sabato 16 ottobre 2010

Bosi-segnala: belle arti, brutti cartelloni


In data 18.9.2010 a questa associazione è giunta una segnalazione in base alla quale in viale delle Belle Arti, proprio davanti a Villa Giulia, è stato installato un nuovo impianto pubblicitario (vedi l'allegata foto "CIMG9895.JPG"), che porta affissa una targhetta con scritto in pennarello il numero di codice identificativo 0040/BU079/P e la scritta "BELLE ARTI" (vedi allegata foto "CIMG9894.JPG").

Si fa presente che il 1° comma dell'articolo 18 del Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti....: ... c) parchi pubblici e ville storiche nonché le vie che delimitano il perimetro di queste".


L'impianto risulta installato a ridosso della storica Villa Giulia e ne altera completamente il decoro.


Riguardo alle targhetta affissa sull'impianto si fa presente che il 1° comma dell'art. 55 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16.12.1992, prescrive che "su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell'autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:
a) amministrazione rilasciante;

b) soggetto titolare;

c) numero dell'autorizzazione;

d) progressiva chilometrica del punto di installazione;

e) data di scadenza.

Per i mezzi pubblicitari per i quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, è ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile".

Come si può ben vedere dalla foto allegata, sulla targhetta non sono state riportate delle scritte con caratteri incisi né scritte a carattere comunque indelebile.

Il comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento delle Affissioni approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "gli stessi impianti devono riportare un apposito elemento di identificazione contenente gli estremi del titolo autorizzativo o di un codice corrispondente dato dal Comune, il quale deve essere facilmente leggibile ed accessibile, fissato e mantenuto a cura e spese del titolare dell'autorizzazione".

Dal momento che sulla targhetta sono state insolitamente riportate scritte in pennarello, quando dovrebbero essere invece a caratteri incisi o comunque indelebili, benché nell'elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0040 corrisponda come denominazione la "S.C.I. SRL soc. concessioni internazionali", si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il suddetto numero di codice identificativo corrisponda effettivamente - in ottemperanza al comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento - agli estremi dei corrispondenti titoli autorizzativi rilasciati per l'impianto installato in viale delle Belle Arti, specificando in caso affermativo le ragioni per cui sia stato "autorizzato" un impianto senza che la preventiva ed obbligatoria istruttoria abbia accertato il divieto di affissione imposto dallo stesso Regolamento comunale.

In caso invece negativo, dal momento che l'assegnazione di un numero di codice identificativo può avvenire solo e soltanto dopo l'avvenuto pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP), a cui è subordinato il rilascio stesso della "autorizzazione" ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del citato Regolamento comunale, si chiede di sapere a che "titolo" sia stato pagato il CIP per il suddetto impianto e conseguentemente "permessa" di fatto la sua installazione.

In un caso come nell'altro l'impianto risulta comunque installato in violazione del divieto di affissione prescritto dallo stesso Regolamento comunale: se ne chiede pertanto l'immediata rimozione, una volta che ne sia stata accertata oggettivamente l'effettiva violazione dei suddetti diversi divieti.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi
Ambiente e Società (VAS) -

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