mercoledì 22 settembre 2010

La stanno buttando in caciara

Qui sotto l’articolo di Repubblica. Con la consapevolezza da parte di tutti noi che non stanno facendo altro che buttarla in caciara per evitarsi la discussione in Consiglio, che sarebbe lacerante e offrirebbe alla magistratura sul piatto d’argento i nomi dei consiglieri che difendono in aula la camorra cartellonara, della Delibera di Iniziativa Popolare. Non la faranno discutere mai, non se lo possono permettere perché scoperchierebbe troppi pentoloni fumanti. E allora la si butta in caciara, e allora scende in strada anche il sindaco, e allora si rimuovono mmmmmmmillllllle cartelloni (sui 100mila presenti, ma almeno è ciccia per i tg regionali e le cronache locali dei quotidiani). Insomma, con questa consapevolezza. E con la richiesta, ancora, di saper: a) quanto costano le rimozioni?; b) dove sono stati recuperati i soldi ivi “investiti”?; c) come è stata scelta la ditta incaricata? Quale gara ha vinto? Dove è stato pubblicato il bando?
Qui l’articolo di Repubblica, in rosso i commenti di Cartellopoli, nel commentario i vostri, presumibilmente più numerosi del solito.


Cartelloni abusivi, "5 mila a Roma"
A Prati il Comune torna all'attacco

Rimossi cinque impianti non regolamentari al Foro Italico. Il sindaco a Prati: Individueremo i responsabili. E ai cittadini volontari ricorda: "Va bene intervenire, ma non fatevi male"
Gli ultimi ad essere stati rimossi, questa mattina, sono cinque cartelloni che "oscuravano" il Foro Italico sia lungo il centro della carreggiata sia sui marciapiedi.
*Cinque cartelloni?? Ma se il Foro Italico è umiliato da decine e decine di impianti!!
Proseguono così gli interventi del Campidoglio contro la pubblicità abusiva e invadente che assedia la città. Le squadre del Comune hanno rimosso diversi cartelloni situati sia lungo il centro della carreggiata che sui marciapiedi, per poi spostarsi su corso Trieste, dove i vigili urbani hanno emesso nell'ultimo mese oltre 40 verbali.
*Bhe a Corso Trieste la cosa è molto semplice: basta toglierli tutti. Ma tutti tutti. Anche se sarebbe stato più facile non farli proprio installare.
Il sindaco, che ha seguito di persona la rimozione, ha colto l'occasione per fare il punto sulla situazione. "Dal primo gennaio a oggi - ha detto Alemanno - sono stati già eliminati 1.500 e altri 1.000 saranno rimossi nei prossimi 60 giorni".
*Ma non gli è sfiorata l’idea che, non consentendo il passaggio della criminogena Delibera 37, da cui tutti è partito, si sarebbe potuto evitare tutto questo con compreso nel prezzo lo sputtanamento mondiale che sta subendo e subirà presto ancor più la città? Oppure l’invasione cartellonara è venuta da sola? E’ venuta per sbaglio? E’ venuta per caso?
Sollecitato ormai da tempo da parte di cittadini e associazioni, Alemanno ha annunciato anche un affondo nei confronti delle ditte responsabili, che verranno perseguite, grazie anche alla collaborazione della Guardia di Finanza, per "colpire tutti coloro che diffondono questi cartelli sul territorio". Un'attività illegale che, secondo il primo cittadino, "va stroncata alla radice".
*Per stroncare l’attività alla radice, caro Sindaco, il primo passo è dimissionare l’assessore responsabile di questo scempio che non ha eguali nella storia della città e nella storia di nessuna città contemporanea. Neppure il Sacco di Palermo è paragonabile ad una vergogna simile. Ebbene, illustre Primo Cittadino, non deve fare un rimpasto di giunta? E allora cosa aspetta a silurare chi ha maciullato la città invece di continuare a far logorare i nomi degli assessori Croppi e Corsini che sono le uniche due eccellenze nella sua mediocre compagine?
Un obiettivo condiviso dall'assessore capitolino al Commercio, Davide Bordoni, che spiega così il fenomeno in cifre: "Secondo i nostri calcoli sono almeno 4-5 mila". Una selva difficile da monitorare, visto che - ricorda l'assessore - "il problema è che in una città come Roma un cartellone abusivo può essere montato in 24 ore, e quindi serve un controllo quotidiano dalla Polizia municipale".
*Oh, bene, bene. Se secondo i “loro calcoli” (calcoli provenienti dal Cepu, a quanto pare, anche sta volta) sono 5mila, vuole dire che sono 50mila. Dieci volte tanto. 50 mila che sommati ai 35mila regolari (si fa per dire), fanno 85mila, cifra molto vicina ai 100mila impianti che umiliano la città che sono il numero che esce fuori dai nostri calcoli... Ma poi quali 24 ore? Basta mezz'ora durante la notte!
Alemanno ha aggiunto, infine, che "l'aspetto più importante è che, sulla base di queste rimozioni, si risale alle ditte che hanno realizzato gli impianti abusivi e, con una collaborazione con la Guardia di Finanza già attivata da alcuni mesi, si giunge non solo alla cancellazione di queste ditte ma alle indagini penali per colpire tutti coloro che diffondono questi cartelli sul territorio, perchè c'è chi oggi a Roma vive di questa attività illegale e dobbiamo stroncare il fenomeno alla radice".
Una stretta si prevede anche per chi promuove i propri prodotti sugli impianti irregolari: "Un altro aspetto che stiamo valutando è proprio quello di denunciare tutti coloro che si fanno fare affissioni su cartelloni abusivi, perché hanno una responsabilità oggettiva".
*Stiamo valtutando? Ma come stiamo valutando??? Ma non ci sono fior di delibere che già da mesi e mesi danno la possibilità di multare gli inserzionisti?
Per quanto riguarda i volontari che si rimboccano le maniche per rimuovere i cartelloni in modo autonomo, Alemanno ha commentato: "Basta che non si fanno male, per noi va bene".
*Bhe, questa neppure la commentiamo. Cosa dire, “anarchia totale”? “Città allo sbando”? “Situazione fuori controllo” (questa come molte altre)? Semplicemente sono frasi che porterebbero dritto dritto alle dimissioni anche il sindaco di Addis Abeba. Ma la vergogna del Capdidoglio sta ancora la e se proprio deve starci ancora e se non vorrà essere considerato nei secoli come il Sindaco dei Cartelloni allora si svegli e capisca che l'unica (l'unica!!!) maniera per risolvere questo problema è... copiare chi l'ha già risolto: mettere a bando tutto il settore e affidarlo a ditte serie che si occupino loro stesse anche del controllo del territorio, scommettiamo che a quel punto chi monta impianti "in 24 ore" sparirà per miracolo perché saprà per certo che quegli stessi impianti saranno un costo inutile in quanto gli verranno sistematicamente rimossi? E che gli verranno rimossi tutti, non 1000 su 100.000. Ma che Bando, ma che discussione in Aula della Delibera di Iniziativa Popolare, molto meglio andare in piazza e buttarla in caciara ora che ce la si fa finalmente nelle mutande, eh Sindaco? Meglio far casino in modo che tutto si possa realizzare fuorché l'unica cosa che si dovrebbe realizzare: una seria riforma del settore che allinei il comparto a quello di altre città; che faccia finire la vera anomalia responsabile di tutto: a Roma ci sono 310 aziende che raccolgono la pubblicità sui cartelloni, 310 tipologie di cartellone (anzi, molte di più visto che ogni operatore gestisce molte differenti forme). A Parigi, a Londra, a Berlino, a Madrid le ditte che gestiscono il settore si contano nelle dita di una mano. Occorre arrivare a questo risultato, tutto il resto sono chiacchiere e tanta polvere buttata negli occhi dei cittadini.



