lunedì 27 settembre 2010

Donne amministratrici che si dovrebbero vergognare di esserlo: Isabella Rauti


Dice: finalmente una persona vicina, molto vicina, al sindaco che parla contro i cartelloni pubblicitari. Poi approfondisci e capisci che questa persona "vicina" è la moglie-consigliera-regionale Isabella Rauti e che l'attacco contro i cartelloni non parla del massacro della città che il marito stesso ha perpetrato, non parla della messa a repentaglio della sicurezza di tutti, pedoni e automobilisti, non parla della violenza che tutta Roma sta subendo, non parla del totale cambio di skyline di interi quartieri, di strade rinomate, di vie e piazze storiche, di aree protette, non parla dello sconfinato regalo che è stato fatto al crimine organizzato di matrice campana e calabrese che su questo business facile punta molto, anzi moltissimo. No, niente di tutto questo.
La critica è contro una singola campagna pubblicitaria di una azienda francese, la Sisley (la Rauti nel suo profondo perbenismo di facciata non sa che la Sisley è italianissima e forse avrebbe tenuto chiusa quella bocca se avesse saputo che la Sisley è di proprietà dei Benetton) rea di avere piazzato -sai che scandalo- una modella a terra, in un supermarket, in una posa conturbante mentre è intenta ad addentare un cetriolo.
Forse invidiosa (non sappiamo se dell'avvenenza della modella o proprio del cetriolo), la Rauti ha squadernato la ennesima trita tirata sulla dignità della donna e sui messaggi subliminali che la comunicazione pubblicitaria potrebbe passare. Mentre parlava, alle sue spalle, la Camorra installava il centomillesimo cartellone abusivo sotto l'egida di suo marito e dei suoi assessori...

10 commenti:

  1. Legione Monteverde27 settembre 2010 09:42

    Stiamo parlando di personaggi Alemanno e Rauti che occupano i posti che occupano grazie al nepotismo che in Italia impedisce ai migliori di occuprare i posti che gli competono.

    http://www.autocontrol.es/

    In un paese civile come la Spagna, tutta la pubblicità viene selezionata prima di uscire ed a Madrid per togliere tutti i cartelloni hanno fatto un referendum tra i cittadini.

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  2. Grazie a Silvio Berlusconi che nel 1980 ha inventato la TV privata e ci ha regalato la donna velina, schedina, letterina, pupa...

    UN PARLAMENTO DI VECCHI CHE SI TINGONO I CAPELLI !!!

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  3. Classico della destra romana: alleati di Berlusconi, il più grande mercificatore della donna, però il cartellone scosciato non va bene.

    Su canale 5 ogni sera si vede di peggio!

    Pensassero ai problemi della città, il vero scandalo sono questi amministratori.

    RiccardoMA

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  4. In Sicilia ci sono molti meno cartelloni che a Roma. Tocca fare qcosa di più incisivo, quì fanno finta di niente e la mafia incassa milioni di euro.

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni.

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  5. un' amministrazione comunale che non chiude un occhio ma tutti e due, dando sostanzialmente via libera a questa gentaglia che lucra installando cartelloni pubblicitari dovunque massacrando il territorio a vantaggio di compagini dalla dubbia legalità

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  6. ALEMANNO E BORDONI HANNO DISTRUTTO ROMA.

    ORA DEVONO PAGARE!

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  7. Roma sporca è inguardabile, ma quel cartellone nello specifico è contrario alla dignità della donna e visto che in Italia il problema della parità dei sessi c'è, stavolta Isabella Rauti ha fatto bene ad intervenire. Per cambiare le cose, però, servirebbero anche azioni un po' più concrete...

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  8. Ormai è come sparare sulla croce rossa

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  9. Ma se facesse scoppia' in mano un raudo.

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