mercoledì 13 ottobre 2010

Bosi-segnala: Santa Maria Maggiore, basilica sotto assedio


In data 26.9 2010 a questa associazione è giunta una segnalazione in base alla quale in piazza di S. Maria Maggiore, davanti al sagrato della basilica, risultano essere stati installati i seguenti 4 impianti:

- cartellone bifacciale installato sul lato della piazza verso via Gioberti (vedi foto allegata “IMG00225.jpg”), che porta affissa una targhetta con il numero di codice identificativo 0078/BC212/P con la scritta ”PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE LATO DX DELLA PIAZZA SC” (vedi foto allegata “IMG00232.jpg”);

- cartellone-orologio installato a fianco del suddetto impianto (vedi foto allegate “IMG00230.jpg” e “IMG00235.jpg”), che porta affissa una targhetta con il numero di codice identificativo 0082/AZ882/P con la scritta “PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE SC” (vedi foto allegata “IMG00234.jpg”);;

- cartellone bifacciale installato sul lato della piazza verso via dell’Olmata (vedi foto allegata “IMG00226.jpg”), che porta affissa una targhetta con il numero di codice identificativo 0078/BC213/P con la scritta ”PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE LATO SX DELLA PIAZZA SC” (vedi foto allegata “IMG00228.jpg”), ;

- cartellone bifacciale installato sempre sul lato della piazza verso via dell’Olmata (vedi foto allegata “IMG00229.jpg”), che non ha nessuna targhetta con numero di codice identificativo e che è quindi di natura sicuramente abusiva.

Benché nell'elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni ai codici 0078 e 0082 corrispondano come denominazione rispettivamente la "POLIEDRO INTERDISCIPLINARIETÀ SOCIETÀ COOPERATIVA" e LA "URBE PUBBLICITÀ DI FRANCO E STEFANO CAPPELLI E C. S.A.S.", si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i suddetti numeri di codice identificativo corrispondano effettivamente - in ottemperanza al comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento - agli estremi dei corrispondenti titoli autorizzativi rilasciati per ognuno dei tre impianti installati in piazza di Santa Maria Maggiore.

I suddetti impianti non possono comunque essere installati nel Municipio di Roma I, dove vige il divieto di affissione che é prescritto per tutte le zone soggette a vincolo paesaggistico dall'art. 153 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

Si fa presente infatti che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), così come adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25.6.2007 e n. 1025 del 21.12.2007, ha sottoposto a vincolo paesaggistico il paesaggio del centro e del nucleo storico di Roma, il cui perimetro (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza) é riportato nella Tavole B al Foglio n. 374 (Tav. 24) e ricomprende l'intero Municipio di Roma I: l'art. 29 delle Norme del PTPR riguarda la disciplina del "paesaggio dei centri e nuclei storici con relativa fascia di rispetto".

Il punto 5.5 della Tabella C) allegata all'art. 29 delle Norme é relativo ai "cartelloni pubblicitari" e per essi detta la seguente testuale "norma regolamentare": "NON CONSENTITI, FATTO SALVO SEGNALETICA DI TIPO DIDATTICO".

Si mette in evidenza che non risulta che per i suddetti 4 impianti sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore Regionale dell’Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma e Progetti Speciali, Arch. Maria Teresa Longo, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: si chiede ad ogni modo di averne conferma e di sapere quali azioni in tal caso intendano intraprendere riguardo non solo agli impianti di cui all’oggetto, ma anche ai cartelloni di cui questa associazione ha segnalato l’installazione dentro l’intero I° Municipio di Roma soggetto a vincolo paesaggistico.

A tal ultimo riguardo si fa presente al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, che il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Arch. Federica Galloni, con nota prot. n. 0014695 del 10 settembre 2010 ha dato seguito alla nota prot. n. 21 del 20 maggio 2010 con cui questa associazione aveva fatto presente tanto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi quanto ai suoi diversi organi periferici che “il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è in primis l’Ente tutore di tutti i vincoli imposti nel territorio del Comune di Roma” ed aveva chiesto “alle SS. LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008”: si mette in evidenza che una analoga richiesta è stata avanzata da questa associazione alla Regione Lazio con nota prot. n. 22 del 20 maggio 2010, indirizzata anche alla Direzione Regionale dell’Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma, Arch. Maria Teresa Longo, che a tutt’oggi non risulta aver dato nessun seguito alla istanza di VAS.

In precedenza, alle segnalazioni di VAS prot. n. 5 del 16 febbraio 2010 e n. 11 del 19 marzo 2010, la Regione Lazio ha dato un seguito interlocutorio con nota prot. n. 64289 del 28 aprile 2010, a firma dell’Arch. Patrizia Colletta, facendo sapere che all’Area Vigilanza Urbanistica Edilizia e Lotta all’Abusivismo era stata affidata per competenza l’azione di vigilanza.

L’Arch. Galloni ha chiesto anche all’Arch. Pierdominici di fornire informazioni e “di relazionare circa … le eventuali azioni intraprese e/o che intende intraprendere”: VAS si associa a questa richiesta, che estende anche all’Arch. Maria Teresa Longo ed all’Arch. Patrizia Colletta.

Si chiede pertanto la più sollecita rimozione non solo dei suddetti 4 impianti, ma anche di tutti quelli di proprietà sia pubblica che privata che risultano installati nel I° Municipio di Roma: si chiede la rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Nelle more della materiale rimozione dei suddetti impianti, l’amministrazione comunale può e deve provvedere anche e soprattutto "alla copertura immediata della pubblicità irregolare" ed al "sequestro cautelare" di tutti gli impianti abusivamente utilizzati, così come prescrive il 6° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –

4 commenti:

  1. Abbattere Tor Bella Monaca

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  2. ZOZZI COME LA MERDA!

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  3. Che vergogna, persino li! Che scempio!! Il Comune che fa?!?!

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  4. SOLO I MAIALI COME BORDONI SI VESTONO DA PITRAN....

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