mercoledì 13 ottobre 2010

E i cartellonari iniziano decisamente a cacarsi addosso

Eh si, si cacano addosso. Perché loro lo sanno alla perfezione che l’unica maniera per scalzarli, per mandarli a lavorare, sarà il bando pubblico internazionale per la gestione delle affissioni. E vivono quell’evento, che arriverà prima o dopo, come un incubo. Ebbene, ancor prima delle nostre previsioni, visto che siamo stati noi a iniziare a “far girare” questa proposta, l’idea di guardare alla eccellente esperienza di Napoli e di orientarsi verso un bando pubblico travalica tutti i confini e viene già adottata dalla politica. Il bando è uno dei tre punti che sono stati inseriti da tre presidenti di Municipio per indire una riunione sul tema da tenersi il prossimo 27 ottobre.
Nella parte bassa, dopo la convocazione della riunione con i punti all’ordine del giorno, alleghiamo una nostra risposta che, nell’ambito della mailing list del popolo anti-cartellonari, abbiamo dato all'Architetto Bosi ci accusava di avere influenzato questa scelta da parte dei Presidenti (al contrario è stata completamente autonoma, ma d'altronde tutte le persone di buon senso capiscono che quella è l'unica strada, la via obbligata se vogliamo spazzare via i cartellonari e la loro 'Ndrangheta) ed a chi continua ad avere riserve sulla modalità del bando pubblico.






Ai Presidenti del Municipi I – II - III –IV – V – VI – VIII - X – XII – XIII - XV – XVI - XVII – XVIII - XX


Cari Colleghi,

le ultime modifiche al Regolamento comunale per le Affissioni e le Pubblicità (AA. PP.) introdotte con la Delibera 37/09 hanno determinato lo scempio ambientale che osserviamo tutti i giorni nelle nostre strade e ha dato il via alle azioni di contrasto di “cartellone selvaggio”, volte a denunciare la consistenza dell’emergenza che Roma sta vivendo e quanto essa pesi in termini di compromissione del decoro dei territori e della sicurezza dei cittadini.
Anche nell’azione istituzionale abbiamo intrapreso azioni forti per contrastare la deregolamentazione e l’abusivismo delle affissioni pubblicitarie nei nostri territori, mentre molte associazioni si sono mobilitate con l’azione diretta e presentando la delibera di iniziativa popolare “Modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 100 del 2 aprile 2006 riguardante il Regolamento comunale recante le norme in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni”, finalizzata alla formulazione di un nuovo Regolamento di AA. e PP., depositata al Comune di Roma il 27 aprile scorso, accompagnata da circa 10.000 firme di cittadini.
Pensiamo sia nostro compito sostenere l’iniziativa popolare, pertanto, insieme al Comitato Promotore della delibera popolare e ad altre realtà attive sulla tematica come VAS (Verdi Ambiente e Società), abbiamo promosso un incontro pubblico che si terrà nella Sala consiliare del Municipio Roma XI, in via Benedetto Croce 50, il 27 ottobre p.v. ore 17, al quale abbiamo invitato il Sindaco per un confronto diretto con le comunità locali.

Nell’incontro vorremmo focalizzare l’attenzione su alcune necessità fondamentali quali:
- accelerare l’iter di approvazione della proposta di iniziativa popolare, chiedendone la calendarizzazione nel più breve tempo possibile in Consiglio Comunale;
- promuovere la realizzazione di un Piano Regolatore degli impianti pubblicitari che tenga nella dovuta considerazione proprio le indicazioni della Delibera popolare, per abbattere il fenomeno dell’abusivismo e garantire il decoro urbano;
- considerare la positiva esperienza di altre città (come Napoli) per valutare se anche a Roma si possa procedere ad una regolamentazione del settore tramite un Bando Pubblico e l’affidamento della concessione degli spazi pubblicitari ad un unico ente gestore.

Contando sulla vostra presenza per un serrato confronto sull’argomento di interesse comune,

si inviano cordiali saluti

I Presidenti dei Municipi VII – IX – XI
Roberto Mastrantonio – Susi Fantino – Andrea Catarci





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Rispondo sull'esperienza di Napoli e sulla importanza del bando, unica, ripeto UNICA, strada per risolvere il problema incredibile che ci troviamo ad affrontare nella nostra città. Mettiamo punto per punto qualche idea in fila sperando di essere chiaro il più possibile.

