martedì 21 settembre 2010

Oggi pomeriggio in tv

E questa sera dalle 17.40 alle 18.50 approfondimento su Gold Tv a tema cartellonaro. Ci sarà Legambiente, ci sarà l'assessore Vincenzi della Provincia, ci sarà Athos de Luca, ci sarà il vicepresidente della Commissione Ambiente, Francesco De Micheli, classe 1983, berlusconiano di ferro, l'unico piddiellino rimasto ad avere la faccia di andare in tv a difendere il disastro in corso. Specie dopo le scoppole beccate dal buon Bordoni durante la recente diretta su Radio Popolare... Durante la quale è dovuto ricorrere al suo piatto forte, due punti aperte virgolette... Ma se hanno fatto interi quartieri abusivi, volete che non mettono qualche cartello. E durante la quale si è guardato bene di rispondere alle nostre domande sul costo delle rimozioni e sulle modalita' di appalto e gara.

9 commenti:

  1. Affermazioni del genere, dette da Bordoni a Radio Popolare lasciano capire quale infima mentalità costui appalesi: neanche in un'amministrazione di un comune eritreo. E sì che stiamo parlando dell'assessore al commercio di ROMA, ROMAAAAAAA!!!

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  2. Anche se ti metti la giacca e la cravatta e giri con l'auto blu sempre un maiale rimani Davide Bordoni, puzzi de Camorra !!!

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  3. E' indegno di rappresentare chicchessia. E' stato eletto con i voti di parenti, amici e "amici degli amici". E' una presenza ormai imbarazzante anche per quelli del suo partito.
    SEI AL CAPOLINEA ! ! SCENDI!!

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  4. Dal post odierno vengo a sapere che il "tema cartellonaro", sollevato da una parte dal Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare e da chi l'ha promosso e sostenuto fin dall'inzio, e dall'altra parte da Cartellopoli Blog viene ora invece affrontato da persone ritenute evidentemente anch'esse esperte della materia come (a parte il cons. Athos De Luca) l'Assessore alle Politiche della Viabilità e dei Trasporti pubblici della Provincia di Roma, che ha dato al Comune di Roma la gestione degli impianti prima gestiti direttamente dalla Provincia, e dall'altra parte Legambiente Lazio che ha sostenuto la delibera di iniziativa popolare solo dal giorno della conferenza stampa in cui é stata presentata, facendosi poi intervistare in coda al TG5 delle ore 13 dello scorso 2 agosto che ha fatto figurare il Comitato Promotore addirittura a sostegno del Comune di Roma nella repressione dei cartelloni di mt. 6 x 3 (aboliti da un pezzo): in tale intervista Legambiente Lazio ha "proposto" al Comune di sanzionare anche gli inserzionisti, senza sapere che la norma già c'é nel vigente Regolamento comunale, é applicata dal Comune e se ne vanta lo stesso Dott. Francesco Paciello.
    A commento delle rimozioni che il Comune sta mettendo in atto, lo scorso 14 settembre l'Assesore Bordoni ha dichiarato che "grazie all’impegno della Polizia Municipale e alle segnalazioni dei cittadini e
    delle associazioni ambientaliste con cui abbiamo dato vita ad un produttivo tavolo
    di confronto stiamo
    individuando le aree sensibili della città dove intervenire in maniera incisiva
    attraverso le rimozioni".
    Tengo a chiarire a nome di VAS che il "Tavolo Tecnico" é stato finora "produttivo" solo per l'Assessore Bordoni e per il Dott. Paciello, dal momento che alle rimozioni richieste con le 79 segnalazioni trasmesse e con le 11 lettere spedite fino ad oggi, nonché agli interrogativi posti, hanno fatto seguito da una parte tutt'altre rimozioni e dall'altra parte il silenzio più assoluto come "risposta".
    Con nota prot. n. 40 dello scorso 11 settembre ho definito a nome di VAS i termini per un corretto rapporto di confronto e di collaborazione, ponendoli come "condizioni ineludibili per il prosieguo della partecipazione alle riunioni future del Tavolo Tecnico Permanente" mettendo in risalto che "questa posizione di VAS è del tutto autonoma e comunque indipendente da quella tanto del Comitato Promotore quanto di Legambiente Lazio, che partecipano allo stesso “Tavolo Tecnico”.
    Da un lato tutto fa brodo e va bene dall'altro lato far cavalcare l'onda anche dall'Assessore, ma alla fine quello che conta non é di comparire a tutti i costi, ma di esserci solo e soltanto per contribuire seriamente a vincere questa battaglia di civiltà e soprattutto di legalità.
    Rimango quindi in attesa di sapere di che cosa si sia discusso nell'approfondimento e soprattutto di cosa si sia concluso in senso positivo, soprattutto per capire quanto la trasmissione su Gold TV abbia anch'essa contribuito e giovato alla nostra causa.

