martedì 14 settembre 2010

Il Comune rimuove (il buon senso)





Guerra ai cartelloni abusivi
Il Comune ne rimuove 40 a Ostiense
La bonifica dei cartelli non a norma in piazzale Edison, viale Marconi e via Temistocle Calzecchi Onesti

Oltre quaranta cartelloni abusivi saranno tolti dalle strade di Roma nella giornata di oggi. Le operazioni di rimozione, iniziate questa mattina alle 9, stanno interessando piazzale Edison, viale Marconi e via Temistocle Calzecchi Onesti dove sono stati trovati circa 20 cartelloni non a norma; altre squadre stanno lavorando su via Cristoforo Colombo all'altezza di Habitat per rimuovere altri 20 impianti abusivi.

"Si tratta di cartelli pericolosi, non in norma con il codice della strada - ha spiegato il direttore del Servizio Affissioni del Comune di Roma Francesco Paciello - dal giorno in cui sono iniziate le operazioni, il 1 settembre, fino ad ora sono stati rimossi 184 cartelloni abusivi. Per ora le operazioni si svolgeranno nei municipi XI, XII e XV. Ci stiamo concentrando su zone specifiche perché solo così si può sdradicare sistematicamente il problema delle affissioni abusive. Questa è la nuova impostazione che abbiamo voluto dare".
«Grazie all’impegno della Polizia Municipale e alle segnalazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste con cui abbiamo dato vita ad un produttivo tavolo di confronto – spiega l’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni – stiamo individuando le aree sensibili della città dove intervenire in maniera incisiva attraverso le rimozioni. Il fine ultimo è intensificare la task force contro l’abusivismo pubblicitario in attesa dell’approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari previsto per la fine dell’anno».
Gli interventi di oggi hanno interessato piazzale Edison dove sono stati rimossi, tra gli altri, 3 impianti 4x3m, 2 parapedonali, 1 cartellone 1,40x2m, 1 impianto abbandonato, per poi proseguire lungo viale Marconi e via Cristoforo Colombo, nell’XI Municipio. Nei prossimi giorni le squadre comunali saranno attive anche nel XII e nel XV Municipio.


****
Fin qui l'agenzia di oggi. E da qui alcune nostre note. Registriamo, intanto, per la prima volta l'apparizione sulla stampa del nome e del cognome di Francesco Paciello (seppur storpiato dalle agenzie in "Pacelli"), vero artefice -volontario o non volonotario speriamo venga chiarito- del disastro fin qui appalesatosi che ha letteralmente cambiato la faccia della città.
Un Paciello, tuttavia, che dà i numeri. In tutti i sensi. Fanno quasi tenerezza, ad esempio, quei 184 cartelloni rimossi in metà mese (fanno 15 al giorno, wow), ma tanto l'obbiettivo finale è toglierne 1000, un numero patetico rispetto ai 100mila fatti nascere negli ultimi mesi, e dunque tanto vale andar pianino per poter fare uscire più comunicati stampa possibile.
Ma un Paciello che, anche, dà i numeri in senso stretto sulle modalità. "Solo concentrandoci sui singoli quartieri riusciamo a debellare l'abusivismo", dice il direttore. Eh no, caro direttore, l'abusivismo si combatte non come dici tu, ma come è stato fatto in ogni città civile d'Europa (e anche d'Italia). Ovvero mettendo questo settore a bando, facendo si che venga gestito e governato da ditte serie, internazionali, controllabili e che loro stesse controllino gli abusivi, li stronchino alla partenza, alla radice.
Sai, Paciello, perché a Parigi o a Madrid non esiste neppure un solo cartellone abusivo? Semplicissimo: perché i cartelloni, gestiti da un'unica azienda, hanno tutti la stessa grafica, la stessa forma, gli stessi materiali e gli stessi colori. E' semplicemente impossibile montare un cartelletto abusivo senza essere "sgamati" da migliaia di persone nel breve volgere di mezza mattinata. E' chiaro il concetto???