I LOTTI. Due? Quattro? Otto? Non credo che sia questo, attualmente, il tema del contendere. Ritengo, personalmente, che il numero di quattro sia adeguato. Ritengo altresì che sia più che auspicabile che a vincere su tutti i lotti sia la stessa società poiché il servizio funziona solo se c'è organicità. Questo d'altro canto accade in tutte le città civili del mondo e questo, se ci pensate, accade anche a Roma negli ambiti, non pochi per la verità, dove si è usciti dalla gestione camorristica e si è affidato al mercato la raccolta dell'advertising outdoor. Sto parlando, ad esempio, delle pubblicità sotto le stazioni della metropolitana e delle pubblicità sulle pensiline dei bus. In tutti questi casi non c'è una società che gestisce una stazione e un'altra società che ne gestisce un'altra: tutte le stazioni sono state vinte, a gara, dalla stessa società (IGPDecaux, una joint venture tra i francesi di JCDecaux e la Rizzoli). Lo stesso per le pensiline Atac dei bus, tutte in mano a Clear Channel. Immaginatevi cosa sarebbe questo comparto se ogni pensilina avesse la sua gestione e magari la sua grafica, il suo stile di manutenzione, i suoi inserzionisti e così via...

L'ESPERIENZA DI NAPOLI. L'esperienza di Napoli è contrastata solo per chi non è andato a vedere cosa è, oggi, il centro di Napoli. Napoli è una città complicata e ricca di problemi, ma tra questi non si può più contare, da quanto una coraggiosa dirigente comunale ha portato avanti l'idea di un bando di gara sul modello delle grandi città internazionali, quello delle affissioni: sono belle, di qualità, gestite con professionalità, portano soldi al comune, hanno eliminato l'abusivismo. I risultati positivi sono stati conseguiti sul 100% del territorio messo a bando, tuttavia è vero -come dice Bosi- che non è stato messo a bando il 100% del territorio del Comune di Napoli. Ma queste sono scelte dell'amministrazione che non scalfiscono di un millimetro l'efficacia che ha avuto questo metodo. Comunque riguardo a Napoli l'invito è sempre quello di andarci, vista anche la vicinanza con Roma. E di farsi una passeggiata in una delle strade commerciali del centro: il Rettifilo, o Via Duomo o Via Toledo o Piazza Cavour. E poi di confrontarle con il circo barnum di cartellini, 1x1, parapedonali che regnano nelle nostre Via Nazionale, Via del Tritone, Via Veneto. Non crederete ai vostri occhi e vi verrà immediata voglia di trasferirvi alle pendici del Vesuvio con tutta la vostra famiglia, giuro!


LE RIMOZIONI DI NAPOLI. A Napoli le rimozioni sono state effettuate e, soprattutto, pagate dalla ditta vincitrice il bando nei vari lotti (a Napoli, come è abbastanza ovvio che sia salvo eccezioni o offerte sbilanciate tra lotto e lotto, ha vinto la stessa ditta per tutti i lotti). Il tutto si è svolto con l'assistenza della Polizia Municipale ma senza grandi problemi di ordine pubblico, nonostante le specificità e la concentrazione criminale caratteristica della città. E' del tutto evidente che neppure una intera Legge Finanziaria di Governo potrebbe essere sufficiente per rimuovere gli oltre 100mila impianti pubblicitari da rottamare presenti attualmente a Roma. E seppure si trovassero, in un anno remoto, i soldi per tutte queste rimozioni, mai si troverebbero quelli per garantire quel controllo del territorio indispensabile per non far tornare i cartelloni al loro posto (e magari anche in numero superiore) la notte successiva alle rimozioni pubbliche. E' quello che è successo a Roma, come sappiamo bene e come abbiamo documentato amplimente su Cartellopoli questi giorni. Come si supera questo step? Semplice: con rimozioni private (interessate, motivate da una spinta economica reale, mettendo in conflitto interessi privati leciti con interessi privati criminali) e -soprattutto- con un controllo del territorio privato. A Napoli la ditta Clear Channel (che è una garanzia in quanto tale, essendo una delle più grandi ditte al mondo nel settore, con in carico il governo dell'outdoor di dozzine di città e metropoli internazionali) ha rimosso a sue spese i tanti cartelli abusivi che affollavano la città non per beneficienza o per far felici i cittadini arrabbiati, ma semplicemente perché le sarebbe convenuto, perché i suoi cartelli -questa volta legali- avrebbero guadagnato aria e visibilità. Allo stesso modo a Napoli Clear Channel controlla il territorio e rimuove immediatamente eventuali installazioni abusive, perché queste danneggerebbero il suo business sano. Questo comporta che abusivismo, a Napoli, non esista.
Immagino che si capisca il salto culturale che c'è dietro a tutto ciò e mi sembra assurdo anche doverlo spiegare. Un conto è chiamare la polizia muncipale (talvolta corrotta purtroppo) che deve avvisare i dipartimenti comunali (talvolta corrotti) che deve trovareo i soldi (che non ci sono o che se ci sono vengono dirottati altrova da una politica talvolta corrotta che tende a proteggere i criminali) per fare una rimozione. E un conto è mandare una mail ad una società che dall'abusivismo subisce danni economici e che è interessata a intervenire all'istante controllando il territorio e mantenendolo nella legalità.