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  5. Dal post odierno vengo a sapere che il "tema cartellonaro", sollevato da una parte dal Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare e da chi l'ha promosso e sostenuto fin dall'inzio, e dall'altra parte da Cartellopoli Blog viene ora invece affrontato da persone ritenute evidentemente esperte della materia come (a parte il cons. Athos De Luca) l'Assessore alle Politiche della Viabilità e dei Trasporti pubblici della Provincia di Roma, che ha dato al Comune di Roma la gestione degli impianti prima gestiti direttamente dalla Provincia, e dall'altra parte Legambiente Lazio che ha sostenuto la delibera di iniziativa popolare solo dal giorno della conferenza stampa in cui é stata presentata, facendosi poi intervistare in coda al TG5 delle ore 13 dello scorso 2 agosto che ha fatto figurare il Comitato Promotore addirittura a sostegno del Comune di Roma nella repressione dei cartelloni di mt. 6 x 3 (aboliti da un pezzo): in tale intervista ha "proposto" al Comune di sanzionare anche gli inserzionisti, senza sapere che la norma già c'é nel vigente Regolamento comunale, é applicata dal Comune e se ne vanta lo stesso Dott. Francesco Paciello.
    Lo scorso 14 settembre l’Assessore Bordoni ha dichiarato che “grazie all’impegno della Polizia Municipale e alle segnalazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste con cui abbiamo dato vita ad un produttivo tavolo di confronto stiamo individuando le aree sensibili della città dove intervenire in maniera incisiva attraverso le rimozioni”.
    Tengo a far sapere a nome di VAS che il “Tavolo Tecnico Permanente” è stato finora “produttivo” solo per l’Assessore e che con nota prot. n. 40 dello scorso 11 settembre ho definito i “termini per un corretto rapporto di confronto e di collaborazione”, mettendo in risalto che “questa posizione di VAS è del tutto autonoma e comunque indipendente da quella tanto del Comitato Promotore quanto di Legambiente Lazio, che partecipano allo stesso “Tavolo Tecnico”.
    Da un lato tutto fa brodo e va bene dall'altro lato far cavalcare l'onda anche dall’Assessore, ma alla fine quello che conta non é di comparire a tutti i costi sempre e comunque, ma di contribuire seriamente a vincere questa battaglia di civiltà e soprattutto di legalità.
    Rimango in attesa di sapere di che cosa si sia discusso nell'approfondimento e soprattutto di cosa si sia concluso in senso positivo, soprattutto per capire quanto la trasmissione su Gold TV abbia giovato anch'essa alla nostra causa.

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  6. legambiente usa lo stesso mezzo di bordoni, la propaganda e zero fatti. A ridosso della loro sede in quel di villa ada ci sono cartelloni 4x3, cosi come su salaria e olimpica a poche centinaia di metri dalla loro sede. Manco uno ne hanno fatto rimuovere. E nulla hanno detto sulle migliaia di alberi abbattuti dal Comune. Chi versa il proprio contributo a questa associazione certo sarà perplesso...
    Al caro Bordoni voglio dire di smetterla di prendere in giro la gente, non siamo fessi, a causa sua sono aumentati di oltre 5 volte gli impianti a Roma quello è lo scandalo non tanto i 1000 presunti abusivi.
    carlo

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  7. Aumentati di 5 volte? Numero assolutamente in difetto. Qui a Roma sembra di vivere in una giungla di cartelloni pubblicitari. Uno schifo senza pari alcuno.

    Io m'auguro che presto la Magistratura faccia il suo dovere e scoperchi il marcio che c'è sotto.

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  8. Legambiente mi fa veramente ridere come associazione, nella Capitale del degrado si vedono si e no 2 0 3 volte l'anno.

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  9. Più che associazioni sono movimenti di voti e fondi, altresì soldi.
    Hanno il potere che li fa rendere visibili quando vogliono, basta un comunicato stampa.
    Anche il mondo delle associazioni, come quello delle ong, andrebe rivisto, ma questa è un'altra storia.

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