mercoledì 1 settembre 2010

Verano Chronicles #2


Sono ripassato da quelle parti, il nuovo cartellone in Piazzale del Verano non è stato ancora installato, in compenso hanno trapanato anche l'incrocio tra Viale dell'Università e Viale Regina Margherita. Lo vedete dalla foto.

18 commenti:

  1. STUPRATORI SERIALI

    RispondiElimina
  2. qualcuno mi sa dire che significa il cartellino "spazio non utilizzabile" su alcuni cartelloni della SCI abusivi installati ad agosto? (per es. quello di corso trieste, e quello di fronte all'auditorium. BOSI ne sai qualcosa?

    RispondiElimina
  3. Hanno tolto dei pali su C.ne Gianicolense, ho pensato ma dai allora qualche volta funziona chiamare la municipale.... hanno installato un nuovo mostro della SCI sull'aiuola della tranvia 8.

    QUESTI DELLA SCI SONO PROPRIO CAMORRISTI

    RispondiElimina
  4. BORDONI DEVE DIMETTERSI E PACIELLO PURE, VANNO CACCIATI SONO FUNZIONARI PUBBLICI CHE HANNO IL DOVERE DI FAR RISPETTARE LE REGOLE E INVECE FANNO FINTA DI NON VEDERE, DANNO GRAVISSIMO ALL'ERARIO E OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO.
    INTERVANGANO I CARABINIERI A RIPRISTINARE LA LEGALITA'

    RispondiElimina
  5. scusa sessorium ma si può fare qualcosa di specifico contro la SCI?????

    RispondiElimina
  6. Wanderobo
    vai alla sede della SCI sulla Salaria e digli in modo educato che ci disturbano...
    Però ti consiglio di metterti il giubotto antiproiettili.

    RispondiElimina
  7. ma è possibile che i vigli BORDONI E PACIELLO NON si accorgano di un'invasione così evidente??? BOSI al prossimo incontro con il pizzicagnolo bordoni fagli anche una domanda specifica sulla SCI, sempre che LEGAMBIENTE TI FACCIA parlare.

    RispondiElimina
  8. Ma ancora andata a parlare con queste merde? sono collusi è talmente evidente da fare schifo.


    ALEMANNO RITORNATENE IN PUGLIA CON LE CACIOTTE.

    RispondiElimina
  9. Abbaiare alla luna qui non sposta un filo d'erba.
    Dovete farvi carico CONCRETAMENTE del problema.
    Contattateci e date la vostra disponibilità per le azioni e le attività in corso.
    Posso essere d'accordo sulla "statura" di Bordoni e Paciello ma la gente ha votato questa maggioranza e quindi è con loro che bisogna confrontarsi..che ovviamente non significa sostenerli. Smettetela di denigrare il Comitato promotore, così non fate altro che il gioco dei cartellonari. Siamo gli UNICI che pur commettendo errori si stanno opponendo al Grande Scempio..il resto sono chiacchiere e litanie che non portano a niente. ARRUOLATEVI!

    RispondiElimina
  10. possiamo consolarci... i cartelloni non verranno mai rimossi, ma in compenso avremo il GP di formula 1 a ROMA, è incredibile come i nostri politici (Veltroni è il capostipite), siano completamente inetti a risolvere l'ordinario (facendo ricorso a cavilli regolamentari e burocratici per difendere l'insanabile), ma lo straordinario, inutile e dannoso, riescono a calpestare tutte le regole e leggi preesistenti (vincoli paessagistici e urbanistici)e riescono a farlo.

    RispondiElimina
  11. Anche oggi vengo chiamato in causa (in particolare da wanderobo), così come lo sono stato (anche impropriamente)nei commenti del post dello scorso 30 agosto dal titolo "quello che resta delle nostre gloriose consolari: la Casilina".
    Il 30 agosto scorso ho risposto dalla Toscana con un commento che per causa del suo spazio ho dovuto articolare in 2 parti: la prima parte delle ore 14,41 é rimasta tuttora pubblicata, mentre la seconda é stata da me trasmessa per ben 3 volte, risultando dapprima regolarmente pubblicata, ma per altrettante volte é poi misteriosamente sparita, come se fosse stata rimossa appositamente da qualcuno.
    Ho allora avvertito della anomalia direttamente per telefono Massimiliano Tonelli, a cui ho poi trasmesso a parte per posta elettronica il testo di questa 2° parte del mio commento, con l'impegno da parte sua ad inserirla di persona nel caso che perdurasse il disguido tecnico della mancata pubblicazione.
    A distanza di 2 giorni la situazione é rimasta tale e quale, con un mio 4° tentativo di trasmisisone della 2° parte del commento andato nuovamente a vuoto, perché inizialmente anunciato come pubblicato, ma poco dopo di nuovo sparito.
    A questo punto non so nemmeno se verrà pubblicato questo mio commento.
    Mi riservo quindi di rispondere a chi mi ha chiamato in causa (sia il 30 che oggi)dopo questo commento, solo se sarò messo in condizioni materiali di poterlo fare, dopo cioé che avrò accertato che anche questo commento non sparirà come quelli che ho trasmesso a vuoto per 4 volte dall'altro ieri.

