lunedì 4 ottobre 2010

La storia del cartellino più abusivo della città


Caro Cartellopoli,

ti vorrei raccontare la storia del Cartelloncino più abusivo di tutti.

Perché più abusivo di tutti?

Perché è stati istallato a piazzale Brasile nel mese di luglio, ben dopo la fatidica data del 31/12/2009, a detta dei nostri trasparenti amministratori il giorno ultimo in cui si sarebbe dovuto installare l'ultimo impianto in questa città. Inoltre si trova su uno spartitraffico inferiore ai 4 metri di larghezza, a meno di 1,80 metri dalla carreggiata e comunque a meno di 25 dal semaforo (dunque sputando proprio in faccia al codice della strada).

Ma non è finita qui dato che questo piccolo capolavoro è anche a ridosso delle Mura Aureliane e davanti villa Borghese, ovvero due aree (che ricordo sono soggette a vincoli paesaggistici) che in ogni altro luogo del mondo sarebbero conservate quale il capolavoro che sono.

Poi ci sarebbe anche il fatto che nella sua installazione non è stata minimamente rispettata l'ordinanza del Sindaco sul rifacimento del manto stradale. Ma poi divento cavilloso, sai che vuoi che faccia un cartellone che sfonda il marciapiede con palate di cemento?
Ammazzateò un cartellone che pure Al-Quaida si farebbe qualche premura a rivendicarlo, dirai tu.

Eppure la storia del Cartelloncino più abusivo di tutti non termina qui, infatti il Nostro non ha nemmeno la targa di identificativa. Oibò, come fa un impianto a non avere la targa di riconoscimento dato che l'hanno concessa e la stanno concedendo a cani, porci e malavitosi, tanto da avere portato Roma ad avere più di 300 rispettabilissime concessionarie che stanno sistematicamente ed interrottamente stuprando la città?

Questo non te lo so dire, ma tanto è che questo lo rende senza ombra di dubbio il Cartelloncino più abusivo di tutti.

Ovviamente, nonostante la denuncia fatta dal sottoscritto tramite l'eroico Bosi più di due mesi fa, il Cartelloncino più abusivo di tutti è ancora lì, sicuro che nessuno mai lo rimuoverà, contando sull'appoggio pieno ed incondizionato di chi amministra questa città.

Ricordo anche che un assessore di primo piano, in una oramai arcinota intervista, aveva garantito la rimozione in 48 ore. Il problema è che si è dimenticato di dire quando cominciano le 48 ore...

Però, se mi concedi qualche altra riga, vorrei continuare, perché il nostro tenero ed abusivo amico ha ancora una storia da raccontare.

Vedi la ditta che pubblicizza? Ebbene questa ditta aveva il suo negozio su via Pinciana con una insegna al neon che il sindaco di Las Vegas, vedendole nella sua città, avrebbe detto: cazzo ragazzi, non vi sembra di esagerare?!

Eppure a Roma questo si può, tanto lì davanti c'è solo villa Borghese, che male fa?

Io mi auguro solo che il caro Scipione Borghese secchi le palle (o le ovaie) in maniera dolorosa e definitiva a chi a concepito ciò.

E pensa che questo è nulla rispetto a quello che vorrei che succedesse al funzionario che ha permesso una cosa del genere senza manco sollevare un sopracciglio...

Dunque, se un vigile urbano – o un qualunque altro delle centinaia di tutori dell'ordine che passano ogni giorni per di lì – avesse voluto individuare l'inserzionista del cartellone e magari punirlo, gli sarebbe bastata fare poche decine di metri.

Accidenti Malaroma, la storia del Cartelloncino più abusivo di tutti è veramente avvincente!

Eppure, caro Cartellopoli, c'è ancora un ancora.

Avviene che l'attività pubblicizzata sul Cartelloncino più abusivo di tutti deve chiudere per motivi che non so. Forse semplicemente il proprietario decide di riciclarsi in un nuovo settore.

Tanto è che da qualche giorno il neon sopra il negozio di Via Pinacian annuncia la prossima apertura di un hair-saloon.

Embè, dirai, a me che me ne torna? Ti torna che, contestualmente, anche il Cartelloncino più abusivo di tutti ha cambiato il suo inserzionista dal sobrio “Insegne e design” all'anglofono “Hair saloon”. Una coincidenza? Il cartellone è associato al locale o, magari, anche lui è stato volturato assieme alla luce e al telefono? Mistero...

Ecco, questa è la storia del Cartelloncino più abusivo di tutti che sicuramente avrà degli altri risvolti ma che io chiedo ora pubblicamente di non rimuovere ma, anzi, di mantenere lì fino al giorno che questa città verrà completamente ripulita (eh si, io questo voglio e desidero) da ogni forma di promozione pubblicitaria che non abbia anche un diretto ritorno sociale (car/bike sharing, sponsorizzazioni, servizi per la comunità ecc.) e diventi memoria imperitura dell'infame amministrazione che ha permesso la devastazione di questa città.

A presto.

Malaroma

6 commenti:

  1. Grande Malaroma che ci fa ridere dove ci sarebbe solo ed unicamente da piangere.

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  2. Grande Combattente Malaroma! I Romani per bene ti sono davvero grati. Continua e non fermarti!

    Mc Daemon

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  3. E' vero: quei due cartelloncini sono una vero e prorio cazzotto allo stomaco, piazzati contro le Mura Aureliane e a cornice di Villa Borghese : letteralmente uno stupro al paesaggio!

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  4. Ma che è st'accozzaglia di ferrame mortuario piazzata sopra 'sto negozio? L'assessorato al commercio ovviamente consente tutto questo? Il municipio? I vigili? Hanno le autorizzazioni per insigne di ditta così come fotografate?

    VERGOGNA!

    M'auguro che la Magistratura faccia chiarezza...

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  5. Autorizzazioni?
    Asgard..ormai il FAR WEST è totale.
    In questa disgraziata città gli amici e gli amici degli amici fanno quello che vogliono!
    Vedi le selvagge e incontrastate installazioni della SCI..per dirne una (..rimuoveremo 1.000 cartelloni..si lallero!!Loro ne ripiantano altri 10.000).
    Anche io mi auguro che la magistratura faccia chiarezza ma nel frattempo vedo che nessuno riesce a fermare queste associazioni a delinquere.
    Emigrare? Rassegnarsi? Dedicarsi al giardinaggio e all'ascolto di buona musica?
    Io continuo a credere che esistono persone serie e con grande senso civico che TRA POCHI GIORNI faranno sentire tutta la loro indignazione in piazza.
    Bordoni deve dimettersi e la Magistratura deve occuparsi di quello che è successo negli ultimi 2 anni in quell'assessorato..

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  6. Sante, sante parole Fitzcarraldo. Uno scandalo unico per una capitale europea. E noi cittadini romani TARTASSATI. E il popolo bue che oramai vede tutto questo come "normale". Quando invece in Europa è PURA ILLEGALITA!!

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