giovedì 30 settembre 2010

Bosi-segnala: ma perché i francesi di Auchan sono così imbecilli dal servirsi di tali fornitori


É stato segnalato a questa associazione che in piazza Sassari risulta installato un impianto bifacciale di mt. 2 x 3 che porta affissa sul sostegno la pubblicità della Ditta "Nuovi Spazi" (vedi foto allegata con la facciata a cui é stato attribuito il n. 575), ma che alla data dello scorso 10 settembre non aveva alcun numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affisioni: questo particolare attesta una presunta natura totalmente abusiva della installazione.

Si mette infatti in grande evidenza che la ditta "Nuovi Spazi", a cui va attribuita la titolarità dell'impianto pubblicitario sulla base della sua stessa pubblicità affissa sul sostegno, ha installato abusivamente propri impianti tanto in zone soggette a vincolo paesaggistico quanto in zone ricadenti dentro un parco regionale, dove vige il tassativo divieto di affissione.

Per quanto risulta soltanto a questa associazione, alla ditta "Nuovi Spazi" sono stati segnalati come abusivi, perseguiti ed anche rimossi i seguenti impianti:

1 - impianto di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio quanto meno da luglio 2009 dalla ditta "Nevada" (a cui è subentrata la "Nuovi Spazi") in
via di Grottarossa all'altezza dell'incrocio con via della Crescenza, poi rimosso nella primavera del 2010;

2 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via della Crescenza (all'altezza dell'incrocio con via di Grottarossa), con i numeri 514 e n. 515, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

3 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa a 50 mt. dall'incrocio con via della Crescenza) con il n. 255 sulla facciata rivolta a nord-ovest ed il n. 169 sulla facciata rivolta a sud-est e con lateralmente al sostegno una targa con la scritta a pennarello del numero di codice identificativo 0066/BP564/P, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

4 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Quarto Peperino con i numeri 714 e 715;

5 - impianto installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa all'altezza del civico n. 222 (centrale elettrica di fronte al parco della Pace, cosiddetto "Papacci") e porta i numeri 508 e 509 ma non ha nessun numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni;

6 - impianto installato sull'aiuola spartitraffico di viale Tor di Quinto (di fronte al Centro Artigianale Flaminio, praticamente a ridosso della sede dei Vigili del XX° Gruppo di via Caprilli) al confine con il Parco di Veio ed in zona soggetta comunque a vincolo paesaggistico, che porta i numeri 255 e 169: trattasi dello stesso impianto installato su via di Grottarossa (vedi precedente n. 3), di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

7 - impianto installato in viale delle Milizie all'altezza del civico n. 15, a ridosso della pista ciclabile, perpendicolarmente ad essa, che è stato perseguito come già totalmente abusivo fin dal 23 dicembre 2009;

8 - impianto installato in viale Pietro De Coubertin, inizialmente a ridosso della pista ciclabile, perpendicolarmente ad essa (a dimostrazione della
recidività di questa ditta nell'installare impianti sempre in modo perpendicolare ad una pista ciclabile), poi rimosso e ricollocato sul lato opposto della strada;

9 - impianto di mt. 1 x 1 installato in via Carlo Alberto (dove vige il divieto di affissione, perché ricade in zona soggetta a vincolo paesaggistico) che porta affissa una targhetta con il numero di codice identificativo 0066/AU360/P, che non si sa se effettivamente rilasciato dal Servizio Affissioni.

Ai sensi del comma 14 dell'art. 31 del vigente Regolamento nel caso di impianti abusivi "la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; l'ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni".

Dal momento che la suddetta ditta in modo recidivo continua ad installare impianti dove c'è il divieto di affissione ed è incorsa ormai in ben più di tre violazioni, si chiede al Direttore del Servizio Affissioni Dott. Francesco Paciello non solo di provvedere alla immediata rimozione dell'impianto, ma di dichiarare decadute tutte le "autorizzazioni" rilasciate tanto alla ditta "Nevada" quanto alla ditta "Nuovi Spazi" che è subentrata ad essa.

Ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, "le
iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, ... , sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti": dal momento che tutti gli impianti di cui sia stata dichiarata decaduta l'autorizzazione debbono essere obbligatoriamente rimossi, ne deriva che dovranno essere rimossi tutti gli impianti fin qui "autorizzati" alla Ditta "Nevada-Nuovi Spazi".

Si chiede ad ogni modo la più sollecita rimozione del suddetto impianto espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell'art. 23 del Codice
della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell'art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio
Comunale n. 37/2009.

Nelle more della materiale rimozione del suddetto impianto, l'amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata
della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell'art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

4 commenti:

  1. Credo proprio SIA ORA DI PASSARE ALLA CLASS ACTION e RICHIEDERE I DANNI!!!!!

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  2. Bosi eroe !

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

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  3. Bosi sta sparando dei proiettili formidabili!

    Tra qualche tempo avranno l'effetto di una bomba nucleare, ma i destinatari evidentemente fanno fatica a capirlo -o non ci arrivano!
    GRANDE BOSI!

    Mc Daemon

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  4. CLASS ACTION! CLASS ACTION!
    la città non potrà reggere altri 3 anni di questa gente.
    bisogna assolutamente sbattergli il grugno addosso al muro.

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