mercoledì 29 settembre 2010

Bosi-segnala: Via Cesare Baronio e i nostri amministratori baroni



In data odierna è stata trasmessa a questa associazione una segnalazione corredata di documentazione fotografica (che si allega per opportuna conoscenza), secondo la quale nel tratto a serpentina con cui via Cesare Baronio si immette su via Latina, all’altezza del civico 141a (dove è presente il ristorante Go Thai), è stato installato un impianto bifacciale di mt. 4 x 3 che ha affissa una targa con il numero di codice identificativo 0147/AL889/P.

Si mette in grande evidenza che nella Banca Dati del Servizio Affissioni (così come aggiornata al 31 maggio 2010) con il numero 0147 risulta registrata la ditta “MEDIA 2000 SRL” ma con una annotazione fra parentesi secondo cui trattasi di una “SOCIETÀ ANNULLATA CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 1338 DEL 03/05/2010”: l’annullamento della società dovrebbe aver comportato il conseguente annullamento di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Media 2000” S.r.l., compresa quella dell’impianto di cui all’oggetto.

Ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, "le iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, .. , sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti": dal momento che tutti gli impianti di cui sia stata dichiarata decaduta l'autorizzazione debbono essere obbligatoriamente rimossi, ne deriva che deve essere rimosso anche il suddetto impianto.

Si chiede ad ogni modo di sapere se il numero di codice identificativo 0147/AL889/P sia stato effettivamente assegnato alla “Media 2000” S.r.l. per l’impianto installato in via Cesare Baronio e se ne è decaduta la "autorizzazione" o comunque il “titolo” con l’annullamento della società: in caso affermativo si chiede l’immediata rimozione dell’impianto, che si sollecita comunque in quanto risulta collocato anche in difformità dalla normativa vigente in materia.

Si fa infatti presente che ai sensi del 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni così come approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, le deroghe dalle distanze minime per il posizionamento dei cartelli consentono - nelle strade urbane di quartiere e solo per cartelli di dimensione non superiore a mt. 1,80 x 1,20 - la installazione ad almeno 25 metri dalle intersezioni e ad almeno 15 metri dagli attraversamenti pedonali.

L’impianto di cui all’oggetto non sembra rispettare tutte le suddette condizioni ed anche per tali motivi è stato in passato più volte segnalato ai Vigili del IX Gruppo del Corpo di PoLizia Municipale, la cui sede in linea d'aria si trova a 300 metri circa dal cartellone in questione: anche per gli stessi motivi se ne sollecita la sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società (VAS)

17 commenti:

  1. scusate

    sono fuori tema ma riguarda la nostra amata Roma

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=120684&sez=HOME_ROMA


    rimango senza parole !! infami !!

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  2. il cartellone é stato piantato a 20mt di distanza da una vasca romana del II secolo.
    Giancarlo

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  3. Dott. Bosi, io punterei sul fatto che a 20 metri, come è stato detto, c'è una vasca romana (non si vede dalle foto) , per cui il cartellone è ancora più e a maggior ragione illeggittimo.

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  4. La segnalazione che ho ricevuto non mi parlava affatto di una vasca romana del II secolo e non c'é motivo di integrare ora la segnalazione che ho già trasmesso e che é stata pubblicata su questo blog.
    Colgo l'occasione infatti per far sapere che la semplice presenza di un resto archeologico non rappresenta per sé un divieto, che invece esiste se a tutela di quel bene é stato emanato un decreto ministeriale di vincolo archeologico che comporta per l'appunto il divieto di affissione lungo tutta la fascia di rispetto del vincolo.
    Porto ad esempio i resti archeologici vincolati della antica via Flaminia in via Emery, davanti al centro RAI di Saxa Rubra, dove più volte la Soprintendenza Archeologica di Roma ha fatto rimuovere i cartelloni abusivi che vi erano stati installati e che continuano ad esservi abusivamente installati.