    RispondiElimina
  12. Caro Bosi, anche io -dopo che me l'hai mandato- ho cercato di inserire quella parte di commento. E anche a me ha fatto come ha fatto a te. Francamente non riesco a comprenderne il motivo, non sono un tecnico e più di tanto non riesco a fare. Se ritieni, mandami il materiale sottoforma di articolo, non di commento, e lo pubblichiamo come post visto che, come sai, hai sempre tutto lo spazio a disposizione che vuoi su questo blog.

    RispondiElimina
  13. perchè i writers non si consolano sui cartelloni abusivi?

    RispondiElimina
  14. Ringrazio "sessorium" per la disponibilità, ma non ritengo che al mio commento si debba dare addirittura l'importanza di un post.
    Se, come sembra, non spariscono misteriosamente i commenti al post di oggi, ritengo più che sufficiente inserire qui la 2° parte del mio commento, come seguito alla 1° parte pubblicata alle ore 14,41 dello scorso 30 agosto (che chi vuole si può quindi andare a leggere).
    (2° parte del commento)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno sapere se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce scritte), ritengo doveroso chiarire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono solo per mera ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi dell'art. 9 della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI AVVENUTA VIOLAZIONE (V.A.V.) CHE TRASMETTONO AL SERVIZIO AFFISSIONI PER IL SEGUITO DI SUA RISPETTIVA COMPETENZA, NONCHE' LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL’IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora fra le associaizoni solo ed esclusivamente VAS.
    SI DEVE COMUNQUE SAPERE CHE SE SI CONTINUA A LAVORARE CHIEDENDO SEMPRE E COMUNQUE IL RISPETTO DELLA LEGGE, I RISULTATI PRIMA O POI DEBBONO VENIRE PER FORZA: SI TRATTA DI DARE TEMPO AL TEMPO, SENZA PERO' MAI MOLLARE LA PRESA, MA ANZI TESSENDO UNA RETE DI "PROVE" INOPPUGNABILI IN CUI INCASTARE PRIMA O POI IL COMUNE ALLE SUE PRECISE RESPONSABILITA', SENZA ALCUNA POSSIBILITA' DI SCAMPO.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è sempre - come extrema ratio - anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per far eseguire tutte le dovute rimozioni, nessuna esclusa.

    RispondiElimina
  15. Ringrazio "sessorium" per la disponibilità, ma non ritengo che si debba dare ad un mio commento l'importanza di un post.
    Se, come sembra, non spariscono misteriosamente i commenti al post di oggi, ritengo sufficiente inserire qui la 2° parte del mio commento delle ore 14,41 dello scorso 30 agosto (dove chi vuole si può andare a leggere la 1° parte).
    (seguito della 1° parte del commento del 30 agosto 2010)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno sapere esattamente se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce scritte), ritengo doveroso chiarire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono solo per mera ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi dell'art. 9 della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI AVVENUTA VIOLAZIONE (V.A.V.) - CHE TRASMETTONO AL SERVIZIO AFFISISONI PER IL SEGUITO DI SUA RISPETTIVA COMPETENZA - E LA EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA TITOLARE DELL’IMPIANTO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.
    SI DEVE COMUNQUE SAPERE CHE SE SI CONTINUA A LAVORARE SEMPRE CHIEDENDO A CHI DI DOVERE IL RISPETTO DELLA LEGGE, I RISULTATI PRIMA O POI DEBBONO VENIRE PER FORZA: SI TRATTA DI DARE TEMPO AL TEMPO, SENZA PERO' MAI MOLLARE LA PRESA, MA ANZI TESSENDO UNA RETE DI "PROVE" INOPPUGNABILI IN CUI INCASTARE IL COMUNE ALLE SUE PRECISE RESPONSABILITA', SENZA ALCUNA POSSIBILITA' DI SCAMPO.
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è sempre - come extrema ratio - anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per le rimozioni.

    RispondiElimina
  16. consolarsi de che, hanno imbrattato ogni centimetro di muro della città..graffiti e cartelloni, sta città nun se po guardà!