LE ALTRE REAZIONI. LE AGENZIE



"A De Luca piacciono le provocazioni, e ne prendiamo atto. Rispondiamo con i fatti", dichiara Massimiliano Parsi, Presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale. Athos De Luca, esponente del PD e Vice Presidente della Commissione Ambiente, impegnato nel problema delle affissioni abusive sin dalle ultime regionali, aveva stimato che "con il ritmo di 5 rimozioni al giorno, stimando l'abusivismo non in 5.000, come dice il comune, ma in 20.000, ci vorranno 15 anni per ripristinare la legalità a Roma".
Alle contestazioni di De Luca riguardo le "rimozioni simboliche con la presenza del Sindaco e dell'Assessore", Parsi risponde: "Aumento di risorse in bilancio per la rimozione dei cartelloni, sinergia tra Dipartimento Attività Economico-Produttive, Urbanistica e decoro, collaborazione con la Guardia di Finanza e stesura del Piano Regolatore degli Impianti pubblicitari, che sarà in discussione entro la fine dell’anno. È inutile che De Luca intoni i suoi soliti ritornelli: non incanta più nessuno. (L'UNICO)
*Ecco, ci mancava questo Parsi, nell'economia del dibattito. Ci voleva lui a spiegarci quanti quattrini -quattrini dei cittadini- il Comune sta spendendo per questa storia ridicola delle rimozioni. Meno assistenza agli anziani, meno sostegno alle aziende, meno lavori pubblici, meno posti di lavoro, meno pulizia, meno decoro, meno sostegno al turismo, meno qualità della vita, meno asili nido: ma tante rimozioni di cartelloni. Ma non è meglio evitare a monte che l'abusivismo si crei riformando il settore?
Ma siamo d'accordo con Parsi: Athos De Luca non fa un gran favore alla nostra causa facendo questo genere di battutine. Faccia la sua battaglia, piuttosto, su l'unica strada che può portare alla bonifica della città ed alla civilizzazione del settore delle affissioni: decadimento di tutte le concessioni e bando pubblico. Subito.