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  5. Ottimo lavoro, Bosi, e un grazie a nome della superstite Roma Civile.

    La "vasca" è una vera e grande piscina con meccanismo di trasudo dell'acqua come quella follemente distrutta dal piccone fascista davanti all'Arco di Costantino.
    Sicuramente appartenente ad una ricca abitazione patrizia che affacciava sulla via Latina fuori le mura e probabilmente dello stesso proprietario che fece costruire nel III sec le splendide sepolture che si trovano sotto, vera pinacoteca intonsa del III sec più volte vista su SuperQuark anche perchè testimone del pacifico periodo di convivenza fra cristiani e pagani.

    LO SPAZIO APERTO OFFESO da natale 2009 dagli immondi cartellonari malgrado proteste di vario tipo è appunto APERTO proprio per godere di questa bella testimonianza del passato...E SE NON E' VINCOLATA QUEST'AREA ,allora cosa?

    D'altronde i malavitosi hanno osato mettere la loro MERDA davanti al Palatino...

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  6. Ma se nel frattempo, con lo SPRAY NERO, qualcuno passa a ricoprire la marca pubblicizzata su quel catorcio?
    Anche questo è un bel messaggio: soldi buttati per l'inserzionista, se il cartellone è illegale. A che serve una pubblicità a marca coperta???

    Anto

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  7. Resistenza Attiva29 settembre 2010 13:26

    F A L L O ! !

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  8. ma la multa non va anche al pubblicizzato ?

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  9. Una vergogna!!!

    LA CAPITALE D'ITALIA INVASA DALLA CAMORRA ED IL SINDACO ALEMANNO NON MUOVE UN DITO.

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  10. ALEMANNO E BORDONI HANNO DISTRUTTO ROMA CON I CARTELLONI!

    ORA DEVONO PAGARE!!!

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  11. Abito lontano, fuori dal raccordo, è un'idea per voi. In mezz'ora si possono rendere inutili 100 cartelloni dei più odiosi (parapedonali e 1x1).

    Anto

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  12. Un tempo uno dei valori in cui si riconosceva la Destra era la difesa delle tradizioni, della storia, della romanità.
    Oggi abbiamo una destra di affaristi, di predoni del bene pubblico, alleata con la criminalità organizzata, pronta a condonare e promuovere abusi di ogni genere pur di fare soldi.
    Elettori di Ale-Danno..guardate questa foto, guardate le foto degli osceni cartelloni davanti a S.Maria Maggiore, al Palatino e alla Colonna Traiana...sappiate che c'è ancora chi ama Roma e la sua storia e non darà tregua a questi luridi mercanti!

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  13. E' ora di agire!29 settembre 2010 15:02

    Anto
    scusa ma ne abbiamo piene le palle di..idealisti! Serve gente capace di agire e non di chiacchierare.
    10-100-1000 nuclei di resistenza alla mafia dei cartelloni!
    Hai capito?

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  14. Quante volte mi è venuto in mente di attaccare l'estremità di una catena al cartellone e l'altra all'automobile e tirarlo giù...
    Solo che se poi passa qualcuno mentre casca sono dolori

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  15. Anche a me è venuto in mente di passare con un CATERPILLAR sulle auto parcheggiate in doppia fila, e non ti dico che farei ai cartelloni..
    Ma per ora siamo alla fase della "DIFFUSIONE DEL VERBO" , RENDERE NOTO, SVEGLIARE LA GENTE, quindi ho comprato qualche bomboletta, un pò di cemento, e faccio ANTI-PUBBLICITA' ai cartelloni pubblicitari. E SIAMO SEMPRE DI PIU'!
    Arruolatevi anche voi nella resistenza al Grande Scempio.

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  16. Ma come ci si arruola?

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  17. Resta sempre il disprezzo per il fatto che i cittadini debbano andare a far foto e segnalare i cartelloni anzichè i vigili urbani. Potremmo anche abolirli a Roma e non se ne accorgerebbe NESSUNO

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