mercoledì 10 novembre 2010

La gara degli Open Bus... vi ricorda qualcosa questa storia?

Leggete. Leggete con la massima attenzione. Eccolo qui, il link.
Cosa c'è in questa ignobile storia che umilia, anche qui, la città di Roma, che la rende infrequentabile, che la trasforma in area appetibile solo ad un turismo cheap, pecorone e di scarsissima qualità? C'è della gente, prepotente quando non criminale, che in usurpa quello che è nostro: il suolo pubblico. Lo usurpa senza dare nulla in cambio. Lo usurpa massacrandolo giorno dopo giorno. Lo usurpa rendendoci la vita difficile, spesso impossibile. Lo usurpa per fare soldi, tanti soldi. In barba a tutti.
Vi ricorda qualcosa?
Nel vergognoso settore degli Open Bus i paralleli con la cartellonistica sono infiniti. Come proprio il Sole24Ore ha documentato settimane fa, Roma vede operare sul proprio martoriato territorio tante ditte di trasporto turisti quante sono quelle di tutte le altre grandi città europe messe insieme.
Vi ricorda qualcosa questo assetto?
E vi ricorda qualcosa il fatto che, guardaunpo', per risolvere un problema che distrugge la città ogni minuto, ogni ora, ogni giorno e che non le restituisce nulla in cambio, si ricorra ad un bando pubblico? E vi ricorda qualcosa il fatto che le ditte zingare oggi intente a spolparsi il territorio come avvoltoi su una carcassa morente siano spaventatissime delle società multinazionali serie e zeppe di dipendenti in regola?
Leggete, leggete questo articolo e traetene le vostre conclusioni. Daranno battaglia, ma se l'amministrazione sarà in buona fede, non avranno speranza. Anche se, a differenza dei cartelloni, a quanto pare il contesto internazionale è a loro favore. Ma nei cartelloni no, proprio no. I cartellonari, quando verrà, e si avvicina galoppando, il momento del bando, avranno ben poco da minacciare ricorsi, avranno ben poco da dire "altrove non c'è il bando", perché politici e dirigenti competenti potranno rispondere che, invece, il bando c'è ovunque.

Questo significa che i cartelloni, il commercio ambulante, i pullman turistici sono tutte facce di una medesima medaglia che ha implicazioni sul suolo pubblico. Che è una risorsa limitata, limitatissima. Altro che, come dicono i figli di puttana dei bus turistici, "le nostre autorizzazioni non sono soggette a termine". Ma quando mai? Ma in che mondo? Ma dove esistono delle autorizzazioni a vita? Dove? E anche se esistessero quando dovrebbero costare? Sicuramente una enormità che nessuna tra le ditte zingare (di cartelloni, di bancarelle, di cambion bar o di open bus poco cambia) che operano a Roma potrebbero pagare...

Il pubblico suolo non è a vostra disposizione. Mettetevelo bene in testa e trovatevi un lavoro, l'ondata del buon senso sta arrivando per travolgere chi lavora e lucra come un lurido parassita sulla città. C'è oggi chi si è messo in testa di spiegare in ogni modo ed a tutti i cittadini l'anomalia romana. E dunque questa anomalia non durerà ancora a lungo.

18 commenti:

  1. E vi ricorda qualcosa il fatto che le ditte zingare oggi intente a spolparsi il territorio come avvoltoi su una carcassa morente sia spaventatissime delle società multinazionali serie e zeppe di dipendenti in regola? "

    Ti posso fare una domanda seria ? Che appoggi il commercio delle multinazionali è chiaro a tutti e non lo nascondi. Ma il punto è un altro, qual'è il problema ? Stanno provando a fare un bando sui bus turistici e loro protestano e promettono battaglie legali. Ripeto qual'è il problema ? Uno ha tutto il diritto di rivolgersi in tribunale e scioperare ma non capisco perchè ti preoccupa tanto ! E chiaro che se le tue idee sono errate i "cartellonari" possono vincere i ricorsi (semmai ci saranno). Ma in questo caso l'errore stava nel punto di partenza ...non certo nella decisione del giudice (qualcuno deve ancora capire che un giudice non è ne buono ne cattivo, deve solo applicare la legge ) !

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  2. Il problema è che voglio, esigo, vivere in una città con standard europei. E nessuna città europea ha 6 ditte zingare che si occupano di opebus e 310 ditte zingare che si occupano di affissioni. In tutte, dico tutte, le città europee entrambi i comparti sono gestiti da un numero di ditte che tende a UNO.