    RispondiElimina
  17. Ringrazio "sessorium" per la disponibilità, ma non ritengo che ad un mio semplice commento si debba dare addirittura l'importanza di un post.
    Se, come sembra, non spariscono misteriosamente i commenti al post di oggi, ne approfitto per inserire qui la 2° parte del mio commento delle ore 14,41 del 30 agosto (dove chi vuole si può andare a leggere la 1° parte).
    (seguito)
    3 – Rimetto al mittente il “vizio iniziale” di cui mi accusa wanderobo delle ore 11,47 perché non ha capito i ruoli e le competenze che il nostro Stato di diritto assegna ad ognuno di noi: dal momento che riscontro questo stesso “vizio iniziale” in molti dei commenti di Cartellopoli, che arrivano ad accusare di inerzia (se non di vera e propria corruzione) i diversi Corpi di Polizia Municipale e si chiedono ripetutamente cosa stia facendo la Magistratura (senza nemmeno sapere esattamente se qualcuno l’abbia veramente coinvolta con una o più precise denunce scritte), ritengo doveroso chiarire una volta per tutte gli equivoci in cui molti incorrono per ignoranza delle norme che regolano la materia.
    Al sottoscritto spetta il compito di segnalare a chi di dovere a nome di VAS (ai sensi dell'art. 9 della legge n. 241/90) tutti quegli impianti di cui ha accertato dei vizi di legittimità (che sono l’esatto contrario dei diritti acquisiti), chiedendone la rimozione dovuta per legge, previo oscuramento.
    Non è certo “colpa” di VAS se le rimozioni richieste non vengono poi effettuate o vengono eseguite con molto ritardo, senza nemmeno provvedere ad un preventivo oscuramento degli impianti.
    A TAL RIGUARDO DEBBO FAR PRESENTE A TUTTI COLORO CHE SE LA SONO PRESA CON I DIVERSI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE NON SPETTA DIRETTAMENTE AD ESSI LA MATERIALE RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI NÉ IL RELATIVO PROVVEDIMENTO CHE LA DISPONE: IN PERFETTA ANALOGIA CON GLI ABUSI EDILIZI, COMPETE AD ESSI SOLO LA COMPILAZIONE DEL VERBALE DI ACCERTATA VIOLAZIONE (V.A.V.) - CHE TRASMETTONO AL SERVIZIO AFFISSIONI PER IL SEGUITO DI SUA RISPETTIVA COMOETENZA - NONCHE' L'EVENTUALE DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA DITTA CHE SI E' RESA RESPONSABILE DELL'ABUSO, NELLA VESTE CHE HANNO ANCHE DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA.
    PER TUTTE LE EVENTUALI OMISSIONI DEL COMUNE DI ROMA NON C’È COMUNQUE SOLO LA MAGISTRATURA DA MOLTI INVOCATA SUL PIANO PENALE, MA ESISTONO SUL PIANO AMMINISTRATIVO I POTERI SOSTITUTIVI (DA MOLTI INVECE DEL TUTTO IGNORATI) CHE SEMPRE LA LEGGE IMPONE – A SECONDA DELLA SPECIFICITÀ DEI CASI – AGLI ENTI PARCO DELL’APPIA ANTICA, DI VEIO E DI ROMA NATURA, ALLA REGIONE LAZIO, AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ED AL MINISTERO DEI TRASPORTI .
    Ma tutte le suddette amministrazioni pubbliche sovraordinate al Comune di Roma possono e debbono intervenire solo se vengono direttamente coinvolte, come ha fatto finora solo ed esclusivamente VAS.
    SI DEVE COMUNQUE SAPERE CHE SE SI CONTINUA A LAVORARE CHIEDENDO SEMPRE IL RISPETO DELLA LEGGE, I RISULTATI PRIMA O POI DEBBONO VENIRE PER FORZA: SI TRATTA DI DARE TEMPO AL TEMPO, SENZA PERO' MAI MOLLARE LA PRESA, MA ANZI TESSENDO UNA RETE DI "PROVE" INOPPUGNABILI IN CUI INCASTARE NON SOLO IL COMUNE ALLE SUE PRECISE RESPONSABILITA', SENZA ALCUNA POSSIBILITA' DI SCAMPO
    Per completezza di informazione, aggiungo che in caso di perdurante e recidiva mancata rimozione degli impianti abusivi accertati da parte del Comune di Roma c’è sempre - come extrema ratio - anche la Class Action che può portare alla nomina di un Commissario ad acta proprio per far effettuare tutte le rimozioni che sono dovute per legge, nessuna esclusa.

    RispondiElimina
  18. e guardate com'è ridotto il palo della luce.. :(

    RispondiElimina