mercoledì 20 ottobre 2010

Le domande retoriche di Andrea Catarci: Cartelloni Pubblicitari:con il Piano Regolatore la Giunta Alemanno prepara un nuovo banchetto?


Nel disastro che si sta palesando (presentazione di un Piano Regolatore senza -nonostante le promesse- consultazione con i comitati ma con ampia consultazione coi cartellonari e contestuale annullamento della manifestazione popolare anti-cartelloni) dobbiamo fare per l'ennesima volta i nostri complimenti al Presidente del XI Muincipio. Andrea Catarci si sta dimostrando l'unico uomo politico della città realmente preparato sull'argomento, lucido, intenzionato a risolvere la questione, focalizzato su quei punti nodali (bando internazionale, decadimento delle concessioni) che se applicati possono davvero cambiare faccia alla città. Una lungimiranza che è tecnica, che è rispetto per la città, che è odio per la criminalità, ma che è anche a nostro avviso squisitamente politica. Direzionata alla ricerca di un consenso pulito, che inercetti il voto della gente per bene che è ancora tanta anche se azzittita, umiliata, rassegnata. Ma ve lo immaginate domani un Catarci che si presenta alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Capitolina? Vi figurate la caterba di voti? E a fronte di questo vi immaginate il prossimo sindaco -visto lo scempio attuale presumibilmente della stessa parte politica di Catarci- di fatto obbligato da un plebiscito popolare a nominarlo Assessore al Commercio? Non è fantapolitica, signori. E' lo scenario che tutti insieme (oddio, quasi tutti...) stiamo costruendo. Non è peraltro, come qualcuno in malafede potrebbe ipotizzare, un uomo politico che strumentalizza il corposissimo (aho, 10mila firme per la Delibera son voti eh, e tanti!) movimento contro la camorra cartellonara, è piuttosto il contrario: siamo noi a strumentalizzare i politici, a farci lobby, a farci gruppo i pressione che sollecita alla qualità amministrativa. Ed a fargli fare quello che vogliamo noi. Non è questione di parte, perché chi scrive da tutte le parti è schierato fuorché da quella del Presidente Catarci, ma questi schemi sono completamente saltati. Dovunque. Si vota chi garantisce governo di qualità. E, nella nostra fattispecie, si vota, alle prossime elezioni, chi dichiara di voler liberare la città da questo scandalo di livello internazionale. L'argomento, e questa è una novità assoluta, è ormai posto stabilmente nell'agenda politica e alle prossime elezioni ci dovrà essere chi si schiera con i cartelloni e chi si schiera invece con Roma. Oppure, e qui i cartellonari stringono il culetto, due schieramenti che entrambi si schierano con Roma.
E adesso leggetevi il comunicato stampa di qualche minuto fa diramato dal Presidente.
-Cartellopoli




“La Giunta Alemanno guarda alla questione dei cartelloni pubblicitari unicamente nell’ottica degli interessi delle realtà economiche del settore. Così, dopo aver consentito l’attuale scempio con la Delibera 37/2009, continua ad essere quotidianamente inadempiente sulle sue stesse regole e prepara un nuovo, prelibato banchetto che chiama Piano Regolatore degli impianti dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci.

“Alla denuncia della mancata costituzione dei nuclei decentrati per la rimozione degli impianti illegali (articoli 31 e 32 della Delibera 37) – continua il Presidente Catarci –, il PDL capitolino ha accuratamente evitato di rispondere nel merito, limitandosi alla polemica generica. Faranno lo stesso anche questa volta o proveranno a spiegare perché non si applicano neanche le sanzioni indicate nella famigerata Delibera 37? All’art. 31 (comma 14) si legge che la prima violazione comporta per le società concessionarie la decadenza del 5% delle autorizzazioni, la seconda del 20, la terza del 50 e l'ulteriore violazione l’annullamento delle restanti. Se c’è, fuori l'elenco delle ditte a cui, dopo le rimozioni, sono state revocate le autorizzazioni! Se invece tale lista non c’è, in cosa si sta concretizzando quella tanto sbandierata inflessibilità vanto di Sindaco e PDL capitolino? Se non c’è, non sono state fatte rimozioni vere e si è solo giocato con telecamere e giornali al seguito o non si sono applicate le sanzioni previste?

A giorni, poi, è stata annunciata la presentazione del Piano Regolatore, senza prima discutere in Consiglio comunale quella Delibera di iniziativa popolare con cui 10.000 cittadini hanno chiesto la rivisitazione dell’attuale regolamentazione. Con la scelta di confermare le attuali norme, c’è il rischio concreto che persino il tanto vagheggiato Piano, necessità improcrastinabile, si trasformi essenzialmente in un’ulteriore occasione di profitto per gli operatori economici del settore. E se così sarà, povera Roma!”

“Istituzioni locali, associazioni, comitati e cittadini ne discuteranno nell’incontro pubblico in programma presso il Municipio Roma XI il prossimo 27 ottobre (dalle ore 17) – conclude il Presidente Catarci –, a cui è stato invitato anche il Sindaco Alemanno”.

4 commenti:

  1. Secondo me il piano presentato in tutta fretta da Bordoni c'entra con l'incredibile proliferazione degli 1x1 DOVUNQUE nell'ultimo mese.

    Vedrete, sanatoria o condono sono in arrivo. Il PDL è una vera assicurazione per chi sceglie l'illegalità.

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  2. Credo che sostanzialmente Catarci dica cose giuste. Credo altresì che questi toni di accesa contrapposizione siano nocivi alla causa finale. Ci si dimentica che il centrodestra ha la maggioranza e che ogni modifica delle regole esistenti passa per una votazione che per l'opposizione sono come le forche caudine. Quindi sarebbe meglio lavorare di fioretto, coinvolgere i singoli consiglieri del PDL con argomenti quali il consenso popolare (vale a dire voti), a cui sono sempre sensibili, per portarli dalla parte di chi è contro questo stato di far west pubblicitario. Catarci usa toni da campagna elettorale come se già domani si dovesse andare a votare. Questo potrebbe essere nocivo e trasformare l'incontro organizzato per il 27 nel suo municipio in una corrida inconcludente e controproducente

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  3. Mha, per assurdo Catarci può anche sbagliare strategia quanto vuole. Ma tanto a carico di chi attualmente amministra la città ci sono i cartelloni. Li ci sono davvero poche chiacchiere, basta aprire la finestra di qualsiasi abitazione e guardare come è ridotta la città. Non ci dovrebbe essere bisogno neppure di dire nulla.

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  4. Condivido. Bisogna però portare ancorà di più alla ribalta lo scandalo dei cartelloni. Molti romani, abituati al degrado generale, ancora non sono abbastanza sensibili al problema pubblicità abusiva.
    Quindi continuare a martellare con la campagna stampa, aprire gli occhi a chi ancora non vede lo scempio perpetrato ai danni di tutti i cittadini in termini di decoro, sicurezza e servizi negati (bike-sharing, pensiline bus, cura del verde e delle aiuole....). Nel mondo civilizzato la pubblicità paga per garantire servizi ai cittadini, a Roma la pubblicità ruba libertà e risorse.

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