    C'è poco da discutere: vogliamo essere come gli altri, fine, stop. Non ci potete far niente.

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  3. Soprattutto, che servizi di pubblico interesse siano in mano ad aziende scelte SENZA BANDO è scandaloso e incivile!

    Facciamo un esempio:
    1. io fondo una ditta di trasporto turistico, compro una quindicina di pulmann, mi costruisco la mia agenzia, imbastisco rapporti con gli albergatori e i ristoratori, assumo gente, ecc.
    2. il comune decide di autorizzare gli openbus. Benissimo: io vado dal sindaco e dico "se non dai a me l'autorizzazione, io, le persone che lavorano per me e i miei partner commerciali TI VOTIAMO CONTRO ALLE ELEZIONI, o meglio: daremo la nostra preferenza al candidato che ci appoggerà" (quando arrivare in consiglio comunale e spesso questione di una manciata di voti).
    3. Come reagisce il sindaco? Se è un bandito come quello che abbiamo, cede al ricatto e indica a suo piacimento chi può lavorare e come. Se è una persona corretta, pubblica il bando - dove saranno già stabiliti gli standard di qualità da mantenere, le esigenze della città da rispettare, le regole da seguire - e AL PREZZO MIGLIORE PER LA COLLETTIVITÀ assegnerà le licenze dovute.

    MA CI RENDIAMO CONTO CHE IL SERVIZIO OPEN BUS È GESTITO senza gara??? Come se costruissero un ponte senza gara d'appalto. Nemmeno i tombini riparano senza gara d'appalto.

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    È questa la mafia che strozza Roma, a cui il sindaco Alemanno si è completamente piegato. Ma che almeno sappiano che tanti cittadini gli sono contro.

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  4. Tutto giusto Riccardo. Con un solo appunto: questo sindaco è colpevole tanto quanto quelli di prima. Anzi, ti dirò di più, con questo sindaco si inizia a sentir parlare di regolari bandi di gara, con quelli di prima siamo stati quindici anni in Africa Nera e ci saremmo stati altri quindici!

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  5. Ci rendiamo conto che Gianni Alemanno "er pugliese" è il principe dei Rom ed ha vinto il primo premio Dente d'oro 2010.

    BANCARELLARI,CARTELLONARI,OPEN BUS... LA NUOVA MAFIA A ROMA CON LA BENEDIZIONE DI GIANNI ALEMANNO !! BACIAMO LE MANI MIEZZICA !!

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  6. Ogni giorno a Roma un cartellonaro si sveglia e sa che deve smazzettare l'assessore Davide Bordoni...ogni giorno Davide Bordoni a Roma si sveglia e sa che deve prendere più mazzette possibili.

    Non importa se sei una cartellonaro o l'assessore Davide Bordoni, l'importante è che devi essere pronto a riciclare denaro sporco ed evadere il fisco.

    MA L'INTERVENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA? MA LE FIAMME GIALLE SONO SOLO CAPACI DI FARSI LE FOTO COI TURISTI AL CIRCO MASSIMO?

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  7. Berlusconi è stato chiaro sull'evasione fiscale.

    Alla fine Alemanno e Bordoni sono dello stesso partito.

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  8. Ha ragione Tonelli. Qua la colpa è più di Veltroni che di Alemanno. Il primo ha fatto entrare gli open bus senza gara, il secondo si è accorto troppo tardi del problema, solo dopo lo scandalo.

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  9. Cari Signori si sta facendo una confusione unica. Le società open bus che definite zingare sono società che operano da anni sulla base di concessioni che sono divenute autorizzazio0ni nel rispetto della normativa europea (andatevi a documentare anzichè sputare sentenze)che obbliga tutti gli stati membri a regolare le sudddette autorizzazioni e a trattarle come autorizzazioni da mercato libero, ovvero tradotto non si può fare un gara per decidere chi lavora e chi no. Si può fare una gara per decidere quanti bar possono lavorare a Roma? Ecco le autorizzazioni open bus sono considerate in tutta europa al pari di altre autorizzazioni. ovviamente per motivi di traffico possono essere messe (anzi devono!) delle limitazioni quali: usare solo bus ecologici, fare solo certe fermate, girare solo in lacuni orari) ma mai si può decidere con una gara chi gira e chi no. Ricordate la gara è illegale e la Corte Europea la condannerà facendo sborsare anoi cittadini i soldi di questa gara solo perchè i signori politici vogliiono toglierle questo servizio ben remunerato a queste società che hanno cominciato in tempi in cui nessuno ci credeva e ora fanno gola a tutti. Pensate che le vinceranno le multinazionali? Ma lo sapete che questa gara non prevede l'articolo 163? Sapete che significa? Che nennun concorrente potrà partecipare all'apertura delle buste che avverrà senza nessuno presente!!! Traete le vostre conclusioni ora e se siete intellettualmente corretti fate un a battaglia per far assistere tutti i cittadini romani all'apertura delle buste.