Ebbene probabilmente ha più senso per determinate finalità, di potere, politiche, di clientela, fare appalti per le ditte che fanno rimozioni, fare girare soldi, assegnare incarichi per togliere cartelloni abusivi che torneranno al loro posto dopo mezza giornata. Però, caro Paciello, non ci venire a dire che "solo così si può sradicare il problema" perché oltre al danno di avere una città trasfigurata non puoi domandarci di sopportare la beffa di venire presi per il culo proprio da te. Non so se è chiaro il concetto.

Invito alle numerosissime truppe cartellopoliane presenti sul territorio di mappare con fotografie ineluttabili le zone oggi bonificate. Dimostreremo -come nei prossimi giorni faremo con Piazzale Apollodoro e l'area del Flaminio- che le bonifiche (pagate quanto? assegnate con quali gare? La ditta che pare interessata a queste rimozioni è questa: http://www.baroncisalvatore.it, sembra professionale e si è occupata anche delle demolizioni delle baracche alla foce del Tevere, all'Idroscalo di Ostia) durano lo spazio d'un mattino. Il 25 Agosto scorso, infatti, l'area attorno al Palazzetto dello Sport del Flaminio risultava dopo mesi di ignobile schifo dovuto alle "Invasioni Bordoniche" tutta linda. Sapete, quel giorno arrivano gli emissari del CIO per dare una prima controllata alla città candidata per le Olimpiadi del 2020. Ebbene dopo qualche giorno la situazione - lo dimostreremo - era peggiore di quella di partenza.

Ecco perché è necessario fotografare oggi le aree bonificate per mostrare a tutti quello che diverranno domani. Alcune foto, come vedete in alto, sono già arrivate in redazione e ci permettono di saggiare con quale standard di qualità viene effettuato il lavoro, quale è la caratura dei "rattoppi", come vengono lasciati i marciapiedi finalmente gradevoli. O no?

16 commenti:

  1. sono passato poco fa a Piazzale Edison dopo Ponte Marconi e ho trovato i camion con le gru che staccavano alcuni 2x2 e parapedonali dagli spartitraffico, vi mando le foto

    RispondiElimina
  2. Bombardiamo i giornali con le foto prima/dopo della zona Auditorium.
    Chi abita vicino Piazzale Edison faccia più foto possibili oggi.
    Non diamo tregua ai criminali ed ai loro sponsor!
    Commentate sul sito di Repubblica.it e...
    ARRUOLATEVI!!!

    RispondiElimina
  3. Smascheriamo questi buffoni, ora è partito il bussines delle rimozioni. Visto la mala parata si sono organizzati ovviamente senza gara d'appalto e trasparenza...tanto paga il cittadino. Risultato marciapiedi distrutti e ridotti in groviera.

    LA CORTE DEI CONTI PRESENTI IL CONTO ALLA GIUNTA ALEMANNO!!!

    RispondiElimina
  4. Un' "Amministrazione" che ha gettato nel degrado Roma, con fortissimi sospetti di connivenze con il malaffare del business dei cartelloni pubblicitari, che ora utilizza i NOSTRI soldi per rimuovere, con un provvedimento di facciata (quale la procedura pubblica per le attività?), quattro cartelloni quando l'Urbe ne conta 150.000, quasi tutti pericolosi, abusivi, illeciti.

    Uno schifo unico, impensabile in qualsiasi altra capitale d'Europa, un regalo alle presunte consorterie malavitose appurate da indagini del recente passato, un via libera dato per una devastazione e depauperamento del benessere e qualità di vita che difficilmente potrà essere sanatato.

    Costoro, PAGATI CON I NOSTRI SOLDI, devono rendere conto di tutta questa immondizia che hanno vomitato sulle NOSTRE strade.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

    RispondiElimina
  5. Class Action subito, i danni non li devono pagare i cittadini !

