martedì 12 ottobre 2010

Bosi-segnala: castriamo gli impianti di Viale Castrense



In data 2.9.2010 a questa associazione è giunta una segnalazione secondo cui sullo spartitraffico in Viale Castrense all'altezza dell'intersezione con via Acireale (vedi allegata foto "prima.jpg") risultano essere stati installati:

- un impianto bifacciale di mt. 2 x 3 (vedi allegata foto "P1060444.JPG"), che ha affissa una targhetta con scritto in pennarello un numero di codice identificativo illeggibile (vedi allegata foto "P1060447.JPG");

- un impianto orologio bifacciale (vedi allegata foto "P1060445.JPG"), che ha affissa una targhetta con stampato il numero di codice identificativo 0023/AC725/P e la scritta "VIALE CASTRENSE FRONTE 5/B (vedi allegata foto "P1060448.JPG").

La stessa segnalazione fa presente un terzo impianto di mt. 2 x 2 installato in via Acireale all'incrocio con viale Castrense (vedi allegata foto "P1060442.JPG"), che porta affissa una targhetta con stampato il numero di codice identificativo 0079/AP703/P (vedi allegata foto "P1060443.JPG").

La foto allegata "P1060440.JPG" mostra in una visione di insieme tutti e tre gli impianti.



Si fa presente che i suddetti tre impianti risultano in violazione di diverse disposizioni di legge.

I due impianti installati sullo spartitraffico in Viale Castrense risultano in difformità delle stesse disposizioni stabilite dal vigente Regolamento delle Affissioni in deroga alle misure minime stabilite dalla lettera a) del 3° comma dell'art. 51 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada.

Ai sensi infatti del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni "si dispone ... di avvalersi ... della facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezza superiore a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all'asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a mt. 1,80. Nel caso in cui le condizioni dello spartitraffico lo consentano, l'impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all'asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata".

Lo spartitraffico di viale Castrense è chiaramente inferiore ai 4 metri di larghezza ed i due impianti risultano collocati a meno di 1,80 dalla carreggiata per cui rappresentano un pericolo ed una violazione del Codice della Strada e del Regolamento del Comune.

Per quanto riguarda invece il terzo impianto collocato su via Acireale, il 5° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni dispone che nelle strade di quartiere si può derogare dalle distanze minime prescritte dal Codice della Strada solo per impianti di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80 che siano collocati almeno a 25 metri prima delle intersezioni: indipendentemente dalla sue dimensioni, l'impianto non rispetta nemmeno questa distanza minima così come derogata perché è collocato proprio all'incrocio tra via Acireale e viale Castrense.

Si fa altresì presente che il 1° comma dell'articolo 18 del Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti....: ... e) a meno di cinquanta metri da ambedue i lati delle Mura Aureliane".

Come si evince chiaramente dalla allegata foto di insieme "P1060440.JPG", tutti e tre gli impianti risultano collocati a meno di 50 metri dalle Mura Aureliane.

Va inoltre fatto presente che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), così come adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25.6.2007 e n. 1025 del 21.12.2007, ha sottoposto a vincolo paesaggistico il paesaggio del centro e del nucleo storico di Roma, il cui perimetro é riportato nella Tavole B al Foglio n. 374 (Tav. 24) e ricomprende l'intero Municipio di Roma I.

L'art. 29 delle Norme del PTPR riguarda la disciplina del "paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia di rispetto", che è di 150 metri: all'interno di questa fascia di rispetto ricadono tutti e tre i suddetti impianti.

Il punto 5.5 della Tabella C) allegata all'art. 29 delle Norme é relativo ai "cartelloni pubblicitari" e per essi detta la seguente testuale "norma regolamentare", valida anche per la fascia di rispetto di 150 metri: "NON CONSENTITI, FATTO SALVO SEGNALETICA DI TIPO DIDATTICO".



Riguardo alle targhette affisse sui tre suddetti impianti si fa presente che il 1° comma dell'art. 55 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16.12.1992, prescrive che "su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell'autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:
a) amministrazione rilasciante;

b) soggetto titolare;

c) numero dell'autorizzazione;

d) progressiva chilometrica del punto di installazione;

e) data di scadenza.

Per i mezzi pubblicitari per i quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, è ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile".

Come si può ben vedere sulla targhetta della foto allegata "P1060447.JPG" non sono state riportate delle scritte con caratteri incisi né scritte a carattere comunque indelebile.

Il comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento delle Affissioni approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "gli stessi impianti devono riportare un apposito elemento di identificazione contenente gli estremi del titolo autorizzativo o di un codice corrispondente dato dal Comune, il quale deve essere facilmente leggibile ed accessibile, fissato e mantenuto a cura e spese del titolare dell'autorizzazione".

Dal momento che quanto meno su una delle tre targhette sono insolitamente riportate scritte in pennarello, quando dovrebbero essere invece a caratteri incisi o comunque indelebili, benché nell'elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni ai codici 0023 e 0049 corrispondano come denominazione rispettivamente la "MORETTI PUBBLICITÀ SRL" ed il "GRUPPO ODP PUBBLICITÀ SRL", si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i suddetti numeri di codice identificativo corrispondano effettivamente - in ottemperanza al comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento - agli estremi dei corrispondenti titoli autorizzativi rilasciati per ognuno dei tre impianti parapedonali installati in VIALE Castrense e via Acireale, specificando in caso affermativo le ragioni per cui siano stati "autorizzati" tre impianti senza che la preventiva ed obbligatoria istruttoria abbia accertato il divieto di affissione imposto dallo stesso Regolamento comunale.

In caso invece negativo, dal momento che l'assegnazione di un numero di codice identificativo può avvenire solo e soltanto dopo l'avvenuto pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP), a cui è subordinato il rilascio stesso della "autorizzazione" ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del citato Regolamento comunale, si chiede di sapere a che "titolo" sia stato pagato il CIP per i suddetti tre impianti e conseguentemente "permessa" di fatto la loro installazione.


In un caso come nell'altro i tre impianti risultano comunque installati in violazione dei divieti di affissione prescritti dallo stesso Regolamento comunale, oltre che dal PTPR: se ne chiede pertanto l'immediata rimozione, una volta che ne sia stata accertata oggettivamente l'effettiva violazione dei suddetti divieti.



La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

2 commenti:

  1. BUUU, ALECAZZO ZOZZONE! VERGOGNA DE STA CITTA' A URTIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, SEI PROPRIO L'URTIMO DEI CITTADINI DE STA CITTA'

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  2. Bosi eroe !

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

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