mercoledì 10 novembre 2010

Arriva tanto nuovo materiale da danneggiare

Segnaletica in arrivo per gli alberghi, scarsa per i monumenti
Caos paline, cartelli stradali anche per indicare gli alberghi
di Bogliolo Laura per il Messaggero



La chiamano "segnaletica turistica": non indicherà aree archeologiche o luoghi di interesse storico, ma il nome degli alberghi. Vere e proprie frecce stradali che dalla periferia consiglieranno quale strada prendere per raggiungere strutture private del Centro e poi, in prossimità dell'esercizio commerciale, cartelloni con un elenco. Accanto alla segnaletica stradale, ai cartelloni pubblicitari (abusivi e non), Roma dovrà quindi ospitare decine e decine di paline.

Il progetto, proposto da Federlaberghi, è contenuto in una memoria di Giunta firmata da Mauro Cutrufo, vicesindaco con delega al turismo. Molte le perplessità da parte di alcuni Municipi. «Un'idea paradossale- afferma Orlando Corsetti, presidente del I Municipio - di cartelloni pubblicitari nel centro storico ce ne sono già troppi, figuriamoci se dovessimo indicare tutti gli alberghi presenti, è impensabile, mi opporrò al progetto in ogni modo». «Per non parlare del decoro urbano e dei marciapiedi già stretti e invasi da cartelloni di ogni genere» conclude il minisindaco. «Una follia - aggiunge Salvatore Alfano, assessore alla Mobilità di via Petroselli - il Centro Storico sarà invaso da decine di paline che creeranno confusione con la segnaletica stradale vera e propria». Per Alfano «è chiaro che si tratta di cartellonistica pubblicitaria, non potrà essere spacciata per segnaleticastradale con un interesse pubblico, anche perché i cartelloni indicheranno i nomi delle strutture».

«Vogliamo razionalizzare le insegne presenti - dice Tommaso Tanzilli, direttore di Federlaberghi Roma - capitava che un albergo chiedesse al Comune l'autorizzazione per mettere una palina e gli fosse negata, perché in quella strada ce ne erano già troppe». Oltre alla palina che indica gli alberghi della zona però, ci saranno anche frecce in aree periferiche della città. «Frecce - aggiunge Tanzilli - per indicare come raggiungere la struttura, così come accade ad esempio per chi vuole raggiungere l'aeroporto di Fiumicino». E chi potrà aderire? «Tutte le nostre 500 strutture al di là della categoria potranno comparire nei cartelloni pagando» dice il direttore di Federalberghi. Ci sarà quindi una corsa a essere presenti sui cartelloni e un aumento indiscriminato della cartellonistica? «Il costo - risponde Tanzilli - deve ancora essere definito, il numero di paline dipenderà dalla capacità di spesa degli albergatori».

«La Promo Roma sta conducendo un'analisi di fattibilità - fanno sapere dallo staff del vicesindaco - le paline, previste dall'art 135 del Codice della Strada, segnaleranno anche siti turistici e saranno di meno». Il sovrintendente Umberto Broccoli vede positivamente l'idea della segnaletica turistica: «Non ha mai avuto difficoltà a trovare un albergo? - chiede-. E' giusto che i tunsti sappiano dove andare». Ma non sarebbe ancora più giusto usare paline per indicare meglio alcuni siti archeologici o luoghi storici della capitale piuttosto che strutture private? «L'attuale progetto non esclude altre iniziative» dice il Sovrintendente. Non c'è il pericolo di una proliferazione di frecce e cartelloni che possano danneggiare l'immagine della Capitale? «Ho creato una commissione che sta studiando come realizzare il progetto, dove posizionare la cartellonistica rispettando l'aspetto urbanistico di Roma» conclude Broccoli. Dove, come e quando posizionare la segnaletica ancora non è chiaro quindi. Intanto è stata disegnata la palina che dovrà raccogliere i nomi degli alberghi. «E' simile a quella delle fermate Atac» aggiunge l'assessore Alfano che pone il problema «dell'occupazione del suolo pubblico così come accaduto per le paline degli open bus turistici che invadevano la città».
L'idea non piace neanche a Sandro Medici, presidente del X Municipio. L'ufficio commercio del territorio ha già partecipato a diverse riunioni sul tema. «Non abbiamo l'insegna che indica il Parco degli Acquedotti, mancano soldi per rifare le strisce pedonali e pensiamo a installare altri cartelloni pubblicitari?» chiede Medici che parla di «marmellata urbana, jungla di cartelloni che soffocherà ancora di più un quartiere già devastato dall'abusivismo».