Infine segnalo a Bosi che la proposta di una gara pubblica per la gestione dell'advertising in città non è una proposta di Massimiliano Tonelli, perché altrimenti Massimiliano Tonelli sarebbe -anche solo per la riscossione del copyright sull'idea- l'uomo più ricco del pianeta visto che questo è il mezzo che tutte le grandi capitali mondiali utilizzano per gestire le affissioni. Ritengo enormemente positivo che un uomo politico importante come Andrea Catarci abbia digerito questa proposta e la ponga come punto fondamentale (si tratta dell'unica, ripeto: unica, strada per risolvere il problema), è insensato "fare le pulci" su questo punto: significa fare un enorme piacere a chi sta lavorando affinché tra venti, trenta o quaranta anni la situazione a Roma sia sempre e solo questa. Possiamo cambiare solo grazie ad un regolare bando di gara internazionale e si badi bene che nella realizzazione di questo programma per la nostra prossima riunione non ho avuto nessuna interazione con Catarci ne con alcuno del suo staff (la mail di oggi è stata una sorpresa per me come per Bosi) ne con la presidente Fantino o col presidente Mastrantonio per cui non ho influenzato personalmente nessuno: la richiesta del bando -che deve restare nell'ordine del giorno proprio così com'è- viene fuori non perché la "spingo" io, ma perché secondo logica e secondo buon senso è evidente come sia l'unica strada per togliere la città da questo incubo.

La proposta, ribadisco, non è "solo di Massimiliano Tonelli" come scrive l'architetto Bosi, ma è una proposta che ci viene imposta da tutte le altre capitali del mondo e, come abbiamo visto, da importanti città italiane (Napoli, certo, ma anche Venezia, Parma e altre minori...). La proposta di Tonelli -essendo scontato che si dovrà andare a bando- è un'altra ed è aggiuntiva rispetto al bando. E' quella, infatti, di affidare alle ditte vincitrici nei vari lotti, anche un presidio antidegrado su tutte le affissioni abusive. Con la proposta in questione sparirebbero dalla nostra città gli abusivismi intollerabili della politica, i racket degli attacchini che esiste solo da noi, le locandine affisse su tutti i pali pubblici, gli adesivi, gli sticker, i volantini pubblicitari. La ditta vincitrice, nel suo preciso interesse, dovrà garantire l'esclusività dei suoi messaggi pubblicitari: ci potranno essere quelli e quelli soltanto, tutti gli altri dovranno essere bonificati. Si tratterebbe di una vera rivoluzione nell'interesse di tutti che in poco, pochissimo tempo potrebbe trasformarci in una città normale. Di tutto questo comunque potremo parlare il 27.

38 commenti:

  1. a napoli non esiste abusivismo

    ahhaha ma che state a scherza' ?!!!

    ma dai su

    fate i seri

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  2. L'incontro del 27 ottobre quindi è pubblico? può partecipare qualunque cittadino?

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  3. Queste sono le cose che dimostrano come le teorie economiche populiste alla Berlusconi del tipo "ci sono troppe regole e burocrazia per le aziende, gli imprenditori devono essere più liberi di agire, lo Stato non deve mettere becco sull'iniziativa privata", che abbiamo sentito per anni da più parti, si rivelino alla fine sbagliate.
    l'iniziativa privata tende sempre a massimizzare i profitti con qualsiasi mezzo anche illecito, come i cartellonari di Roma, per cui deve essere regolamentata in modo preciso e corretto per garantire il rispetto della concorrenza e del vivere civile.
    CARTELLONARI VERGOGNATEVI. LA PAGHERETE CARA.
    non vi insulto nemmeno paragonandovi a qualche animale, perchè sarebbe un insulto versi quegli animali.
    voi siete solo sottospecie di uomini.

