venerdì 26 novembre 2010

Hanno rimosso i pali reggi-striscioni. Embè?

Non abbiamo sinceramente capito il senso di questa operazione che peraltro ha avuto anche un po' di risalto sui media. Per carità, non guasta parlare di cartelloni specie in un periodo in la stampa sembra essersi dimenticata di come è ridotta la città. Tuttavia di cosa stiamo parlando? Nel IV Municipio sono stati tolti i supporti in metallo, installati una decina d'anni fa, che prevedevano -senza averli mai ospitati- gli striscioni-banner da parte a parte della strada? E dove sta la novità? Questi pali esistono in tutta Roma e non sono mai stati utilizzati perché, appena rinnovati, hanno subito una modifica del regolamento sulle affissioni che eliminata la tipologia dello stendardo.
Dunque perché concentrarsi sulla rimozione di impianti gestiti da nessuno e che portano guadagni illeciti a nessuno? Perché non concentrare piuttosto le energie sui cartelloni pubblicitari abusivi quelli veri che pure infestano davvero quel municipio?

Perché si fa una operazione spot, assolutamente di immagine e pubblicitaria curandosi di non pensare i piedi a nessuno e poi la si 'vende' all'esterno come operazione per il decoro? Non lo avete capito che ormai non ci casca più nessuno?

11 commenti:

  1. Già..come mai la stampa si è "dimenticata" del Grande Scempio?
    Questa si che è una bella domanda.
    Non va più di moda?
    Possibile che in questo disgraziato Paese non esista un vero giornalismo d'inchiesta libero?
    La cronaca delle proteste, i brevi articoli sulla raccolta di firme, le denunce di qualche mese fa di Repubblica corredate da foto e interviste ai Resistenti...tutto svanito.
    MAI però un giornale ha cercato veramente di approfondire con un'inchiesta seria l'esplosione di questo cancro maligno dei cartelloni pubblicitari a Roma..
    E così tocca alla Resistenza continuare ad aprire gli occhi ai romani..ma probabilmente non basta, anche se eroicamente vedo che i blitz continuano.
    La butto lì...secondo voi è un caso che Repubblica non scriva più nulla da un mese..esattamente dopo l'annullamento della manifestazione in Piazza Mazzini?

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  2. Beh il movimento pubblicamente si è addormentato. Dal pdv giornalistico non fa più notizia, e non è colpa delle redazioni.

    Allentare la pressione ha avuto questo risultato, rendiamo merito a chi l'ha voluto, preferendo l'interlocuzione con Bordoni che non impedisce a nuovi cartelloni di spuntare a decine.

    Da parte del comune, certamente una vittoria: non c'è più il pressing dei media e possono disinteressarsene in tranquillità. Dal punto di vista nostro, giudizio sospeso.

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  3. Condivido pienamente, Flavio.
    Sperando nell'approvazione della Delibera,ovviamente.
    Ma temo, fortemente, che ci vorrà molto tempo per ricreare il clima combattivo di qualche tempo fa..ammesso che ci si riesca.
    Se ci pensi anche nella delibera consiliare 37/2009 ci sono norme severe che non hanno mai trovato applicazione..e la Nuovi Spazi continua a spadroneggiare, per esempio.

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  4. Quei pali li ho ritrovati freschi freschi di installazione a Viterbo, dove non capitavo da questa estate e ancora non c'erano, ecco perché li stanno togliendo da Roma (hanno solo cambiato il fregio in cima, ma ci scommetto qualunque somma che sono quelli di roma riciclati).
    E pensare che ancora 5-6 anni fa Viterbo era sostanzialmente cartelloni-free, adesso invece spuntano come funghi i 6 x 3, illuminati per giunta, per non parlare di tutti i tabelloni formato strada extraurbana, parapedonali vari, cartelloni nei parcheggi dei centri commerciali, e vai col tango.
    I miei, sinceri, complimenti al comune di viterbo.
    E a chi ce sta a magnà sopra.

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  5. Io penso che la gente stia aspettando l'approvazione della delibera, dopo ricomincerà a protestare contro i cartelloni abusivi che distruggono la città.

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  6. Me lo auguro Les..me lo auguro davvero,
    ma sono molto scettico.
    A mio parere sarà molto difficile far montare di nuovo una protesta forte, civile e intransigente.
    Fai un bilancio onesto della situazione: un impegno mostruoso da parte del Comitato, di Bosi, dei Resistenti, di Tonelli..e cosa si è ottenuto finora: la rimozione di qualche centinaio di cartelloni, probabilmente in gran parte ricollocati, le promesse del PRIP (piano regolatore), promesse sul Bando (tutte cose che richiederanno anni) e forse l'approvazione della Delibera di iniziativa popolare..ma nei fatti la devastazione incommensurabile del paesaggio di Roma è ancora tangibile in ogni angolo della città e NESSUN GESTO FORTE E VERAMENTE SIGNIFICATIVO è stato fatto da parte di chi in qualche modo lo ha tollerato per molto tempo (favorendone l'esplosione incontrollata)
    Sono pessimista?
    Dimmi e ditemi tutti cosa ne pensate.
    Grazie

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  7. @fitzcarraldo

    Personalmente penso che non dobbiamo mollare la presa e dobbiamo continuare a far sentire il fiato sul collo dei responsabili (che col loro lacerante silenzio non fanno che confermare la propria collusione)di questo schifo mostruoso.

    LA GUERRA CONTINUA E NON PUO' ESSERE ALTRIMENTI!
    Mc Daemon

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  8. Quando il Consiglio Comunale approverà la delibera popolare, a dicembre, sarà chiaro a tutti che il Comune ha lasciato i cartelloni dove stavano e anzi ne ha fatti mettere di nuovi, in ogni quartiere.
    -
    In quel momento la protesta civile riesploderà fragorosamente in tutti i giornali, più forte di prima.

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  9. Mc Daemon
    non ho nessuna intenzione di mollare!
    Ma io voglio vincere questa guerra senza aspettare altri 10 anni..per fortuna ho anche altre cose che mi appassionano.
    La mia non voleva essere una dichiarazione di resa o una provocazione..solamente la constatazione un pò amara dello stato delle cose.

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  10. Fitz, nessuna battaglia mantiene costante il proprio "rumore". Nessuna. Si procede, come in tutti i casi tipo questi, a ondate. C'è stata una grande ondata di protesta che ha portato determinati risultati che si stanno concretizzando e che saranno evidenti di qui ad una quarantina di giorni. Dopodiché ci sarà un'ulteriore innalzamento dei toni per ottenere altri risultati. Poi un'altra recrudescenza e via così. Dubito che questa amministrazione sia in grado di smarcarsi dalla criminalità che l'avviluppa tutta, ma il nostro obbiettivo a medio, ad oggi, è arrivare al 2013 con questo tema nell'agenda politica in modo che il prossimo sindaco, di destra o di sinistra che sia, abbia questo come problema da risolvere.

    Lo stesso, ritengo, dobbiamo fare con altri problemi simili a questo, visto che iniziamo ad avere le forze -soprattutto mediatiche (formidabile la forza dei blog ormai)- di affermare dei temi. Parlo soprattutto dell'ambulantato e delle affissioni abusive...

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  11. Arrivare al 2013 significa altri 3 anni immersi in questo orrore..non vorrei che la gente, già abituata a vivere nel degrado, ad un certo punto considerasse normale la presenza di 200.000 catafalchi

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