venerdì 24 settembre 2010

Lui Catarci, gli altri tutti catorci. O la morte della stampa romana



Avete fatto caso? La discesa in campo, anzi in tangenziale, del sindaco dalle scarpe ortopediche, dagli occhi storti e dal forte accento pugliese non è stata solo di facciata. Non è stata solo al servizio dei fotografi e dei cineopratori richiamati per la estirpazione dello zero virgola zero qualcosa di impianti pubblicitari (preferibilmente quelli abbandonati, sia chiaro!), ma si è palesata anche nei fatti.

A quanto pare, infatti, tutti i direttori dei giornali romani sono stati presi bene bene per le orecchie e ricondotti a più miti consigli dopo mesi e mesi di critiche. Tutti i quotidiani, nella giornata di ieri, si sono letteralmente coperti di ridicolo. A partire dai 'grandi' Corriere e Repubblica passando per il lettissimo Messaggero (tornato alla grande tradizione del suo nomignolo: Il Menzognero) per no parlare dello squallido Tempo e di tutti i freepress. Nessuno ha citato i comitati, nessuno ha citato Cartellopoli (fino a ieri lo facevano tutti i giorni), nessuno ha fatto niente di più che pubblicare l'indecoroso comunicato stampa del comune, nessuno ha alzato un ciglio leggendo che il comune sta spendendo oltre 600mila euro per togliere cartelloni che il comune stesso ha consentito di montare a delle società in odor di crimine organizzato. Nessuno, a parte la battuta di Athos de Luca, ha fatto comunicati che raccontassero questa immensa presa per il culo per quello che è.

Fatta eccezione per Andrea Catarci, presidente del Municipio XI che per fortuna, ridandoci respiro, ieri sera se n'è uscito con qualcosa di molto vicino al nostro pensiero: "Non si può che congratularsi con la Giunta Alemanno per la rimozione di qualche decina di mega-cartelloni abusivi nel territorio del Municipio Roma XI. Peccato che negli stessi giorni siano spuntati, come veri e propri funghi, numerosi altri impianti di nuova installazione, parecchi con tanto di illuminazione, lungo viale Cristoforo Colombo, in viale Giustiniano Imperatore (si veda la foto), nei pressi di Piazza Silvio D’Amico e in altre strade dei quartieri San Paolo e Tor Marancia, in alcuni casi proprio negli stessi luoghi in cui si sono realizzate le operazioni di smantellamento!"
E continuando: "Questi nuovi ‘obbrobri’ si vanno ad aggiungere alle migliaia già presenti sul territorio tra cui, ancora in bella mostra, i 4 x 3 piazzati dentro l’area verde di viale Cristoforo Colombo, all’altezza di via Accademia degli Agiati (anch’essi con relativa illuminazione), quelli che incombono sull’asilo nido di via Veronese (si veda foto sopra), già segnalati nei mesi scorsi dopo che uno di essi era caduto all’interno del giardino scolastico, quelli installati a ridosso delle piste ciclabili: casi eclatanti di permanenti vantaggi economici per operatori privati a svantaggio della sicurezza della cittadinanza e del decoro della città".
E per finire, tra gli applausi di tutti noi: "Oggi è necessario porre uno stop definitivo al dilagare degli impianti pubblicitari irregolari, per poi adottare domani un Piano Regolatore che raccolga le indicazioni della proposta di iniziativa popolare sottoscritta da 10.000 persone e finalizzata a modificare l’attuale regolamento (Delibera 37/2009). Se il Sindaco Alemanno esige davvero un’inversione di tendenza dalla sua Giunta, avendo compreso di aver passato il limite e di dover tornare ad operare per la tutela della città mettendo un freno all’attuale deriva causata dalla Delibera 37/2009, non avrà problemi a partecipare all’incontro pubblico a cui è stato ufficialmente invitato dal Municipio Roma XI insieme ad associazioni e comitati".

