lunedì 27 settembre 2010

Bosi-segnala: quel che avete fatto al Flaminio vi si ritorcerà contro in un modo che neppure ve lo immaginate nei vostri peggiori incubi


Si segnala che in data odierna 19 settembre 2010 questa associazione ha effettuato un sopralluogo nella zona centrale del Villaggio Olimpico accertando e fotografando l'avvenuta collocazione in piazza Apollodoro di un impianto bifacciale di mt. 4 x 3 di natura totalmente abusiva, perché non ha affissa nessuna targa con il numero di codice identificativo e comunque non esisteva alla data di un precedente sopralluogo sullo stesso posto del 14 settembre scorso: sulla cimasa porta stampato il nome della ditta “Star Rome Pubblicità” che risulta registrata nella Banca Dati del Servizio Affissioni come “STAR ROME SRL” con il numero 0108):

La natura abusiva dell’impianto è attestata, oltre che dalla assenza di codice identificativo, dalla sua collocazione in piazza Apollodoro che ricade all’interno del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n.42/2004 ("Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio") "é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell'amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, ., del soprintendente".

Si mette in evidenza che con messaggi di posta elettronica trasmessi alle ore 14,59 del 28 giugno 2010, alle ore 11,46 del 16 settembre 2010 ed alle ore 15,09 del 19 settembre 2010 questa associazione aveva segnalato l’installazione abusiva di impianti in piazza Apollodoro rispettivamente della Ditta “APA” (ora rimosso), della Ditta “SCI” e della Ditta “Pubbli A” (ma per pubblicità concessa su impianti SPQR) ai quali risulta assegnato addirittura il codice identificativo.

Si mette in evidenza che anche per tale impianto non risulta che sia stata preventivamente rilasciata l'autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma e Progetti Speciali, Arch. Maria Teresa Longo, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: si chiede ad ogni modo di averne conferma e di sapere quali azioni in tal caso intendano intraprendere riguardo non solo all’impianto della “Star Roma Pubblicità” di cui all'oggetto, ma anche ai cartelloni fin qui installati dentro il Villaggio Olimpico e segnalati da questa associazione (con messaggi di posta elettronica delle ore 9,59 del 23 maggio 2010, delle ore 10,46 del 6 giugno 2010, delle ore 14,59 del 28 giugno 2010, delle ore 10,16 del 26 luglio 2010, delle ore 10,40 del 12 settembre 2010, delle ore 11,15 del 12 settembre 2010, delle ore 11,46 del 12 settembre 2010, delle ore 19,35 del 16 settembre 2010, delle ore 12,31 del 19 settembre 2010 e delle ore 15,09 del 19 settembre 2010)

Dentro i confini del suddetto vincolo ricade infatti l'intero Villaggio Olimpico ricompreso tra il Tevere, viale Tiziano, viale Maresciallo Pilsudski e Villa Glori (fino a Viale della Moschea compreso).

Si chiede pertanto l’immediata rimozione dell’impianto di cui all’oggetto e si coglie l'occasione per tornare a sollecitare la rimozione anche di tutti gli impianti che risultano installati dentro l'intero comprensorio vincolato del Villaggio Olimpico.

A tal riguardo si fa presente al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, che il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Arch. Federica Galloni, con nota prot. n. 0014695 del 10 settembre 2010 ha dato seguito alla nota prot. n. 21 del 20 maggio 2010 con cui questa associazione aveva fatto presente tanto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi quanto ai suoi diversi organi periferici che "il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è in primis l'Ente tutore di tutti i vincoli imposti nel territorio del Comune di Roma" ed aveva chiesto "alle SS. LL., ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008": si mette in evidenza che una analoga richiesta è stata avanzata da questa associazione alla Regione Lazio con nota prot. n. 22 del 20 maggio 2010, indirizzata anche alla Direzione Regionale dell'Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma, Arch. Maria Teresa Longo, che a tutt'oggi non risulta aver dato nessun seguito alla istanza di VAS.

L'Arch. Galloni ha chiesto anche all'Arch. Pierdominici di fornire informazioni e "di relazionare circa .... le eventuali azioni intraprese e/o che intende intraprendere": VAS si associa a questa richiesta, che estende anche all'Arch. Maria Teresa Longo.

Ai sensi del comma 14 dell'art. 31 de vigente Regolamento nel caso di impianti abusivi “la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; l'ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni”.

Si mette in grande evidenza che la “Star Roma Pubblicità” S.r.l., prima ancora di questo impianto, aveva già installato sempre abusivamente dentro il Parco di Veio in via Cassia all’altezza di Villa Manzoni un cartellone di mt. 2 x 2, che è stato rimosso perché del tutto abusivo, benché avesse una targa con stampato il numero di codice identificativo 0108/AL646/P: anche tale impianto era stato segnalato da questa associazione con nota prot. n. 4 del 16 febbraio 2010.

Si chiede al Direttore del Servizio Affissioni Dott. Francesco Paciello non solo di provvedere alla immediata rimozione dell'impianto, ma di dichiarare contestualmente decadute nella misura percentuale del 20% le "autorizzazioni" che risultino rilasciate alla ditta "Star Roma Pubblicità", con priorità per quelle ad essa rilasciate nell'ambito del II° e del XX° Municipio.

Ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, "le iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, .. , sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti": dal momento che tutti gli impianti di cui sia stata dichiarata decaduta l'autorizzazione debbono essere obbligatoriamente rimossi, ne deriva che dovranno essere rimossi tutti gli impianti fin qui "autorizzati" alla Ditta "Star Roma Pubblicità" di cui sia stata dichiarata decaduta la "autorizzazione" nella misura del 20%.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

***
nota di Cartellopoli: come merda è possibile che la Regione Lazio sia cliente di questa gente?

Nessun commento:

Posta un commento