venerdì 24 settembre 2010

Il nuovo Codice della Strada dà l'opportunità di stroncare gli abusivi. E Federpubblicità l'ha capito...

Stop alle pubblicità abusive lungo le strade, come previsto dal nuovo codice. Federpubblicità, l'associazione dei pubblicitari aderenti a Confesercenti, ritiene che il provvedimento "intraprenda una strada positiva nella lotta all'abusivismo, alla concorrenza sleale, all'inquinamento visivo e allo sfregio del decoro delle città e strade". E' dunque un principio giusto, quello introdotto con le modifiche al codice, "che ora dovrà essere rispettato e applicato", come sottolinea in una nota nevio ronconi, presidente di Federpubblicità Emilia-Romagna. L'associazione chiederà quindi "nelle diverse province, alle principali forze preposte al servizio di controllo sulle strade, incontri bilaterali per approfondire la conoscenza delle norme da parte dei nostri operatori e dei committenti", ma anche "per sollecitare i controlli e provvedimenti necessari".

L'obiettivo, infatti, è "di avere regole certe per tutti gli operatori economici del settore, senza la concorrenza sleale dei furbi". La legge n. 120 Del 29 luglio 2010 "disposizioni in materia di sicurezza stradale", ricorda Federpubblicità nel comunicato, in particolare ha modificato un articolo, "permettendo l'accesso sul fondo privato ove è collocato il mezzo pubblicitario abusivo a tutti gli organi di polizia stradale". Un'altra modifica introduce "un termine di 60 giorni dopo i quali l'ente può liberamente disporre del mezzo pubblicitario, quindi anche procedendo alla sua distruzione. Questo agevola la possibilità di intervenire ed accedere direttamente e celermente una volta individuata l'installazione di un mezzo pubblicitario abusivo e successivamente provvedere alla sua distruzione senza costosi oneri di conservazione del manufatto". L'auspicio di Federpubblicità, infine, è "che i fondi economici destinati all'operatività degli organi preposti ai controlli siano adeguati affinché gli intenti non si dissolvano nel nulla".


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Fin qui l'agenzia diramata da Dire - Bologna qualche giorno fa e segnalataci dagli amici del Sole24Ore, sempre attenti al lavoro di Cartellopoli. E ora? Come si procede? Cosa aspetta Federpubblicità a fare davvero lobby a favore dei (pochi) onesti contrapponendosi ai (troppi) disonesti ed ai mafiosi? Un'occasione buona per scrivere a questa organizzazione che, tra l'altro, ha sede a Roma, nella martoriata Via Nazionale. La strada con mille orologi pubblicitari che segnano mille orari differenti: www.federpubblicita.it

3 commenti:

  1. Ecco una cosa saggia i comitati affiancati da Federpubblicità, dovrebbero essere le ditte oneste che sono in regola a protestare.

    BASTA ALLA MAFIA DEI CARTELLONI PUBBLICITARI

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  2. Resistenza Attiva24 settembre 2010 15:23

    Vorrei un'informazione da chi ne sa più di me: da mesi andiamo dicendo che tantissimi cartelloni sono messi in contrasto con il codice della strada, e ci riferivamo al vecchio codice; Con l'entrata in vigore del nuovo codice, possiamo ancora affermarlo con sicurezza o ci sono novità peggiorative, ossia più permissive verso i cartellonari??

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  3. Resistenza Attiva24 settembre 2010 18:23

    L'ho trovato!!
    Questo è l'indirizo per leggersi l'articolo 23 del nuovo codice della strada, che parla di pubblicità sulle strade e sui veicoli.

    http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1&id_dett=25

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