5 commenti:

  1. Come dicevo in qualche post precedente, la stampa romana è appecorinata e si limita a ripetere la litania dei morti viventi Alemanno e Bordoni. La raccolta di firme secondo me non porta a nulla, se a decidere sono loro è una battaglia persa. Credo che molto di più si possa fare sul paino della manifestazione e della guerra contro i cartelloni, occhio per occhio quindi: DANNEGGIARE QUANTE PIU' PALINE POSSIBILI, MA QUOTIDIANAMENTE SENZA TROPPA PUBBLICITA' CAPITO PASQUINO....CAMMINI E STRAPPI, CAMMINI E ROMPI, CAMMINI E TIRI UNA SASSATA. Poi vediamo se le ditte "serie" riparano i cartelloni.

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  2. Le cosidette associazioni devono chiaramente staccarsi dalla giunta comunale, questi ogni giorno dicono che siete al fianco del sindaco.
    Allora o vi staccate da tutti i discorsi di dialo e si inizia una battaglia sul campo oppure, abbaiamo tutti ma poi ce lo mettono in quel posto con le tv ed i giornali.

    Raccolte 700.000 mila firme per il falso in bilancio, risultato nulla di fatto in Senato.

    Senza l'opinione pubblica il movimento non decolla ma resta al palo.

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  3. Ammesso e concesso che ci sia un movimento di gruppo cittadino che segua letteralmente le "assurdità" dell'amico Anonimo che ha postato il suo mess. invitando e dichiarando la sua volontà di "risolvere il probleme" camminando e tirando una sassata; camminando e strappando una palina ecc, convinto che questo possa fermare le soc. pubblicitarie e creargli danni economici ingenti....
    Non ho mai condiviso l'auto giustizia, e poi anche se si facesse per questa volta uno strappo alla regola, sono certo che il vero danno lo riceve chi commette azioni del genere per due ordini di motivi:
    1- tutti i cartelli abusivi e non sono coperti da polizza assicurativa obbligatoria e comprendono oltre la rct gli atti vandalici, incendi e quant'altro per cui riceverebbero a stretto giro fondi per l'intero ammontare e quindi si rischierebbe fare un favore e riammodernargli gli impianti;
    2- essendoci una polizza assicurativa che copre in toto il danno economico partirebbero immediatamente delle indagini per il reato di atti vandalici/furto e quant'altro....
    Pertnanto cercherei di risolvere il problema non passando mai dalla parte del torto altrimenti tutti questi sforzi andranno persi.
    Anonimo 2

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  4. Uno fa quello che può, quello che vuole, la delibera d'iniziativa popolare, firmata da 10.000 persone, è solo l'inizio.

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  5. All'anonimo delle 08.48 che mi chiama in causa
    ribadisco che le cose che lui DICE vengono FATTE da alcuni gruppi di "Resistenti" da molto tempo, assumendosene la responsabilità e i rischi relativi. Per questo motivo, alzando a volte un pò i toni, mi sono permesso di spronare tutti quelli come te che PROPONGONO E SUGGERISCONO MA NON FANNO di dimostrare con le foto ciò che mettono davvero in atto. Sarò ben felice di chiedere scusa alle persone che ho "strigliato" quando dimostreranno di aver FATTO anche loro le azioni che in modo roboante chiedono o delegano. Si è scelto di sensibilizzare la cittadinanza perloppiù usando cartoncini bristol senza danneggiare gli impianti. I blitz sono la testimonianza della resistenza urbana all'invasione criminale dei cartelloni tollerata colpevolmente dal Campidoglio per troppo tempo e ti assicuro che continueranno ma ritengo inaccettabile il discorso che la raccolta di firme non porta a nulla perchè tanto decidono loro.
    Rifletti per un attimo sul fatto che mesi fa Bordoni diceva che non esistevano cartelloni abusivi e adesso parla di 5.000...
    I blitz della "resistenza" (e non dei volontari, come ci definisce Ale-Danno)continueranno ma non per il gusto di vandalizzare, semplicemente per essere una spina nel fianco di chi ha permesso il Grande Scempio e costringerli al ripristino della legalità, al controllo del territorio, all'approvazione della Delibera di iniziativa popolare e di un piano regolatore delle affissioni degno di una capitale europea.

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