martedì 7 settembre 2010

I cartelli arrivano al Palatino. Ed anche sul Corriere della Sera

Vi proponiamo qui il bell'articolo di Carlotta de Leo uscito quest mattina sulla pagina web romana del Corriere della Sera. Oltre ad invitarvi a leggerlo ed a commentarlo qui, l'obbligo è quello -come nostra tradizione- è di andare a commentare, QUI.



BILANCIO E DECORO URBANO
Cartelloni: la pubblicità invade il cuore della Roma archeologica
Dai Fori al Palatino, nuovi impianti in aree di pregio, mentre si attende la rimozione di mille impianti abusivi

Dai Fori al Palatino, nuovi impianti in aree di pregio, mentre si attende la rimozione di mille impianti abusivi

ROMA - «I cartellonari si fanno sempre più sfrontati. Ora gli impianti li montano anche a ridosso del Palatino, senza paura di essere beccati». La denuncia del blog Cartellopoli.com che ha fotografato un cartellone nuovo di zecca (di piccole dimensioni, ma molesto assai) su via dei Cerchi all'incrocio con via di San Gregorio. Le foto testimoniano il recente arrivo, «montato in luglio, da un giorno all'altro. Prima non c'era: quell'incrocio era libero come dimostrano le mappature di Google».

RIMOSSI E RIMONTATI - La denuncia di Cartellopoli (l'ennesima a dir la verità), arriva pochi giorni dopo la promessa del sindaco Alemanno («Rimuoveremo mille impianti abusivi») e l'annuncio di un'indagine della Guardia di Finanza. «Mille cartelloni sono solo quelli piazzati su metà di viale Togliatti- ribatte Massimiliano Tonelli del blog Cartellopoli -Il primo cittadino non si rende conto che vuole svuotare il mare con un cucchiaino. E mentre lui è lì all'opera loro continuano a buttare secchiate d'acqua».
Tonelli fa un semplice e chiaro esempio: «Il 25 agosto Roma ha iniziato le celebrazioni per i cinquant'anni dei Giochi del 196o. In quell'occasione, in piazzale Apodollodoro, vicino allo stadio Flaminio, sono spariti tutti i cartelloni abusivi perchè sarebbero passati i commissari del Cio per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 202o. Dopo una settimana - afferma Tonelli - quando occhi indiscreti erano ormai lontani, già tre impianti erano di nuovo al loro posto. E' una lotta impari: il sindaco deve capire che la risposta giusta non sono certo le rimozioni una tantum».

MODELLO NAPOLI - Per risolvere il problema cartelloni, bisogna guardare all'estero o altrove in Italia. «A Roma ci sono ben 310 società che si contendono i cartelloni pubblicitari - dice Tonelli - a Parigi sono solo 3, a Madrid 2 e a Napoli, nell'area centrale, una soltanto. Il comune partenopeo, infatti, ha indetto una gara per la gestione degli spazi: chi vinceva, avrebbe dovuto prima rimuovere la giungla di cartelloni abusivi (senza alcuna spesa per le casse comunali) e solo dopo avrebbe potuto procedere a piantare i nuovi impianti. Hanno risolto così: è semplice no?».

INTROITI NECESSARI - E se è pur vero che gli introiti della cartellonistica pubblicitaria sono necessari al concessionario - il Comune di Roma - per far quadrare il proprio bilancio, va anche ricordato che già nel marzo 2009, con l'approvazione in Campidoglio del nuovo regolamento (che introduceva la misura europea di 1,20 per 1,80 metri per l'ingombro degli impianti) l'assessore al Commercio Davide Bordoni annunciava maggiori introiti «alle casse comunali derivanti dal canone di pubblicità tra un +21 e un +64%». Soldi di cui il magro e critico bilancio del Comune non può fare a meno, ma non è detto che questo debba avvenire a scapito del decoro urbano. A Milano, con soli 160 impianti pubblicitari, il Comune meneghino finanzia l'intero servizio di bike sharing all'ombra del Duomo.

NUOVO BANDO 2014 - Basterebbe quindi un bando unico per liberare Roma dai cartelloni. «Le 310 società che hanno in mano le concessioni del Campidoglio - aggiunge Tonelli - per continuare a essere competitive devono continuare a piantare nuovi impianti, o a spostarli. Alimentando così il già grave degrado urbano. Ecco, invece di far indagare la Guardia di Finanza, sarebbe meglio che il Campidoglio cominciasse a preparare un bando di gara sul modello Napoli per il 2014, quando scadranno le concessioni. La scadenza del 2009, infatti, è stata semplicemente prorogata di cinque anni senza che nessuno abbia sentito il bisogno di fare nulla per fermare l'invasione di cartelloni che è sotto gli occhi di tutti».