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  10. Massimiliano Tonelli scrive "Il problema è che voglio, esigo, vivere in una città con standard europei. E nessuna città europea ha 6 ditte zingare che si occupano di opebus e 310 ditte zingare che si occupano di affissioni. In tutte, dico tutte, le città europee entrambi i comparti sono gestiti da un numero di ditte che tende a UNO."
    solo per essere precisi e per non sparlare a caso.... a Roma girano nella zona centrale denominata A1 53 open bus di cui 16 sono di proprietà della Trambus Open società controllata al 60% dal Comune di Roma e al 40% da una multinazionale francese del settore.... inoltre ci sono altri 37 bus divisi in altre 4 aziende..... Premesso che è giustissimo regolarizzare i percorsi e le fermate ti dico anche che in città come Barcellona circolano 80 openbus.... Londra 100 .....Parigi oltre 60..... Madrid 40.... New York 120..... e potrei andare avanti per ore e ore elencando città per città quanti openbus circolano..... il problema non sta nel numero delle società che gestiscono oggi a Roma il servizio ma nel numero di bus e vi assicuro che non è poi così alto come si vuol far credere....le società che vengono definite "zingare" in altri post hanno tutto il personale in regola in quanto sono oramai da oltre 3 anni soggette a controlli da parte della municipale e della provinciale..... nel settore lavorano all'incirca 500 persone...... ma di cos'altro vogliamo parlare???

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  11. Stare ad insultare le compagnie Open bus di Roma é un gioco inutile. Gli zingari sono i signori politici che hanno già deciso come finirà questo bando!!! Ai soliti amici e 500/600 persone finiranno in mezzo alla strada. Fermiamo la gara!!! Non risolve i problemi con l,Europa perché ci multeranno ugualmente per tra bus Open. Ma vi sembra giusto. Una societa che perde oltre 1 milione di euro l'anno e gira col doppio dei bus rispetto agli altri e non ha comprato nessuna licenza come invece hanno fatto almeno gli altri operatori titolari di autorizzazione. Eliminiamo trambus Open e toglieremo i bus in più e risparmieremo i soldi sprecati nel tenere in vita una società che fa comodo solo ai politici!!! Svegliatevi

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  12. Eccoli qua, sono arrivati pure gli autobussari. L'ennesima cricca che ci vuole spiegare come va il mondo. Che ci vuole convincere che "non importa quante ditte stanno in un mercato". Che vogliono darci a bere il confronto tra il mondo del libero commercio, con il mondo dei servizi a rete cercando di farci capire come normale che un nugulo informe di micro-società gestisca un servizio che deve essere seguito in maniera professionale e integrata.

    Sui treni forse c'è una società per ogni convoglio a gestire il bar o è la stessa per tutti i treni?

    I pali della luce forse sono accesi ciascuno da una società diversa di elettricità o sono tutti sotto Acea?

    I bus sono tutti sotto Atac oppure ogni singola linea è gestita da un operatore diverso?


    Loro no, loro vogliono fare eccezione, loro -esattamente come i cartellonari- vogliono spiegarci che così va benissimo solo perché le società sono lì da anni. E che significa??? Si vede che è da anni che non si è provveduto a sanare un problema ridicolo che deturpa la città (si pensi solo alla selva di pali alle fermate: uno scandalo unico).

    Persone per la strada? Impossibile. Ogni bando che si rispetti, in questi campi, obbliga il vincitore ad assumere il personale dei perdenti che devono lasciare il mercato. Dunque nessuna perdita di posti di lavoro (ovviamente parliamo dei posti di lavoro regolari, gli altri non contano neppure un po').

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  13. Avete letto? "Abbiamo il personale in regola perché ci controllano". Della serie: finché non ci hanno controllato, tutti in nero. FATE SCHIFO.

