mercoledì 22 settembre 2010

Bosi-segnala: Nuovi Spazi, vecchia storia


É stato segnalato a questa associazione che in via Carlo Alberto, all'altezza del civico n. 1 presso piazza Vittorio Emanuele II, é stato installato un impianto bifacciale di mt. 1 x 1.60. Si mette in grande evidenza che l'impianto risulta installato in totale difformità del divieto di affissione che é prescritto per tutte le zone soggette a vincolo paesaggistico dall'art. 153 del vigente "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio".

Si fa presente infatti che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), così come adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25.6.2007 e n. 1025 del 21.12.2007, ha sottoposto a vincolo paesaggistico il paesaggio del centro e del nucleo storico di Roma, il cui perimetro ricomprende al suo interno l'intero I° Municipio di Roma, dentro cui ricade anche via Carlo Alberto) ed é riportato nella Tavole B al Foglio n. 374 (Tav. 24): l'art. 29 delle Norme del PTPR riguarda la disciplina del "paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia di rispetto".

Il punto 5.5 della Tabella C) allegata all'art. 29 delle Norme é relativo ai "cartelloni pubblicitari" e per essi detta la seguente testuale "norma regolamentare": "NON CONSENTITI, FATTO SALVO SEGNALETICA DI TIPO DIDATTICO".

A tal riguardo si mette in evidenza che non risulta che per il suddetto impianto sia stata preventivamente rilasciata l'autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma e Progetti Speciali, Arch. Maria Teresa Longo, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: si chiede ad ogni modo di averne conferma e di sapere quali azioni in tal caso intendano intraprendere riguardo non solo all'impianto di cui all'oggetto, ma anche ai cartelloni fin qui segnalati da questa associazione che ricadono dentro il I° Municipio di Roma.

Si chiede altresì di sapere dal Servizio Affissioni se il suddetto numero di codice identificativo risulti effettivamente in Banca Dati, specificando - in caso affermativo - a che titolo sia stato rilasciato e nell'ambito di quale procedimento.

Si mette in evidenza che in base alla Banca Dati del Servizio Affissioni la sigla 0066 riportata sulla targa affissa sullo stesso impianto corrisponde alla ditta "Nuovi Spazi", che é subentrata alla "Nevada Pubblicità" e di cui questa associazione ha già avuto modo di segnalare il comportamento fortemente recidivo anche alla Procura della Repubblica (che ci legge per conoscenza), perché ha finora installato cartelloni per lo più in modo totalmente abusivo, per giunta con affisse targhe riportanti un numero di codice identificativo falso: l'impianto suddetto, se di effettiva proprietà della "Nuovi Spazi", é una conferma diretta del comportamento di questa ditta.

Si mette infatti in grande evidenza che la ditta "Nuovi Spazi", a cui va attribuita la titolarità dell'impianto pubblicitario sulla base della sua stessa targa affissa sul sostegno, ha installato propri impianti in zone vincolate, dove vige il divieto di affissione.

Per quanto risulta soltanto a questa associazione, alla ditta "Nuovi Spazi" sono stati perseguiti i seguenti impianti:

1 - impianto di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio quanto meno da luglio 2009 dalla ditta "Nevada" (a cui è subentrata la "Nuovi Spazi") in via di Grottarossa all'altezza dell'incrocio con via della Crescenza, poi rimosso nel 2010;

2 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via della Crescenza (all'altezza dell'incrocio con via di Grottarossa), con i numeri 514 e n. 515, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

3 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa a 50 mt. dall'incrocio con via della Crescenza) con il n. 255 sulla facciata rivolta a nord-ovest ed il n. 169 sulla facciata rivolta a sud-est e con lateralmente al sostegno una targa con la scritta a pennarello del numero di codice identificativo 0066/BP564/P, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

4 - impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Quarto Peperino con i numeri 714 e 715;

5 - impianto installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa all'altezza del civico n. 222 (centrale elettrica di fronte al parco della Pace, cosiddetto "Papacci") e porta i numeri 508 e 509 ma non ha nessun numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni;

6 - impianto installato sull'aiuola spartitraffico di viale Tor di Quinto (di fronte al Centro Artigianale Flaminio, praticamente a ridosso della sede dei Vigili del XX° Gruppo di via Caprilli) e porta i numeri 255 e 169: trattasi dello stesso impianto installato su via di Grottarossa, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

7 - impianto installato in viale delle Milizie all'altezza del civico n. 15, a ridosso della pista ciclabile, perpendicolarmente ad essa, che è stato perseguito come già totalmente abusivo fin dal 23 dicembre 2009;

8 - impianto installato in viale Pietro De Coubertin, inizialmente a ridosso della pista ciclabile, perpendicolarmente ad essa (a dimostrazione della recidività di questa ditta nell'installare impianti sempre in modo perpendicolare ad una pista ciclabile), poi rimosso e ricollocato sul lato opposto della strada.

