lunedì 11 ottobre 2010

Il Piano Regolatore degli Impianti ci si ritorcerà contro?

Una riflessione dell'Arch. Bosi sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Ormai utilizzato dall'amministrazione come grimaldello per fare tutto e il contrario di tutto (non parliamo più con i comitati tanto è quasi pronto il piano regolatore, vi incontriamo DOPO aver redatto il piano regolatore, abbiamo massacrato la città ma almeno ora avremo un piano regolatore, stiamo facendo gonfiare le tasche della camorra ma vuoi mettere che fico il piano regolatore... e così via) e per rabbonire la stampa generalista che ci casca con tutte le scarpe ogni volta, il Piano Regolatore rischia di essere un boomerang per chi è interessato ad avere una città che, in quanto ad impianti pubblicitari, sia paragonabile alle altre metropoli europee.
C'è una cosa al di là dei dubbi: il piano regolatore deve essere redatto secondo precise norme di ingombro e mq disponibili. Norme che vanno in proporzione alla quantità di abitanti: non si scappa! Qualsiasi fuga in avanti, qualsiasi ennesimo regalo dell'amministrazione alla criminalità organizzata sarà impugnato con il massimo vigore da parte dei comitati, delle associazioni, dei singoli cittadini con milioni di ricorsi. E ora leggiamoci la riflessione di Bosi.
- Cartellopoli


Quel che purtroppo -a mio avviso- intende fare l'Assesore Bordoni, e con lui il dott. Paciello, è mandare avanti un Piano Regolatore che non "regoli" un bel niente, proprio perché impostato sulla base della più totale deregulation consentita dalla delibera n. 37/2009.
A tal riguardo ricordo che lo scorso 29 luglio Francesco Paciello ha messo allo scoperto l'altra finalità del censimento, che è quella di selezionare gli impianti ritenuti comunque "regolari" per legittimarne proprio nel nuovo Piano Regolatore un loro presunto diritto ad essere ricollocati in altro Municipio nel caso che risultassero in esubero rispetto a quelli complessivamente autorizzabili nel Municipio di attuale appartenenza.
Ma se il compito del Piano Regolatore, nel rispetto della superficie complessiva massima da destinare alla esposizione pubblicitaria (324.000 mq.), nonché del tetto massimo delle 7.000 facciate di mt. 4x3, oltre che dell'indice di affollamento, non potrà non stabilire il numero massimo di impianti autorizzabili in ogni Municipio e quindi non dovrebbe consentire nessuna "ricollocazione" di nessun esubero: di qui l'evidente imbroglio che occorre smascherare e denunciare subito.

Il Piano Regolatore delle Affissioni è lo strumento fondamentale, ma è altrettanto fondamentale che sia avviato il processo di partecipazione dei cittadini per la sua definizione e venga discusso anche presso i Municipi nel pieno rispetto del Regolamento di partecipazione alle trasformazioni urbane (delibera 57/2006). A questo fine, per essere coerenti, dovremmo richiede la posticipazione dell'approvazione del piano dopo la fine dell'iter di discussione della delibera di iniziativa popolare, che - se approvata - dovrebbe apportare i "correttivi" proprio per una redazione del Piano Regolatore giusta e rispettosa di tutta la normativa vigente in materia.

9 commenti:

  1. E' chiaro che Bordoni vuole fregare "in curva" , con sorpasso a destra, la discussione della Delibera di Iniziativa Popolare per presentare un piano che non regola un cazzo, e al massimo regola le sue entrate finanziarie. Prima si discute la Delibera e poi si approva il piano regolatore. Non facciamoci passare la mosca sul naso, capito Associazioni?? Continuiamo la lotta fino in fondo, con TUTTI i mezzi.
    Al serpente va schiacciata la testa!! se gli schiacci la coda quello si volta e ti morde.

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  2. vado fuori tema, passate parola s epossibile la stampa ufficiale sta nascondendo tutto !

    http://contintasca.blogosfere.it/2010/10/inps-e-ufficiale-i-precari-saranno-senza-pensione-silenzio-dei-media-o-scatta-la-rivolta.html

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  3. COME UN TRENO AVANTI CON LA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE!!