Carlotta De Leo

11 commenti:

  1. Forse ad Alecricco non è chiaro che i giornali e i blog romani sui cartelloni stanno facendo una battaglia quotidiana. Forse non è chiara la portata delle 10mila firme. Vedranno a breve la portata e le implicazioni della nostra protesta, quando porteremo la gente in piazza e andremo a parlare nei mercati, mostrando alla gente come si viveva prima delle invasioni Alecazziche, le gigantografie delle immagini di googlemaps senza cartelloni. Ormai siamo tanti che possiamo farlo anche in modo capillare. A ZOZZI!

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  2. roma e' governata da gente immonda.

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  3. Alemanno e Bordoni si avviano verso lo sputtanamento globale industriale, siamo tanti e decisi a ripulire Roma.

    10.000 FIRME 10.000 FOTO 10.000 ESPOSTI
    10.000 SCRITTE ABUSIVO 10.000 LI MORTACCI TUA ALEMANNO!!!

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  4. 2014? 4 anni così Roma sarà devastata e il costo delle rimozioni sarà enorme. Chi si aggiudicherà il bando avarà le risorse per le rimozioni?

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  5. carlo scodanibbio7 settembre 2010 12:26

    Salve, la situazione sta peggiorando ma non era rosea nemmeno prima (a suo tempo scrissi a veltroni perchè a me , andando all'estero o solo in toscana, la situazione di roma sembrava assurda). La situazione fa schifo e credo, a prescindere da alemanno, ma fa schifo perchè noi abitanti di roma lo facciamo. se non è un cartellone abusivo è un foglietto attaccato al semaforo, se non è una scritta sui muri è un escremento di cane, se non è una gomma per terra è un mozzicone di sigaretta. Tornando sui cartelloni comunque perchè non si introduce la multa per chi è "pubblicizzato" ? incominciamo con i manifesti chiaramente abusivi 8quelli attaccati sui muri con le faccione del c..... dei politici !!) che ci vuole, basta multarli in maniera salata, c'è nome , cognome e indirizzo sul cartellone (parlamento, consiglio regionale, comunale e provinciale) poi passiamo alle aziende. E' talmente chiaro quali sono abusivi. E poi incominciamo a fare qualcosa perchè all'interno della città non ci siano più manifesti, in maniera che risultino ...... tutti abusivi (vedi le grandi civili capitali d'Europa !!!

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  6. Hai ragione Carlo, di base c'è un'inciviltà sconosciuta al resto d'Europa e una mancanza di cura totale per gli spazi del vivere quotidiano.
    Di conseguenza, l'abitudine al brutto e alla sporcizia che rende ogni cosa normale: graffiti su ogni muro, cartelloni ogni due metri, giardini rigorosamente secchi e sporchi etc.

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  7. Grande Tonelli!

    Sono stato il primo a segnalare quell'immondo cartellone assurdamente sotto al Palatino ed oggi è grande la soddisfazione di trovare questo articolo con tanto di foto come apertura del Corriere sera Roma web !

    ANDIAMO AVANTI UNITI!!!

    Mc Daemon

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  8. Grande tu, Mc Daemon. Grazie al tuo occhio ora questo ennesimo schifo è all'attenzione di tutta la città. Con ennesimo smacco per chi così mediocremente ci amministra.

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  9. bastardi, la pagheranno cara prima o poi!

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  10. Non bisogna dar tregua a tutti costoro che LUCRANO, laidamente, sordidamente, ignobilmente sulle spalle di noi cittadini romani, nell'illegalità, nell'abusivismo, nel LASSISMO e PRESSAPOCHISMO di un'Amministrazione assolutamente censurabile: ma hanno mai viaggiato nelle altre capitali europee?

    Un degrado assoluto, un'immobilismo (se non, dopo valanghe di accuse, forzate ridicole iniziative di facciata) che non può non far sospettare infami connivenze. Per non citare la vergogna della delibera che ha consentito tutto questo...

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  11. purtroppo a me i commenti sul corriere risultano chiusi peccato ne avrei dette 4 volentieri..ma ho scritto spesso a Repubblica e ogni tanto si attivano. Tocca allargare il giro e scrivere anche ai giornali pro alemanno come il Tempo, fargli capire che non siamo fessi..
    carlo

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