martedì 5 ottobre 2010

Bosi-segnala: la spudoratezza di arrivare pure a Porta Pinciana


È giunta a questa associazione una segnalazione secondo la quale nello scorso mese di agosto in piazzale Brasile a ridosso delle Mura Aureliane proprio all'imbocco

di Via Vittorio Veneto sono stati installati tre impianti parapedonali con inciso il nome della ditta SCI e con affissa sul fianco del montante di ognuno una targa metallica

con scritti a pennarello i seguenti numeri di codice identificativo, che precedono la stessa dicitura “P.zza del Brasile” (vedi foto allegata):

- 0040/AH450/P;

- 0040/AH451/P;

- 0040/AH452/P.

Secondo la stessa segnalazione i parapedonali sono a meno di mt. 1.80 dalla carreggiata e in completa violazione alla ordinanza del Sindaco Alemanno dello scorso

mese di febbraio sul ripristino del manto stradale e più specificamente sugli interventi sui marciapiedi in selciato che richiedono: "asportazione, pulizia e successiva

ricollocazione in opera del materiale asportato, eventualmente integrato degli elementi non riutilizzabili, dello stesso tipo e qualità di quelli preesistenti, previa adeguata

compattazione del sottofondo o ripristino della soletta, se esistente, per una larghezza tale da garantire il ripristino funzionale e strutturale della pavimentazione interessata.

Sono inoltre vietati ripristini, anche parziali, con asfalto".

Si fa presente che il 1° comma dell'articolo 18 del Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti....: ... e) a meno di cinquanta metri da ambedue i lati delle Mura Aureliane".

Si mette altresì in risalto che lo stesso articolo 18 sopra richiamato prescrive anche il divieto di "collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti....: ... c) parchi pubblici e ville storiche nonché le vie che delimitano il perimetro di queste...; h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

A tal ultimo riguardo si evidenzia che piazzale Brasile fa da confine a Villa Borghese.

Per i suddetti motivi questa associazione con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 10,18 del 9 giugno 2010 aveva segnalato i seguenti 8 impianti pubblicitari di mt. 1 x 1 installati in piazzale Brasile e dintorni in violazione del divieto di affissione a 50 metri dalle mura aureliane e dal confine di Villa Borghese:

1) cartellone installato sul ponte sopra il Viale del Muro Torto dalla ditta MG ADVERTISING successivamente al 31/12/2009, che porta il numero di codice identificativo 0056/AZ848/P (senza indicazione della località);

2) cartellone installato sul fronte opposto del ponte sopra il Viale del Muro Torto dalla ditta G.I.P. GESTIONE IMPIANTI PUBBLICITARI S.R.L., che porta il numero di codice identificativo 0107/BP548/P;

3) cartellone installato in Corso d'Italia all'altezza del civico n. 3 dalla ditta PUBBLICITA' ZANGARI, che porta il numero di codice identificativo 0050/AK778/P;

4) cartellone installato a fianco del precedente dalla ditta GRUPPO ODP PUBBLICITA', che porta il numero di codice identificativo 0079/AR014/P (senza indicazione della località);

5) cartellone installato a fianco del precedente sempre dalla ditta GRUPPO ODP PUBBLICITA', che porta il numero di codice identificativo 0079/AR015/P (senza indicazione della località);

6) cartellone installato in Piazzale Brasile all'altezza dell'inizio di via Pinciana dalla ditta STUNT PUBBLICITY S.R.L., che porta il numero di codice identificativo 0012/BO297/P;

7) cartellone installato in Piazzale Brasile (a 30 metri dall'ingresso di Villa Borghese) dalla ditta STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.. che porta il numero di codice identificativo 0112/BO296/P;

8) cartellone installato in Piazzale Brasile dalla ditta MORETTI PUBBLICITA' S.R.L., che porta il numero di codice identificativo 0023/AC697/P.