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  4. Cari cartellonari, lo schifo che avete fatto voi non esiste in nessun altro luogo del mondo.

    Napoli ha tanti problemi MA NON HA I CARTELLONI ABUSIVI.

    Roma ha vari problemi, e voi ne fate parte.

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  5. Susi Fantino? Bene, ma al IX io ho girato decine di segnalazioni senza che nemmeno mi rispondessero. Cado dalle nubi nel sapere che apposto la sua firma su una cosa talmente sensata per essere vera in un municipio come questo (disorganizzazione e degrado in tutti i settori)

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  6. Su Napoli non dovete credere a noi. Dovete andarci. O in alternativa aprire google steet view...

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  7. a Napoli c'è abusivismo

    e svegliatevi

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  8. Per i cartelloni Napoli è un paradiso rispetto a Roma. Lo confermo. Andateci e vedrete con i vostri occhi. Napoli batte Roma 10-0.

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  9. Questo lo avevamo segnalato noi:

    http://riprendiamociroma.blogspot.com/2010/10/cartellone-sanzionato.html

    è stato multato e forse verrà rimosso!

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  10. La Pacifici insiste...

    http://www.romatoday.it/municipio/6-pigneto/pista-ciclabile-largo-preneste-abusiva-scontro-pacifici-palmieri.html

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  11. da quello che riesco a capire da questo diciamo aricolo e' che sicuramente qualcuno di voi ne trarra' qualche beneficio da queste 2 ditte.
    rimango solo amareggiato dal fatto che tanti di voi si stanno facendo prendere x il naso e ancora non l'anno capito.
    volete un'altro esempio?
    CRITICATE I CARTELLI E QUI AFFIANCO C'E L'INSERZIONE X FARE DEI POSTER A BUON PREZZO?
    OPPURE DELLE INSERZIONI X SITI INTERNET?
    E QUELLO DEGLI BIGLIETTINI DA VISITA'?
    MA TUTTO CIO' E STRANO.
    CIAO PECORONI.

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  12. architetto Bosi prenda le distanze da questa situazione ......
    Speriamo che i giornali ascoltino altre campane (anche all'interno dei vari comitati anti cartelloni ).

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  13. Non alimentate i Troll.

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  14. ma perchè troll scusa ? Allora meglio la risposta di sessorium " paura eh ".

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  15. Legione Monteverde13 ottobre 2010 15:58

    Il troglodita cartellonaro non capisce, avete rotto il cazzo!! dove sparire da Roma. Qui c'è gente che vi schifa che non vi sopporta, che vi ritiene responsabili del sacco di Roma.

    SONO STATO A NAPOLI IN AGOSTO E CONFERMO QUANTO DETTO SOPRA PER I CARTELLONI UN PARADISO RISPETTO A ROMA, LA SOC. CHE GESTISCE I CARTELLI NON OFFENDE LA CITTA'.

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  16. Ma perchè non ci sei rimasto a napoli ?
    Che qualcuno fermi quest'isterìa ! Qui c'è gente che va in vacanza e conta i cartelloni.
    Io non sono un cartellonaro , ed in ogni caso non sparisco da Roma...neanche se mi minacci ! Se cedo con gente cosi scapperò sempre !

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  17. Cartellonaro se lo conosci lo eviti, se non lo conosci beato te si vede che non abiti a Roma.

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  18. La spiegazione dello sbraitare del nostro scrotino è solo una, e sta nell'espressione "paura eh???".
    Come dicevamo nel titolo, iniziano a cacarsi sotto. E lo dimostrano con il loro nervosismo. Ogni volta che sbuca qualcosa sul bando, che ovviamente tutti i camorristi temono, partono subito gli attacchi dei troll, i richiami a Bosi (che un giorno capirà anche lui l'importanza del bando e allora a chi vi appiglierete?), le infamie verso Napoli e così via. Ogni volta. Avete fatto caso?

    Paura di dovervi confrontare con la legalità eh?

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  19. Devo ammetterlo sei bravo a buttarla in caciara, a dire che infamo napoli ecc. lo so che vuoi il bando, credo lo sappiamo tutti ormai . lo dici da mesi.
    Credo che i cartellonari debbano giocare questa carta e darsi da fare.
    ti stai già preparando per la riunione ?

    Comunque no niente paura, sono fatalista e in fondo come hai ammesso tu non è che ti può essere imputato il bando . La situazione è più complessa e a volere il bando sono molti !