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

    RispondiElimina
  6. è ridicolo, a Piazzale Edison/Lungotevere Dante hanno lasciato i maxi cartelloni che violano il codice della strada!

    RispondiElimina
  7. e avete visto come lentamente, con estrema leggerezza, il piano regolatore scivola da "autunno" a "fine anno" e verso l'infinito...

    RispondiElimina
  8. Devono pagare il danno arrecato è sotto gli occhi di tutti.

    MAGISTRATURA ITALIANA BANDA DI PAGLIACCI !!!

    RispondiElimina
  9. Hai ragione Benjen, con estrema leggerezza. Questi amministratori, PAGATI CON I NOSTRI SOLDI, vanno inchiodati alle loro responsabilità. In particolare questo Paciello: ogni sua azione va analizzata. E' un impiegato pubblico, stipendiato da noi cittadini.

    RispondiElimina
  10. bordoni e paciello avevano garantito la rimozione di 1000 (MILLE) impianti entro settembre, a metà del mese siamo forse dicono a 184 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! che buffonata !!!!!Nel frattempo ne sono stati installati altre migliaia!!!!! e il piano regolatore slitta...cosi le ditte possono continuare il massacro del territorio...E chi paga i danni arrecati ai marciapiedi, strade, aiole..e chi paga le rimozioni ?????????? CORTE DEI CONTI E MAGISTRATURA E' ORA DI MUOVERSI. BORDONI E PACIELLO NON VE LA CAVATE CON UN PO DI COMUNICAZIONE...I FATTI SONO BEN ALTRI. 184 RIMOZIONI A FRONTE DI OLTRE 100.000 IMPIANTI INSTALLATI NEGLI ULTIMI MESI!!! UNO SCANDALO

    CARLO

    RispondiElimina
  11. Resistenza Attiva14 settembre 2010 19:31

    I conti non tornano.. Se ne avessero tolti 184 avrebbero già proclamato un giorno di festa nazionale. Come ne tolgono uno fanno una conferenza stampa, 'sti quattro banditi!!
    Quando ci chiameranno al tavolo tecnico proveranno a tapparci la bocca con questa farsa delle rimozioni.
    Devono essere inchiodati al tavolo, appena aprono bocca, con le richieste precise, puntuali e pertinenti di Bosi e con la forza delle 10000 firme di cittadini romani che non si accontentano del fumo che ci stano buttando negli occhi.

    RispondiElimina
  12. BORDONI QUANTI SONO I CARTELLI A ROMA OGGI??? QUANTI NE POSSONO ESSERE INSTALLATI? DOVE? COME?
    QUESTO CARE ASSOCIAZIONI DOVETE CHIEDERE A BORDONI E A DON PACIELLO E POI VERIFICARE SU QUESTI NUMERI. IL RESTO SONO CHIACCHIARE. HANNO DETTO DI AVERE IL DATABASE NO???? E ALLORA PERCHE' NON RISPONDONO????
    CARLO

    RispondiElimina
  13. http://illegalbillboards.org/

    RispondiElimina
  14. I NUOVI cartelloni prontamente installati al Flaminio al posto di quelli rimossi (per finta) a Ferragosto hanno tutti il codice della banca dati comunale, pertanto il Comune ha consentito di ricollocare impianti subito dopo averli tolti. Su questo punto al tavolo tecnico chiederei giustificazioni precise a Bordoni e Paciello.

    RispondiElimina
  15. BUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBORDONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBORDONIBUFFONIBUFFONIALEMANNOBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIALEMANNOBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONIBUFFONI

    RispondiElimina
  16. Non si parla di 40 cartelloni ma di quaranta "impianti pubblicitari", che è ben altra cosa.

    L'assessorato, nelle sue comunicazioni ufficiali, non fa distinzione fra un cartello o una semplice freccia.
    Essi vengono computati genericamente come "impianti rimossi".

    RispondiElimina