giovedì 7 ottobre 2010

Bosi-segnala: visto che vi piace tanto il Tevere, buttatevici: banditi!




Si segnala che la ditta “P.E.S S.r.l. Pubblicità Esterna Speciale” ha installato 3 impianti rispettivamente al Villaggio Olimpico, al Foro Italico e sul viale di Tor di Quinto e precisamente:
- in piazza Apollodoro (vedi foto allegata n. 100_3177.JPG) con targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0006/AA265/P e la scritta “P.ZZA APOLLODORO ALT. CIV. 1/2” ;
- in piazzale Maresciallo Diaz (vedi foto allegate n. 100_3198.JPG e n. 100_3200.JPG) con targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0006/AT891/P e la scritta “P.LE MARESCIALLO DIAZ MT. 150 CIV. 50” (vedi foto allegata n. 100_3199.JPG);
- in viale di Tor di Quinto (vedi foto allegate n. 100_3201.JPG e n. 100_3203.JPG) con targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0006/AT764/P e la scritta “V.LE TOR DI QUINTO CIV. 119” (vedi foto allegata n. 100_3202.JPG).
Si fa presente che tanto piazza Apollodoro quanto il Foro Italico e l’intero viale di Tor di Quinto ricadono all’interno del vincolo paesaggistico denominato "Valle del Tevere", emanato con deliberazione della Giunta Regionale n. 10591 del 5.12.1989, dove ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n.42/2004 (“Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”) “é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell’amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, …, del soprintendente”.
Si mette in evidenza che non risulta che per i suddetti tre impianti sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore Regionale dell’Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma e Progetti Speciali, Arch. Maria Teresa Longo, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: si chiede ad ogni modo di averne conferma e di sapere quali azioni in tal caso intendano intraprendere riguardo non solo agli impianti di cui all’oggetto, ma anche ai cartelloni di cui questa associazione ha segnalato l’installazione dentro le aree soggette al vincolo della “Valle del Tevere”.
Si mette infatti in particolare evidenza che per quanto riguarda la zona del Villaggio Olimpico VAS ha già trasmesso le seguenti segnalazioni:
- messaggio di posta elettronica delle ore 9,59 del 23 maggio 2010 con cui è stata trasmessa in allegato la planimetria del vincolo della “Valle del Tevere” ed è stata chiesta la rimozione di tutti gli impianti che risultano installati nel Villaggio Olimpico, a tutt’oggi avvenuta solo in misura molto parziale nello scorso mese di agosto a ridosso dell’Auditorium e del Palazzetto dello Sport;
- messaggio di posta elettronica delle ore 10,46 del 6 giugno 2010 con cui sono state trasmesse in allegato una serie di fotografie di impianti pubblicitari installati dentro il Villaggio Olimpico di cui è stata rinnovata la richiesta di immediata rimozione, che non risulta a tutt’oggi essere stata messa in atto;
- messaggio di posta elettronica delle ore 14,59 del 28 giugno 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta APA installato in piazza Apollodoro già con il numero di codice identificativo 0044/BU579/P, poi rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 10,40 del 12 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta SCI installato in via Nedo Nedi già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 11,15 del 12 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta SCI installato in viale Pietro De Coubertin già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 11,46 del 12 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta SCI installato in piazza Apollodoro già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 19,35 del 16 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta Nuovi Spazi installato in viale Pietro De Coubertin già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 12,31 del 19 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta R.B. Pubblicità installato in viale Pietro De Coubertin già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 15,09 del 19 settembre 2010 con cui sono stati segnalati anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) 4 impianti mobili SPQR collocati dentro il Villaggio Olimpico con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimossi;
- messaggio di posta elettronica delle ore 19,45 del 19 settembre 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta Star Rome Pubblicità installato abusivamente in piazza Apollodoro, a tutt’oggi non rimosso.
Per quanto riguarda la zona del complesso del Foro Italico VAS ha già trasmesso le seguenti segnalazioni:
- messaggio di posta elettronica delle ore 10,45 del 23 maggio 2010 con cui è stata trasmessa in allegato la planimetria del vincolo della “Valle del Tevere” ed è stata chiesta la rimozione di tutti gli impianti che risultano installati dentro il complesso del Foro Italico, a tutt’oggi non avvenuta;
- messaggio di posta elettronica delle ore 10,51 del 6 giugno 2010 con cui sono state trasmesse in allegato una serie di fotografie di impianti pubblicitari installati dentro il complesso del Foro Italico di cui è stata rinnovata la richiesta di immediata rimozione, a tutt’oggi non avvenuta.
Per quanto riguarda la zona del viale di Tor di Quinto VAS ha già trasmesso le seguenti segnalazioni:
- nota prot. n. 4 del 16 febbraio 2010 con cui è stato trasmesso in allegato un dossier fotografico di 16 cartelloni installati in viale di Tor di Quinto (fotografati il 1.12.2009 tutti con un numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni), di cui è stata chiesta l’immediata rimozione, a tutt’oggi non avvenuta;
- messaggio di posta elettronica delle ore 19,51 del 23 maggio 2010 con cui è stata trasmessa in allegato la planimetria dei confini del vincolo paesaggistico della “Valle del Tevere” relativa all’intera piana di Tor di Quinto ed è stata chiesta la rimozione di tutti gli impianti che risultano installati lungo l’omonimo viale, a tutt’oggi non avvenuta;
- messaggio di posta elettronica delle ore 11,37 del 4 giugno 2010 con cui è stata segnalata l’installazione del tutto abusiva da parte della ditta MPK di un megaimpianto pubblicitario a ridosso della collina sottostante il casale medievale di Tor di Quinto e la torre omonima, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 12,42 del 29 luglio 2010 con cui è stata segnalata l’installazione del tutto abusiva da parte della ditta Nuovi Spazi di un impianto sull'aiuola spartitraffico di viale Tor di Quinto (di fronte al Centro Artigianale Flaminio, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 17,33 del 14 settembre 2010