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  20. @ scrotino ludmilloso:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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  21. ti piacerebbe che andassi a verificare wiki .....il passo successivo sarà andare a contare i cartelloni. comunque un troll non ha argomenti, io li ho ed è questo che non sopporti .
    Ciao e buona giornata

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  22. CARTELLONARI FUORI DAI MARONI!!

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  23. Caro Tonelli,
    e se a vincere tutti i bandi possibili fosse per caso la "Nuovi Spazi", tu che diresti o faresti ?

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  24. 10 minuti di applausi per Rodolfo Bosi !

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  25. La differenza che c'è tra la posizione dell'architetto Bosi e cartellopoli non sta nel bando.....sta nel punto di partenza ! L'architetto B vuole risolvere una situazione , mentre cartellopoli sta in guerra con i cartellonari (con tutto quello che comporta).
    Capito ??!!

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  26. Rodolfo le tue obiezioni sono le benvenute ed è buono, visto che in direzione del bando si andrà, che ne discutiamo. Ma io ti invito sommessamente a stare attento al tono polemico perché altrimenti non facciamo altro che fare esultare -come vedi nei commenti successivi al tuo- gli amici dei camorristi che frequentano questo sito.

    Mi dici che potrebbe vincere la Nuovi Spazi e io ti rispondo, ma lo sai pure tu, che non sarebbe possibile mai e poi mai. Ai grandi bandi internazionali, caro Bosi, non possiamo partecipare io, te, mi zia in carriola e la Nuovi Spazi. Ci sono dei requisiti minimi (ad esempio di fatturato, di dipendenti) che occorre ottemperare. Nuovi Spazi non avrebbe neppure tra un po' la possibilità di leggerlo, quel bando, figurarsi di partecipare. Allo stesso modo come un bar di periferia non potrebbe mai e poi mai (i bandi sono in corso in questo caso e la situazione è sovrapponibile) concorrere per ottenere la ristorazione interna agli Uffizi, perché in quel caso -mi sono studiato il bando- c'è una soglia di fatturato minima di 6 milioni (a punto vendita!!!) e il prerequisito di avere almeno altri tre punti vendita di quel dimensionamento.

    Va da se che alla gara degli Uffizi potrà partecipare solo Autogrill, Cremonini o magari un cosorzio di ristoratori associati che arrivano a quella soglia critica necessaria per accedere al bando.

    E' così che funzionano i bandi di concorso seri e tu lo sai sicuramente molto, ma molto meglio di me.

    Per i cartelloni sarà la stessa cosa: ci sarà una soglia minima di fatturato e dunque potranno senz'altro partecipare CBS, Wall, Decaux, Clear Channel, Cemusa e una manciata di italiane. Oppure ci potrà essere una realtà che ne consorzi altre. Ma quale azienda seria si consorzierebbe con la Nuovi Spazi che è più pregiudicata del nostro presidente del consiglio? Nessuno ritengo.
    Certo Rodolfo, tu mi dirai: si può presentare una mega cordata di ditte criminali. E hai ragione, per carità, nessuno glielo vieterebbe. Ma davvero potrebbero -questi evasori totali- dimostrare un fatturato nei tre anni precedenti? Davvero potrebbero dimostrare dipendenti assunti in regola nei tre anni precedenti? E davvero la commissione di gara non si farebbe insospettire andando a controllare l'onorabilità dei soci e delle ditte componenti?

    Insomma, con un Bando si fa piazza pulita in maniera totale dei malfattori? Forse non del tutto, ma sicuramente gli si rende difficile la vita. Difficilissima.

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  27. Non sono assolutamente un amico dei camorristi...anzi li combatto in tutti i modi.

    Architetto B. solo lei può salvare Roma da questa deriva che avrà conseguenze catastrofiche in tutti i comparti economici. Si arriverà ai centri commerciali che chiederanno la chiusura dei negozi limitrofi (invocando le leggi del degrado, basta con i tavolini ecc. ).
    Ovvio che i politici vogliano questo potere.....una specie di ius primae noctis.

    Comunque leggete bene la risposta di sessorium...potete verificare come effettivamente in tutto questo il degrado c'entra veramente poco! .

