venerdì 15 ottobre 2010

Bosi-segnala: Viale delle Milizie Cartellonare


n data 23.8.2010 a questa associazione è pervenuta una segnalazione in base alla quale sullo spartitraffico di Viale delle Milizie che costeggia le caserme risultano essere stati installati i seguenti 4 impianti:

- cartellone bifacciale di mt. 4 x 3, che risultava esistente da prima (vedi foto allegata “Via delle milizie_prima A.jpg”, con annessa planimetria) con il numero 2880 assegnato in alto a sinistra (vedi foto allegata “P1060379.JPG”) e che in basso a destra ha affissa una targhetta con inciso il numero di codice identificativo 0025/AF004/P e la scritta “VIALE DELLE MILIZIE SC, A MT. 100 DA VIA MOMPIANI”(vedi foto allegata “P1060382.JPG”);

- cartellone bifacciale di mt. 4 x 3, che risulta installato poco distante ma dopo (vedi foto allegata “Via delle milizie_dopo A.jpg”) e che in basso a sinistra ha affissa una targhetta con inciso il numero di codice identificativo 0074/AO488/P e la scritta “VIALE DELLE MILIZIE FRONTE CIVICO 94” (vedi foto allegata “P1060383.JPG”);

- cartellone bifacciale di mt. 4 x 3 che sulla cimasa porta il nome della ditta “Media 2000” (vedi allegata foto d’insieme “Via delle milizie_dopo B.jpg”, in cui figura anche il successivo cartellone della ditta "Esotas")

- cartellone bifacciale di mt. 4 x 3 che sulla cornice superiore porta il nome della ditta “Esotas” e alla sua sinistra il numero 2476 (vedi foto allegata “P1060381.JPG”).

Come mette bene in evidenza la foto allegata “Via delle milizie_prima B.jpg” (con annessa planimetria), i due impianti della ditta “Media 2000” e della ditta “Esotas” non erano esistenti prima sullo stesso punto di viale delle Milizie.



Si fa presente che i suddetti 4 impianti risultano in difformità delle stesse disposizioni stabilite dal vigente Regolamento delle Affissioni in deroga alle misure minime stabilite dalla lettera a) del 3° comma dell'art. 51 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada.


Ai sensi infatti del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni "si dispone ... di avvalersi ... della facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezza superiore a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all'asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a mt. 1,80. Nel caso in cui le condizioni dello spartitraffico lo consentano, l'impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all'asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata".


Lo spartitraffico di viale delle Milizie è chiaramente inferiore ai 4 metri di larghezza ed i 4 impianti risultano collocati a meno di 1,80 dalla carreggiata per cui rappresentano un pericolo ed una violazione del Codice della Strada e del Regolamento del Comune.


Nell'elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni ai codici 0025 e 0074 corrispondano come denominazione rispettivamente la ditta PUBBLIA A SPA" la ditta “GREGOR S.R.L.”: si chiede di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i suddetti numeri di codice identificativo corrispondano effettivamente - in ottemperanza al comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento - agli estremi dei corrispondenti titoli autorizzativi rilasciati per ognuno dei tre impianti parapedonali installati in viale delle Milizie, specificando in caso affermativo le ragioni per cui siano stati "autorizzati" tali impianti senza che la preventiva ed obbligatoria istruttoria abbia accertato il divieto di affissione imposto dallo stesso Regolamento comunale.
In caso invece negativo, dal momento che l'assegnazione di un numero di codice identificativo può avvenire solo e soltanto dopo l'avvenuto pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP), a cui è subordinato il rilascio stesso della "autorizzazione" ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del citato Regolamento comunale, si chiede di sapere a che "titolo" sia stato pagato il CIP per i suddetti tre impianti e conseguentemente "permessa" di fatto la loro installazione.

In un caso come nell'altro i 4 impianti risultano comunque installati in violazione dei divieti di affissione prescritti dallo stesso Regolamento comunale: se ne chiede pertanto l'immediata rimozione, una volta che ne sia stata accertata oggettivamente l'effettiva violazione dei suddetti divieti.

La presente istanza é presentata ai sensi della lettera b) del 1° comma dell'art. 10 della legge n. 241/1990.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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