un sopralluogo nella zona centrale del Villaggio Olimpico accertando e fotografando l'avvenuta collocazione dei seguenti 4 impianti bifacciali SPQR di mt. 2.50 x 1,50 di cui sembra essere stata concessa la pubblicità alla ditta “Pubbli A” S.p.A. (registrata nella Banca Dati del Servizio Affissioni con il numero 0025):
- impianto posizionato in via Nedo Nadi (vedi foto 100_3173.JPG) vicino al cartellone con inciso sulla cimasa il nome della Ditta “SCI” (segnalato da questa associazione con messaggio di posta elettronica delle ore 10,40 del 12 settembre 2010), che porta affissa una targa con stampato il numero di codice identificativo 0025/AE473/P e la scritta “VIA PIETRO DE COUBERTIN, 24, 50 MT. CIV. 24 VERSO VIA NEDO NADI” (vedi foto 100_3171.JPG);
- impianto posizionato sul lato di viale Pietro De Coubertin verso lo Stadio Flaminio (vedi foto 100_3182.JPG), che porta affissa una targa con stampato il numero di codice identificativo 0025/AF541/P e la scritta “VIA PIETRO De COUBERTIN, SC, A 40 MT. DA VIALE TIZIANO” (vedi foto 100_3183.JPG);
- impianto posizionato sul lato di piazza Apollodoro a ridosso di viale Pietro De Coubertin (vedi foto 100_3178.JPG), che porta affissa una targa con stampato il numero di codice identificativo 0025/AF381/P e la scritta “PIAZZA APOLLODORO, SC , A MT. 100 DA VIALE TIZIANO” (vedi foto 100_3179.JPG);
- impianto posizionato sul lato di piazza Apollodoro a ridosso di viale Tiziano (vedi foto 100_3175), che porta affissa una targa con stampato il numero di codice identificativo 0025/Af541/P e la scritta “PIAZZA APOLLODORO, SC, LATO CIVICO 1” (vedi foto 100_3176.JPG).
Si fa presente che via Nedo Nadi, viale Pietro De Coubertin e piazza Apollodoro ricadono all’interno del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n.42/2004 ("Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio") "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell'amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, ., del soprintendente".

Si mette in evidenza che non risulta che per i suddetti 4 impianti sia stata preventivamente rilasciata l'autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma e Progetti Speciali, Arch. Maria Teresa Longo, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: si chiede ad ogni modo di averne conferma e di sapere quali azioni in tal caso intendano intraprendere riguardo non solo ai 4 impianti SPQR di cui all'oggetto, ma anche ai cartelloni di proprietà privata fin qui installati dentro il Villaggio Olimpico e segnalati da questa associazione.

Dentro i confini del suddetto vincolo ricade infatti l'intero Villaggio Olimpico ricompreso tra il Tevere, viale Tiziano, viale Maresciallo Pilsudski e Villa Glori (fino a Viale della Moschea compreso).

Si chiede altresì di sapere dal Servizio Affissioni se i suddetti numeri di codice identificativo risultino effettivamente in Banca Dati, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedura siano stati rilasciati, precisando soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità del posizionamento degli impianti, specie dopo che questa associazione ha trasmesso diverse segnalazioni che facevano presente la presenza del vincolo paesaggistico su tutto il villaggio Olimpico (segnalazioni delle ore 9,59 del 23 maggio 2010, delle ore 10,46 del 6 giugno 2010, delle ore 14,59 del 28 giugno 2010, delle ore 10,16 del 26 luglio 2010, delle ore 10,40 del 12 settembre 2010, delle ore 11,15 del 12 settembre 2010, delle ore 11,46 del 12 settembre 2010, delle ore 19,35 del 16 settembre 2010 e delle ore 12,31 del 19 settembre 2010).
Si chiede in particolare di sapere se per gli impianti SPQR vengano rilasciate le “concessioni” di cui la delibera 426/2004 ha portato al 31.12.2009 la scadenza del 1° quinquennio e sia stato operato per esse il rinnovo per 5 anni fino al 31.12.2014 all’esito del procedimento di riordino, così come prescrive il comma 3 dell’art. 22 del vigente Regolamento delle Affissioni approvato con delibera n. 37/2009.

Comunque sia, gli impianti di cui all’oggetto risultano collocati sicuramente in violazione della normativa vigente in materia: se ne chiede pertanto la loro immediata rimozione.

Si coglie l'occasione per tornare a sollecitare la rimozione anche di tutti gli impianti che risultano installati dentro l'intero comprensorio vincolato del Villaggio Olimpico.

A tal riguardo si fa presente al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, che il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Arch. Federica Galloni, con nota prot. n. 0014695 del 10 settembre 2010 ha dato seguito alla nota prot. n. 21 del 20 maggio 2010 con cui questa associazione aveva fatto presente tanto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi quanto ai suoi diversi organi periferici che "il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è in primis l'Ente tutore di tutti i vincoli imposti nel territorio del Comune di Roma" ed aveva chiesto "alle SS. LL., ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008": si mette in evidenza che una analoga richiesta è stata avanzata da questa associazione alla Regione Lazio con nota prot. n. 22 del 20 maggio 2010, indirizzata anche alla Direzione Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma, Arch. Maria Teresa Longo, che a tutt'oggi non risulta aver dato nessun seguito alla istanza di VAS.

L'Arch. Galloni ha chiesto anche all'Arch. Pierdominici di fornire informazioni e "di relazionare circa .... le eventuali azioni intraprese e/o che intende intraprendere": VAS si associa a questa richiesta, che estende anche all'Arch. Maria Teresa Longo.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

1 commento:

  1. e questi sono della stessa azienda che ha vinto appalto a Napoli

    ho detto tutto !!!!

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