venerdì 1 ottobre 2010

Bosi-segnala: sorpresa, la delega per la sicurezza stradale a Roma è stata spostata sotto Bordoni


Con nota prot. n. 29 del 10 giugno 2010 a nome di VAS avevo fatto presente con riferimento alle violazioni del Codice della Strada che “il Comune di Roma non ha fatto rispettare nemmeno le distanze minime da lui derogate e continua a permettere l’installazione di impianti pubblicitari troppo spesso in violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade” ed avevo chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Altero Matteoli di “voler disporre il controllo dell’osservanza delle distanze minime in tutto il territorio del Comune di Roma, anche nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, che obbliga alla tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.

Invece del Ministro mi ha risposto indirettamente il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale che con nota prot. n. 60310 del 15 luglio 2010 ha premesso che al Comune di Roma quale Ente proprietario delle strade “è demandato il compito di vigilare ed assicurare le disposizioni di legge” ed ha conseguentemente chiesto al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma di “rendere noto alla scrivente Direzione Generale il quadro delle attività messe in atto nell’ambito disciplinare sopra specificato ed i provvedimenti adottati dal Comune”.

Il 7 settembre scorso è stata tenuta una riunione congiunta tra rappresentanti del Dipartimento Mobilità e Trasporti, del Comando di Polizia Municipale e della U.O. Affissioni e Pubblicità del Dipartimento Attività Economico-Produttive, dei cui esiti sono stato informato per conoscenza con nota prot. 25570 del 14.9.2010, che si rimette in allegato.

Vi si dice che al Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti verranno trasmessi “tutti gli atti curati dal Dipartimento medesimo (deliberazioni del Consiglio comunale e del Commissario straordinario) e quelli di imminente emissione (Piano regolatore delle affissioni), nonché la corrispondenza con la P.M. e la Circolare emessa dalla P.M. sull’argomento”.

A parte la corrispondenza intercorsa con la Polizia Municipale e Circolare della stessa Polizia Municipale, di cui non si è al momento a conoscenza, nonché del Piano Regolatore delle Affissioni, che non essendo stato nemmeno adottato non può assicuare al momento nessuna sicurezza stradale, al Direttore Generale per la Sicurezza Stradale che aveva chiesto specificatamente di rendere note sia le attività messe in atto di sicurezza stradale che i provvedimenti adottati dal Comune è stato sostanzialmente risposto inviando le delibere in cui si è avvalso della facoltà di deroga transitoria al Codice della Strada tanto il Consiglio Comunale (n. 193/2004, n. 100/2006 e la vigente n. 37/2009) quanto il Commissario Straordinario (n. 45/2008).

A mio giudizio non è stato risposto per niente alla precisa richiesta che era stata fatta si far sapere le attività messe in atto nell’ambito della vigilanza sulla sicurezza stradale.

Per far capire ancora meglio il comportamento che sta tenendo il Comune di Roma, faccio presente che il 20 settembre scorso ho segnalato per posta elettronica una serie di impianti installati in via del Foro Italico all’imbocco della galleria Fleming, trasmettendo il messaggio anche al Dipartimento Mobilità e Trasporti (mobilita@comune.roma.it) a cui ho evidenziato che “i suddetti impianti non sembrano collocati nemmeno in conformità alla lettera l) del 2° comma del medesimo art. 51 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, che prescrive un posizionamento dei cartelli a 200 metri dagli imbocchi delle gallerie e non certo a ridosso di essi: si fa presente che sul lato opposto dello stesso tratto di strada, sempre all'imbocco della galleria Fleming, sono stati installati 2 impianti monofacciali di mt. 4 x 3 da parte della Ditta "MG Advertising" e della Ditta "SCI", entrambi segnalati da questa associazione con messaggi di posta elettronica trasmessi alle SS.LL. rispettivamente alle ore 16,32 e 18,08 del 18 settembre 2010.”

In data 23 settembre 20010 la Responsabile Ufficio Relazioni con il Pubblico Dipartimento Mobilità e Trasporti è stata incaricata di rispondermi nel seguente modo: “Gentile Architetto, con nota Prot. n. Qg 26523 del 22 settembre 2009 l'Unità Organizzativa Programmazione Sviluppo e Controllo del Traffico e della Viabilità ha comunicato che l'argomento trattato è di competenza del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro, che legge per conoscenza (ld.commercio@comune.roma.it) e a cui trasmettiamo la sua e-mail.
Dunque, la sicurezza stradale è diventata di competenza del Dipartimento che sta alle dipendenze dell’On. Assessore Davide Bordoni: come si dice a Roma , meglio ridere che stare allegri.
Rodolfo Bosi

7 commenti:

  1. CLASS ACTION! CLASS ACTION!
    la città non potrà reggere altri 3 anni di questa gente.
    bisogna assolutamente sbattergli il grugno addosso al muro.

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  2. Praticamente hanno passato il centro trasfusionale nelle mani di Dracula, oppure collegio femminile a Freddy Krueger.
    Non c'è altro da dire.

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  3. Class action subito contro Alemanno e Bordoni, con denuncia alla procura della repubblica e alla corte dei conti per danno erariale.

    BASTA CON LA MAFIA DEI CARTELLONI PUBBLICITARI.

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  4. Con la delega scellerata data in mano a Bordoni per la sicurezza stradale, si può dire che i margini della trattativa con la giunta sui cartelloni siano ulteriormente diminuiti, spero che il comitato per la delibera se ne renda conto.

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  5. Beh, ma questo è scandaloso. Ho Inviato mail anche a quotidiani on-line esteri. Questa situazione è diventata assolutamente insostenibile.

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza.

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  6. 2 parole a Bordoni:
    le prime MORTACCI TUA
    le seconde CLASS ACTION

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  7. Ignobile, la politica italiana fa schifo, ed ha i suoi degni rappresentanti.

    Cuffaro presidente, Verdini Ministro delle Finanze ! Riina ingenuo

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