“Diversi mesi fa ebbi modo di lanciare l’allarme sul fatto che il fenomeno di numerosi cartelloni abusivi stesse proliferando in tutto il territorio del Municipio XV, in particolare nelle aree di vincolo paesistico che si trovano all’interno delle Riserve Naturali Regionali, in particolare quelle della Valle dei Casali e della Tenuta dei Massimi”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“La situazione del Municipio XV – insiste Santori – appare ancora gravissima e numerose sono le segnalazioni fotografiche che provengono dalla cittadinanza alla nostra attenzione, sintomatiche anche di una rinnovata attenzione del cittadino a tale tipologia di tematiche. In tal senso, sarebbe opportuno anche un intervento da parte di Roma Natura e quindi della Regione Lazio per quel che riguarda le aree protette. Tra i quartieri le aree di Magliana nei pressi del fiume Tevere e la zona della Magliana Vecchia risultano ad oggi le più colpite”.
“Purtroppo oggi, a distanza di mesi – conclude Augusto Santori – registriamo che la situazione non sia per nulla migliorata, anche se apprezziamo gli interventi risolutivi che stanno caratterizzando l’azione del Sindaco Alemanno. Per tale ragione non posso che non essere d’accordo con le parole del consigliere Parsi quando richiede un aumento dei fondi per stroncare tale fenomeno e restituire il giusto livello di decoro e di rispetto ambientale all’intera città di Roma”. (INFORMAZIONE.IT)
*Della serie, è pieno di consiglieri municipali del PDL che, sul territorio, non ce la fanno più. Perché sul territorio, quando i cartelloni non ti fanno camminare sul marciapiede, quando te li mettono davanti alla finestra, quando due anni fa erano 3 e oggi sono 11, bhe, è più difficile raccontare le puttanatine...


Con l'occasione, l'Assessorato alle Attività Produttive fa il punto sull'attività svolta: sono stati censiti in tutto 32.690 impianti sul territorio romano. I dati sono stati inseriti nella banca dati creata nel 2008 dal Campidoglio. Dal 1° gennaio al 20 settembre 2010 sono stati rimossi 1.500 impianti irregolari. A settembre, in particolare, ne sono stati eliminati finora 277. Nello stesso periodo sono state 120 le rimozioni di impianti di 6 metri per 3, sequestrati nel 2006 dall'Autorità Giudiziaria e rimasti finora in piedi in attesa di eventuale dissequestro nel 2010.
Dal 1° gennaio al 10 settembre 2010 sono stati elevati dalla Polizia Municipale 2.500 verbali contro la pubblicità irregolare: non solo cartelloni abusivi ma anche volantini, manifesti, pubblicità su veicoli eccetera. (SITO DEL COMUNE)
*Davvero ignomignosi questi dati. Sia per il ritmo delle rimozioni, patetiche, sia perché dimostrano come il Comune non perde il vizio di mescolare le pere con le mele mettendo sullo stesso piano affissioni abusive, locandine affisse ai semafori, cartelloni 6x3 e così via. Quello che vorremmo avere, come dato, non è il numero degli impianti rimossi che non fa assolutamente testo, bensì il dato dei metri quadri rimossi. Paura eh?

11 commenti:

  1. Un' "amministrazione" comunale che dimostra, purtroppo, un pressapochismo senza eguali. E noi, cittadini romani, ne paghiamo il fio. VERGOGNA.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  2. Il tratto di via del Foro Italico che va grosso modo dalla galleria Fleming alla via Salaria ricade all'interno del vincolo paesaggistico della "Valle del Tevere", dove l’art. 153 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio prescrive il tassativo divieto di affissione, a tutela delle bellezze panoramiche che invece appaiono orrendamente deturpate da una moltitudine di impianti pubblicitari collocati in violazione anche del Codice della Strada in numero ben maggiore dei 5 impianti rimossi oggi scenograficamente: a nome della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) fin dallo scorso mese di maggio ho trasmesso la planimetria del suddetto vincolo, chiedendo l’immediata rimozione di tutti gli impianti che a vario titolo vi risultano installati sia dentro che sulle vie di confine, come l’intero Villaggio Olimpico, specie attorno all’Auditorium ed al Palazzotto dello Sport, l’intero Foro Italico e l’intero Viale di Tor di Quinto, oltre che al tratto di Corso Francia che dall’incrocio con via Flaminia vecchia al Ponte Flaminio.
    Il 18 settembre scorso ho segnalato l’installazione di ben 6 impianti installati a ridosso della galleria Fleming, proprio in via del Foro Italico, in violazione anche dei 200 metri dall’imbocco delle gallerie che prescrive il regolamento di Attuazione del Codice della Strada.
    Proprio per l’occasione l’assessore al Commercio, Davide Bordoni, ha spiegato così su Repubblica il fenomeno in cifre dei cartelloni pubblicitari abusivi: "Secondo i nostri calcoli sono almeno 4-5 mila". Una selva difficile da monitorare, visto che - ricorda l'assessore - "il problema è che in una città come Roma un cartellone abusivo può essere montato in 24 ore, e quindi serve un controllo quotidiano dalla Polizia municipale".
    L’assessore non dice che quasi sempre i cartelloni pubblicitari sicuramente abusivi (perché collocati in aree vincolate come quelle sopra elencate) vengono installati con già affissa una targa che riporta di solito stampato il numero di codice identificativo che viene assegnato dal Servizio Affissioni solo dopo che è stato pagato il cosiddetto Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP) a tariffa annua, senza alcuna istruttoria preventiva sulla legittimità del luogo in cui viene installato l’impianto.
    Con questo meccanismo gli impianti abusivi non sono i 4-5 mila calcolati dall’assessore, ma 40-50 mila.
    Fra le aree vincolate ci sono anche i parchi e le riserve naturali: basti dire a tal riguardo che il Direttore dell’Ente “Roma Natura”, dopo la segnalazione di VAS, ha censito ben 492 impianti di cui ha chiesto al Comune l’immediata rimozione.

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  3. FERMIAMO I BARBARI!

    http://roma.corriere.it/gallery/roma/09-2010/farnese/1/parcheggio-blu-isola-pedonale-piazza-farnese_1091f428-c63a-11df-89af-00144f02aabe.shtml?pos=3#

    PEZZI DI MMERDA ROTTINCULO

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  4. Fanno schifo, tocca chiedere i danni per quello che stanno combinando.
    E' una presa per il culo, tocca denunciarli tutti !

    Mafiosi e corrotti stanno rigirando la frittata,
    BASTA.

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  5. Abbiamo toccato il fondo del fondo del fondo.

    Non ho più parole...
    Mc Daemon

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  6. e) qual è il criterio di rimozione dei cartelloni?

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  7. Stamattina, per un nuovo cartellone montato IERI, sottolineo IERI, al Villaggio Olimpico al posto di un impianto rimosso ad agosto, ho chiamato l'Ufficio Affissioni.
    L'impiegato ha controllato la banca dati tramite il codice identificativo, e mi ha detto che:
    a) Il cartellone era censito e risultava regolare.
    b) prima di assegnare il codice il Comune VERIFICA SE L'IMPIANTO E'AUTORIZZABILE
    c) se si riscontrano problemi l'impianto viene RICOLLOCATO da un'altra parte.
    Tirate voi le conclusioni, su chi ricade la responsabilità principale di questa situazione grottesca?

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  8. Resistenza Attiva23 settembre 2010 10:02

    1 Per regolare intendono che ha pagato la tangente.(CIP)

    2 CI piacerebbe sapere il nome e cognome del sig."comune" che ha verificato se l'impianto era autorizzabile, visto che c'è il vincolo paesaggistico.

    3 visto che non era autorizzabile ,potevano ricollocarlo subito sotto casa di Bordoni.

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  9. Ho visto il tg3 regionale ieri sera, la stampa è tutta schiera a difesta di questi camorristi.
    L'Italia è vittima di una classe politica che ha ridotto in sudditi i cittadini, basta guardare con quanto disprezzo delle legalità parcheggiano a via Farnese a spese dei contribuenti, schiere di ignoranti in giacca e cravatta, morti di fame che spadroneggiano con macchine blu comprate dai cittadini.

    AUMENTARE I BLITZ CON LE SCRITTE ABUSIVO SUI CARTELLI A QUESTO NON POSSONO PORRE RIMEDIO!!

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  10. IL SINDACO GIANNI ALEMANNO E' COLLUSO CON ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DI STAMPO CAMORRISTICO !!!

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  11. Giusto Anonimo delle 12.40
    vai a comprare un pò di bombolette a arruolati nella Resistenza..ti aspettiamo!

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