*Dopo lo schifo da quarto mondo del Piano Bus, non poteva mancare questa ciliegina. Non poteva mancare per una amministrazione che punta ad abbassare ancor più (qualcuno lo riteneva possibile?) il livello del turismo della città. Ormai ridotta ad accogliere solo turistame da torpedone e gentaglia disposta a frequentare strade disseminate di segnaletica abusiva e abusivamente condonata.
La domanda alla mandria di burini che avallano progetti simili è solo una: in quale altra capitale occidentale i musei hanno frecce e paline per pubblicizzarsi? Forse che i musei si scelgono passeggiando per strada come i negozi di mutande oppure si prenotano da casa e dunque non hanno alcun bisogno di pubblicità 'in loco'? E per quelli come noi che restano senza parole vedendo gli stessi operatori del turismo che puntano a massacrare lo stesso territorio che gli dà da vivere (ma d'altronde avete visto gli hotel di Via Veneto, con i dipendenti che utilizzano come parking privato per le loro ributtanti utilitarie le rampe che dovrebbero servire per il carico e scarico dei clienti in arrivo col taxi) ecco dove inviare le vostre, ehm, osservazioni... lazio@federalberghi.it.it

8 commenti:

  1. Imbrattare tutti i cartelli sotto casa, ognuno deve fare il suo.

    MAFIA E CORRUZIONE DIETRO I CARTELLONI PUBLICITARI.

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  2. Ci mancava pure la Federalberghi ora. Povera Roma. Questa giunta comunale è di UNA INDECENZA SENZA LIMITI.

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  3. Mancava un altro po' di merda sui marciapiedi

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  4. Ma a Cutrufo, se piacciono tanto le "paline", perchè non se ne ficca una sù per il c...o, invece di rompere i coglioni agli abitanti di Roma e ai turisti ?

    Cutrufo posteggiatore abusivo

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  5. Il Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare sulle affissioni, contrasterà in tutte le sedi questa nuova proposta che, così come presentata, accresce i fenomeni di degrado e aggiunge ulteriori elementi di compromissione dell'arredo urbano.
    Lorenzo Santovincenzo
    P.S. nell'era dei navigatori satellitari torniamo ai cartelli?? mah.....

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  6. Basta girare gli alberghi di Parigi,Berlino,Londra,Madrid per rendersi conto di quanto fanno schifo gli alberghi di Roma.

    LA CAPITALE EUROPEA CHE AFFOGA NEL DEGRADO E NELL'INCURIA APPARTIENE TE !!!

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  7. Cutrufo è un vecchio democristiamo braccio destro del camorrista Gianni Alemanno...je frega cazzi di Roma !!

    MILIONI DI EURO DI EVASIONE FISCALE E RICICLAGGIO DI DENARO DIETRO IL COMPARTO DELLE AFFISSIONI PUBBLICITARIE.

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  8. Quando pensi di aver toccato il fondo, si scava più in basso.
    Ma che razza di albergatori abbiamo? Non gli basta il nuovo Piano Bus che ha intasato il centro? Ora vogliono i cartelloni pure loro, ci mancava questa!
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    Nessuna città al mondo ha il numero di cartelletti sui marciapiedi come Roma e gli albergatori non protestano, anzi ne chiedono di più!!!!
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    Ma il peggio è Umberto Broccoli, un sovrintendente ai beni culturali che non leva i camion bar dal Colosseo e mette i cartelloni per strada!

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