con cui sono stati segnalati anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) tre impianti della ditta SCI installati su viale di Tor di Quinto già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimossi;
- messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 12,05 del 29 settembre 2010
con cui sono stati segnalati anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) altri due impianti della ditta SCI installati su viale di Tor di Quinto (all’altezza del piazzale di Ponte Milvio) già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimossi.
Si fa altresì presente che per quanto riguarda altri impianti installati sempre e comunque in aree ricomprese all’interno del vincolo della “Valle del Tevere” l’associazione VAS ha trasmesso le seguenti segnalazioni:
- messaggio di posta elettronica delle ore 16,18 dell’11 giugno 2010 con cui è stato segnalato anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale un impianto della Ditta SCI installato lungo Corso di Francia già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 13,25 del 28 giugno 2010 con cui è stato segnalato anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale un impianto della Ditta APA installato lungo Corso di Francia già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 13,40 del 28 giugno 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale un impianto della Ditta APA installato su Lungotevere Flaminio all'altezza di largo Antonio Sarti già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 14,15 del 28 giugno 2010 con cui è stato segnalato anche al II° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale un impianto della Ditta SCI installato su Lungotevere Flaminio di fronte al Ponte Duca D’Aosta già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 14,42 dell’8 luglio 2010 con cui sono stati segnalati anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) due impianti della Ditta A.P. Italia installati lungo Corso di Francia già con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimossi;
- messaggio di posta elettronica delle ore 16,32 del 18 settembre 2010 con cui é stato segnalato anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta MG installato in via del Foro Italico all’imbocco della galleria Fleming con numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 18,08 del 18 settembre 2010 con cui é stato segnalato anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) un impianto della Ditta SCI installato in via del Foro Italico all’imbocco della galleria Fleming già con numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni, a tutt’oggi non rimosso;
- messaggio di posta elettronica delle ore 10,51 del 19 settembre 2010 con cui sono stati segnalati anche al XX° Gruppo del Corpo di Polizia Municipale (e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma) una serie di impianti installati in via del Foro Italico all’imbocco della galleria Fleming, a tutt’oggi non rimossi.
Non è dato di sapere se ai tre suddetti numeri di codice identificativo corrispondano nella Banca Dati del Servizio Affissioni i tre impianti della ditta “P.E.S S.r.l. Pubblicità Esterna Speciale”, che anche se muniti veramente di un numero di codice identificativo assegnato dal servizio Affissioni risultano installati comunque in violazione della normativa vigente in materia: se ne chiede pertanto l'immediata rimozione espressamente ai sensi dei commi 13-bis e 13-ter dell’art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), così come prescrive anche il 5° comma dell’art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009.
Si coglie l'occasione per tornare a sollecitare la rimozione anche di tutti gli impianti che risultano installati in aree ricadenti all’interno del vincolo paesaggistico della “Valle del Tevere”.
A tal riguardo si fa presente al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, che il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Arch. Federica Galloni, con nota prot. n. 0014695 del 10 settembre 2010 ha dato seguito alla nota prot. n. 21 del 20 maggio 2010 con cui questa associazione aveva fatto presente tanto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi quanto ai suoi diversi organi periferici che “il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è in primis l’Ente tutore di tutti i vincoli imposti nel territorio del Comune di Roma” ed aveva chiesto “alle SS. LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Comune di Roma di rimuovere immediatamente tutti i cartelloni ricadenti nelle aree tutelate sia come beni culturali che come beni paesaggistici, in forza anche della delibera del Commissario Straordinario n. 45/2008”: si mette in evidenza che una analoga richiesta è stata avanzata da questa associazione alla Regione Lazio con nota prot. n. 22 del 20 maggio 2010, indirizzata anche alla Direzione Regionale dell’Area Urbanistica e Beni Paesaggistici del Comune di Roma, Arch. Maria Teresa Longo, che a tutt’oggi non risulta aver dato nessun seguito alla istanza di VAS.
In precedenza, alle segnalazioni di VAS prot. n. 5 del 16 febbraio 2010 e n. 11 del 19 marzo 2010, la Regione Lazio ha dato un seguito interlocutorio con nota prot. n. 64289 del 28 aprile 2010, a firma dell’Arch. Patrizia Colletta, facendo sapere che all’Area Vigilanza Urbanistica Edilizia e Lotta all’Abusivismo era stata affidata per competenza l’azione di vigilanza.
L’Arch. Galloni ha chiesto anche all’Arch. Pierdominici di fornire informazioni e “di relazionare circa … le eventuali azioni intraprese e/o che intende intraprendere”: VAS si associa a questa richiesta, che estende anche all’Arch. Maria Teresa Longo ed all’Arch. Patrizia Colletta.

Si resta pertanto in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

4 commenti:

  1. oggi sagra paesana a montecitorio, Bossi e Alemanno si sono magnati pure le budella alla faccia dei romani. Alemanno CAMERIERE di Bossi.

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  2. Come fa il mercato di Ponte Milvio a rinascere se è circondato da questo schifo?

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  3. come fa Roma a stare a galla se è governata da questa gente ?

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  4. Come fa la qualità di vita e sicurezza stradale a migliorare con una cricca di dubbia moralità che siede nell' amministrazione comunale? Costoro hanno dato il via, e appoggiano, la barbarizzazione, devastazione di Roma.

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