Ai sensi del comma 14 dell'art. 31 de vigente Regolamento nel caso di impianti abusivi "la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; l'ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni".

Dal momento che la suddetta ditta in modo recidivo continua ad installare impianti dove c'è il divieto di affissione ed è incorsa ormai in ben più di tre violazioni, si chiede al Direttore del Servizio Affissioni Dott. Francesco Paciello non solo di provvedere alla immediata rimozione dell'impianto, ma di dichiarare decadute tutte le "autorizzazioni" rilasciate tanto alla ditta "Nevada" quanto alla ditta "Nuovi Spazi" che è subentrata ad essa.

Ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, "le iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, ... , sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti": dal momento che tutti gli impianti di cui sia stata dichiarata decaduta l'autorizzazione debbono essere obbligatoriamente rimossi, ne deriva che dovranno essere rimossi tutti gli impianti fin qui "autorizzati" alla Ditta "Nevada-Nuovi Spazi".

Si chiede ad ogni modo la più sollecita rimozione del suddetto impianto espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell'art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell'art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Nelle more della materiale rimozione del suddetto impianto, l'amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell'art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si coglie l'occasione per tornare a sollecitare la rimozione, previo oscuramento, anche di tutti gli impianti che risultano installati dentro l'intero I° Municipio di Roma, a partire da quelli già individuati e segnalati da questa associazione.

A tal riguardo si fa presente al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, che il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Arch. Federica Galloni, con nota prot. n. 0014695 del 10 settembre 2010 ha dato seguito alla nota prot. n. 21 del 20 maggio 2010 con cui questa associazione aveva fatto presente tanto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi quanto ai suoi diversi organi periferici che "il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è in primis l'Ente tutore di tutti i vincoli imposti nel territorio del Comune di Roma" ed aveva chiesto "alle SS. LL., ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008": si mette in evidenza che una analoga richiesta è stata avanzata da questa associazione alla Regione Lazio con nota prot. n. 22 del 20 maggio 2010, indirizzata anche alla Direzione Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma, Arch. Maria Teresa Longo, che a tutt'oggi non risulta aver dato nessun seguito alla istanza di VAS.

L'Arch. Galloni ha chiesto anche all'Arch. Pierdominici di fornire informazioni e "di relazionare circa . le eventuali azioni intraprese e/o che intende intraprendere": VAS si associa a questa richiesta, che estende anche all'Arch. Maria Teresa Longo.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

4 commenti:

  1. I miei complimenti all'arch. Bosi per la pronta accurata denuncia del vituperato deturpante comportamento di questa ditta, con amministratori russi (un'indagine non ci starebbe male), che sta devastando la capitale.

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  2. Bosi Eroe !

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni.

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  3. Altri CLAMOROSI abusi della "Nuovi Spazi":
    In Largo Michele Unia al Tuscolano (facciate n°344 e 345)ASSENZA di targhetta, stessa cosa per un altro cartellone in Piazza Sassari (facciata n° 575)già denunciato dall'Arch. Bosi.
    Si aggiunga il cartellone della stessa "Nuovi Spazi" in Viale Furio Camillo (facciate 325 e 326) con targhetta scritta a pennarello.
    L'arroganza di questi personaggi è ormai nota a tutti..che dite applicheranno la legge e rimuoveranno tutta la merda gialla?

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  4. SCATENIAMOCI:

    http://www.nuovispazipubblicitari.com/

    GUARDATE COSA HANNO IL CORAGGIO DI SCRIVERE NEL SITO:
    PIANI DI AFFISSIONE IN TEMPI RECORD, NUOVE AREE

    CHE SCHIFO CHE FANNO!

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