Con un successivo messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 8,36 del 9 luglio 2010 questa associazione ha segnalato un ulteriore impianto di mt. 1 x 1 installato sempre in piazzale Brasile, prossimo al già segnalato cartellone con il numero di codice identificativo 0056/AZ848/P, che non riporta alcun codice identificativo tranne che il nome della concessionaria EDN sulla sommità.
Alle suddette segnalazioni non è stata data nessuna risposta, benché richiesta ai sensi della legge n. 241/1990 e non risulta essere stato preso ed eseguito a tutt’oggi (a distanza di quasi tre mesi) alcun provvedimento di rimozione: per contro, invece, la suddetta segnalazione attesta un proseguimento delle istallazioni sullo stesso piazzale Brasile (malgrado i divieti di affissione che ne dovrebbero tutelare il decoro) che sembra avere assunto i caratteri tanto del “metodico” quanto del "sistematico".
Riguardo alle tre targhette affisse sui tre suddetti impianti parapedonali si fa presente che il 1° comma dell’art. 55 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16.12.1992, prescrive che “su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell'autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:

a) amministrazione rilasciante;

b) soggetto titolare;

c) numero dell'autorizzazione;

d) progressiva chilometrica del punto di installazione;

e) data di scadenza.

Per i mezzi pubblicitari per i quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, è ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile”.

Come si può ben vedere dalla foto allegata, sulle tre targhette metalliche non sono state riportate delle scritte con caratteri incisi né scritte a carattere comunque indelebile.

Il comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che “gli stessi impianti devono riportare un apposito elemento di identificazione contenente gli estremi del titolo autorizzativo o di un codice corrispondente dato dal Comune, il quale deve essere facilmente leggibile ed accessibile, fissato e mantenuto a cura e spese del titolare dell’autorizzazione”.

Dal momento che sulle tre targhette metalliche sono insolitamente riportate scritte in pennarello, quando dovrebbero essere invece a caratteri incisi o comunque indelebili, benché nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0040 corrisponda effettivamente come denominazione la “S.C.I. SRL soc. concessioni internazionali”, si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i suddetti tre numeri di codice identificativo corrispondano effettivamente – in ottemperanza al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento – agli estremi dei corrispondenti titoli autorizzativi rilasciati per ognuno dei tre impianti parapedonali installati in piazzale Brasile, specificando in caso affermativo le ragioni per cui siano stati “autorizzati” tre impianti senza che la preventiva ed obbligatoria istruttoria abbia accertato il divieto di affissione imposto dallo stesso Regolamento comunale.

In caso invece negativo, dal momento che l’assegnazione di un numero di codice identificativo può avvenire solo e soltanto dopo l’avvenuto pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP), a cui è subordinato il rilascio stesso della “autorizzazione” ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del citato Regolamento comunale, si chiede di sapere a che “titolo” sia stato pagato il CIP per i suddetti tre impianti e conseguentemente "permessa" di fatto la loro installazione.

In un caso come nell’altro i tre impianti parapedonali risultano comunque installati in violazione dei divieti di affissione prescritti dallo stesso Regolamento comunale: se ne chiede pertanto l’immediata rimozione, una volta che ne sia stata accertata oggettivamente l'effettiva violazione dei suddetti divieti.

Si coglie l'occasione per tornare a sollecitare la rimozione per causa delle stesse violazioni anche di tutti gli impianti che risultano ancora installati in piazzale Brasile e dintorni.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

5 commenti:

  1. Una indecenza assoluta. Che possano rispondere di questa illegalità al più presto.

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  2. Si possono sfondare a calci.

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  3. Bosi eroe !

    Basta con questi amministratori: A CASA !

    Roma è ormai piena di zingari, rom, rumeni, posteggiatori abusivi, cartellonari, vendi pizzette ad ogni angolo.
    Hanno rotto i coglioni

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  4. Le denunce ci vogliono!

    Possibile che dei lavori appena eseguiti vengano rovinati dopo 5 minuti da questi cartellonari abusivi??

    Poi bisognerà fare altri lavori per riparare, giù a pagare mentre il Comune dice di non avere soldi nemmeno per gli asili nido.

    Denunce! Alemanno e Bordoni andatevi a costituire, siete collusi.

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  5. Alziamo la voce !!!!!!!

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