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  28. Sperando che continui a considerare benvenute le mie obiezioni, ti faccio notare che come al solito ti interroghi e ti rispondi da solo, anzitutto perché parti dal presupposto di un bando internazionale, che non é affatto scontato dal momento che a deciderlo dovrebbero essere gli stessi personaggi che oggi permettono l'attuale dilagare selvaggio dei cartelloni.
    Dai anche per assodato per giunta che a non avere i requisiti sarebbe la "Nuovi Spazi"
    che stando invece al suo sito commercia in mezzo mondo, Mosca compresa.
    Te l'ho già scritto e te lo ripeto per l'infinitesima volta: siccome l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Papa, smettila di declamare "sogni" e formalizza una volta per tutte questa tua bendetta proposta, ma in modo fattibile, cioé nel rispetto delle norme vigenti, se vuoi che si concretizzi, perché niente nasce per opera dello Spirito Santo ed ai miracoli non ci crede nessuno.

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  29. Non ho ne il potere ne la competenza per scrivere bandi internazionali. In quel caso avrei aperto studi legali, non blog. Se ho aperto un blog è per fare opinione, per fare una sorta di lobbing di qualità. Con evidenti risultati, visto che ora di bando parlano fior di presidenti di provincia.

    Non formalizzo un bel niente anche perché non mi sembra il caso di sottolineare l'ovvio, visto che questa è la modalità adottata da tutte le città civili al mondo. E' come se, aprendo un blog di trasporti, dovessi formalizzare la costruzione di una nuova metropolitana. Non sono io titolato a farlo, pur sapendo (e come io, tutti) che la metropolitana è l'unica soluzione strutturale al problema del traffico.

    Per il bando ci saranno i tecnici, che non dovranno fare altro che modellare su Roma i bandi simili che sono stati applicati altrove. Come si fa sempre in questi casi. Noi siamo solo cittadini che possiamo\dobbiamo dire dove si deve andare a parare, ovvero verso la sconfitta dei criminali che da troppi anni razzolano in questo settore.

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  30. presidenti di provincia ?

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  31. CARTELLONARO FAI BENE A CACARTI NELLE MUTANDE.
    QUESTA GUERRA- CI PUOI GIURARE- LA PORTEREMO AVANTI FINO IN FONDO SENZA TREGUA E SENZA LASCIARVI RESPIRO.

    AVETE DISTRUTTO LA NOSTRA CITTA' E VE NE PENTIRETE!

    PUOI BLATERARE QUELLO CHE VUOI MA-STANNE CERTO- VE NE PENTIRETE!

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  32. immagginate quanti padri di famiglia che fanno gli attachini x 50,00€ al giorno si troverebbero senza lavoro.
    quante famiglie messe in mezzo a una strada.
    spero che tutto questo attaccamento verso queste persone oneste che la notte vanno a lavorare un giorno si possa riversare nei vostri confronti.
    perche tanto di scheletri nell'armadio ne abbiamo tutti.

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  33. Gli attacchini non esistono in nessuna altra città al mondo. Parigi? Londra? Madrid? Berlino? ZERO.
    Il giorno in cui diventeremo una città normale e civile non esisteranno neppure da noi. E quel giorno si sta avvicinando a grandissimi passi. Anche grazie ai blog che stanno smuovendo migliaia e migliaia di teste anchilosate.

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  34. @ Anonimo delle 15:08
    "immagginate"...
    Invece di scrivere stronzate su questo blog vai a scuola. Ignorante.

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  35. ale 77 ma vai a cagare.
    cosi' e' meglio?

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  36. sessorium infatti le affissioni in quelle nazioni come le fanno?
    da quello che scrivi ogni volta mi sembra che in materia sei molto preparato.
    mha.......

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  37. Ragazzi,
    Anonimo dice di non essere un cartellonaro, ma allora perché li difende???
    Anonimo, se è vero che non lo sei, dì a tutti quanto schifo ti fanno i cartelloni in giro per Roma!
    Ragazzi, abbiamo tante armi in mano, basta giocarcele bene. Possiamo boicottarli non andando nei negozi pubblicizzati, possiamo chiamare le ditte di traslochi che hanno appiccicato le loro etichette ovunque e mandarli dall'altra parte di Roma senza farci trovare, possiamo continuare quotidianamente a staccare i loro scempi (non necessariamente con serate organizzate, ma quotidianamente e poco alla volta), possiamo soprattutto diffondere il "verbo" e far indignare tante altre persone che hanno gli occhi foderati di prosciutto. Credetemi, molte di queste diventano, appena illuminate, iperattive!!!
    Dai che vinciamo noiiiiiiiiiiiiiiiii
    ahahahahahahahahaha

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