    E AVANTI CON IL RENDERE INUTILIZZABILI I CARTELLONI!!!

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  4. Bosi grazie ancora,
    sarà una goccia nel mare,
    ma la merda orripilante che offendeva e umiliava la VASCA ROMANA in p.zza Cesare Baronio è stata tolta dopo 11 mesi di (vane) proteste civili e pesanti di ogni tipo.

    Certo altri 100-200 000 obbrobri immiseriscono la città, ma davanti a denunce circostanziate evidentemente anche il più pigro e/o fifone e/o connivente amministratore alfine deve muoversi.

    O forse si è mosso per far vedere che loro agiscono, mentre invece la squallida realtà è davanti gli occhi di tutti

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  5. Ocio... verifica se domani (o dopodomani)il cartellone non sia tornato al suo posto o dentro la vasca romana.

    Questi sono bastardi senza scrupoli!

    Mc Daemon

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  6. Come risulta dalla minuta della 2° riunione del Tavolo Tecnico che si é tenuta lo scorso 29 luglio, "l'Assessore ed il Dott. Paciello rispondono che non vogliamo nemmeno parlare di sanatoria perché non la consideriamo affatto possibile" e che "il Piano Regolatore partirà da zero con la cartografia di Roma su cui saranno riportati e considerati i vincoli e le norme del codice della strada, per poi sovrapporvi tutti gli impianti censiti ed accertati come regolari per verificare quanti di essi possono essere confermati e quanto dovranno invece essere possibilmente ricollocati. Questo verrà approvato. Il Piano dirà quanti cartelli ci devono essere (indice di affollamento). il tutto è negli articoli 19 e 20 del Regolamento".
    Appare fin troppo evidente che il Piano Regolatore non potrà e non dovrà essere condizionato dagli impianti pubblicitari esistenti e si dovrà comportare come se sul territorio non si sia nessun cartellone installato.
    Una volta escluse tutte le aree con sicuro divieto di affissione (parchi nazionali e regionali, riserve naturali statali e regionali, zone soggette a vincolo paesaggistico e storico-archeologico,zone soggette a vincolo di rispetto delle linee ferroviarie, strade e piazze con vincolo di rispetto delle distanze minime imposte dal Codice della Strada, nonché gli stessi divieti imposti dal vigente Regolamento delle Affisisoni), rimarranno da pianificare strade e piazze rimanenti pur sempre nel rispetto anche della superficie massima da riservare alla esposizione pubblicitaria, del tetto massimo delle 7000 facciate per poster di mt. 4 x 3 (equivalenti a soli 3.500 impianti bifacciali)e degli indici di affollamento consentiti nelle varie parti della città.
    Se tutto questo viene fatto per ognuno dei 19 Municipi, appare fin troppo evidente che sarà stata stabilita una volta per tutte la "collocazione" di ogni singolo impianto e non ci sarà nessuna possibilità di "ricollocazione" di impianti di oggi in esubero: per far posto a questi bisognerebbe derogare da qualcuna delle regole invece da rispettare (come ad es. l'indice di affollamento), che vanificherebbe tutta la bontà della redazione del Piano Regolatore.

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  7. Non vedo l'ora di vedere i 5.000 cartelloni presenti sulla Colombo ricollocati nel I municipio.

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  8. Andatevi a leggere sul sito roma.repubblica.it l'ultima dichiarazione di Bordoni a proposito dei cartelli rimossi oggi a P.zza Vittorio e V. Lanza (con quale credibilità !!!?????). Tra le altre perle "...il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari è ormai pronto..." VIGILARE VIGILARE VIGILARE : NON NE FAREMO PASSARE UN' ALTRA !

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  9. sono sicuro che il piano regolatore sarà pieno di deroghe!!! ma poi, una vola approvato, che succederà ai 100.000 cartelloni che dovrebbero essere rimossi? il comune li rimuoverà o si inventerà qualche artificio per tenerseli???

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