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  14. Al signor Tonelli, del quale ovviamente rispetto la sua opinione anche piena di lacune. Per prima cosa le compagnie che operano nel settore fanno parte di quegli operatori turistici che da decenni animano il mercato turistico romano e sono state le prime a creare figure professionali in questo settore e non da qualche anno ma da sempre. Lei signor Tonelli non conosce i grandi operatori turistici romani che con serietà e professionalità da decenni, ripeto, hanno professionalizzato (con dipendenti in regola da sempre!!!) il turismo romano. Dietro queste compagnie ci sono aziende turistiche storiche quali: carrani (attiva da decenni), appian Line, vastour (altro operatore storico) e infine anche il più importante marchio mondiale del settore la city Sightseeing che è presente in tutto il mondo. Casomai dovrebbe chiederei cosa ci fa trambus Open che perde 1 milione di euro l'anno dopo aver assunto personale in esubero su comando di politici e sindacalisti compiacenti. Le aziende private sono tutte in attivo!!! tutte e creano 400 - 500 posti di lavoro che non saranno assorbiti!!! LEI HA DETTO UNA BUGIA ENORME. Nessuno dei dipendenti potrà essere riassunto nessuno!!! le risulta che abbiano chiesto gli elenchi del personale alle aziende concorrenti??? Finiranno tutti in mezzo ad una strada a pochi giorni dal natale. In questa crisi si metteranno famiglie intere sul lastrico. E tutto per far vincere le gara lo sa lei a chi? Lo sa che già gira un nome noto? Il solito nome? Si faccia un giro tra gli autisti e le assistenti di queste società Open bus e vedrà a loro ansia e la loro preoccupazione. Domani chieda all'assessore Aurigemma se verranno riassunti, glielo chieda! Tutti senza lavoro. Lo sa che la polemica delle paline era strumentale per aprire la strada alla gara da far vincere ai soliti noti? E lo sa che le societa Open bus avevano chiesto esse stesse una palina unica con delle fermate stabilite dal comune senza ricevere mai risposta? Lo sa che queste compagnie versano1 milione di euro l'anno di contributo al comune?Lo sa che Roma ė la capitale con meno Open bus in Europa? Si informi meglio Signor Tonelli eviterà di offendere gente che lavora e non ruba!!! E lavora senza chiedere un euro allo stato!!!

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  15. Sicuramente sarà come dice lei. Avete professionalizzato, altrove so tutti cafonazzi e burini mentre a Roma siamo i più alti professionisti del turismo in Europa. Sì, come no. Se vuole l'accopagno, ogni mattina, a Piazza dell'Esquilino a vedere con quale professionalità Appian Line, con pulman risalenti al periodo pre-bellico, blocca il traffico di mezza città a causa delle doppie e delle terze file.

    Riguardo al numero di open bus per me non è un problema, ce ne possono essere anche il doppio, ma a patto che siano gestiti da un unico soggetto, rintracciabile, controllabile, definibile, inquadrabile e, soprattutto, multabile. Finché siete la solita costellazione di micro-ditte di grandisssssssssssssssimi professionisti (come nei cartelloni, stessi discorsi li fanno anche li) non se ne viene a capo.

    Quello che si chiede è solo avere situazioni simili alle altre capitali europee. A Londra, a Parigi e a Barcellona quante ditte operano? Ecco, quelle pure da noi. Punto e chiuso. Viva i bandi, viva quando vince chi offre di più.

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    1. e vero grandisimi professionisti .... ma di che andate a controlare come si lavora sia in state con più di 40 gradi gli inverno IDEM non gli frega niente de nessuno Il personale muoie il turista chiede il area condizionata che non esiste..... parlate de un marchio mondiale che pensate che loro sono diversi controlateeeeee........

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  16. chi ha scritto questo articolo dovrebbe prendere qualche lezione di giornalismo e smettere di sottolineare in continuazione le proprie idee......vi ricordo che questi autobus, comunque, lasciano proficui dividendi al comune,se poi i dirigenti se li mangiano la colpa è di chi glielo permette. E' facile puntare il dito di continuo su certi ambienti, ma non si parla mai dello schifo che fanno i tassisti, faccendo fare una figura più che vergognosa (e per niente "europea") a questa povera città.

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  17. Comitato Cartellopoli21 gennaio 2013 11:23

    Ehggià, i nostri blog non parlano mai dei tassisti...

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